La stagione lirica e di
balletto 2012 del Teatro Verdi di Trieste
Martedì
11 ottobre 2011 nell’incontro al Ridotto del Teatro
Verdi si presenta al pubblico e alla stampa la Stagione
Lirica e di Balletto 2012 della Fondazione lirica
triestina. Un particolare ringraziamento va alla
Fondazione CRTrieste che sostiene l’attività del Teatro
Verdi con un importante contributo, a cui anche
quest’anno si affianca un contributo particolare rivolto
ai giovani studenti per abbonamenti alle stagioni
Sinfonica e Lirica del Teatro Verdi.
Il Sovrintendente e
direttore artistico Antonio Calenda ha esposto nel
dettaglio titoli e cast artistici delle produzioni che
figurano nella stagione che si articolerà in nove
appuntamenti programmati, per la prima volta nella
storia del teatro triestino, nell’arco dell’anno solare
vero e proprio. Da gennaio a dicembre 2012 il "Verdi"
metterà in scena sei spettacoli d’opera, due di danza,
un musical in prima mondiale.
Una programmazione tra
tradizione e innovazione
per un
cartellone che si arricchisce di una molteplicità di
apporti e tradizioni diverse, anche alla ricerca di
raffinatissime novità . il richiamo alla tradizione
si realizza con la proposta di opere di autori della
più grande stagione del melodramma italiano e del
Belcanto: da Gaetano Donizetti (Anna Bolena) a
Gioachino Rossini (Il Barbiere di Siviglia); da
Giuseppe Verdi ( Rigoletto, in un nuovo
allestimento della fondazione triestina e La
battaglia di Legnano) a Pietro Mascagni ( l’Amico
Fritz) e Giacomo Puccini (La Boheme). L’apertura
al nuovo invece è data dalla proposta di spettacoli
assolutamente originali o addirittura in prima mondiale:
Cercando Picasso con Giorgio Albertazzi
protagonista del ruolo del grande pittore; il musical
C’est ainsi (Proprio così), proposta inedita
che Luigi Pirandello ha scritto per l’America dei
ruggenti Anni Trenta e che, rimasta inedita, sarÃ
proposto in prima mondiale assoluta durante l’estate
prossima.
Due gli spettacoli di
danza, il già citato Cercando Picasso che avrà in
palcoscenico la straordinaria Martha Graham Dance
Company e un balletto come La bella addormentata,
scelto nell’ambito della migliore tradizione classica.
I due teatri regionali
Teatro Verdi di Pordenone e Teatro Giovanni da Udine di
Udine ospiteranno nel loro cartellone teatrale 2012
alcune repliche della Boheme allestita dalla
Fondazione lirica triestina per questa stagione teatrale
Prestigiosi artisti
fanno grande il cartellone 2012 del "Verdi":
Mariella Devia uno dei maggiori soprani
che calcano le scene internazionali, è protagonista
dell’opera inaugurale, Anna Bolena che ha
debuttato a Verona, insieme al tenore spagnolo Celso
Albelo, già interprete al Verdi di Trieste di Don
Pasquale, Les pêcheurs de perles, Maria
Stuarda). Daniela Barcellona ritorna sulle
scene del "Verdi"per la gioia del pubbico triestino con
il ruolo di Rosina nel Barbiere di Siviglia nel
novembre 2012. Reduce dai successi dell’ultima edizione
del Festival Rossini di Pesaro dove si è esibita in
Adelaide di Borgogna di Giovanni Federico Schmidt
con la direzione di Dmitri Jurowski e la
messa in scena di Pier'Alli, il mezzosoprano, che
canterà prossimamente alla Scala di Milano nella Donna
del lago, è presenza abituale nei più prestigiosi teatri
d’opera internazionali, In questo Barbiere rossiniano,
che sarà rappresentato in un nuovo allestimento
realizzato dal Teatro Verdi in coproduzione con il
Teatro dell’Opera di Roma, la grande artista canterÃ
accanto a due nomi altrettanto prestigiosi: Roberto
De Candia impegnato nel ruolo di Figaro e
Antonino Siragusa, in quello del Conte di Almaviva.
