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Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” – Trieste
Venerdì
11 novembre 2011, ore 20.30
-
Turno
A
Sabato
12 novembre 2011, ore 18.00
- Turno
B
Orchestra e Coro della
Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste
Direttore
Corrado Rovaris
Soprano
Alisa Zinovjeva
Contralto
Aurhelia Varak
Tenore
Giuseppe Talamo
Basso
Dario Russo
Maestro
del Coro Paolo Vero
Programma
Antonin Dvořà k
(1841-1904)
Stabat
mater op.58
per
voci soliste, coro e orchestra
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Venerdì 11 novembre
2011 ore 20.30 turno A
Sabato 12 novembre 2011
ore 18 turno B
Ottavo appuntamento
sinfonico al "Verdi" di Trieste:
Il M° Corrado Rovaris
dirige
Lo STABAT MATER di Dvořák
Venerdì 11 novembre alle
ore 20.30 , con replica sabato 12 novembre alle ore 18,
ritorna sul podio del
"Verdi" il M° Corrado Rovaris per dirigere
l’ottavo concerto della Rassegna Sinfonica, che vede
anche la partecipazione del Coro preparato dal M°
Paolo Vero. Il M° Corrado Rovaris è direttore
musicale della Philadelphia Opera Company dal 2005 e
collabora regolarmente con le maggiori istituzioni
musicali italiane ed estere. E’ fortemente impegnato sia
in campo operistico che sinfonico: oltre a dirigere
alcune nuove produzioni all’Opera Company di
Philadelphia (Tosca,Phaedra, Entfuhrung aus dem
Serail), è stato al Rossini Opera Festival di Pesaro
per la direzione di Demetrio e Polibi, e ha
inaugurato la stagione lirica 2011 del Teatro San Carlo
di Napoli con L’Olimpiade di Pergolesi.
Per il suo ritorno sul
podio del "Verdi" con cui si apre una nuova
collaborazione con la Fondazione lirica triestina che si
estenderĂ anche al campo operistico, dirige lo "Stabat
Mater" op. 58 per voci soliste, coro e orchestra
di Antónin Dvořák.
Testimonianza superba
della mistica duecentesca, lo Stabat Mater ha
fatto parte del repertorio liturgico fino all’epoca
della Controriforma. Soltanto nel 1727, per volere di
Benedetto XIII, venne riammesso nel rituale cattolico,
nell’ufficio del venerdì dopo la prima domenica di
Passione. Fin dal tardo Quattrocento i musicisti presero
a musicare il testo dello Stabat, i piĂą famosi
per i risultati ottenuti sono: Scarlatti, Pergolesi,
Hayd, Rossini, Verdi e Dvořák appunto. Lo Stabat Mater
fu il suo primo lavoro di ispirazione religiosa legato
anche a eventi familiari tragici (la perdita dei figli)
che ci fan vedere l’opera come una reazione ai lutti da
cui scaturì. Ma la valutazione degli stessi eventi
tragici come facenti parte di un disegno divino
imperscrutabile all’uomo mitiga quello stesso dolore e
lascia il posto ad un sentimento consolatorio. Dolore
paterno e religiositĂ sono dunque le condizioni
spirituali che causarono e accompagnarono la nascita di
quello che oggi è d’obbligo riconoscere come il primo
vero importante capolavoro del suo autore. L’opera fu
presentata nel 1882 a Brno sotto la direzione derlla
Filarmonica Beseda di Leos Janácek e subito dopo a
Budapest, prima tappa estera che schiuderà a Dvořák i
grandi successi londinesi con i quali il suo nome e la
sua opera si guadagneranno un posto non solo di primo
piano ma anche da protagonista nel mondo musicale
dell’Ottocento, europeo e americano.
Solisti del programma sono
il soprano Alisa Zinovieva che ha cantato al
Festival dell’Operetta del Teatro Verdi di Trieste ne
La Principessa della CsĂ rdas di E.KĂ lmĂ n, il
contralto Aurhelia Varak, il giĂ affermato tenore
napoletano Giuseppe Talamo e il basso
Dario Russo, tutti tre artisti al debutto sul
palcoscenico del "Verdi".
Biglietteria del Teatro
Verdi. Per la seconda esecuzione a Trieste, sabato 12
novembre ore 18 vendita last minute al 50% da un’ora
prima del concerto.
Trieste, novembre 2011 |
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