ATTIVITA' Stagione 2012 Sinfonica 2011 Operetta 2011 Lirica 2010-2011
STAGIONE LIRICA 2010-11       Comunicato Prolusioni
   

LA STAGIONE LIRICA E DI BALLETTO 2010-11

AL TEATRO “GIUSEPPE VERDI†DI TRIESTE

 

La stagione Lirica 2010-2011 del Teatro “Verdi†di Trieste si compone anche quest’anno di nove titoli scelti tra i più grandi capolavori del repertorio operistico italiano ed europeo per soddisfare un pubblico  ampio  e diversificato  per gusto  e sensibilità.

Sarà nel nome di Giuseppe Verdi l’apertura della Stagione Lirica e di Balletto 2010-11, con la messa in scena di TRAVIATA, capolavoro verdiano che da sempre affascina il pubblico dell’opera in qualsivoglia versione lo si rappresenti perché ancora intensamente “mito†nell’immaginario collettivo dell’ultimo secolo e mezzo grazie anche alla molteplice stratificazione letteraria, teatrale, musicale, scenica ed interpretativa che lo rende immortale. E il pubblico del “Verdi†lo rivedrà  nella messa in scena ideata dal regista Stefano Trespidi  con lo scenografo Giuseppe De Filippi dal 16 novembre (in serata di gala) con repliche il 17, 18, 19, 20, 21 e 23 novembre 2010 a Trieste e in Regione, il  27 novembre al “Verdi†di  Pordenone e il  4  dicembre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine di Udine. L’allestimento, elegante e tradizionale, è realizzato in coproduzione con l’Arena di Verona. Nel cast: Mariella Devia  e  Csilla Boross  (nel ruolo di Violetta),  Stefan  Pop Angelo  Ferrari in quello di Alfredo, Gianfranco Montresor in quello di Germont  padre e  Asude Karayavuz nel ruolo di Flora. Sul podio il giovane e talentuoso direttore Andrea Battistoni.

 

Dall’11 dicembre con repliche il 12,14, 15, 16, 17, 18 dicembre 2010  sarà in scena, per gli amanti della danza, una nuova edizione di ROMEO E GIULIETTA, balletto in due atti  tratto dall’omonima tragedia di Shakespeare su musica di Piötr Ilic Ciaikovskij presentato dalla Compagnia del BALLETTO DI MILANO. Lo spettacolo  si avvale delle coreografie di Giorgio Madia, le scene e i costumi di Cordelia Matthes e il disegno luci di Jean Paul Carradori .

Nel ruoli protagonisti: Giulia Paris, Giulietta,  dal 2008 danzatrice di punta del Balletto di Milano dopo un percorso professionale che si è sviluppato al Maggio Danza fiorentino, allo Zurich Ballet, e all’Introdans olandese; e Martin Zanotti (Romeo), diplomato al Conservatorio di Vienna, perfezionatosi all’Opera di Parigi e presso il prestigioso New York City Ballet. Ha danzato come solista e primo ballerino in prestigiosi teatri spaziando dal repertorio classico al moderno, al musical prendendo parte a importanti produzioni come Notre-Dame de Paris e il Cirque du Soleil. Lo spettacolo, su musica di ÄŒaikovskij  così come l’ha concepito  Giorgio Madia esalta il dramma di Romeo e Giulietta come archetipo, icona dell’amore perfetto in contrasto con la società e con il mondo. I contrasti di vita e di morte, amore e guerra, giorno e notte, sono evocati dai colori bianco e nero in uno scenario ridotto all’ essenziale così  come  per  gli  interpreti dei  vari  ruoli.  Lo spettacolo si  completa con

l’ Orchestra del Teatro Verdi  diretta in alternanza nel corso delle recite dal M° Giuseppe Acquaviva e dal M° Gianmario Cavallaro

 

L’anno 2011 si inaugura anch’esso nel segno di Verdi con la messa in scena di un titolo molto amato dal pubblico triestino. Caso isolato nella produzione verdiana così lontano dalla prorompente vitalità delle opere giovanili verdiane, I DUE FOSCARI, hanno un carattere più intimo, più consono a opere successive come Luisa Miller per esempio, più monocorde anche se sperimentale soprattutto sotto il profilo musicale con una strumentazione molto più raffinata che nelle altre opere che la precedono e  con una tavolozza orchestrale ricca e varia A testimonianza che Verdi è alla ricerca di nuovi strumenti d’articolazione musicale, ma anche drammatica sempre più orientati a evidenziare l’evoluzione psicologica dei personaggi: in questo caso, il sincero pathos di Jacopo, la rabbia e disperazione di Lucrezia, l’inerme sofferenza del Doge. Assente dal 1983 quando nei panni del Doge di Venezia cantò il grande Piero Cappuccilli, in alternanza con un giovane Juan Pons, l’opera andrà in scena con la regia di Joseph Franconi Lee con le scene e i costumi di William Orlandi e le coreografie di  Marta Ferri.