Raffinato interprete rossiniano, Roberto De Candia che
ha debuttato a Pesaro nell’Occasione fa il ladro
nel 1996, è anch’egli regolarmente ospite del Rossini
Opera Festival dove è ritornato più volte per
interpretare numerose produzioni del grande compositore
pesarese che si affiancano alle presenze alla Scala di
Milano e in alcuni tra i più prestigiosi teatri del
panorama internazionale.
Anche il tenore Antonino
Siragusa ha una carriera consolidata e si esibisce su
alcuni dei maggiori palcoscenici del mondo con un
repertorio belcantistico fra cui spiccano proprio le
opere rossininane; in particolare si è imposto
all’attenzione di pubblico e critica come raffinato
interprete del Conte d’Almaviva divenuto in breve tempo
il suo ruolo d’elezione. Questa produzione,
proprio per il cast "stellare" è considerata una delle
punte di diamante della stagione. Un terzetto di artisti
tra le migliori vocalità che al momento calcano le scene
dei teatri d’opera nel mondo e che farà la gioia dei
melomani. Ne è conferma la realizzazione di un DVD da
parte della SONY che offrirà al Verdi una visibilitÃ
internazionale, prima mai conosciuta, derivante dalla
registrazione e distribuzione mondiale di questo
prodotto discografico.
Scorrendo il cartellone
ritroviamo altri grandi nomi come Dimitra
Theodossiu, una delle voci piú importanti del
repertorio verdiano e belcantistico. Nel 2000 fu
interprete del ruolo di Odabella in Attila, allestito
dal teatro Verdi nell’ambito delle celebrazioni
verdiane. Interpreterà il ruolo di Lida nella
Battaglia di Legnano di Verdi.
Francesco Meli,
giovane tenore
genovese che calca già importanti scene
internazionali come il Covent Garden e il Metropolitan
di New York; Luca Salsi, baritono fra i più
richiesti della sua generazione con una passione vera,
audace, per l’opera verdiana che lo ha portato al suo
recente debutto in Rigoletto al Teatro Regio di Parma;
Julia Novikova ( il Rigoletto
televisivo della produzione Rai con Placido Domingo e la
direzione del M° Metha); questi sono gli interpreti di
grandissimo prestigio impegnati nel Rigoletto
diretto dal M° Corrado Rovaris per la
regia di Michele Mirabella, produzione che sarÃ
per il Teatro Verdi occasione di grandissima
visibilità in campo internazionale. La Fondazione Lirica
triestina infatti è stata incaricata di rappresentare il
comparto della musica classica nell’ambito delle
attività culturali che solennizzeranno la celebrazione
della Giornata d’Italia a Yeosu nella Corea del Sud il
cui obiettivo generale è quello di far crescere le
relazioni economiche tra le imprese italiane e gli
investitori dell’area asiatica. Yeosu sarà infatti la
sede dell’Esposizione internazionale 2012 dal
tema The Living Ocean and Coast (Costa e
Oceani che vivono - Diversità di Risorse e
Attività sostenibili) che si svolgerà dal 12
maggio al 12 agosto. Questo progetto che onora il Teatro
Verdi è in fase di definizione per svilppare le
condizioni più favorevoli alla presenza italiana
all’esposizione e verrà realizzato grazie all’intervento
del Ministero degli Affari Esteri e Ministero del Beni e
Attività Culturali Italiani visto che la sua fattibilitÃ
è legata anche alla contribuzione da parte delle forze
imprenditoriali della Regione Friuli Venezia Giulia che
partecipano all’Expo 2012 nonché dagli Enti Locali.
Nella trasferta coreana sarà il celebre baritono Leo
Nucci protagonista del ruolo: la sua 441 esima
interpretazione.
Molto gradito è anche il
ritorno di Daniela Mazzucato che, durante la
programmazione di Bohème in cui
sarà impegnata nel ruolo di Musetta, sarà protagonista
assieme a Antonio Calenda e al M° Donato
Renzetti di una masterclass dedicata alla
interpretazione scenica, attoriale e vocale aperta a
giovani cantanti.
Anche Massimo Giordano
torna a Trieste, per interpretare L’Amico Fritz
dopo diversi anni di assenza quando interpretò il ruolo
di Alfredo in Traviata.
