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Il Manifesto del 3° Concerto in PDF

 

 

LE FOTO DEL CONCERTO

(foto F. Parenzan)

Sergej Krylov

 

Krilov e Atzmon

Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” - Trieste

Venerdì 25 Settembre 2009, ore 20.30 (turno A)

Sabato 26 Settembre 2009, ore 18 (turno B)

 

Teatro Comunale “Giuseppe Verdi” - Pordenone

Giovedì 24 Settembre 2009, ore 20.45

 

Orchestra della Fondazione

Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste

 

Direttore Moshe Atzmon

violino Sergej Krylov

 

P r o g r a m m a

Carl Maria von Weber (1786-1826)

Ouverture Oberon J. 306

 

Niccolò Paganini (1782-1840)

Concerto n. 1 in re maggiore

per violino e orchestra op. 6

 

Antonin Dvořák (1841-1904)

Sinfonia n. 2 (“Del tempo torbido”)

in re minore op. 70 (B. 141)(Sinfonia n. 7)

 


III concerto :  Weber, Paganini e Dvořák

Dirige il M° Moshe Atzmon, solista Sergej Krylov (violino)

 

Sergej Krylov - violino Il terzo appuntamento con la rassegna sinfonica 2009 del  Teatro Verdi del 25 e 26 settembre a Trieste, anticipato il  24 settembre a Pordenone, vedrĂ  sul podio  per la prima volta a Trieste il M° Moshe Atzmon. Ungherese di nascita, Atzmon  ha iniziato la sua educazione musicale a Budapest per continuare poi in Israele. Per molti anni è stato direttore musicale all’Opera di Dortmund e ha lavorato in grandi teatri quali la Deutsche Oper a Berlino, l’Opera di Amburgo e di Basilea e la Royal Danish Opera. Ha ricoperto il ruolo di direttore principale di prestigiose orchestre   come le maggiori Orchestre di Londra e ha collaborato con i Berliner Philharmoniker, i Wiener Philharmoniker e  i MĂĽnchener Philharmoniker. GuiderĂ  l’Orchestra del “Verdi” nell’esecuzione di un programma  che si apre con l’ Ouverture “Oberon”, adattamento della commedia Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, composta da Carl Maria von Weber su invito del  Covent Garden di Londra  dove  Weber assistette alla prima il 12 aprile 1826. In questa ouverture, l’elemento fiabesco e il motivo cavalleresco riecheggiati dalla vicenda dell’opera shakespeariana trovano suggestivo rilievo assieme alle forze misteriose della natura e del soprannaturale evocate con grande poeticitĂ  dalla sensibilitĂ  romantica del compositore tedesco. L'Oberon, che fu completato poco prima della morte, nella delicatezza dell’ispirazione e nella trasparenza dell'ordito risente della disposizione d'animo onirica e quasi trasfigurata di chi sta per abbandonare la vita terrena. L’ ouverture con la sua atmosfera magica e sognante resta una delle creazioni piĂą eleganti e riuscite di  Weber.

 

FarĂ  seguito, nella prima parte del programma, il Concerto n.1 in re maggiore per violino e orchestra  op. 6, capolavoro di Niccolò Paganini che lo scrisse nel 1815-16 ma che fu pubblicato postumo, nel 1851. Il concerto è articolato nei tre movimenti convenzionali, ma ognuno di essi ha una struttura diversa. Il primo movimento, un Allegro maestoso, è basato sul contrasto fra un tema bellicoso e uno liricamente sentimentale unificati e sviluppati dallo strumento solista, il violino, che si esprime in acrobatiche esibizioni di bravura alternate a ripiegamenti lirici di melodiosa cantabilitĂ . Il secondo movimento, un Adagio espressivo, è concepito come una grande scena operistica, in cui la parte del canto è sostenuta  non dalla voce, ma dal violino  con cui sembra che Paganini volesse descrivere ed interpretare l’accorata preghiera di una prigioniera. Nel  terzo movimento un  Rondò, allegro spiritoso infine, il violino mostra l’altra faccia di sĂ©, sfrontata e demoniaca,  dando esibizione delle piĂą iperboliche  acrobazie fino ad arrivare a registri impervi ed acutissimi. Le impennate virtuosistiche della composizione sono affidate all’interpretazione solistica del violinista russo Sergej Krilov, eccellente  e affermato interprete dei repertori piĂą impegnativi per  questo strumento che lo hanno imposto all’attenzione internazionale portandolo ad esibirsi nelle sale piĂą importanti  e a collaborare con le personalitĂ  artistiche piĂą prestigiose, primo fra tutti Mstislav Rostropovich con cui Krilov instaurò un rapporto di amicizia, oltre che di lavoro, e che ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale nella sua carriera.  

 

Il concerto proseguirĂ  con l’esecuzione della Sinfonia n.7 op. 70 in re minore di AntĂłnĂ­n Dvořák In essa riecheggiano i tributi a Brahms ( e precisamente alla Terza sinfonia )  che, insieme a Wagner, ebbe sul compositore boemo grande ascendente. In questa composizione Dvořák supera i temi  del folclore nazionale boemo delle Danze slave, a cui fino ad allora era legata la sua notorietĂ , consacrandosi ad una  fama europea grazie ad una ispirazione compositiva in cui domina il pathos tipico di una sinfonia romantica concepita come un'intima confessione personale.

 

Durante l’esecuzione dei concerti sinfonici,  sia serali che pomeridiani, è attivo, su prenotazione, uno spazio ricreativo custodito e gratuito  all’interno del Teatro Verdi per  i  bambini degli spettatori.

Le due esecuzioni dei concerti al “Verdi” di Trieste saranno precedute venerdì  25 settembre alle ore 10.30 da una prova aperta  riservata agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Trieste e Regione   a cui si può accedere su prenotazione  da parte degli  istituti scolastici. 

Informazioni e vendita: Biglietteria del Teatro Verdi n. verde 800 090373

Trieste, 21  settembre 2009

   
Fondazione Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" Trieste - P.Iva: 00050020320