Nei ruoli principali canteranno Luca Salsi e Sebastian Catana (Francesco Foscari) Stefano Secco Riccardo Massi (Jacopo Foscari) Maria Josè Siri e latonia Moore (Lucrezia Contarini), Alexander Vinogradov (Jacopo Loredano), Saverio Bambi (Barbarigo) e Asude Karayavuz (Pisana). La direzione è affidata al M° Renato Palumbo.

L’allestimento è una coproduzione tra la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi†di Trieste e l’Associacion Bilbaina de Amigos de la Opera di Bilbao. Lo spettacolo si rappresenta il 21, 22, 23, 25, 26, 27, 29 gennaio 2011.

 

Il 18 febbraio con repliche il  19, 20, 22, 23, 24 e 26 febbraio 2011 sarà rappresentato un capolavoro del repertorio classico l’opera lirica in tre atti e quattro quadri SAMSON ET DALILA (Sansone e Dalila) su musica di Camille Saint-Saëns,  un titolo molto rappresentato in tutto il mondo ma al “Verdi†manca dal lontano 1984, quando andò in scena una produzione di altissimo livello con la partecipazione nel ruolo del titolo di Carlo Cossutta, protagonista anche della precedente edizione del 1982. L’allestimento è una coproduzione internazionale tra Fondazione Teatro Lirico “G. Verdi†di Trieste, Teatro Comunale di Bologna, Opera Royal de Wallonie di Liegi, Opera Wroclawsa  di Breslavia.

Samson e Dalila è una storia senza tempo, universale e nella sua messa in scena il regista polacco Michal Znaniecki, evidenzia “ il conflitto fra due culture, due gruppi che danno vita ad un incontro-scontro di due modi di vivere molto differenti: un conflitto d’amore dunque, pieno di riferimenti simbolici e politici: tra 11 settembre ed intifadaâ€. Lo spettacolo verrà rappresentato in lingua originale con sopratitoli. Il M° Boris Brott , per la prima volta sul palcoscenico del Teatro Verdi, avrà a disposizione una ricca compagnia di canto in cui spiccano Ian Storey e Donwong Shin nel ruolo di Samson,  Luciana D’Intino in alternanza con Elena Bocharova nel ruolo di Dalila,  Claudio Sgura in  alternanza con Dimitri Platanias sarà il Sommo Sacerdote, Alessandro Spina Abimelech.

 

Il 12, 13, 15, 16, 17, 18, 19 marzo 2011 al “Verdi†di Trieste, con replica l’8 aprile  al Teatro Nuovo Giovanni da Udine a Udine, sarà in scena l’opera in un atto SALOME  tratta dall’omonimo poema di Oscar Wilde, capolavoro assoluto del compositore considerato l’ideale epigono del Romanticismo: Richard Strauss. Lo spettacolo, in lingua originale con sopratitoli, rappresenta mette in scena la passione cieca e la sensualità perversa di una giovane e bellissima donna che si scontra con la decadenza politica di un regno,  stretto tra il glorioso passato e l’avvento di un nuovo e inarrestabile Credo. Danze dei sette veli, atmosfere morbose e un senso di catastrofe immanente causano prima a Wilde e poi a Strauss censure e fraintendimenti. Ma quest’opera, assente dal “Verdi†dal 1999, è una porta aperta sul Novecento e la musica di Strauss, un riflesso del mondo corrotto proposto sulla scena in cui si muovono i protagonisti del’opera. Il cast: Robert Brubaker (Herodes);  Marta Moretto (Herodias); Ingela Brimberg e Anne Williams-King, in alternanza, Salome;  Thomas Gazheli e Johannes von Duisburg, Jochannan; Michael Heim Narraboth.  

La regia è di Gabriele Lavia,; la  direzione, del Maestro tedesco Stefan Anton Reck, specialista del teatro musicale del Primo Novecento. Questo titolo torna al “Verdi†dopo una unica precedente  rappresentazione  ed è una coproduzione con il Comunale di Bologna dove ha debuttato con successo nel gennaio 2010.                      

