DAL 1 FEBBARIO IN SCENA AL
"VERDI" DI TRIESTE
"CERCANDO PICASSO" A
TRIESTE PER IL PUBBLICO DEL TEATRO LIRICO "G.VERDI" E
DEL TEATRO STABILE "IL ROSSETTI"
"Cercando Picasso
con Giorgio Albertazzi e la Martha Graham Dance Company
per la regia di Antonio Calenda debutta a Trieste l’1
febbraio 2012 e per l’occasione va in scena al Teatro
Giuseppe Verdi, siglando un’importante collaborazione
fra la Fondazione lirica e lo Stabile regionale. La
figura del pittore spagnolo, il suo genio sono al centro
della produzione firmata dal Teatro Stabile del Friuli
Venezia Giulia assieme alla Martha Graham Dance Company
e in coproduzione con l’Ente Autonomo Teatro di Messina
e Orkestra Entertainment Srl. A Trieste lo spettacolo
sarà dato per la prima volta con l’orchestra della
Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi diretta dal
Maestro Ryuichiro Sonoda e con la partecipazione della
solista Sara Galli (soprano)."
Dopo una prestigiosa
anteprima a New York, lo scorso 8 gennaio, riprende – e
approda a Trieste – la tournée di Cercando Picasso,
diretto da Antonio Calenda e interpretato da Giorgio
Albertazzi con la Martha Graham Dance Company,
produzione di punta firmata dal Teatro Stabile del
Friuli Venezia Giulia assieme alla Martha Graham Dance
Company e in coproduzione con l’Ente Autonomo Teatro di
Messina e Orkestra Entertainment Srl.
In scena al Teatro Lirico
Giuseppe Verdi di Trieste, dove per la prima volta la
partitura sarà eseguita dal vivo dall’orchestra della
Fondazione lirica, diretta dal Maestro Ryuichiro Sonoda
e con voce solista il soprano Sara Galli, Cercando
Picasso segna anche un significativo momento di
collaborazione fra la Fondazione Lirica triestina e lo
Stabile regionale. Collaborazione che ha avuto un
precedente soltanto nel 1996 quando i due teatri
coprodussero e proposero al Politeama Rossetti
Giovanna d’Arco al Rogo di Arthur Honegger.
Dopo l’evento a Trieste –
dove Cercando Picasso replicherà dall’1 al 12
febbraio, e sarĂ proposto in abbonamento sia nella
stagione di Prosa sia in quella d’Opera – lo spettacolo
sarĂ in tour fino ad aprile, toccando piazze di
prestigio, fra cui dal 28 febbraio all’11 marzo il
Teatro Strehler ospite del Piccolo Teatro di Milano.
«Un genio che solo la
morte ha saputo dominare» così lo scrittore e politico
francese André Malraux definì l’amico Pablo Picasso,
cogliendone appieno in queste poche parole la
personalitĂ irregolare, il furore creativo,
l’eclettismo, la natura esplosiva e rivoluzionaria.
Ed è proprio a questa
natura d’artista, a questa indomabile creatività che ha
guardato Antonio Calenda, nel porre la figura di Picasso
al centro di Cercando Picasso.
Il protagonista dello
spettacolo, il grande Giorgio Albertazzi, non ha bisogno
di presentazioni e per l’occasione è attorniato dalle
danzatrici della Martha Graham Dance Company, formazione
di eccellenza assoluta nel panorama della danza moderna
internazionale che – fatto per nulla scontato nel
panorama del teatro attuale – collabora con una realtĂ
produttiva italiana.
«Affrontare Picasso –
sottolinea il regista – significa rispondere alla sua
fantasmagoria, dare voce alla sua irruente visionarietĂ .
Perciò sarà necessario discostarsi dagli stilemi del
naturalismo per ricreare invece le tensioni
dell’irripetibile atmosfera culturale che circondava
Picasso, per ricercare nel mondo delle sue motivazioni
interiori attraverso la figurazione evocativa e
coreografica, attraverso le sue stesse parole ed i
pensieri che riverberano potenti da passi tratti dai
suoi scritti, dai suoi poemi, dai testi teatrali».
