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TETRAKTYS - il 17 ed il 19 dicembre

 

Le foto di scena

Sala de Banfield -Tripcovich-Trieste

mercoledì 4 febbraio 2009 ore 10.30 e ore 21.00

giovedì 5 febbraio 2009 ore 10.30

venerdì 6 febbraio 2009 ore 10.30 e ore 21.00

  

TETRAKTYS UN BALLETTO PER I GIOVANI

 

 TETRAKTYS, ovvero la prima etĂ  del mondo, un balletto liberamente ispirato a La Dispute di Pierre Carlet de Chamblain de Marivaux  e all’epopea tradizionale indiana  Mahabharata su progetto della regista Deda Cristina Colonna e del M°  Massimiliano Toni con le musiche di Georg Friederich Händel, ritorna in scena per una seconda serie di rappresentazioni - dopo quelle di dicembre 2008 - alla Sala de Banfield-Tripcovich mercoledì 4 febbraio 2009 ore 10.30 e ore 21.00, giovedì 5 febbraio 2009 ore 10.30, venerdì 6 febbraio 2009 ore 10.30 e ore 21.00, nell’ambito delle iniziative volte pubblico delle scuole - a cui sono in particolare dedicate le matinèe – e dei giovani. Gli spettacoli sono comunque apertI al pubblico in genere con prezzi di favore per gli abbonati del Teatro Verdi.

 

La Tetraktys  è la rappresentazione del numero 10 data da Pitagora: somma dei primi quattro numeri (1+2+3+4=10), è immagine della totalitĂ  in movimento e simbolo della creazione universale, “in cui si ritrovano la fonte e la radice dell’eterna Natura”. Nella nostra epoca di estremi contrasti e tensioni che coinvolgono l’intero pianeta, lo spettacolo si interroga sulla nascita della societĂ . Alla teoria contrattualistica,  secondo la quale l’uomo non è socievole per natura, anzi per istinto cerca di prevalere sugli altri con la forza e con l’astuzia, fa da contraltare il “lume della ragione”, la responsabilitĂ  individuale nella formazione di ogni societĂ .

I personaggi si muovono in una scenografia che rappresenta il momento di estremo compromesso tra la natura e la societĂ .

 

Tetraktys  mette in scena le tappe della scoperta di sĂ© ( riferimento al numero 1) e dell’altro, con la nascita dei rapporti di seduzione e di complicitĂ  (riferimento al numero 2) e di rivalitĂ , la delusione del tradimento e la fiamma della gelosia (riferimento al numero 3).  L’intrecciarsi della vicenda porta i quattro protagonisti, dapprima isolati, verso la formazione del gruppo (riferimento al numero 4). Nella societĂ  si manifestano gli istinti e le pulsioni dell’uomo: aggregazione, emarginazione del “diverso”, paura dell’ignoto, lotta per la supremazia, divisione in fazioni, l’inevitabile guerra e la morte. Il futuro è affidato ad ogni nuova nascita, all’inizio della Tetraktys in ogni nuova vita.

 

Proponendo Tetraktys alle scuole si intende fornire il pretesto per una serie di corollari didattici da approfondire nelle varie discipline (matematica, arte, sociologia, filosofia, musica, letteratura).

 

Nel balletto si intersecano i linguaggi della danza, del canto  e della prosa con la partecipazione  dei ballerini solisti Massimo Arbarello, Danilo Palmieri, Silvia Casadio, Alice Serra, del mezzosoprano Giuseppina Bridelli  e con gli Attori ed Allievi attori dell’Accademia Teatrale Citta’ di Trieste, 20 studenti che – come il coro  nella tragedia greca - commentato con parole e movimento  il balletto.

La realizzazione dello spettacolo  Ă¨ affidata  Deda Cristina Colonna che cura la regia e la coreografia, Pier Paolo Bisleri per le scene, Chiara Barichello per i costumi e all’assistente  Erika Rombaldoni.

Lo spettacolo della durata di 70 mimuti circa, senza intervallo, è diretto  dal M° Paolo Longo vede la partecipazione dell’Orchestra e del Corpo di Ballo del Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste.

Trieste, 2 febbraio  2009

   
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