Il 24, 25, 26, 27, 29, 30, 31 marzo sarà in scena la seconda produzione dedicata alla danza per la stagione 2010-11: LA BAYADÈRE (La danzatrice del tempio)  su musica  di Leon Aloysius Minkus  con i solisti e il Corpo di Ballo del BALLETTO NAZIONALE LITUANO dell’Opera di Vilnius per la prima volta anch’esso a Trieste. Questo titolo susciterà l’interesse degli amanti della danza. I coreografi Altynai Asylmuratov e Liudmila Kovaliova lo riprenderanno dalle coreografie storiche originali di Marius Petipa che lo allestì nel 1900 su musica del compositore austriaco Léon Minkus La Bayadère fu creato espressamente per Ekaterina Vazem, prima ballerina dei Teatri imperiali di San Pietroburgo; fu ripreso poi e rivisitato molte volte. Anche Rudolf Nureyev ne fece una sua versione nel 1992, firmando così  la sua ultima coreografia. Una scena del balletto, il famoso Grand Pas Classique noto con il titolo di Il regno delle ombre è uno dei pezzi più famosi del balletto classico e spesso è rappresentato a sé stante. Per le difficoltà tecniche e interpretative è  infatti un vero e proprio banco di prova per un corpo di ballo. L’Entrée trae ispirazione dalle illustrazioni di Gustav Dioré per il Paradiso dalla Divina Commedia di Dante. La Bayadère è un tipico soggetto della tradizione del Balletto Romantico: una storia melodrammatica, frammentata da vari episodi, che si svolge in una terra antica ed esotica, perfetto veicolo di danze e scene di mimo in atmosfere sontuose e ricche. La trama, particolarmente intricata, tratta di temi particolarmente cari alle platee ottocentesche: esotismo, promesse amorose tradite, sentimentalismo, gusto per il soprannaturale. Lo spettacolo vedrà impegnata anche l’Orchestra del Teatro Verdi sotto la direzione del M° Martynas StaÅ¡kus.

FRANCESCA DA RIMINI,  tragedia in quattro atti  su libretto di Tito Ricordi, dalla tragedia omonima di Gabriele d’Annunzio, è l’opera musicata da Riccardo Zandonai che sarà in scena il 19, 21, 22, 23, 26, 29, 30 aprile 2011. Attesa dal novembre 2008 quando era stata prevista la sua messa in scena al “Verdiâ€, l’opera sarà curata dal regista Giancarlo Del Monaco, con le scene di Carlo Centolavigna e i costumi di Maria Filippi per un allestimento d’impianto scenico tradizionale realizzato  in coproduzione tra Fondazione Teatro Lirico “G.Verdi†di Trieste e l’Opernhaus  Zurich di Zurigo.

La capacità di tradurre in uno spirito moderno i valori insiti nel melodramma italiano, il rilievo dato alla poesia del testo, la nuova centralità che, nell’opera, acquista l’orchestra tutta tesa a  sottolineare i risvolti psicologici di questa leggendaria tragedia, fanno di  FRANCESCA DA RIMINI  il capolavoro del compositore trentino, l’opera in cui meglio traspose in musica la sua umanità. A Trieste l’opera ha debuttato nel 1919  con grande successo, sotto la direzione dello stesso Zandonai e in seguito è stata riproposta in altre dieci edizioni. L’ultima datata 1980,  ebbe come protagonista Raina Kabaivanska che fece di questo ruolo  uno dei  suoi cavalli di battaglia. L’opera di Zandonai  è ricca di pagine di intenso lirismo e di fresca vocalità che si alternano a pagine  rudemente drammatiche così come Gabriele D’Annunzio concepì la tragedia.

L’allestimento che il Teatro Verdi propone in occasione della undicesima edizione dell’opera, è realizzato in coproduzione con l’Opernhaus di Zurigo ed è curato dal regista Giancarlo Del Monaco uno dei più importanti della sua generazione che nella sua carriera ha al suo attivo più di cento regie di successo in tutto il mondo. Del Monaco mise in scena questo allestimento all’Opernhaus di Zurigo nel giugno 2007 e, di recente, all’Opéra Bastille di Parigi. Lo affiancano lo scenografo Carlo Centolavigna, la costumista Maria Filippi, l’assiente alla regia Elena Marzoni e il light designer Nino Napoletano.