Segnaliamo anche artisti
già in carriera, che per la prima volta sono
stati inseriti nel cartellone del Teatro Verdi: il basso
veronese Marco Vinco, apprezzato sia per la
vocalità che per le doti sceniche, maturate anche
attraverso l’esperienza nel teatro di prosa; il basso
russo Michail Ryssov, voce
poderosa dal timbro scuro, considerato dalla critica uno
dei migliori interpreti delle opere di Sostakovic;
il soprano greco Alexia Voulgaridou che in
Italia, dove ha recentemente cantato alla Scala, si è
imposta per una straordianria interpretazione del ruolo
di Marguerite nel Faust a Roma; il mezzosoprano
greco Irini Karajanni, recente straordinaria
protagonista del ruolo en-traversti di Octavian
in Rosenkavalier al Teatro dell’Opera di Roma
diretta dal M° Gianluigi Gelmetti e altri ancora.
Una particolare attenzione
è stata riservata a ingaggi di artisti della Regione
Friuli Venezia Giulia con l’intento di offrire una nuova
occasione per valorizzare i talenti e o la
professionalità già acquisita di giovani cantanti come
Giorgio Caoduro, Paolo Rumetz, Nicolò
Ceriani, Domenico Balzani, Ilaria Zanetti oltre ai
già citati grandi nomi di Daniela Barcellona,
Antonino Siragusa, Massimo Giordano.
Ai grandi nomi della
lirica, tra i più apprezzati del momento, si
affiancheranno nelle varie produzioni altri artisti, la
cui presenza a Trieste è frutto di una scelta attenta e
accurata della direzione artistica: vuoi perché voci
emergenti, vuoi perché giovani ai loro esordio ma di
grandi promesse. Questi artisti andranno a formare una
seconda compagnia di canto che si affiancherà al
cosiddetto "primo cast" e canteranno in alcune delle
recite programmate e abbinate a determinati turni di
abbonamento alla Stagione Lirica e di Balletto. E’ una
nuova direzione intrapresa dallo staff dirigente del
teatro che, grazie all’impiego di questi artisti
emergenti, può offrire al pubblico alcune recite di una
stessa opera a prezzi decisamente più popolari. La
ripartizione dei cast in due fasce di prezzi accanto
alla scelta artistica di proporre alcune opere del
repertorio italiano molto popolari e di grande richiamo
come Bohème, Rigoletto, Barbiere di
Siviglia, l’Amico Fritz, è la seconda scelta
strategica, studiata con l’intento di attrarre nuovo
pubblico a teatro; un pubblico magari dal palato non
così raffinato come altri spettatori abituali del
"Verdi" ma che, sollecitato con una proposta di prezzo
particolarmente abbordabile, può essere stimolato ad
avere un’occasione nuova, e in più, decisamente
economica, per avvicinarsi al mondo dell’opera. Partendo
dalla considerazione che la lirica non è un settore
della musica esclusivo o riservato a pochi eletti, e che
il teatro d’opera è di tutti, ma soprattutto aperto a
tutti, il "Verdi" apre le porte e si rivolge a chi non
ha mai avuto occasione di apprezzare la bellezza di
questa arte; è questo il pubblico a cui con grande
entusiasmo e interesse è rivolta l’offerta del Teatro.
Convinti della necessità di un ricambio anche
generazionale, ecco a questo pubblico ci si rivolge con
lo stesso impegno con cui il "Verdi" si rivolge al
pubblico degli affezionati abbonati e al pubblico dei
Giovani ai quali sono riservate particolari condizioni
di abbonamento, biglietti a prezzi decisamente
convenienti, iniziative studiate per loro e con loro,
percorsi didattici, concerti nelle scuoile e
all’università , prove aperte anche di scena, conferenze
di approfondimento per un approccio più cosciente e
preparato allo spettacolo.
A queste iniziative
collaterali, si aggiungerannole prolusioni alle opere,
le prove aperte e la nuova iniziativa delle esposizioni
d’arte dedicate a personalità dell’arte contemporanea e
curate dell’Associazione Juliet che si terranno in
occasione delle "prime" nel foyer del teatro Verdi.
