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STAGIONE SINFONICA DEL
“VERDI” 2008
TEATRO LIRICO ”G.VERDI” - TRIESTE
Venerdì 24 ottobre 2008
ore 20.30
(turno A)
Sabato 25 ottobre 1008 ore
18
(turno B)
TEATRO COMUNALE G.VERDI – PORDENONE
Giovedì 23 ottobre 2008
ore 20.45
CHIUSURA DI STAGIONE CON
LA TERZA DI MAHLER
DIRETTA DAL M° PINCHAS
STEINBERG
Venerdì 24 ottobre ore 20.30(
Turno A) e sabato 25 ottobre, ore 18.00 (Turno
B) al Teatro Verdi di Trieste preceduto
dall’esecuzione di giovedì 23 ottobre 2008, ore 20.45
al “Verdi” Pordenone, si terrà il concerto
conclusivo della Stagione Sinfonica con le compagini
dell’Orchestra e del Coro del ”Verdi” istruito dal
M° Lorenzo Fratini e la partecipazione del
coro di voci bianche “I Piccoli Cantori della CittĂ
di Trieste” diretti da Maria Susovski impegnate
nell’esecuzione della Sinfonia n. 3 in re minore per
mezzosoprano, coro femminile, coro di voci bianche e
orchestra di Gustav Mahler.
Quest’opera
monumentale fa parte del primo gruppo di Sinfonie del
compositore boemo che attinge al patrimonio popolare
della civiltà contadina, sia pure in un’atmosfera che
unisce tragedia e fiaba e che generalmente è definito
“austriaco”. La Terza, la più lunga sinfonia di Mahler,
della eccezionale durata di 94 minuti, si può dividere
in due parti -come lo stesso compositore suggerisce-
attribuendo alla prima parte il primo movimento, che da
solo forma piĂą della metĂ della composizione e alla
seconda parte gli altri cinque movimenti. Infatti, a
differenza dei canonici quattro movimenti, questa
Sinfonia ne include sei.
Il
primo tempo inizia con un tema, eseguito da otto corni
all'unisono, che non viene mai sviluppato e solo dopo
una smisurata e cupa introduzione si trasforma a poco a
poco in una marcia quasi orgiastica, in cui alcuni
musicologi hanno visto la descrizione del risveglio del
dio Pan. Il secondo movimento è un delicato minuetto
(basato su spunti di danza) che guarda decisamente alle
atmosfere ovattate del Classicismo. Il terzo movimento è
una specie di cavalcata notturna, inframmezzata da
lunghe oniriche frasi affidate ad un flicorno posto
dietro le quinte. Nel quarto e quinto tempo Mahler fa di
nuovo ricorso alla voce umana. Nel quarto movimento, un
contralto intona alcuni versi tratti da Also sprach
Zarathustra di Friedrich Nietzsche: il movimento è
strutturalmente diviso in due strofe inframmezzate da un
interludio orchestrale. Ritorna il tema del risveglio da
un’esistenza spiritualmente povera verso la immensa
ricchezza della sensualità . In questo tempo c’è la
presenza della voce solista che ritorna anche nel
quinto, un breve lied di nuovo tratto dal
Wunderhorn, intonato da un coro femminile con
l'accompagnamento del coro di bambini che imita
onomatopeicamente il suono delle campane. Questa sezione
della sinfonia vede impegnato il Coro femminile del
Teatro Verdi, il Coro di voci bianche “I Piccoli
Cantori della Città di Trieste” e il mezzosoprano di
origini rumene Hermine May. Artista
stabilmente impegnata dal 1992 alla Deutsche Oper di
Berlino, Hermine May è avviata ad una
intensa carriera internazionale che la impegna sia in
campo lirico che sinfonico dove, in particolare, ha giĂ
collaborato con importanti direttori d’orchestra come
Zubin Mehta e Raphael Fruhbeck de Burgos e orchestre
del calibro della Israel Philharmonic Orchestra e della
Dresden Philharmonic Orchestra.
La
sinfonia si conclude con un vastissimo Adagio in re
maggiore, introdotto da una lunga frase degli archi
che sfocia nel tema principale, una sorta di
corale che viene sviluppato
nel corso del movimento a suggerire un ritorno a quel
mondo di natura e a quella vita felice descritta nel
tempo iniziale.
Sul
podio il M° Pinchas Steinberg, che ritorna a
Trieste dopo diversi anni di assenza.
Recentemente, oltre ad esser stato Direttore principale
dell’Orchestra Sinfonica della Radio di Vienna è stato
dal 2002 al 2005 e Direttore Musicale dell’Orchestre de
la Suisse Romande a Ginevra. Tra i suoi impegni, si
segnala anche l’invito, rinnovato ogni anno dal 2001, a
dirigere la Cleveland Orchestra negli Stati Uniti. |