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Sala
de Banfield -Tripcovich-Trieste
mercoledì 4 febbraio 2009
ore 10.30 e ore 21.00
giovedì 5 febbraio 2009
ore 10.30
venerdì 6 febbraio 2009
ore 10.30 e ore 21.00
TETRAKTYS UN BALLETTO PER
I GIOVANI
TETRAKTYS,
ovvero la prima etĂ del
mondo, un balletto liberamente ispirato a La Dispute
di Pierre Carlet de Chamblain de Marivaux e all’epopea
tradizionale indiana Mahabharata su progetto della
regista Deda Cristina Colonna e del M°
Massimiliano Toni con le musiche di Georg
Friederich Händel, ritorna in scena per una
seconda serie di rappresentazioni - dopo quelle di
dicembre 2008 - alla Sala de
Banfield-Tripcovich mercoledì 4 febbraio 2009 ore
10.30 e ore 21.00, giovedì 5 febbraio 2009 ore 10.30,
venerdì 6 febbraio 2009 ore 10.30 e ore 21.00,
nell’ambito delle iniziative volte pubblico delle scuole
- a cui sono in particolare dedicate le matinèe – e dei
giovani. Gli spettacoli sono comunque apertI al pubblico
in genere con prezzi di favore per gli abbonati del
Teatro Verdi.
La Tetraktys è la
rappresentazione del numero 10 data da Pitagora: somma
dei primi quattro numeri (1+2+3+4=10), è immagine della
totalitĂ in movimento e simbolo della creazione
universale, “in cui si ritrovano la fonte e la radice
dell’eterna Natura”. Nella nostra epoca di estremi
contrasti e tensioni che coinvolgono l’intero pianeta,
lo spettacolo si interroga sulla nascita della societĂ .
Alla teoria contrattualistica, secondo la quale l’uomo
non è socievole per natura, anzi per istinto cerca di
prevalere sugli altri con la forza e con l’astuzia, fa
da contraltare il “lume della ragione”, la
responsabilitĂ individuale nella formazione di ogni
societĂ .
I personaggi si muovono in
una scenografia che rappresenta il momento di estremo
compromesso tra la natura e la societĂ .
Tetraktys
mette in scena
le tappe della scoperta di sé ( riferimento al numero 1)
e dell’altro, con la nascita dei rapporti di seduzione e
di complicitĂ (riferimento al numero 2) e di rivalitĂ ,
la delusione del tradimento e la fiamma della gelosia
(riferimento al numero 3). L’intrecciarsi della vicenda
porta i quattro protagonisti, dapprima isolati, verso la
formazione del gruppo (riferimento al numero 4). Nella
societĂ si manifestano gli istinti e le pulsioni
dell’uomo: aggregazione, emarginazione del “diverso”,
paura dell’ignoto, lotta per la supremazia, divisione in
fazioni, l’inevitabile guerra e la morte. Il futuro è
affidato ad ogni nuova nascita, all’inizio della
Tetraktys in ogni nuova vita.
Proponendo Tetraktys
alle scuole si intende fornire il pretesto per una serie
di corollari didattici da approfondire nelle varie
discipline (matematica, arte, sociologia, filosofia,
musica, letteratura).
Nel balletto si
intersecano i linguaggi della danza, del canto e della
prosa con la partecipazione dei ballerini solisti
Massimo Arbarello, Danilo Palmieri, Silvia Casadio,
Alice Serra, del mezzosoprano Giuseppina
Bridelli e con gli Attori ed Allievi
attori dell’Accademia Teatrale Citta’ di Trieste, 20
studenti che – come il coro nella tragedia greca -
commentato con parole e movimento il balletto.
La realizzazione dello
spettacolo è affidata Deda Cristina Colonna che
cura la regia e la coreografia, Pier Paolo Bisleri
per le scene, Chiara Barichello per i costumi e
all’assistente Erika Rombaldoni.
Lo spettacolo della durata
di 70 mimuti circa, senza intervallo, è diretto dal
M° Paolo Longo vede la partecipazione dell’Orchestra
e del Corpo di Ballo del Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”
di Trieste.
Trieste, 2 febbraio 2009 |