In questa prossima
stagione si intende anche incrementare lo
sbigliettamento con l’ offerta una nuova opportunità ,
rarissima in precedenza al "Verdi", di recite fuori
abbonamento.
Originali contributi
giungeranno nel campo delle messe in scena
da registi del calibro dell’inglese Graham Vick,
artista di grande intelligenza e raffinatezza,
considerato oggi tra coloro che più onorano il campo
lirico nel mondo. Tra gli italiani, oltre ad Antonio
Calenda che, con Cercando Picasso,
presenta uno spettacolo scritto e conformato sulla
grande personalità di Giorgio Albertazzi
con cui ha costruito e ne ha condiviso l’iter che unisce
in una creazione unica prosa, musica e danza, per la
prima volta a Trieste vedremo all’opera un regista di
nome Michele Mirabella, personaggio notissimo al
pubblico televisivo per il programma Elisir,
trasmesso dalla Rai, ma anche appassionato di teatro di
prosa, melomane e amante del mondo della lirica nel
quale ha firmato la regia d di numerose opere. Debutta
al "Verdi"anche Ruggero Cappuccio a cui è
affidata la regia della Battaglia di Legnano
e che, con il contributo dello scenografo e
costumista Carlo Savi, interpreta l’ opera
giovanile di Verdi come simbolo dell’identità culturale
di una nazione particolarmente consono alle recenti
celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia. Debutto
sul palcoscenico del Verdi anche per Marco Gandini,
formatosi con registi del calibro di Crivelli, Mansouri,
Montaldo, Bolognini, Pizzi, de Ana, Espert, che metterÃ
in scena assieme allo scenografo Pier Paolo Bisleri
e al costumista Francoise Raybaud, un nuovo
allestimento dell’opera Bohème
interamente prodotto dai laboratori del Teatro Verdi.
Tra i direttori
d’orchestra figurano i nomi di maestri dalla
carriera internazionale come Boris Brott,
direttore d’orchestra canadese tra i più celebri al
mondo, considerato figura di riferimento nel panorama
culturale del suo paese e degli Stati Uniti e a cui è
affidata l’apertura della stagione; Corrado Rovaris,
direttore musicale della Philadelphia Opera Company dal
2005 e ospite regolare delle istituzioni musicali
italiane ed estere; Donato Renzetti, richiesto
dai principali Teatri Lirici del mondo; Francesco
Maria Carminati, di cui si ricorda la recente
direzione di Maria Stuarda e Francesca da
Rimini al "Verdi" di Trieste e che debutta nella
direzione di L’Amico Fritz; Riyuichiro Sonoda
che il pubblico trestino ha potuto recentemente
apprezzare in campo sinfonico.
Anna Bolena
è l’opera inaugurale della stagione lirica e
chiude il ciclo donizettiano delle "tre Regine" proposto
in questi anni dal Teatro Verdi dopo Maria Stuarda,
e Roberto Devereux. L’allestimento è prodotto
dalla Fondazione Teatro Verdi di Trieste con il Teatro
Massimo di Palermo e l’Arena di Verona per la regia di
Graham Vick che cerca una mediazione
tra la visione degli storici, per i quali Anna
Bolena era una adultera, incestuosa, ambiziosa e
calcolatrice e la coppia Donizetti/Romani che la
interpretano come una sposa fedele e tradita, anima pura
e malinconica, altera sì, ma sostanzialmente vittima. Il
regista inglese insinua così la realtà storica in un
quadro eroico e sentimentale così come lo interpretò il
compositore. Non stravolge dunque la drammaturgia ma
lavora sui risvolti psicologici dei personaggi e procede
per simbolismo. Ne risulta una lavoro registico
raffinatissimo ed intelligente a cui contribuisce lo
scenografo Paul Brown, autore anche dei costumi.
La ripresa della regia è di Stefano Trespidi.
L’impianto scenico, ripreso da Elena Emilia Cicorella,
è basato su elementi girevoli che si sovrappongono a
forma di croce e che si spezza nel susseguirsi delle
scene, a simboleggiare lo scisma anglicano di Enrico
VIII e a cui contribuì anche Anna Bolena, nemica del
cattolicesimo. Tra gli scarni arredi, un trono e un
letto: simboli di quella contrapposizione
ambizione-affetto e sesso-potere su cui è incentato il
dramma. Ne risulta uno spettacolo composito e visionario
in equilibrio tra classicità e romanticismo che ruota
intorno alla grande interpretazione della protagonista
Mariella Devia che proprio a Verona ha debuttato
in questo ruolo che si aggiunge al suo già prestigioso
repertorio.
