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Prima nazionale del progetto L’UOMO INCONTRA L’ARTE

Uto Ughi in concerto a Trieste

Nell’ambito della decima edizione del Festival Pianistico di Trieste, organizzato dall’Associazione Chamber Music Trieste e in programma nella Sala Ridotto del Verdi dal 19 settembre al 3 ottobre si terrà l’evento speciale della Stagione Cameristica 2011: per iniziativa del direttore artistico Fedra Florit e del presidente di Chamber Music Maria Luisa Vaccari, a Trieste lunedì 24 ottobre, al Teatro Verdi in collaborazione con la Fondazione Teatro Lirico "Giuseppe Verdi", farà tappa in prima nazionale il Maestro Uto Ughi, con il nuovo progetto concertistico L’Uomo incontra l’Arte, avviato in questi mesi dal grande musicista. A Trieste Ughi, accompagnato al pianoforte da Alessandro Specchi, offrirà una ‘dedica’ musicale in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e un omaggio all'attività dell'ACM, in un momento difficile per la cultura italiana. Un programma d’eccezione scandirà lo storico concerto (in programma dalle 20.30), con il celebre violinista protagonista sulle corde di un Guarnieri del Gesù del 1744, detto Grumiaux, dal suono caldo e cupo, e con uno Stradivari del 1701, detto Kreutzer, perchè appartenuto a questo musicista al quale Beethoven dedico’ la famosa Sonata.

Prevendite da mercoledì 6 luglio al Teatro Verdi, riduzioni per soci ACM info 040.3480598.

IL PROGETTO: L'Uomo incontra l'Arte con Uto Ughi

La crisi economica complessiva sta incidendo in maniera molto evidente sulla vita culturale del nostro Paese. Sembra che l'arte e la cultura siano considerate ormai alla stregua di un orpello, al quale si può facilmente rinunciare in favore di altre istanze, ritenute più urgenti nella scala delle priorità. Di contro, dal mondo culturale non sono finora giunte proposte concrete per uscire da questa situazione di emergenza: ci si è limitati a gridare allo scandalo e a lamentare "la miopia della classe dirigente". Azioni che, di fatto, non hanno portato alcun miglioramento.

L’Uomo incontra l’Arte è un progetto che nasce dall'anima di Uto Ughi, uno dei più grandi artisti italiani dei nostri giorni, e vuole indicare una via (tra le tante possibili) per invertire questa tendenza centripeta, che sta portando giorno dopo giorno all'asfissia della vita culturale italiana.

"L’esperienza della musica è un nutrimento dell’anima che può dare la forza, l’equilibrio e la serenità per affrontare le difficoltà e gli aspetti più ardui della vita. Ho verificato personalmente che quando i giovani ascoltano la musica classica dal vivo, e per tanti di loro è la prima volta, ne restano completamente estasiati e molti di loro giungono addirittura alle lacrime per l’emozione. I giovani aspettano solo qualche musicista che apra loro le porte della conoscenza musicale, la musica è comunicazione e per questo non servono docenti bacchettoni." Uto Ughi

Da sempre Uto Ughi non limita i suoi interessi alla sola musica, ma è in prima linea nella vita sociale del Paese e il suo impegno è volto soprattutto alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico nazionale. Profondo è anche il suo impegno costante nell’avvicinare sempre più giovani al patrimonio immenso della musica classica. Ughi è convinto che l’arte sia un potente mezzo di comunicazione e che come tale necessiti di essere adeguatamente impiegato. Questo vale ancora di più per la musica classica, parte fondamentale della nostra cultura, della nostra storia, della nostra identità Ai giovani la musica classica sembra spesso lontana soltanto perché nessuno ha davvero voglia di investire il proprio tempo per rendere loro accessibili le emozioni che essa può suscitare. Uno degli impegni più grandi di questo progetto è proprio quello di creare un’occasione di contatto tra la musica classica e un pubblico nuovo, giovane, che possa così conoscere e amare grandi capolavori musicali.

"Da molti anni mi batto per diffondere la musica classica fra i giovani che spesso non hanno neppure occasione di ascoltarla. Ho fondato, sono ormai dieci anni, un festival a Roma in cui propongo concerti con grandi musicisti: i giovani possono parlare direttamente con gli esecutori i quali prima di ogni brano lo illustrano brevemente. Non si tratta di lezioni-concerto. Oggi la gente non è più abituata a discorsi lunghi, la concentrazione si perde rapidamente. Il successo di questa iniziativa ha spinto la RAI a propormi di fare delle brevissime conversazioni radiofoniche e più avanti televisive per introdurre alcune mie incisioni." Uto Ughi

La diffusione della musica è intesa dal Maestro come un diritto fondamentale dell'essere umano e del cittadino; in egual misura è un dovere per l'artista e per chiunque operi nel mondo della musica. L’Uomo incontra l’Arte contiene dunque un messaggio ben preciso: l'investimento sulla cultura non può più, in questo momento, essere delegato unicamente all'ente pubblico o all'eventuale sponsor privato che decida di finanziare una manifestazione. Anche l'artista stesso deve essere pronto ad investire nel mondo culturale, a coinvolgersi in prima persona, a crearsi un pubblico affezionato, che lo segua e sostenga la sua arte anche con l'acquisto del biglietto dei concerti. L’Uomo incontra l’Arte si svolgerà nel 2011, anno nel quale ricorrono i 150 anni dell'Unità d'Italia. In un momento nel quale la crisi economica sta mettendo in discussione perfino i valori e gli ideali, un progetto così forte e innovativo – voluto da uno degli artisti più amati dal pubblico, un’individualità che riesce a portare ai concerti di musica classica anche persone che non hanno l'abitudine a frequentare le sale da concerto – vuole essere altresì un segnale di unità e di incoraggiamento per tutti gli Italiani.

prof.Fedra Florit

direttore artistico ACM

   
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