Home > Il Teatro > L’Orchestra
Il Teatro

L’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste è un complesso stabile fin dal 1944, quando assunse il nome di “Filarmonica Triestina”; poi, nel 1964, ha preso il nome del Teatro in cui opera. È quindi dai tempi dell’immediato dopoguerra che la sua attività non conosce soste.
Il suo organico è in grado di eseguire il più vasto repertorio lirico, sinfonico, operettistico ed è stata via via guidata da direttori che da soli stanno ad indicarne l’alto livello professionale: Herbert von Karajan, Claudio Abbado, Riccardo Muti, Paul van Kempen, Thomas Schippers, Mario Rossi, Carlo Maria Giulini, Laslo Somogyi, Leonard Bernstein, Sergiu Celibidache, Gianandrea Gavazzeni, Daniel Oren, Gary Bertini, Gustav Kuhn, Stefan Anton Reck, Pinchas Steinberg, Bruno Campanella, Nello Santi, Gianluigi Gelmetti, Donato Renzetti, e altri ancora.
A più riprese è stata invitata ad esibirsi fuori sede e tra le tappe più importanti vanno ricordate la “Stagione Lirica Italiana” a Parigi nel 1957, il “Festival Busoni” a Empoli nel 1958, la “Stagione” a Wiesbaden nel 1969, i cicli sinfonici in Slovenia, Croazia, Austria e Ungheria. Significativa la sua partecipazione al Festival dei Due Mondi di Spoleto dai tempi della sua fondazione e, senza interruzioni, dal 1958 al 1969.
Di radici profonde è anche l’impegno alla diffusione della cultura musicale in Friuli Venezia Giulia. Da molti anni il Teatro Verdi è presente in diverse città: da Udine a Gorizia, a Pordenone e in altri centri della Regione, sia con il suo organico al completo che con i suoi validissimi solisti e le formazioni di tipo cameristico.
Nel 2014 ha inaugurato la stagione d’opera alla Royal Opera House di Muscat (ROHM) con una produzione di grande successo, il Macbeth di Verdi, “un’opera indimenticabile che ha lasciato un indelebile ricordo dopo che il sipario è sceso” (dalla rivista Times of Oman’s).
Nel 2016 ha inaugurato la Dubai Opera con il concerto d’apertura eseguito dal tenore Placido Domingo e con le opere liriche Les pêcheurs de perles e Il barbiere di Siviglia, due produzioni realizzate dalla Fondazione stessa.
L’Orchestra del Teatro Verdi è presente nei cataloghi discografici con le Sinfonie di Mendelssohn, di Schumann e con l’integrale delle Sinfonie e lo Stabat Mater di Dvorak (per la Erresse) dirette rispettivamente da Lü Jia e da Julian Kovatchev. Oltre alle ormai storiche incisioni delle sue partecipazioni ai primi Festival dei Due Mondi di Spoleto negli anni Cinquanta e Sessanta, il repertorio dell’Orchestra del Teatro Verdi include anche varie interpretazioni live del repertorio operistico, tra le quali: Il Campiello di Wolf Ferrari, La Straniera di Bellini (per la Fonit-Cetra/ Ricordi), Attila e Stiffelio di Verdi (per l’etichetta Dynamic), Ginevra di Scozia di Simon Mayr (per l’Opera Rara), un DVD di Tancredi di Rossini, de I Cavalieri di Ekebù di Riccardo Zandonai e un CD di Lohengrin di Wagner. La battaglia di Legnano di Giuseppe Verdi è inserita in DVD nel cofanetto “Tutto Verdi The Complete Operas” edito da Unitel Classica in occasione delle celebrazioni per i 200 anni della nascita del compositore.
Stefano Furini*
Aleš Lavrenčič*
Roberta Nitta
Andrea Schibuola
Romina Concion
Anna Apollonio
Eliseo Baldizzi
Giuseppe Carbone
Anna Del Bon
Angelica Faccani
Rossella Ivicevic
Franca Sciarretta
Stefano Toso
Emanuela Colagrossi * **
Valentino Dentesani *
Diana Mustea **
Sara Rizzuto
Paolo Blazina
Margherita Bulfone **
Federico Crisanaz
Alessandro Mele**
Andrea Nanni
Pamela Tempestini
Benjamin Bernstein*
David Briatore*
Mario Leotta
Claudio Pizzamei
Elisabetta Chiappo
Giorgio Gerin
Laura Menegozzo
Giulia Lanati* **
Adriano Melucci*
Matteo Salizzoni*
Pierluigi Rojatti **
Andrea Di Corato
Simona Slokar
Chiara Urli
Michele Benzonelli*
Chiara Molent*
Domenico Digirolamo
Michele Veronese
Giorgio di Giorgi*
Valter Zampiron*
Maria Ginaldi
Daniele Porcile
Paola Fundarò*
Francesca Guerra*
Marco Bardi
Giovanni Scocchi
Federico Martinello*
Marco Masini*
Giuliana Nicotra**
Matteo Rivi*
Claudio Verh*
Leonardo Calligaris
Fabrizio Giannitelli*
Nicola Ruggeri*
Simone Berteni
Chiara Bosco
Daniela Cofano**
Živa Komar*
Massimiliano Morosini* **
Carlo Beltrami **
Massimiliano Oldrati
Domenico Lazzaroni*
Cristian Marcuzzo*
Luca Erra
Alberto Ventura
Vincent Catalan Gimenez* **
Gabriele Petracco **
Denis Zupin*
Diletta Sereno * **
Adele D’Aronzo
Elenco per ruolo e ordine alfabetico – Organico al 16 aprile 2026
*prima parte
** con rapporto di lavoro a tempo determinato

Il direttore trevigiano Enrico Calesso è Direttore Stabile del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste e Direttore Ospite Stabile presso il Landestheater di Linz (Austria). Dal 2011 è stato Generalmusikdirektor presso il Mainfranken Theater di Würzburg (Germania) e Chefdirigent dell’Orchestra Filarmonica di Würzburg.