Un sipario cela la prima
immagine di Cercando Picasso e – fin da prima che
lo spettacolo abbia inizio – pone idealmente in
comunicazione danza e pittura: si tratta infatti della
riproduzione di un fondale che Pablo Picasso dipinse nel
1917 per Parade il primo balletto alla cui
creazione Sergej Diaghilev lo chiamò a collaborare,
assieme a Cocteau, Satie e Massine. Questa "complicitĂ "
fra arti diverse – letteratura, pittura, musica, danza,
teatro, arti plastiche… – permea di sé tutto il
Novecento (basti pensare al Bauhaus, alle avanguardie),
ed è un elemento forte, e immediatamente annunciato,
dello spettacolo che vive proprio di tale complice
interazione fra arti, a partire dallo stretto dialogo
che si intesserĂ fra le coreografie delle nove
danzatrici della Martha Graham Dance Company, il
protagonista e gli altri linguaggi espressivi della
messinscena.
Spesso si accostano
l’innovazione che Martha Graham apportò nel mondo della
danza a quella che Picasso donò all’arte del Novecento:
la loro sensibilitĂ fu per molti aspetti affine,
entrambi possedevano personalitĂ decise e di grande
profondità . Ciò che le coreografie della Graham
disegnano nello spazio del palcoscenico, rimanda
fortemente a ciò che viene trasmesso dalle tele del
geniale pittore spagnolo.
La parte coreografica che
si intreccerĂ significativamente alla recitazione, sarĂ
composta da alcune coreografie storiche della Martha
Graham Dance Company (fra cui citiamo almeno la
celeberrima Lamentation, un assolo creato e
danzato negli anni Trenta dalla stessa Graham, Steps
in the Street, Deep Songs) e da altre
coreografie originali create – sullo stile della Graham
– dall’attuale direttrice artistica della compagnia,
Janet Eilber.
Fra i testi, Le désir
attrapé par la queue (Il desiderio preso per la
coda) rappresenterĂ il cuore dello spettacolo,
proprio per quel suo meraviglioso respiro onirico e
surreale, per quel suo essere "irregolare" privo di
chiare evoluzioni logiche, singolare nella
punteggiatura, eppure vitalissimo, animato da personaggi
come il Piede Grosso, l’Angoscia grassa, la Cipolla, il
Silenzio, la Torta…
Se Quenaeau vide in Le
désir una fantasiosa rappresentazione dei mali che
l’uomo soffriva a causa della guerra e che assediavano
il gruppo di intellettuali parigini che lui stesso
assieme a Picasso frequentava, è anche vero che nel
testo il grande pittore spagnolo mantiene viva tutta la
visionarietĂ tipica della sua pittura, la sua inventiva
inarrestabile, la sua espressività . Un tourbillon che è
al contempo testimonianza poetica e delle lacerazioni
della guerra, dei bombardamenti, in particolare della
fame.
Ma dell’universo di
Picasso non verrĂ evocata solo la dimensione di
Guernica, della fame, delle grida sotto i
bombardamenti: ci saranno altri nuclei tematici attorno
ai quali recitazione, danza, musica tesseranno trame
ricche di suggestioni.
Attraverso scritti di
Picasso sulle donne e sull’amore, alternati a liriche di
autori coevi e a lui vicini come Apollinaire, viene
ritratto il rapporto appassionato, fervido, ma anche
conflittuale del pittore con l’eros e il
femminile, in cui egli riconosce oggetto di
desiderio ma anche musa artistica. La musica di Igor
Strawinsky introdurrĂ poi alla riflessione sul Teatro
e sull’Arte: qui sono naturalmente al centro
dell’attenzione, i pensieri di Picasso sull’arte, la sua
fantasmagoria creativa, la sua personalitĂ incandescente
e onirica trasmesse da proiezioni video, dallo stesso
Albertazzi, dalla danza. Ed è la danza – in particolare
la coreografia di Martha Graham Prelude To Action
del 1936 – a evocare un nuovo tema caro a Picasso:
l’amore per la Spagna e la tauromachia restituito
da un’unica koinée di molteplici linguaggi
scenici e di versi, fra cui quelli di Garcia Lorca, che
richiamano il toro e il Paese della corrida, elementi
fondamentali nella poetica di Picasso.