Interpreti principali:
Mariella Devia e Cinzia Forte nel ruolo del
titolo, Luiz Ottavio Faria ( Enrico VIII),
Laura Polverelli e Rossana Rinaldi
(Giovanna di Seymour), Celso Albelo e Deniz
Leone (Riccardo), Federico Benetti ( Lord
Rocheford), Elena Traversi ( Smeton),
Max Renè Cosotti (Sir Hervey).
Sul podio il
M°Boris Brott.
Martedì 17 gennaio
2012 serata di gala; repliche: 18, 20, 22, 24,
27 e 28 gennaio.
Orchestra e Coro
del Teatro Verdi diretto dal M° Paolo Vero
Cercando Picasso
è il primo dui due appuntamenti del cartellone dedicati
alla danza. Lo spettacolo è interpretato da un artista
che non ha bisogno di presentazione alcuna: Giorgio
Albertazzi a cui si affiancherà la Martha Graham
Dance Company di New York che danzerà sulle
coreografie originali della leggendaria coreografa
curate da Janet Eilber e su scene e costumi di
Pier Paolo Bisleri realizzati dai laboratori del
"Verdi".
Lo spettacolo sancisce
la collaborazione fra il Rossetti - Teatro Stabile
regionale e la Fondazione Lirica triestina; infatti la
sua programmazione nella sede del Teatro Verdi sarà in
scena l’1, 8, 9,10, 11, 12 febbraio per gli
abbonati del "Verdi" e il 2, 3, 4, 5 e 7
febbraio per gli abbonati del Rossetti.
Cercando Picasso Nasce da una koinée
di espressioni artistiche – pittura, musica, prosa,
danza – particolarmente adatte a evocare la figura di un
artista "totale", irregolare, indomito come Picasso.
A monte vi è l’ inusuale
scelta espressiva del regista, Antonio Calenda,
"di intrecciare all’evocazione della pittura e del mondo
di Picasso, il linguaggio coreografico di Martha
Graham come segni potenti dell’arte e
dell’espressività del Novecento. Ad essi si fonde la
recitazione di un maestro come Giorgio Albertazzi,
"un attore che sa fare della parola un esercizio
stilistico alto, sa rendere ogni battuta finissima,
poliformica, astratta...». La sfida è quella di uno
spettacolo che armonizza recitazione, danza, musica e
pittura alla ricerca di una sorta di commistione di
generi per un itinerario fantastico "attraverso cui
avvicinare, adombrare quello che per noi è Picasso"… La
scena creata da Pier Paolo Bisleri è bianca, da
"dipingere" come una pagina su cui affrescare le
suggestioni.." Fondamentale è stato il contributo al
progetto da parte della Martha Graham Dance Company
di New York, formazione di eccellenza assoluta nella
danza moderna internazionale, che ha contribuito a
quella costante compenetrazione tra recitazione e
coreografia che ha permesso di creare quell’universo
surreale e di emblmatica astrazione che è la sola
cornice possibile per la figura di Picasso. I testi,
ripresi da Antonio Calenda e Giorgio Albertazzi,
sono di Garcia Lorca, Guillaume Apollinaire e Arthur
Rimbaud e di Pablo Picasso; fra questi ultimi, Le
désir attrapé par la queue (Il desiderio preso
per la coda) rappresenterà il cuore dello
spettacolo, proprio per quel suo meraviglioso respiro
onirico e surreale, privo di chiare evoluzioni logiche,
animato da personaggi interpretati figurativamente dalle
danzatrici ma con le "voci" Piera Degli Esposti, Andrea
Jonasson, Franca Nuti, Elisabetta Pozzi)... La
dimensione musicale raccoglie brani di Manuel De Falla,
Igor Stravinsky, Francis Lemarque, Camille Saint-Saens,
Wallingford Riegger, Henry Cowell, Zoltà n Kodà ly e sarÃ
eseguita dal vivo dall’Orchestra del Teatro Verdi.Un
tourbillon che è al contempo testimonianza poetica e
delle lacerazioni della guerra, dei bombardamenti, in
particolare della fame, ma anche il rapporto
appassionato, fervido, e conflittuale del pittore con
l’eros e il femminile.
