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LUCIA DI LAMMERMOOR Comunicato Opera Argomento Allestimento Interpreti Precedenti Manif. Collaterali Foto di Scena

Allestimento

Lucia di Lammermoor

Teatro Lirico “Giuseppe Verdiâ€

Trieste

sabato 11 giugno

ore 20.30 A

domenica 12 giugno

ore 16 D

martedì 14 giugno

ore 20.30 C

mercoledì 15 giugno

ore 20.30 E

giovedì 16 giugno

ore 20.30 B

venerdì 17 giugno

ore 18 F

sabato 18 giugno

ore 17 S

 

Giulio Ciabatti

Regia

Giulio CiabattiDopo molteplici esperienze di teatro, maturate negli incontri con diverse scuole e discipline, nel 1999 al Teatro Verdi di Trieste firma la regia de la “Lucia di Lammermoor “ di Donizetti (Bonfadelli-Alvarez). L’opera, accolta da uno straordinario successo di pubblico e di critica, viene applaudita nel 2003 al Centre of Performing Arts di Osaka e al Bunkamura di Tokyo. Gli stessi riconoscimenti valgono, pochi anni dopo, alla “Madama Butterfly†di Puccini che viene riproposta nel 2008 al Pafos Aphrodite Festival di Cipro, nel 2009 al Sejong Centre di Seoul in Corea, nel 2010 al Teatro Cankariev di Ljubiana.

Numerose le opere del repertorio classico rappresentate in diversi teatri con cantanti di prestigio internazionale. Nel 2007 mette in scena al Teatro Verdi di Trieste, con la direzione del M° Humburg, due opere di rarissima esecuzione: “I sette peccati capitali†di Brecht-Weill e “Trouble in Tahiti†di Bernstein riproposti nella stagione 2009 nel circuito lombardo.

Affronta l’originale drammaturgia de “La voix humaine†di Poulenc: protagonista femminile una straordinaria ed emozionante Daniela Mazuccato. Al Teatro Massimo di Palermo ha recentemente firmato la regia di “Suor Angelica†di Puccini con Amarilli Nizza e di “Adriana Lecouvrer†(Dessì-Armillato) diretta dal M° Renzetti. ...†da sempre impegnato a spingersi oltre i confini della rappresentazione per giungere a sfiorare quello spazio in cui appare qualcosa di indicibile, la traccia inafferrabile di un destino già realizzato, preferendo alla soluzione catartica l’interrogazione silenziosaâ€. Nel 2010 firma una nuova produzione di “Otello†di Verdi con la direzione del M° Nello Santi: l’opera rappresentata a Trieste viene poi messa in scena nelle città di Spalato (Croazia) e La Coruna (Spagna) ed è attesa a San Paolo (Brasile). Per il teatro di Ljubiana, sempre nel 2010, firma una nuova produzione di Manon Lescaut†accolta con vivo successo alla presenza del presidente della Repubblica. Al Teatro Massimo Bellini di Catania nel febbraio 2011 mette in scena “Cavalleria Rusticana†e “Pagliacci†diretti dal M° Arena.

Nel 2008 al Teatro della Maestranza di Siviglia ha ripreso l’edizione del “Vascello Fantasma†proposta al Teatro alla Scala dal M° Yannis Kokkos, uno dei più grandi rinnovatori del teatro d’opera del Novecento, con il quale ha collaborato alla realizzazione della “Medea†di Cherubini, rappresentata dinanzi a 14.000 spettatori nell’antico teatro greco di Epidauro (opera riproposta poi in Italia e Francia) e alla messa in scena del “Re Ruggero†di Szimanowskj.

Da sempre si è impegnato nella riproposizione del repertorio cameristico dando alle scene atti unici e singspiele raramente eseguiti (Der Esels Schatten, opera incompiuta di R.Strauss, La Maga di A. Goldfaden, uno dei principali esponenti del teatro yiddish, Abu Hassan di Weber, Monsieur Choufleuri di Offenbach, Mr Hyde del M° G. Coral...).

 

Pier Paolo Bisleri

Scene

Pier Paolo BisleriDiplomato in scenografia e costume all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, dal 1970 al 1980 dirige lo spazio Arti Visive del Centro “La Cappella Underground†di Trieste; interessandosi alle diverse espressioni dell’arte contemporanea entra in contatto con artisti quali Joseph Beuys, Arnulf Reiner, Christo e Andy Warhol. Successivamente, nel 1978, cura la prima esposizione italiana sull’Azionismo Viennese, presentando artisti quali Gunter Brus, Rudolf Schwarzkogler, Heinz Cibulka, Otto Muhel e Hermann Nitsch, di cui produce l’Azione n° 62.

Queste esperienze nel campo delle arti visive porteranno in seguito, nell’attività di scenografo, una particolare attenzione per l’arte contemporanea che sarà sempre presente nella sua ricerca artistica, spingendosi sempre più verso l’astrazione figurativa e la ricerca di uno spazio emotivo che permetta di isolare e approfondire i personaggi, le situazioni drammatiche e la musica, in tutta la pienezza del loro significato.

Fondamentali sono state le lezioni sullo spazio scenico del grande scenografo e regista inglese Edward Gordon Craig e le teorie della luce di Adolphe Appia.