«Vivremo un excursus
nel suo immaginario, che avrĂ un vertice nella
rappresentazione de Le désir» spiega Calenda.
«Questa necessità di evitare causalità e concretezza, di
muoverci nell’impalpabile della fantasia,
dell’immaginazione di questo grande artista ci ha spinto
verso una scelta espressiva inusuale: quella di
intrecciare nello spettacolo all’evocazione della
pittura e del mondo di Picasso, il linguaggio
coreografico di Martha Graham. Sono segni potenti,
dell’arte e dell’espressività del Novecento, codici
inestimabili la cui pregnanza riecheggia costantemente
nell’immaginario contemporaneo. Ad essi si fonde la
recitazione di un maestro come Giorgio Albertazzi, un
attore che sa fare della parola un esercizio stilistico
alto, sa rendere ogni battuta finissima, poliformica,
astratta… Poter contare in scena su un dialogo intenso
fra questo e la danza della Martha Graham Dance Company
significa assicurare semanticitĂ ulteriore allo
spettacolo, liberarlo dagli impacci naturalistici,
librarlo in un’atmosfera di allusione astratta che ci
appare in qualche modo omologa all’animo del grande
pittore, all’eredità che ha lasciato, a ciò che di lui
desideriamo raccontare».
Va segnalato che ne Le
désir le ballerine daranno corpo a tutta la
surrealtĂ che connota il testo e ne rappresenteranno i
fantasiosi personaggi, mentre alcune "voci fuori campo"
ne reciteranno le battute: "voci fuori campo" offerte da
un cast di primi attori di raro prestigio che il regista
Calenda ha composto e diretto. Si tratta di Giorgio
Albertazzi che interpreta Piedone, mentre Piera Degli
Esposti è La Torta, Andrea Jonasson recita l’Angoscia
Magra, Franca Nuti dà voce a l’Angoscia Grassa,
Elisabetta Pozzi è la Cugina…
A Trieste, l’Orchestra
della Fondazione Teatro lirico "Giuseppe Verdi" sarĂ
diretta dal giĂ citato Maestro Ryuichiro Sonoda mentre
gli episodi di canto saranno interpretati dal soprano
Sara Galli.
Lo spettacolo è prodotto
Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia assieme alla
Martha Graham Dance Company in coproduzione con l’Ente
Autonomo Teatro di Messina e Orkestra Entertainment Srl,
per la regia di Antonio Calenda.
Interpretato da Giorgio
Albertazzi e dalla Martha Graham Dance Company,
Cercando Picasso si avvale delle coreografie
storiche di Martha Graham e di alcune creazioni
originali dell’attuale direttrice artistica della
compagnia, Janet Eilber; le scene e i costumi sono di
Pier Paolo Bisleri, le luci di Nino Napoletano, i video
di Antonio Giacomin.Le scene sono state realizzate dai
laboratori scenografici dellla Fondazione Teatro Verdi
di Trieste.
Paul Szilard Productions.
Inc., in collaborazione con Daniele Cipriani
Entertainment è il rappresentante esclusivo della Martha
Graham Dance Company in Italia.
Dopo il successo al
debutto e nelle tre piazze toccate lo scorso anno (Roma,
Messina, Firenze) ed i riconoscimenti (il Pegaso d’Oro
2011 nell’ambito del Premio Flaiano, il Premio "Ombra
della Sera" al Festival del Teatro Romano di Volterra e
la nomiation nella terna dei finalisti de "Le maschere
del teatro italiano", sempre per la regia) Cercando
Picasso si propone a Trieste come un evento che
unisce prosa e musica, lirica e danza: a corollario
verranno organizzate diverse iniziative tra cui
segnaliamo la Prolusione allo spettacolo che si terrĂ
martedì 31 gennaio alle ore 18 nella Sala del Ridotto
del Teatro Verdi con ingresso libero. Curata dal regista
dello spettacolo Antonio Calenda, con la presenza del
Commissario del Teatro Verdi, Claudio Orazi, la
manifestazione vedrĂ la partecipazione di alcuni tra gli
artefici dello spettacolo.
Trieste, 27 gennaio 2012