Lo spettacolo che è un
allestimento del Teatro Stabile del Friuli Venezia
Giulia, Martha Graham Dance Company e Teatro Vittorio
Emanuele di Messina dove ha debuttato con successo nel
marzo 2011, è affidato alla direzione del M°
Ryuichiro Sonoda.
La battaglia di
Legnano,
che segue in calendario, è allestita dal Teatro Verdi in
coproduzione con la Fondazione Teatro dell’Opera
di Roma e il Gran Teatre de Liceu di Barcellona, per la
messa in scena curata da Ruggero Cappuccio con lo
scenografo e costumista Carlo Savi. Con questo
spettacolo il regista dichiara guerra agli attuali tagli
finanziari alla cultura e afferma "quella battaglia ( di
Legnano) può considerarsi il simbolo dell’identitÃ
culturale di una nazione e in quest’ottica l’ha
ambientata " in un grande museo italiano, tra un viavai
di opere spostate e restaurate, con tele che riprendono
immagini di Delacroix , Velazquez, Rubens, di
contemporanei come Mimmo Paladino"…
Opera giovanile di
Giuseppe Verdi e ultima del suo periodo risorgimentale,
l’ideazione della Battaglia di Legnano
fu stimolata all’autore dalle coeve Cinque Giornate di
Milano e dalla prima guerra di indipendenza; è il
contributo di Verdi alle lotte per la libertà , ed ebbe
già all’epoca un grande successo a partire dal Coro
del giuramento iniziale che infiammava gli animi del
pubbico di allora. Si sviluppa sulla classica trama del
triangolo passionale che si intreccia con l’epopea
storica di Federico Barbarossa in lotta con i Comuni
dell’Italia settentrionale. Il lavoro risulta molto in
tema con le recenti celebrazioni per il 150°
anniversario dell’Unità d’Italia. Questo titolo fu
rappresentato in passato al Teatro "Verdi" nel 1963 con
la partecipazione del grande soprano Leyla Gencer.
Interpreti principali:
Dimitra Theodossiou e Sara Galli (Lida),
Renzo Zulian (Arrigo), Leonardo Lopez Linares
e Giorgio Caoduro (Rolando), Enrico Iori,
Giovanni Guagliardo, Sharon Pierfederici. Direttore:
M° Boris Brott.
L’allestimento, che sarÃ
in scena al Verdi il 25, 26, 28, 29 febbraio, 2 e 3
marzo, ha debuttato quest’anno con successo
all’Opera di Roma nel mese di maggio.
Orchestra e Coro
del Teatro Verdi diretto dal M° Paolo Vero
Il titolo che segue,
Rigoletto, in programma il 17 marzo
con repliche il 18, 20, 21, 22, 23, 24, 25 e il
27 marzo ( tre recite fuori abbonamento) è uno dei
capolavori di Giuseppe Verdi, parte della cosiddetta
"trilogia popolare" assieme al Trovatore e alla
Traviata. Al centro dell’opera - che è un dramma
passionale di tradimento, di amore filiare e di vendetta
- , c’è l’ originale figura di un buffone di corte, uomo
ricco di contrasti, deforme e malvagio, ma anche padre
amorevole e protettivo. Rigoletto
sarà rappresentato nell’ allestimento curato dal regista
Michele Mirabella con l’impianto scenico creato
da Nicola Rubertelli. Sarà la prima volta che il
pubblico del Teatro Verdi potrà assistere ad una messa
in scena del famoso artista che oltre a essere autore di
programmi radio e tv ( uno dei più noti è "Elisir"), ha
firmato la regia di oltre sessanta spettacoli di prosa e
di numerose opere liriche. La direzione è affidata al
M° Corrado Rovaris. L’opera è assente dal
palcoscenico del Verdi dal 2006 ( l’edizione era
interpretata da Renato Bruson), e si presenta in un
nuovo allestimento realizzato nei laboratori del Teato
Verdi. Interpreti principali: Luca Salsi e
