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RITORNA AL “VERDI” LA
GRANDE MUSICA
AL VIA LA
SINFONICA CON MENDELSSOHN E CIAIKOVSKI
DIRIGE IL M° KORSTEIN
SOLISTA AL PIANOFORTE IL RUSSO KIRILL GERSTEIN
Mentre continua la campagna abbonamenti alla Stagione
Sinfonica del Teatro “Verdi” di Trieste e la vendita al
botteghino che prevede nuove promozioni per i giovani
- in particolare i biglietti a 5.00€ per gli Under 26
anni, estesi agli adulti accompagnatori per gli Under 17
- venerdì 11 settembre si terrà l’esecuzione
del primo concerto con replica sabato 12 settembre
al Teatro Verdi di Trieste e domenica 13
settembre al Teatro Verdi di Pordenone..
Il
programma inaugurale si apre con “Le Ebridi” op.26
di Felix Mendelssohn Bartoldy, in prima
esecuzione assoluta per il Teatro Verdi. L’ ouverture,
nota anche come “La grotta di Fingal”, scritta da
Mendelssohn fra il 1830 e il 1832 e considerata da
Wagner la “una delle più belle creazioni musicali che
possediamo”, trae spunto dal ciclo dei Canti di Ossian
(in realtĂ geniali falsificazioni operate del poeta
scozzese James MacPherson) e dalle suggestioni derivate
dalle scene marine e paesaggistiche che Mendelssohn vide
nel 1829 in occasione di un viaggio in Gran Bretagna
comprendente anche una tappa nell’arcipelago scozzese.
L’aspetto più affascinante di questa partitura, come
rileva il biografo mendelssohniano Eric Werner, è “la
sensazione di spazio vuoto e misterioso” in cui
l’impressione del mare in movimento è offerta dalla
ricchissima modulazione ritmica e colore
continuamente mutevole che la contraddistinguono.
Seguirà l’esecuzione del famoso Concerto n.1 op. 23
in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra
di ÄŚaikovskij, scritto nel 1874 ed
eseguito per la prima volta a Boston nel 1875 sotto la
direzione di Hans von BĂĽlow, pianista e direttore
d’orchestra a cui è anche dedicato. Il movimento più
noto di tutto il Concerto, che prende ispirazione
dal folklore russo, è l’introduzione iniziale
(Allegro non troppo e molto maestoso) impostata su
una ampia melodia affidata agli archi e sostenuta dal
pianoforte strumento protagonista di tutta la
composizione.
Nella seconda parte del concerto sarĂ eseguita la
Sinfonia n.3 op. 56 in la minore “Scozzese”, terza,
in ordine di pubblicazione, delle cinque maggiori
sinfonie di Felix Mendelssohn Bartoldy Anche la
concezione della Sinfonia “Scozzese” che
segue l’ouverture risale allo stesso viaggio del 1829
che ha ispirato le “Ebridi” ed è ricca di spunti
tratti dalle sue composizioni e opere giovanili.
Iniziata quasi contemporaneamente alla “Italiana” e alla
“Riforma” intorno al 1829-30, l’elaborazione di
questa Sinfonia occupò molti anni, come quasi tutte le
piĂą importanti opere mendelssohniane, fino al 1842
quando fu eseguita per la prima volta al Gewandhaus di
Lipsia, diretta dall’autore stesso.
La
Sinfonia deve il suo nome a una visita ad Edimburgo
dell’autore che rimase molto colpito dal Holyrood
Palace, la cappella dove fu incoronata Maria Stuarda.
Sostanzialmente articolata secondo la forma classica, ma
stretta in unitĂ secondo le indicazioni di Mendelssohn -
che prescriveva una esecuzione senza pause per non
interromperne la continuitĂ formale ed espressiva -, la
“Scozzese” è considerata il capolavoro sinfonico del
compositore tedesco ma anche una delle pagine piĂą vicine
all’estetica del Romanticismo che il maestro amburghese
ci abbia lasciato in ereditĂ . Pathos ed eccitazione,
ampiezza di respiro e grande senso del chiaroscuro si
accompagnano infatti alla consueta eleganza e
squisitezza formale.
La
“Scozzese”esercita sempre sul pubblico una grande
attrattiva per la sua profonda unitĂ stilistica
sia pure nelle diverse atmosfere espressive che vi
figurano fra cui il richiamo a musiche popolari
scozzesi che la caratterizza tutta fino al finale un
Allegro maestoso assai di carattere trionfale che la
conclude in una sorta di apoteosi.
Sul
podio il M° Gérard Korsten, di cui si ricorda la
recente prestigiosa direzione della Fille du
Regiment al “Verdi”. Solista al pianoforte il
russo
Kirill Gerstein,
vincitore del Primo Premio al Concorso “A. Rubinstein”
di Tel Aviv (2001) che gli ha aperto una carriera
internazionale. Gerstein è impegnato anche nel campo
della musica da camera per diversi progetti al
Festival di Salisburgo 2008 assieme a András Schiff e
per la recente collaborazione con la prestigiosa
Musikhochschule di Stoccarda.
Informazioni e vendita: Biglietteria del Teatro Verdi n.
verde 800 090373
Durante l’esecuzione dei concerti sinfonici, sia serali
che pomeridiani., i bambini degli spettatori possono
usufruire, su prenotazione, di uno spazio ricreativo
custodito e gratuito all’interno del Teatro Verdi.
Trieste, 9 settembre 2009 |