Nel ruolo di Francesca saranno impegnate l’armena Hasmik Papian, già interprete di successo nel ruolo di Maria Stuarda nella scorsa stagione lirica, in alternanza con Patrizia Orciani Venus in Tannhäuser durante la passata stagione a Trieste;  Carlo Barricelli al suo debutto sul palcoscenico del "Verdi" si alterna nel ruolo di Paolo con Marcello Giordani. Ritorna, sempre con grande gradimento da parte del pubblico triestino, Giorgio Surian che in alternanza con il giapponese Yasuo Horiuchi interpreterà il ruolo di Gianciotto, lo sciancato; Gianluca Sorrentino e Pablo Karaman interpretano il ruolo di Malatestino Dall’Occhio. Nel cast anche Louise Callinan ( Samaritana), Giovanni Guagliardo (Ostasio), Mario Bolognesi (Ser Toldo Berardengo), Elena Traversi (Smaragdi), le ancelle Milena Josipovich, Annika Kaschenz, Carla Di Censo, Erika Pagan, Manrico Signorini (giullare), Alessandro De Angelis (un balestriere) e Andrea Vincenzo Bonsignore ( un torrigiano).

La compagnia di canto, con il Coro istruito dal M° Alessandro Zuppardo, e l’Orchestra del Teatro Verdi sono sotto la direzione e concertazione del M° Fabrizio Maria Carminati, acclamato interprete di un vasto repertorio operistico di tradizione dal Belcanto italiano, interprete di Verdi, Donizetti, Paisiello, Rossini, Bellini, al ’900 italiano e tedesco (Leoncavallo, Giordano, Cilea, Menotti, Humperdinck). Si dedica anche a repertori desueti e del ’900 contemporaneo dirigendo opere in prima esecuzione assoluta.
La prima di Francesca da Rimini è preceduta dalla prolusione del musicologo e critico musicale Gianni Gori che venerdì 15 aprile alle ore 18 introdurrà il pubblico all’opera nella Sala del Ridotto del Teatro Verdi.

 

Il 17, 18, 19, 20, 21, 22, 24 maggio 2011 il Teatro Verdi mette in scena un dittico  composto da GIANNI SCHICCHI di Giacomo Puccini e THE MEDIUM (la Medium) su testo e musica di Gian Carlo Menotti. Si tratta di  un nuovo allestimento realizzato dai laboratori della Fondazione triestina e affidato alla regia di Giulio Ciabatti con le scene realizzate da Pier Paolo Bisleri   E’ un’opera  molto richiesta dal pubblico degli abbonati Gianni Schicchi  è il secondo titolo, dopo Suor Angelica, del trittico pucciniano che il teatro sta completando in questi anni. Composta in un atto su libretto di Giovacchino Forzano e basato su un episodio del Canto XXX dell’Inferno di Dante, Gianni Schicchi non si rappresenta al “Verdi†dal 1987, ventitre anni fa. Splendidamente caratterizzata nell’ambiente e nell’atmosfera di una Firenze medievale, così come la vedeva Puccini, l’opera è strettamente legata alla commedia dell’arte e all’opera buffa,  che abbondano di esempi satirici sulla tematica della caccia all’eredità e sull’avidità. Puccini crea un‘ambientazione gradevole, spiritosa, grottesca ma dominata comunque dall’amore che egli nutriva,  per il genere umano. Gli interpreti: Nicola Alaimo nel ruolo del protagonista (Gianni Schicchi),  Manuela Bisceglie in quello di Lauretta, Giovanna Lanza sarà Zita, Atalla Ayan in alternanza con  Stefan Pop,  Rinuccio,  Ilaria Zanetti, Nella.

 THE MEDIUM che segue nella seconda parte, rappresenta, nel teatro musicale del dopoguerra, l’affermazione del talento drammaturgico di Gian Carlo Menotti. Andò in scena a New York nel 1947 e fu rappresentata in Italia per la prima volta nel 1950 a Genova. L’opera è un dramma a forti tinte, ricco di suspance e di “effetti specialiâ€. La Medium, protagonista dell’opera, è una donna presa improvvisamente nella morsa di due mondi: un mondo reale di cui le sfugge il senso e un mondo soprannaturale in cui non riesce a credere. La ciarlatana dell’occulto si sentirà così precipitare in un abisso di angoscia al quale potrà sottrarsi con un estremo assurdo gesto omicida.

Gli interpreti a cui si richiederà non solo abilità vocale ma anche attoriale  nel sostenere una prova teatrale di grande impegno sono:  Tiziana Fabbricini (Madame Flora), Manuela Bisceglie (Monica),  Ilaria Zanetti (Mrs. Gobineau) e Chiara Fracasso (Mrs Nolan). La direzione del dittico è affidata al M° Matteo Beltrami per la prima volta sul podio del “Verdiâ€. La regia del nuovo allestimento di questo dittico è di Giulio Ciabatti.