Devid Cecconi (Rigoletto), Julia Novikova e
Paola Cigna (Gilda), Francesco Meli e
Armaldo Kllogjeri (Duca di Mantova), Michayl
Rissov (Sparafucile), Francesca Franci
e Antonella Colaianni (Maddalena). Orchestra e
Coro del Teatro Verdi diretto dal
M° Paolo Vero
Seguirà La Boheme,
seconda delle quattro nuove produzioni realizzate dai
laboratori del Teatro Verdi per la stagione 2012. E’
l’opera di Puccini in cui più di ogni altra commuove il
ruolo femminile: Mimì infatti è la figura più tenera e
inerme: essa ama, soffre, muore senza essere artefice di
azioni particolari, ma succube del suo destino. La regia
è di Marco Gandini, al suo debutto sul
palcoscenico del "Verdi". Nato come attore, divenuto poi
direttore di scena e assistente di registi quali
Crivelli, Mansouri, Montaldo, Bolognini, Pizzi, de Ana,
Gandini nel 1992 inizia la collaborazione mai interrotta
con Franco Zeffirelli. Lavora regolarmente in quasi
tutti i teatri italiani, e in molti teatri d’opera
all'estero. Nell’allestimento dello spettacolo sarÃ
coadiuvato da Pier Paolo Bisleri per le scene e
da Francoise Raybaud per i costumi. La
concertazione e direzione è affidata alla bacchetta del
M° Donato Renzetti.
Interpreti pricipali:
Rossana Potenza (Mimì), Daniela Mazzucato e
Diletta Rizzo Marin (Musetta), Jean Francois
Borras e Giuseppe Talamo (Rodolfo), Gezim
Myshketa e Domenico Balzani (Marcello),
Massimiliano Gagliardo e Vincenzo Bonsignore
(Schaunard), Dario Russo (Colline).
Orchestra e Coro
del Teatro Verdi diretto dal M° Paolo Vero
Recite: 13, 15, 17, 18,
20, 21, 22, 24, 26 aprile ( tre fuori abbonamento) .
Due trasferte in programma: al Giovanni da Udine l’8
maggio e al Teatro Giuseppe Verdi di Pordenone il
18 maggio.
Il cartellone del "Verdi"
prevede poi la messa in scena dell’Amico Fritz
commedia lirica di Pietro Mascagni,
tutta melodia e sentimento, un mondo di buoni
sentimenti e una storia d’amore a lieto fine che,
assieme a Cavalleria rusticana rappresenta con
successo l’autore nel repertorio lirico internazionale.
Da lungo tempo assente dalle scene del teatro lirico
triestino (1988), l’opera sarà diretta dal M°
Fabrizio Maria Carminati. La regia è affidata a
Daniele Salvo, emiliano, una carriera prestigiosa
anche di attore, allievo di Luca Ronconi, che debutta al
"Verdi" di Trieste. Le scene sono del pittore
Lorenzo Fonda. Nativo di Pirano d’ Istria, Fonda a
Perugia, dove risiede, conosce Burri, con cui instaura
un sodalizio artistico che si affianca all’ altro
incontro fondamentale, quello con Giorgio Albertazzi,
che lo introduce nel mondo della scenografia e con il
quale collabora a importanti rappresentazioni come la
"Dannunziana", "Shakespeare in Jazz" e la recente
"Salomè".
Interpreti principali:
Massimo Giordano e Roberto Iuliano (Fritz),
Alexia Voulgaridou e Patrizia Orciani
(Suzel), Irini Karajanni ed Eufemia Tufano
(Beppe), Paolo Rumetz e Piero Terranova
(David).
Lo spettacolo debutta il
17 maggio e si replica il
20, 22, 23, 25, 26 maggio
Orchestra e Coro
del Teatro Verdi diretto dal M° Paolo Vero.
Tradizione ma anche
apertura al nuovo con la volontà di guardare lontano,
iniziando a creare coraggiosi e necessari progetti
innovativi. Uno di questi sarà C’est ainsi
(Proprio così, ovvero il musical
che Luigi Pirandello, ispirato dal suo soggiorno
nella Parigi del’Operetta, ha scritto in francese per il
teatro musicale e destinato all’America del 1930.
