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La stagione Lirica e di
Balletto 2008-2009 del “Verdi†si compone quest’anno di
nove titoli scelti tra i più grandi capolavori del
repertorio operistico italiano ed europeo, con
particolare riguardo al Belcanto e a titoli assenti da
molti anni dalla programmazione artistica della
Fondazione lirica triestina.
A causa dei tagli FUS il
titolo di apertura della stagione è stato cambiato
rispetto a quanto annunciato in giugno. L’inaugurazione
della stagione infatti è affidata a Tosca
(serata di gala 18 novembre) in omaggio alle
celebrazioni dell’anno pucciniano. Protagonisti figurano
alcuni tra i più grandi nomi della lirica italiana del
momento: Daniela Dessì e Fabio Armiliato
nei ruoli di Tosca e Cavaradossi e il baritono
Juan Pons in quello del barone Scarpia a cui si
alterneranno nel corso delle recite Miriam Tola,
Sun Kyu Park e Andrea Zese. Lo spettacolo,
d’impianto scenico tradizionale, è un allestimento della
Fondazione Arena di Verona e del Teatro alle Muse di
Ancona dove ha debuttato nel gennaio 2004 ed è firmato
dal regista Giovanni Agostinucci, , autore anche
delle scene, dei costumi e delle luci e che, coadiuvato
dall’assistente Carlo Saletti, crea un progetto
teatrale omogeneo di grande impatto visivo. La sua
lettura dell’opera è molto raffinata e particolare: in
essa si segnalano citazioni estetiche ispirate al
neoclassicismo di Canova, ma anche soluzioni di un
realismo quasi esasperato. Dal punto di vista
drammaturgico, Agostinucci attualizza con finissima
coerenza lo stile della rappresentazione dell’opera,
esaltando i tratti più drammatici dei personaggi
coinvolti.
La direzione e
la concertazione sono affidata al M° Donato Renzetti,
assente dal podio triestino dal 2002, quando
diresse Assassinio nella Cattedrale di Pizzetti.
Tosca
sarà in scena al “Verdi†il 18 novembre in serata
di gala e ancora il 20, 22, 23, 25, 27 e 29 novembre
2008.
L’anno 2008 si chiuderà ,
com’è ormai tradizione con uno spettacolo di danza. E la
scelta è caduta sull’Eifman Ballet Theatre di San
Pietroburgo che tanto successo ha riscosso tra il
pubblico e la critica con lo spettacolo/rivelazione
Anna Karenina, nella passata stagione. Il pubblico
del “Verdi†infatti ha apprezzato la capacità unica e
assolutamente originale del direttore e coreografo
Boris Eifman di sintetizzare la perfezione tecnica
della tradizione classica con la sensibilità ed i
contenuti della contemporaneità . E Red
Giselle confermerà questa abilità , poiché il
balletto mette in scena il dramma umano ed artistico
della famosa ballerina russa Olga Spessivtseva a cui è
dedicato. La Spessivtseva , una delle più grandi étoile
del Novecento, fu travolta dal personaggio di Giselle
che interpretava magistralmente sulla scena, da non
riuscire più a tornare alla vita reale tanto che il
tragico destino del personaggio Giselle, la pazzia,
divenne anche il suo destino. Lo spettacolo, che vede la
partecipazione dell’Orchestra del Teatro Verdi, si
realizza su musiche di Pëtr Il’iÄ ÄŒajkovskij, Alfred
Schnittke e Georges Bizet con i solisti ed il corpo di
ballo dell’Eifman Ballet Theatre e sarà in scena il
9, 10, 11, 12, 13 (doppia rappr.), 14 dicembre 2008.
