ATTIVITA' Stagione 2012 Sinfonica 2011 Operetta 2011 Lirica 2010-2011
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Teatro Lirico “Giuseppe Verdi†– Trieste

Venerdì 16 settembre 2011, ore 20.30 -  Turno A

Sabato 17 settembre 2011, ore 18.00 -  Turno B

 

 

Orchestra della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi†di Trieste

 

Direttore Stefano Ranzani

 

Programma

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)

Ouverture da Le nozze di Figaro

Sinfonia K. 550 in Sol minore

 

Johannes Brahms (1833-1897)

Sinfonia n. 4 in Mi minore op. 98

 

Foto di Scena
(FOTO FABIO PARENZAN - TRIESTE)

Stefano Ranzani

Teatro Verdi di Trieste

Venerdì 16 settembre ore 20.30 turno A

Sabato 17 settembre ore 18 – turno B

 

Stagione sinfonica d’autunno 2011 del Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" di Trieste

 

CONCERTO INAUGURALE CON MOZART E BRAHMS

Dirige il M° STEFANO RANZANI

 

Le nozze di Figaro, ossia La folle giornata andarono in scena il 29 aprile 1786 al Burgtheater (Teatro di corte) di Vienna. Il giorno precedente Mozart aveva scritto l’"Ouverture. A questa meravigliosa pagina è affidato il compito di introdurre il primo dei nove concerti organizzati nell’ambito della Stagione Sinfonica al "Verdi" di Trieste che si terrà venerdì 16 settembre alle ore 20.30. Tre di questi concerti saranno eseguiti anche al Teatro Verdi di Pordenone.

Conforme al carattere di "opera buffa" questa pagina straordinaria è condotta da Mozart all’insegna della brillantezza, in un vortice inarrestabile di suoni che in pochi minuti anticipa e afferma prepotentemente il senso di inevitabilità con il quale la "folle giornata" precipita verso il suo epilogo. Senza utilizzare motivi presenti nell’opera, la Sinfonia ne riassume però il significato drammaturgico con una sicurezza senza pari.

All’"Ouverture" seguirà la Sinfonia KV 550, una delle sue rare composizioni in sol minore e proprio per questo è ancor più significativo in un compositore come Mozart, saldamente posizionato in un Settecento razionale e raziocinante, ma altrettanto attento ai segnali di turbamento che stavano annunciando la prossima apertura di un’età romantica anche per la musica, campo che era stato abbastanza al riparo fino ad allora da quelle ventate. L’immagine sonora della sinfonia è affidata in prevalenza agli archi, sfruttando ovviamente quel "legato" che ne forma il connotato più ovvio, ma anche servendosene per conferire ai passaggi più ritmici grande morbidezza e fondendoli ai fiati in un impasto quanto mai ricco di sfumature.

Nella seconda parte del programma sarà eseguita la Quarta Sinfonia di Johannes Brahms. Alla sua Quarta l’autore si accostò forse consapevole che sarebbe stata l'ultima, e deciso a farla perfetta anche ideologicamente: e lo fece, forte di un bagaglio di esperienze tale da far di lui il più preparato fra tutti i musicisti del suo tempo, in fatto di dottrina e di tecnica del comporre, e nel pieno di una maturità poetica che vedeva la sua personalità di artista aprirsi a una varietà e a un'intensità di emozioni illimitate, al tempo stesso capaci di sottilissime sfumature, in un orizzonte espressivo di profondità abissale. Fu, oltre che l'ultima, probabilmente anche la più alta e la più grande, anche per le dimensioni; ma soprattutto la più complessa e architettonicamente maestosa. Estrema affermazione di certezze, tinta però di quel senso di tramonto, di rassegnato commiato, che segna inconfondibilmente tanta parte della musica che Brahms scrisse nella sua precoce vecchiaia. Sul podio dell’Orchestra stabile del "Verdi" salirà il M° Stefano Ranzani che, ospite regolare delle più importanti istituzioni musicali del mondo, si è affermato come uno dei direttori del repertorio lirico più interessanti della sua genereazione. Molto attivo anche in campo sinfonico, ha debuttato con l’Orchestra del Teatro alla Scala nel 1987 e vi è ritornato in numerose altre stagioni oltre a collaborare con le più importanti orchestre di livello internazionale.

Il concerto si replica sabato 17 settembre alle ore 18, per il turno di abbonamento B.

 

Trieste, 12 settembre 2011

   
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