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Il Manifesto del 7° Concerto in PDF

 

 

LE FOTO DEL CONCERTO

(foto F. Parenzan)

Direttore Julian Kovatchev - pianoforte Giuseppe Albanese

 

pianoforte Giuseppe Albanese

Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” - Trieste

Venerdì 16 Ottobre 2009, ore 20.30 (turno A)

Sabato 17 Ottobre 2009, ore 18 (turno B)

 

Teatro Comunale “Giuseppe Verdi” - Pordenone

Giovedì 15 Ottobre 2009, ore 20.45

 

Orchestra della Fondazione

Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste

 

Direttore Julian Kovatchev

pianoforte Giuseppe Albanese

 

P r o g r a m m a

Mikhail Glinka (1804-1857)

Ouverture Russlan e Ludmilla

 

Sergej Prokofiev (1891-1953)

Concerto n. 3 in do maggiore

per pianoforte e orchestra op. 26

Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore op. 100


Stagione Sinfonica del “Verdi” di Trieste

 

Atmosfere  russe per il VI° concerto:  GLINKA E PROKOFIEV

Direttore JULIAN KOVATCHEV,

solista GIUSEPPE ALBANESE (pianoforte)

Prova aperta alle scuole elementari e medie

 

Il M° Julian Kovatchev  sarĂ  ancora impegnato nella Stagione Sinfonica del “Verdi” per il concerto che si terrĂ  il  15 ottobre  a Pordenone e  il 16 e il 17 ottobre a Trieste.

In apertura sarĂ  eseguita  l’Ouverture di “Russlan e Ludmilla” di Mikail Glinka. Anche se  la sua fama internazionale fu all’inizio molto contrastata, quest’opera, eseguita per la prima volta a Pietroburgo il 9 dicembre 1842,  è oggi una delle piĂą famose nell’ex Unione Sovietica. Vi contribuì anche  il successo e la notorietĂ  della  rappresentazione del primo atto  in forma di balletto da parte della compagnia di Djagilev (Parigi 1909). In “Russlan e Ludmilla”   si riconosce l’impronta  tipica della musica  popolare russa  accanto ad un modo di scrivere che lascia intravvedere in modo discreto, ma insistente, la formazione accademica di Glinka. Proprio la celebre Ouverture  Ă¨ forse  la parte dell’opera meno debitrice verso le ispirazioni folcloriche dirette e  propende verso uno stile  che risente  palesemente dei due caposaldi della  educazione culturale del compositore russo: Carl Maria von Weber  e  Wolfgang Amadeus Mozart.

Frequentemente eseguita in sale da concerto (soprattutto come bis delle orchestre russe in tournĂ©e), è un brano estremamente brillante ed eccitante, che – un po' come l’analoga ouverture de La sposa venduta di Smetana – richiede all’orchestra un considerevole impegno virtuosistico,  soprattutto da parte della sezione degli  archi, impegnati in figurazioni velocissime.

 

SeguirĂ  il Concerto n. 3 in do maggiore per pianoforte e orchestra op. 26, uno dei lavori piĂą amati dal pubblico, il piĂą brillante e il piĂą popolare dei cinque concerti di Sergej Prokofiev.

Eseguito per la prima volta dall’autore stesso il 16 dicembre 1921 a Chicago e poi a New York nel gennaio successivo, questo capolavoro pianistico non fu immediatamente compreso dal pubblico americano che, allevato nella tradizione di Brahms e Cajkovskij, non era ancora maturo per  lo stile spericolato e innovativo  di Prokofiev,  fatto di contrasti  e spigolositĂ   che si oppongono a  momenti di grande  lirismo.

 

Proprio il Concerto n. 3  infatti esprime la compresenza, in  Prokofiev,  di uno spirito “modernista” e uno “classico”  che qui raggiungono una simbiosi pressochĂ© perfetta.  I tratti aggressivi, beffardi e grotteschi del suo linguaggio si fondono infatti  con estrema naturalezza con  quelli riflessivi, teneri e lirici.  E  la  varietĂ  di soluzioni tecniche, la ricchezza di contrasti espressivi, uniti a un dialogo/scontro vivissimo e ricco di sorprese fra solista e compagine orchestrale costituiscono alcune fra le maggiori attrattive di questo concerto.

al pianoforte Giuseppe AlbaneseSolista al pianoforte è Giuseppe Albanese, giĂ  vincitore di primi premi assoluti in concorsi pianistici nazionali e internazionali come ad esempio il Premio Venezia, il Concorso Internazionale Busoni di Bolzano, il Concorso Internazionale Vendome Prize. Si esibisce come solista suonando presso prestigiosi teatri in Italia  ed all’estero (Buenos Aires, Berlino, Amburgo, Essen, Salisburgo, Parigi, Londra,Varsavia, Lisbona, Lubiana, Il Cairo) e vanta collaborazioni con direttori d’orchestra di livello internazionale. Numerose le sue incisioni discografiche che spaziano da Schubert, Chopin, Schumann e Skrjabin  a  Szymanowski, BartĂłk, Mendelssohn, Weber, Tausig, Debussy.

Il  concerto prosegue poi con l’esecuzione della Sinfonia n. 5  in si bemolle maggiore op.100 di Prokofiev. La Sinfonia  nasce dalle emozioni suscitate nell’autore dall’imminente fine della Seconda Guerra mondiale e  dall’entusiasmo, che emerge da  tutti i quattro movimenti della partitura, per la progressiva liberazione della Russia dalle truppe tedesche.

La Sinfonia  Ă¨ stata scritta poco dopo la stesura  del balletto Cenerentola e durante la composizione della monumentale Guerra e Pace, tratta dal capolavoro di Tolstoj. Entrambe queste opere influenzano lo spirito della Sinfonia che  pur non le cita direttamente in alcun modo, essendo interamente  composta da materiali originali.

La Quinta fu eseguita la prima volta a Mosca il 13 gennaio 1945, sotto la direzione dello stesso Prokofiev e coincise con un importante successo delle armate sovietiche sul fiume Vistula in Polonia tanto che, stando alle notizie riportate da Nestyev, biografo del compositore, “le misure iniziali della sinfonia furono ascoltate mentre sullo sfondo si udiva una fragorosa salve di artiglieria che salutava quella vittoria”. Quanto a Prokofiev, sulla sua Quinta scrisse in un articolo: “…considero la Quinta come il punto culminante di un lungo periodo della mia vita creativa. L’ho concepita come una sinfonia sulla magnanimitĂ  dello spirito umano”: la grandezza d’animo, l’umorismo e la gioia, il dolore e la malinconia hanno condotto l’uomo a una piena comprensione di se stesso e gli hanno offerto i mezzi per superare ogni avversitĂ : questa è l’idea di base che si evince  in particolare nel primo e terzo movimento, caratterizzati da un afflato grandioso e da un accentuato respiro epico, che hanno valso alla partitura l’appellativo di “Eroica”.

 

All’interno del Teatro Verdi durante l’esecuzione dei concerti della Stagione sinfonica,  sia serali che pomeridiani, è attivo su prenotazione  uno spazio ricreativo custodito e gratuito  per  i  bambini degli spettatori.

Le due esecuzioni dei concerti al “Verdi” saranno precedute da una prova aperta riservata agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Trieste e Regione che si terrĂ  venerdì  16 ottobre alle ore 10.30.

Informazioni e vendita: Biglietteria del Teatro Verdi - n. verde 800 090373

 

Trieste, 9  ottobre 2009

   
Fondazione Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" Trieste - P.Iva: 00050020320