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Sala Tripcovich, Trieste
Domenica 5 aprile ore 17.30
Stagione dei Concerti 2009
del teatro Verdi di Trieste:
Il direttore Andrea
Battistoni e la solista Leonora Armellini
giovanissimi protagonisti
del concerto con l’Orchestra del “Verdi”
Mentre
al “Verdi” proseguono con grande successo di pubblico e
di critica le repliche dell’opera “Eugenio Onegin” con i
complessi artistici del Teatro Stanislavskij di Mosca,
l’attività della Fondazione triestina non conosce sosta
neppure nella programmazione alla Sala de Banfield
Tripcovich dove, nell’ambito della stagione
concertistica 2009 che si realizza grazie al
contributo della IllyCaffè, domenica 5 aprile alle
ore 17.30 si terrĂ il
concerto diretto dal M° Andrea Battistoni:
con la partecipazione della solista Leonora Armellini.
Nella prima parte del
programma sarĂ eseguito il Concerto n. 1 in mi min.
op.11 per pianoforte e
orchestra di Fryderyc Chopin,
una delle pagine piĂą
celebri dell'intero repertorio pianistico e composizione
tra le piĂą amate di Chopin. La sua prima esecuzione
avvenne l'11 ottobre 1830 al Teatro Nazionale di
Varsavia e coincise con l'ultima esibizione pubblica di
Chopin in Polonia.
Il pubblico 800esco
prediligeva questo concerto e ne decretò anche la
fama per le particolari capacitĂ virtuosistiche
richieste nell’esecuzione di questa scrittura
pianistica, tanto che essa fu cavallo di battaglia di
solisti del calibro di Franz Liszt o di Carl Tausig
il quale ne riscrisse alcuni passi e ne rifece
l’orchestrazione.
Il concerto si apre con un
tempo Allegro maestoso in cui oltre a due melodie
molto note si trovano i passi piĂą difficili di questa
scrittura pianistica. Nel secondo tempo, Romanza,
Larghetto prevale “la liricità ”, che ricorda i
Notturni di Chopin; infine nel finale si gioca
l’abilità del pianista: un Rondò, Vivace basato
su tempi popolari, in cui la tecnica di agilitĂ , anche
con passi da eseguire con la mano sinistra,.si unisce
al brio ed allo humor.
Il
concerto vede l’esibizione della pianista
diciassettenne Leonora Armellini che,
nonostante la giovane etĂ , ha giĂ un curriculum
notevole, sia per i numerosi e prestigiosi premi
conseguiti in Italia e all’estero, sia per i recitals
solistici a Milano, Roma, Venezia, Torino, Verona.
Numerosi tra questi i recitals monografici tra i quali
si ricordano in particolare un programma interamente
bachiano (Torino, Unione musicale), uno chopiniano
(Torino, MiTo), l’integrale dell’Album per la Gioventù
di Schumann (Rovigo, Associazione musicale Venezie) e
l’esecuzione di quattro sonate di Mozart (Saluzzo,
Associazione Filarmonica). Ha inoltre suonato come
solista con direttori di fama internazionale e con
prestigiose orchestre (Orchestra di Padova e del Veneto,
I Solisti Veneti, Kronstadt Philharmoniker, Orchestra
Filarmonica di Torino, Orchestra del Teatro La Fenice,
Orchestra Filarmonica Marchigiana, Orchestra Sinfonica
del Friuli Venezia Giulia, Civica Orchestra di Fiati di
Padova, I Virtuosi Italiani, I solisti di Perugia,
Orchestra Bruno Maderna, ecc.).
Leonora Armellini si
dedica anche alla musica da camera, suonando un vasto
repertorio dal duo con violino o violoncello al
quintetto con gli archi, collaborando con artisti quali
Jeffrey Swann, Sonig Tchakerian, Laura Marzadori e il
Trio Broz. Nel suo repertorio spiccano i Concerti di
Mozart KV 271, 414, 488 e 595, il Concerto di Haydn in
Re maggiore, il Concerto in La minore di Schumann e il
Concerto op. 7 di Clara Schumann e entrambe i
Concerti di Chopin.
Nella seconda parte del
programma, protagonista l’Orchestra del Teatro Verdi,
sarĂ eseguita la Sinfonia n. 6 in si min. op.74
“Patetica” di P.I. Čaikowskij, la “migliore e più
sincera” sinfonia del compositore russo come la definì
egli stesso. E’ infatti un’opera molto diversa dalle
altre sinfonie, da cui si distacca per lo spirito
accorato e melanconico che pervade la composizione e
che persiste anche nel finale, che tradizionalmente
termina con il consueto movimento allegro. La
Patetica si chiude infatti con un Adagio
lamentoso, Andante che amplifica il senso di
impotenza e di rassegnazione che domina l’intera
Sinfonia.
Dirige il concerto il
M° Andrea Battistoni, dal 2006 direttore della
Symphonic Band del Conservatorio di Verona e
dell'Orchestra del Conservatorio durante il festival
estivo de “I Concerti del Chiostro”. Andrea Battistoni
nel gennaio 2007 fu selezionato per perfezionarsi con
Gabriele Ferro alla Scuola di Musica di Fiesole,
nell’ambito del progetto “Giovani Direttori d'Europa”,
istituto presso il quale ha recentemente ottenuto una
borsa di studio dell’Associazione “A.Ciampi”.
Di notevole prestigio è
anche il suo recente debutto nel giugno 2008 al Festival
Pianistico Internazionale Arturo Benedetti Michelangeli
di Brescia e Bergamo alla guida dell’Orchestra di Padova
e del Veneto che ha riscosso un grande successo di
pubblico e di critica.
Trieste, 1 aprile 2009 |