ATTIVITA' 2010-2011 Lirica e Balletto 2009-2010 Concertistica 2009-2010 Operetta 2010 Sinfonica 2009
STAGIONE SINFONICA Norme di vendita Prezzi Comunicato  
   

Il Manifesto della Stagione Sinfonica 2008 in PDF

Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” - Trieste
Venerdì 24 Ottobre 2008, ore 20.30 (turno A)
Sabato 25 Ottobre 2008, ore 18 (turno B)

Teatro Comunale “Giuseppe Verdi” - Pordenone
Giovedì 23 Ottobre 2008, ore 20.45

Orchestra e coro della Fondazione
Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste

Direttore Pinchas Steinberg
Mezzosoprano Hermine May
Maestro del coro Lorenzo Fratini
Con la partecipazione del coro di voci bianche
“I Piccoli Cantori della Città di Trieste” diretti da Maria Susovsky


P r o g r a m m a
Gustav Mahler (1860-1911)
Sinfonia n. 3 in re minore
per mezzosoprano, coro femminile,
coro di voci bianche e orchestra

   

STAGIONE SINFONICA DEL “VERDI”  2008

 

TEATRO LIRICO ”G.VERDI” - TRIESTE

Venerdì 24 ottobre  2008 ore 20.30 (turno A)

Sabato 25 ottobre 1008 ore 18 (turno B)

TEATRO COMUNALE G.VERDI – PORDENONE

Giovedì 23 ottobre 2008 ore 20.45

 

 

CHIUSURA DI STAGIONE CON LA TERZA DI MAHLER

DIRETTA DAL M° PINCHAS STEINBERG

 

Venerdì 24 ottobre ore 20.30( Turno A) e  sabato 25 ottobre, ore 18.00 (Turno B) al Teatro Verdi di Trieste preceduto dall’esecuzione di giovedì 23 ottobre 2008, ore 20.45 al “Verdi” Pordenone, si terrĂ  il concerto conclusivo della Stagione Sinfonica con le compagini dell’Orchestra e del Coro  del ”Verdi” istruito dal M° Lorenzo Fratini e la partecipazione del coro di voci bianche “I Piccoli Cantori della CittĂ  di Trieste” diretti da Maria Susovski impegnate nell’esecuzione della Sinfonia n. 3 in re minore per mezzosoprano, coro femminile, coro di voci bianche e orchestra di Gustav Mahler.

 

IL M° PINCHAS STEINBERGQuest’opera monumentale fa parte del primo gruppo di Sinfonie del compositore boemo che attinge al patrimonio popolare della civiltà contadina, sia pure in un’atmosfera che unisce tragedia e fiaba e che generalmente è definito “austriaco”. La Terza, la più lunga sinfonia di Mahler, della eccezionale durata di 94 minuti, si può dividere in due parti -come lo stesso compositore suggerisce- attribuendo alla prima parte il primo movimento, che da solo forma più della metà della composizione e alla seconda parte gli altri cinque movimenti. Infatti, a differenza dei canonici quattro movimenti, questa Sinfonia ne include sei.

 

Il primo tempo inizia con un tema, eseguito da otto corni all'unisono, che non viene mai sviluppato e solo dopo una smisurata e cupa introduzione si trasforma a poco a poco in una marcia quasi orgiastica, in cui alcuni musicologi hanno visto la descrizione del risveglio del dio Pan. Il secondo movimento è un delicato minuetto (basato su spunti di danza) che guarda decisamente alle atmosfere ovattate del Classicismo. Il terzo movimento è una specie di cavalcata notturna, inframmezzata da lunghe oniriche frasi affidate ad un flicorno posto dietro le quinte. Nel quarto e quinto tempo Mahler fa di nuovo ricorso alla voce umana. Nel quarto movimento, un contralto intona alcuni versi tratti da Also sprach Zarathustra di Friedrich Nietzsche: il movimento è strutturalmente diviso in due strofe inframmezzate da un interludio orchestrale. Ritorna il tema del risveglio da un’esistenza spiritualmente povera verso la immensa ricchezza della sensualitĂ . In questo tempo c’è la presenza della voce solista  che ritorna anche nel quinto, un breve lied di nuovo tratto dal Wunderhorn, intonato da un coro femminile con l'accompagnamento del coro di bambini che imita onomatopeicamente il suono delle campane. Questa sezione della sinfonia vede impegnato il Coro femminile del Teatro Verdi, il Coro di voci bianche “I Piccoli Cantori della CittĂ  di Trieste” e il mezzosoprano di origini rumene Hermine May.  Artista stabilmente  impegnata dal 1992 alla Deutsche Oper di Berlino, Hermine May  Ă¨ avviata ad una intensa carriera internazionale che la impegna sia in campo lirico che sinfonico dove, in particolare, ha giĂ  collaborato con importanti direttori d’orchestra come  Zubin Mehta e Raphael Fruhbeck de Burgos e orchestre del calibro della Israel Philharmonic Orchestra e della Dresden Philharmonic Orchestra.

La sinfonia si conclude con un vastissimo Adagio in re maggiore, introdotto da una lunga frase degli archi che sfocia nel tema principale, una sorta di corale che viene sviluppato nel corso del movimento a suggerire  un ritorno a quel mondo di natura e a quella vita felice descritta nel tempo iniziale.

 

Sul podio il M° Pinchas Steinberg, che ritorna a Trieste dopo diversi  anni di assenza. Recentemente, oltre ad esser stato Direttore principale dell’Orchestra Sinfonica della Radio di Vienna è stato  dal 2002 al 2005 e Direttore Musicale dell’Orchestre de la Suisse Romande a Ginevra.  Tra i suoi impegni, si segnala anche l’invito, rinnovato ogni anno dal 2001, a dirigere la  Cleveland Orchestra negli Stati Uniti.

   
Fondazione Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" Trieste - P.Iva: 00050020320