L’opera è rimasta inedita e riemersa dal Fondo Torre
Gherson di Latisana dove è conservata. Fu infatti il
friulano Guido Torre a convincere Pirandello a scrivere
questo musical per l’America, mentre la musica
delle liriche è degli americani Jack Berls e Gad Gherson.
La regia è di Antonio Calenda con le scene e
costumi di Pier Paolo Bisleri e le coreografie di
Francesca Harper. Lo spettacolo è una
storia d’amore a ritmo di jazz ambientata in
Florida dove la vita della giovane e bella Lorna Page si
intreccia con quella di tre giovani, il francese Renè,
l’argentino Pablo e l’inglese Winston, e sarà proposta
in prima mondiale assoluta al Teatro Verdi con la
partecipazione dell’ Orchestra e Coro del
Teatro Verdi diretto dal M° Paolo Vero il
28, 29, 30
giugno, 1, 3, 4 luglio 2012.
La ripresa autunnale
dell’appuntamento con l’opera al Teatro Verdi è in
programma il 24 novembre con repliche il 25,
27, 28, 30 novembre, 1, 4, 6 dicembre (ultime due
recite fuori abbonamento) con un nuovo allestimento del
Barbiere di Siviglia creato dal Teatro
Verdi in coproduzione con la Fondazione dell’Opera di
Roma. Il Barbiere di Siviglia di
Gioachino Rossini è e resta ancora uno dei capolavori
tra i più amati del repertorio lirico, tanto da essere
considerato a tutt’oggi la quintessenza dell’opera
buffa. Nel cast una grande Rosina, Daniela Barcellona
che canterà accanto a due nomi altrettanto
prestigiosi: Roberto De Candia impegnato nel
ruolo di Figaro e Antonino Siragusa, in quello
del Conte di Almaviva, entrambi raffinati interpreti
rossiniani . Lo spettacolo sarà messo in scena da
Ruggero Cappuccio,
giovane
drammaturgo e
regista teatrale emergente particolarmente apprezzato
dal M° Riccardo Muti che l’ha voluto più volte con sé
alla Scala di Milano; i costumi sono di Carlo
Poggioli; la direzione è affidata al M° Corrado
Rovaris.
Interpreti principali:
Antonino Siragusa e Alessandro Luciano (Conte
d’Almaviva), Paolo Bordogna e Andrea Porta
(Bartolo) Daniela Barcellona (Rosina) Roberto
De Candia (Figaro), Marco Vinco (Don
Basilio), Rita Cammarano e Ilaria Zanetti
(Berta).
Orchestra e Coro
del Teatro Verdi diretto dal M° Paolo Vero
L’anno teatrale del
"Verdi" si chiude con il tradizionale appuntamento con
lo spettacolo di danza classica. Il 14 dicembre
con repliche il 15 ( doppio spettacolo), 16,
18, 19 dicembre sarà in programma La
bella Addormentata in tre atti di Marius
Petipa con la musica di Caikovskij, che
rappresenta l'apogeo del balletto classico. Il grande
coreografo non si limitò a redigere la trama del
balletto e a comporre le coreografie ma intervenne con
numerose richieste sulla musica coadiuvato da Caikovskij
che, ancor più stimolato nella composizione, fece
scorrere con grande fervore la sua vena melodica secondo
le esigenze della coreografia. Lo spettacolo è
presentato dal Balletto dell’Opera di Kiev, una
delle più prestigiose e antiche compagnie di danza russe
su scene di Maria Levitzkaia. La Compagnia di
balletto del Teatro dell’Opera di Kiev ( nata nel 1867)
si formò all’inizio del 1900. Il team creativo del
teatro si ampliò negli anni successivi alla guerra, e il
suo Corpo di Ballo divenne una delle più grandi
Compagnie europee di danza e dal 1950 intraprende
tournée internazionali in Europa, America e Asia.
Oggi il Balletto dell’Opera di Kiev è diretto da
Viktor Yaremenko, fino a poco tempo fa uno dei
maggiori solisti della Compagnia.Orchestra del Teatro
Verdi.
Trieste, 11 ottobre 2011