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LE FOTO
DEL CONCERTO
(foto F. Parenzan)

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Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” - Trieste
Venerdi 18 Settembre 2009,
ore 20.30 (turno A)
Sabato 19 Settembre 2009,
ore 18 (turno B)
Teatro Comunale “Giuseppe Verdi” - Pordenone
Giovedì 17 Settembre 2009,
ore 20.45
Orchestra e Coro della Fondazione
Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste
Direttore Michael Guttler
contralto Elena Zhidkova
tenore Donat Havár
baritono Adrian Eröd
basso Günther Groissböck
Maestro del Coro Lorenzo Fratini
P r o g r a m m a
Franz Joseph Haydn
(1732-1809)
Sinfonia n. 103 “col rullo
di timpani”
in mi bemolle maggiore Hob.
I: 103
Felix Mendelssohn
Bartholdy (1809-1847)
Die Erste Walpurgisnacht
(La prima notte di
Valpurga)
per soli, coro e orchestra
op. 60 |
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Haydn e Mendelssohn alla
Sinfonica del “Verdi”
direttore: Michael Guttler
solisti: Elena Zhidkova, Donat Havà r, Adrian Eröd,
Günther Groissböck
Programma inedito al “Verdi” di Trieste, per il secondo
appuntamento della Stagione che si terrà giovedì 17
settembre a Pordenone e venerdì 18 e
sabato 19 settembre a Trieste con gli organici di
Orchestra e Coro della Fondazione triestina riuniti
nell’ esecuzione di un programma in cui figurano
Franz Joseph Haydn e Felix Mendelssohn a
celebrazione del bicentenario della nascita del
compositore.
Inedita per il Teatro Verdi di Trieste, l’esecuzione
della Sinfonia n.103 in mi bemolle maggiore ”Col
rullo di timpani” di Franz Josef Haydn appartenente
al “periodo inglese” del compositore tedesco (1791-95)
in cui elaborò le dodici sinfonie (nn. 93 - 104) appunto
denominate “Londinesi” e universalmente riconosciute
come il vertice della sua produzione in tale ambito.
Composta nei mesi a
cavallo fra il 1794 e 1795, la Sinfonia n. 103
venne eseguita per la prima volta – sotto la direzione
dell’autore – Al King’s Theatre il 2 marzo di
quest’ultimo anno. Alcuni mesi più tardi, dopo essere
tornato a Vienna, Haydn sottopose il lavoro ad una
revisione abbastanza radicale; la nuova versione venne
proposta nella capitale austriaca il 21 settembre 1795.
Senza accantonare le formule e gli stilemi sui quali
aveva costruito le sue precedenti fortune, Haydn fu qui
capace di
rinnovare profondamente il proprio linguaggio,
schiudendo alla musica prospettive che vanno oltre le
linde architetture classiche e aprendosi invece alla
sensibilitĂ piĂą sfumata e misteriosa del Romanticismo
che gli attribuisce un posto di assoluto spicco nella
produzione orchestrale pre-beethoveniana. La Sinfonia è
detta “Col rullo di timpani” perché un sommesso mi
bemolle rullato dai timpani di durata indeterminata, è
presente all’inizio e alla fine dell’ Adagio, il primo
tempo con cui inizia la composizione.
Il
“Verdi” rende un secondo omaggio a Felix Mendelssohn
con l’esecuzione della ballata Die Erste
Walpurgisnacht per soli, coro e orchestra ( la prima
notte di Valpurga) op. 60 composta su testo
di Goethe e mai eseguita in precedenza nel teatro
triestino. Nonostante il suo valore questa cantata
profana, composta fra il 1830 e il 1832 e riveduta nel
1842-43, non ha mai trovato una stabile collocazione nel
repertorio corrente e quindi l’occasione d’ascolto dal
vivo è dunque assai preziosa. Die Erste
Walpurgisnacht (“La prima notte di Valpurga”) è
assolutamente originale raffrontata al repertorio sacro
dell’epoca e non è inquadrabile in nessuna forma di
accademismo in particolare riferibile a Bach, Handel e
Haydn che, a quel tempo, erano i modelli nella musica
sacra e vocale in genere (mottetti, cantate, oratori).
La novitĂ della composizione di Mendelssohn, prima che
musicale, era letteraria:
il genere, infatti, era stato
creato soltanto pochi anni prima dal sommo Johann
Wolfgang Goethe nei suoi Opera omnia cui
appartengono le tre “Cantate”: “La prima notte di
Valpurga” (1799); “Rinaldo”, scritto nel maggio 1811 (e
molti anni dopo musicato da Brahms); “Idillio” (1813).
In merito al primo testo, Goethe annotò nell’agosto
1799: “Questa creazione è nata dall’idea di riuscire a
scrivere ballate drammatiche in modo di fornire al
musicista materia per un brano vocale di ampie
dimensioni”. Secondo le stesse parole di Goethe,
infatti, la ballata “osserva le cose dal
punto di vista
dei germani o celti di antiche credenze”, che “protetti
da maschere demoniache praticavano il piĂą puro culto
consacrato al Dio Padre incorporeo”. Si tratta quindi
d’una satira sulla superstizione medioevale, che prende
di mira un cristianesimo primitivo scaturito dai culti
naturalistici. Nell’introduzione orchestrale in la
minore, ecco la prima sorpresa: il tema che udiamo
ricorda infatti l’ancor incompiuta Sinfonia
“Scozzese” e rappresenta il maltempo invernale. Di
bellezza ancor superiore è tuttavia il lento “passaggio
alla primavera”, in Mi e La maggiore La chiusa
dell’ouverture conduce al primo coro “Es lacht der Mai”
(Maggio sorride), incantevole ed originalissimo. Tutto
però converge verso il momento centrale dell’opera,
costituito dal coro “Kommt! Mir Zacken und mit Gabeln!”
(Accorrete! Con aratri e forconi!). Qui Mendelssohn
dipinge con insolito realismo il fantasma che mette in
fuga gli armigeri: l’orchestra al completo, nella quale
spiccano le percussioni e i flauti. La cantata è
interpretata da un quartetto di solisti di canto
composto dal contralto Elena Zhidkova,
dal tenore Donat HavĂ r , dal baritono Adrian
Eröd e dal basso Günter Groissböck.
A
guidare l’Orchestra e il Coro del “Verdi”, quest’ultimo
preparato dal M° Lorenzo Fratini, è stato
chiamato M° tedesco Michael Guttler al suo
debutto sul podio triestino e dal
2002 direttore ospite permanente del Teatro Marinsky
a San Pietroburgo. Molto attivo in campo sinfonico a
livello internazionale, nel 2008 Guttler ha debuttato
con le seguenti orchestre: Israel Philharmonic,
Orchestre de Paris, RAI di Torino, Radiosymphony di
Madrid, Filarmonica di Mosca, Russian National
Philharmonic e Swedish Radiosymphony . Prossimamente
sarĂ sul prestigioso podio della Staatsoper di Vienna.
Durante l’esecuzione dei concerti sinfonici, sia serali
che pomeridiani, è attivo su prenotazione uno spazio
ricreativo custodito e gratuito all’interno del Teatro
Verdi per i bambini degli spettatori .
Informazioni e vendita: Biglietteria del Teatro Verdi n.
verde 800 090373
Trieste, 15 settembre 2009 |