Dopo le recite a Trieste, questo spettacolo sarà presentato al Teatro Comunale “Giuseppe Verdi†di Pordenone il 4 giugno 2011.

 

Chiude la Stagione Lirica e di Balletto 2010-11 una delle migliori espressioni del Belcanto: LUCIA DI LAMMERMOOR di Gaetano Donizetti che sarà rappresentata l’11, 12, 14, 15, 16, 17, 18 giugno in un nuovo allestimento realizzato dal Teatro "Verdi"di Trieste. Lucia di Lammermoor con i suoi amori impossibili e le faide familiari racchiude un intreccio passionale e alcune tematiche che ne fanno un’opera romantica per eccellenza. In quest’atmosfera di tragedia incombente si muove la fragile figura di Lucia la cui travagliata storia d’amore la porterà alla follia. E’ l’undicesima volta per il "Verdi" di Trieste che già in passato annovera edizioni con cantanti di lusso: da Carolina Ungher, protagonista della Storica prima del 1837, a Toti Dal Monte, Leyla Gencer e Renata Scotto. Il cast annovera alcuni preziosi nomi della lirica: Silvia Dalla Benetta, Paola Cigna (Lucia), Giorgio Caoduro e Marcin Bronikowski (Lord Enrico Ashton), Aquiles Machado e Jean François Borras (Sir Edgardo di Ravenswood), Giovanni Furlanetto, Dario Russdo (Raimondo Bidebent), Gianluca Bocchino (Lord Arturo Bucklaw). La regia è di Giulio Ciabatti, le scene di Pier Paolo Bisleri e la direzione è affidata al M°Julian Kovatchev.

 

Nella programmazione artistica della stagione Lirica e di Balletto 2010-11 è inserita  anche una interessante operazione educativa, che si prefigge di far acquisire ai bambini la familiarità con l’opera lirica. L’iniziativa, giunta al suo quarto anno di programmazione dopo il successo di Fairy Queen, Così Fan tutte, Hänsel und Gretel, prevede quest’anno la messa in scena di  LUPUS IN FABULA, di Raffaele Sargenti su libretto di Andrea Avantaggiato.  Il progetto a cui  collabora anche la Fondazione lirica triestina - che ha creato l’allestimento nei propri laboratori, e  il Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone,  Ã¨  di Opera Domani  ed è realizzato dall’As.li.co con l’intento di  mettere in moto l’interesse dei ragazzi per l’opera lirica grazie a un percorso didattico per gli insegnanti e una serie di attività laboratoriali  per i ragazzi secondo un percorso didattico che si completa con la visione e la partecipazione attiva alla rappresentazione: bambini e ragazzi infatti intervengono durante lo spettacolo, cantando dalla platea alcune pagine dell’opera ed eseguendo alcuni semplici movimenti, appositamente scelti e appresi nei mesi precedenti la rappresentazione.

Lo spettacolo vedrà la partecipazione dell’ Orchestra della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi†di Trieste con la direzione del M° Carlos Chamorro  e la regia di Caroline Leboutte. Viene proposta in una serie di matinée per il pubblico delle scuole alla Sala de Banfield - Tripcovich di Trieste il 19, 23, 24, 25, 26 novembre 2009 e al Teatro Comunale “Giuseppe Verdi†di Pordenone  l’1, 2 e 3  dicembre 2010.

 

La programmazione lirica della Fondazione triestina vedrà la partecipazione degli organici artistici dell’Orchestra, del Coro preparato dal M° Alessandro Zuppardo e del Corpo di ballo  del Teatro Verdi.

A margine del cartellone della Stagione, si svolgerà l’iniziativa collaterale delle Prolusioni alle opere che si terrà nella Sala del Ridotto  del Teatro Lirico “Giuseppe Verdi ,“Victor de Sabata† con ingresso libero. Si tratta di un ciclo di incontri che il “Verdi†organizza per l’approfondimento e la preparazione agli spettacoli in cartellone per la Stagione. La manifestazione che si terrà nei giorni immediatamente precedenti la “prima†di ogni titolo in programma prevede l’incontro con studiosi, musicologi, o  prestigiosi nomi del giornalismo musicale  a cui è affidato il compito di introdurre il pubblico  all’opera anche con un ascolto guidato dei brani più celebri.

 

Trieste,  settembre 2010

   
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