Nel biennio 2011/12 ha collaborato con il Festival di Bregenz (Austria), dirigendo oltre 20 recite di Andrea Chenier. Precedentemente è stato direttore musicale del Festival Operistico di Klosterneuburg (Vienna) per tre stagioni a partire dal 2008.
Enrico Calesso ha diretto orchestre quali la Gewandhaus Orchester di Lipsia, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra del Teatro La Fenice, l’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, i Wiener Symphoniker, la Bruckner Orchester Linz, l’Orchestra della Svizzera Italiana, l’Orchestra della Radio austriaca di Vienna, l’Orchestra del Puccini Festival di Torre del Lago, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, la Berner Symphonie-Orchester, la Neue Philharmonie Westfalen, la Tiroler Symphonieorchester di Innsbruck, l’Orchestra da Camera di Mantova, i Münchner Symphoniker, la Staatskapelle Schwerin, la Norddeutsche Philarmonie, la Jenaer Philharmonie, la Nordwestdeutsche Philarmonie, l’Orchestra Filarmonica di Erfurt, l’Orchestre Symphonique di Mulhouse, e l’Orchestra Sinfonica di Rzeszow.
Dopo aver debuttato nel 2016 per il Gran Teatro La Fenice di Venezia con il Dittico Il segreto di Susanna / Agenzia Matrimoniale, vi ha fatto ritorno nel 2017 e nel 2018 per due riprese de La Traviata, nel 2019 con la concertazione di Pinocchio (P. Valtinoni) e nel febbraio 2022 con la concertazione della prima mondiale de Le Baruffe (G. Battistelli). Con La Traviata ha debuttato con grande successo nel 2018 al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e nel 2019 all’Opera di Lipsia, dove è tornato per lo stesso titolo nella stagione 2021/22. Dopo le eccellenti concertazioni di Don Giovanni (2017) e Il Trovatore (2020) è stato nominato direttore ospite stabile al Landestheater di Linz fino al 2029, concertando I Capuleti e i Montecchi (2020), Aida (2022), La Forza del Destino e il dittico verista Cavalleria Rusticana/Pagliacci (2023). Dopo aver conseguito con il suo debutto al Puccini Festival di Torre del Lago un grande successo di pubblico e critica (Madama Butterfly, 2020), confermato nel 2021 con La Bohème, vi ha fatto ritorno nel 2022 per la concertazione di Tosca.
Con Götterdämmerung ha aperto nel 2019 la prima tetralogia de Der Ring des Nibelungen di Wagner nella storia del Mainfranken Theater di Würzburg. Per la sua concertazione ha ottenuto la nomination a direttore dell’anno nel prestigioso Jahrbuch 2019 della rivista «Opernwelt». Nello Jahrbuch 2020 della stessa rivista è stato nuovamente nominato nella categoria rappresentazione dell’anno per la sua acclamatissima concertazione di Rigoletto a Würzburg. Ha aperto la stagione 2024/25 del Mainfranken Theater con Medea di Cherubini. Per il teatro lirico G. Verdi di Trieste ha concertato a partire dal febbraio 2023 I Capuleti e i Montecchi, Ariadne auf Naxos, La Cenerentola e Turandot.
Tra le sue produzioni operistiche degli ultimi anni spiccano inoltre titoli quali Tristan und Isolde, Lohengrin, Salome, Ariadne auf Naxos, Elektra, Wozzeck, L’affare Makropulos, Die glückliche Hand, The Rake’s Progress, Madama Butterfly, La Bohéme, Tosca, Turandot, Gianni Schicchi, Carmen, Lucia di Lammermoor, Otello, Falstaff, Aida, Macbeth, La traviata, Rigoletto, Il Trovatore, La Forza del Destino, La sonnambula, I Capuleti e i Montecchi, L’Africaine, Les Huguenots, Les Vêpres siciliennes, Eugen Onegin, Nixon in China nonché una continua ricerca in ambito mozartiano e rossiniano con diverse produzioni di Le nozze di Figaro, Don Giovanni, Così fan tutte, Entführung aus dem Serail, Idomeneo, Die Zauberflöte, Italiana in Algeri, La Cenerentola, Il Barbiere di Siviglia e una intensa attività in ambito barocco, con riscoperte quali Alessandro nell’Indie di Galuppi e Ifigenia in Aulide di Cherubini e importanti titoli quali Rinaldo di Händel e Orfeo di Gluck.
In ambito sinfonico spiccano i cicli completi di tutte le Sinfonie e dei Concerti di Brahms, di tutte le Sinfonie di Beethoven e delle più importanti Sinfonie di Bruckner e Mahler. Negli ultimi anni ha intensificato lo studio e l’esecuzione delle composizioni di R. Strauss, in particolare dei poemi sinfonici più significativi, dei concerti per corno e per oboe, delle Metamorphosen e di Bürger als Edelmann.
Enrico Calesso si è formato a Vienna nella classe di Uroš Lajovic all’Università della Musica, conseguendo il diploma con il massimo dei voti e la lode, nonché l’onorificenza del Würdigungspreis dell’Università di Vienna. Precedentemente si è diplomato in pianoforte al Conservatorio «Benedetto Marcello» di Venezia sotto la guida di Anna Colonna Romano, e ha conseguito la laurea in Filosofia Teoretica col massimo dei voti e la lode presso l’Università Ca’ Foscari con il prof. Emanuele Severino.
Torna su