Dal 1978 collabora con il Teatro Stabile di Prosa del Friuli-Venezia Giulia in qualità di Direttore degli Allestimenti Scenici, ruolo che ricopre successivamente al Piccolo Teatro di Milano Teatro d’Europa sotto la direzione di Luca Ronconi.

Attualmente ricopre lo stesso incarico alla Fondazione Teatro G. Verdi di Trieste, ed è docente di “Storia e Tecnica della Scenografia†all’Ateneo di Udine. Ha collaborato con i registi Furio Bordon, Giuseppe Patroni Griffi, Gabriele Lavia, Antonio Calenda, Giorgio Pressburger, Walter Pagliaro, Francesco Torrigiani e Federico Tiezzi. Scenografo e costumista proveniente dal teatro di prosa, dal 1991 si dedica all’opera lirica firmando opere quali Norma, Il barbiere di Siviglia, Cavalleria rusticana, Attila, Madama Butterfly, Bohème, Trovatore, Dido and Aeneas, La sonnambula, Lucia di Lammer- moor, la trilogia mozartiana, Carmen, I cavalieri di Ekebù, Manon Lescaut, per teatri quali Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Verdi di Trieste, Teatro Massimo Bellini di Catania, Opéra de Monte-Carlo, La Fenice di Venezia, National Greek Opera di Atene, San Carlo di Napoli, Teatro Regio di Torino, Teatro dell’Opera di Bilbao, Opera Theatre di Baltimora, Bunkamura di Tokyo e Centre of Performing Arts di Osaka.

Nel 2010 si segnala l’importanza del debutto del Simon Boccanegra, al Teatro alla Scala di Milano per la regia di Federico Tiezzi, la direzione d’orchestra di Daniel Barenboim, con Placido Domingo (nel ruolo del Doge), Ferruccio Furlanetto (Fiesco), al Teatro Verdi di Trieste Otello di Verdi per la regia di Giulio Ciabatti portato in scena anche a Spalato ed a La Coruña.

Nel 2011 firma scena e costumi per il balletto Aspettando Picasso per la regia di Antonio Calenda e al Verdi di Trieste le scene per La Medium di Menotti e Gianni Schicchi di Puccini.

 

Giuseppe Palella

Costumi

Giuseppe PalellaNato a Bari nel 1975, ha studiato scultura all’Accademia di Belle Arti di Bologna e contemporaneamente canto lirico al Conservatorio G.B. Martini di Bologna. A Firenze ha approfondito gli studi di Storia dell’Arte e del Costume al Museo del Costume di Palazzo Pitti.

Nel 2000 ha realizzato una personale all’Accademia d’Arte di Shangai sul costume plastico, intitolata “Sguardo ad occidenteâ€.

Nel 2003 per Alan Curtis ha firmato i costumi per il dramma sacro Davide su musica di Francesco Bartolomeo Conti.

Dal 2004 al 2009 ha collaborato con il Teatro dell’Opera di Roma in veste di assistente costumista ed elaboratore costumi, alternando brevi parentesi lavorative nel cinema come disegnatore di costume.

A marzo 2010 ha firmato i costumi per lo spettacolo Chopin racconta Chopin al Teatro Nazionale di Roma per la regia di Beppe Menegatti.

Il Teatro Giuseppe Verdi di Trieste con Gianni Schicchi, La Medium e Lucia di Lammermoor segnano il suo debutto come costumista nell’opera lirica.

 

Nino Napoletano

Luci

Nino NapoletanoLavora per il teatro dal 1984, prima come elettricista e dal 1989 con lo spettacolo Amleto, per la regia di Carlo Cecchi, come light designer.

Successivamente ha collaborato con John Crowter per L’ultima maschera, e con Cristina Pezzoli per L’ultimo nastro di Krapp.

Ha curato le luci per Quando la sera ad Alexandria, regia di Franco Però (2005), La ballata dell’amore disonesto, regia di Augusto Fornari (2003), Il maestro e Cicogno regia di Manuel Giliberti (2007), La notte dell’angelo, testo e regia di Furio Bordon (2009).

La sua collaborazione con Antonio Calenda inizia nel 2001 con lo spettacolo Agamennone, Coefore (2001); da allora ha ideato le luci per gli spettacoli Eumenidi e Persiani (2003), Otello (2002), Giulio Cesare per Giorgio Albertazzi (2002), Re Lear (2004), La mostra (2003) e Lei dunque capirà (2006) di Claudio Magris, ‘Na sceneggiata (2004), Opéra Comique (2006), La rigenerazione (2007), Lillipupa (2007), To be or not to be (2008), L’ultimo giorno (2009), La casa di Ramallah (2010), L’inventore del cavallo (2010), l’Affarista (2011), Cercando Picasso (2011).

Ha curato inoltre la realizzazione delle luci per Otello di Giuseppe Verdi con la regia di Giulio Ciabatti al Festival Amigos dell’Opera di La Coruña (2010).

Nel 2011, al Teatro Verdi di Trieste ha curato le luci per I due Foscari per la regia di Franconi Joseph Lee e Francesca da Rimini per la regia di Giancarlo Del Monaco La Medium di Menotti e Gianni Schicchi di Puccini per la regia di Giulio Ciabatti.

 

 
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