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MOSTRA STORICA DELL’OPERETTA

 

in occasione del quarantennale del Festival Internazionale dell’Operetta

 

Palazzo Gopcevich, Trieste

ORARIO 9-19 tutti i giorni

Dal 26 giugno al 26 luglio 2009

È presente a Palazzo Gopcevich, per tutto il perdurare del 40° Festival Internazionale dell’Operetta di Trieste, la Mostra Storica dell’Operetta “Tu che m’hai preso il cuor”, realizzata dall’Associazione Internazionale dell’Operetta Friuli Venezia Giulia con la collaborazione del Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”, e della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. Si tratta di un’esposizione rinnovata dal punto di vista grafico e aggiornata con numerose integrazioni della mostra che a Trieste fu presentata per la prima volta nell’ormai lontano 1994.

Vengono ripercorse, in un itinerario ricco di stimoli visivi, le fortune dell’operetta, sin dalla seconda metà dell’Ottocento. Ne sono protagonisti gli spettacoli andati in scena a Trieste e, nell’ambito di questi, la produzione italiana e mitteleuropea, ma anche quella slovena, ospitata sui palcoscenici della città, ed in particolare le produzioni del Teatro Verdi, che festeggiano il mezzo secolo, e i recenti apporti dell’Associazione Internazionale dell’Operetta.

Avvenimenti di rilievo come la contestata prima de La Vedova allegra al Teatro Filodrammatico nel 1907, le presenze di LehĂĄr, SuppĂ© e KĂĄlmĂĄn, che si accostano alle esibizioni di artisti di fama europea (Mila Theren e Richard Tauber, Gea della Garisenda e Ines Lidelba, Amalia Soarez ed Emma Vecla) e ad una vivacitĂ  anche editoriale: si pensi allo Schmidl che pubblica le prime musiche di LehĂĄr per banda e Sangue triestin e ai vari teatri, il Fenice in particolare, che pubblicano i libretti di operette famose. Trieste diviene subito il luogo deputato dell’operetta e trova nella prestigiosa figura di Mario Nordio l’uomo simbolo del rapporto profondo tra LehĂĄr, la cittĂ  di Trieste e l’operetta. Egli Ăš il primo geniale traduttore di LehĂĄr in occasione della prima rappresentazione in Italia di Clo-Clo nel 1924 e da allora egli diviene, per volontĂ  di LehĂĄr, il traduttore esclusivo delle sue operette.Vecchie fotografie di artisti e di scena, locandine e programmi, frontespizi illustrati di libretti e spartiti, documenti e autografi, cartoline d’epoca, bozzetti per le scene e i costumi, medaglie – tutte copie di originali conservati al Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”, integrati dai prestiti del Teatro “Verdi” e di alcuni collezionisti triestini, tra cui spiccano la collezione di cartoline antiche della famiglia Stern e gli spartiti d’epoca di Andrea Binetti.

 

In collaborazione tra:

Fondazione Teatro Lirico

“Giuseppe Verdi” di Trieste

 

Associazione Internazionale dell’Operetta-

Friuli Venezia Giulia

 

Comune di Trieste

Assessorato alla Cultura

Direzione Area Cultura

 

Civici Musei di Storia e Arte

 

Civico Museo Teatrale

“Carlo Schmidl”

 

Fondazione Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" Trieste - P.Iva: 00050020320