L’anno 2009 si aprirà nel
segno di Verdi con la messa in scena di un’opera
molto amata e richiesta dal pubblico della Fondazione
lirica triestina, anche perché, pur contando in passato
molte edizioni, dal 1988 è assente dalla programmazione
artistica. Aida, viene proposta in un
nuovo allestimento prodotto dal Comune di Padova, CittÃ
di Bassano - Opera Festival e Fondazione Arena di Verona
per la messa in scena di Hugo De Ana che è anche
autore delle scene, dei costumi e delle luci. Il
grande regista argentino ambienta il
conflitto tra egizi ed etiopi in una dimensione
scenografica in cui si impone il simbolo egizio della
piramide e grazie ad un sapiente e originale gioco di
specchi riesce a creare una atmosfera ora solenne e
monumentale, ora raccolta e intima, comunque congrua
alle diverse esigenze del dramma verdiano.
Prestigiosa la compagnia
di canto in cui figurano Adriana Marfisi,
Walter Fraccaro, Mariana Pentcheva, e
Paolo Rumetz. La direzione e la
concertazione è affidata alla magistrale bacchetta di
Nello Santi, considerato uno dei più grandi
interpreti del repertorio verdiano oltre a quello
verista. Il Maestro Santi ha riscosso un importante
successo personale nella passata stagione debuttando
sul podio del “Verdi†con “Iris†di Mascagni.
Aida
si rappresenta al
“Verdi†di Trieste il 23, 24, 25, 27, 29, 31 gennaio
e 3 febbraio 2009.
Il 7 febbraio
l’opera viene presentata al Giovanni da Udine e
il 12 febbraio 2009 al Teatro Comunale
Giuseppe Verdi di Pordenone.
Il 20 febbraio va
in scena un capolavoro del Belcanto, Norma
di Vincenzo Bellini presentata in un nuovo
allestimento realizzato dalla Fondazione Teatro Verdi di
Trieste in coproduzione con il Comunale di Bologna (dove
ha debuttato con grande successo a fine aprile) e con la
Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari. Artefice dello
spettacolo Federico Tiezzi con il contributo di
Pier Paolo Bisleri per le scene, di Giovanna
Buzzi per i costumi e con i sipari e i fondali
realizzati su bozzetti originali di Mario Schifano.
Tiezzi chiese al grande pittore di â€concentrare il suo
lavoro su due elementi nordici: una quercia, elemento
simbolico e richiamo alla natura, e la luna, elemento
insieme naturale e rituale, che presiede alla malinconia
perchè …Norma è permeata di quel malinconico languore,
quella uggiosa follia, quell’astenia della mente che
spesso in letteratura viene attribuita ai pazzi o ai
veggenti….â€. Bellini, che amava mettere in risalto gli
aspetti sentimentali ed emotivi del melodramma, in
quest’opera si concentra su un’eroina che si avvia alla
morte, il rogo, secondo la tragica vicenda di una
sacerdotessa che si innamora di un romano, innamorato di
un’altra donna. Questa storia intima è racchiusa in una
scatola più grande, che è il conflitto tra Natura e
Storia, due ordini in contraddizione che prendono le
sembianze di Norma e Pollione. Nella compagnia di canto
si segnalano June Anderson e Tatiana Serjan
nel ruolo di Norma, Roberto Aronica (Pollione),
Giacomo Prestia (Oroveso) e Laura Polverelli
(Adalgisa). Sul podio il M° bulgaro Julian
Kovatchev. Norma, che conta al “Verdiâ€
edizioni storiche di grandissimo prestigio come quella
del ‘53 con Maria Callas e Franco Corelli, è in scena
il 20, 21, 24, 26, 28 febbraio, 1, 3 marzo 2009.
Secondo appuntamento con
la danza, per il pubblico del “Verdi†di Trieste, a
partire dall’11 marzo, con la rappresentazione
del balletto in due atti e tre scene Coppélia, ou
la Fille aux Yeux d'Email su libretto di
Charles Nuitter e Arthur Saint-Léon tratto dal racconto
Der Sandmann (L'uomo della sabbia) di E.T.A.
Hoffmann su musica di Léo Delibes. Pochi giorni prima
della messa in scena a Trieste, questo nuovo
allestimento debutterà al Teatro alla Scala di Milano,
che lo produce con le coreografie ideate da Derek
Deane, le scene e i costumi di Luisa Spinatelli,
le luci di Jacques Chatelet. Protagonista, il
Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, con
gli artisti ospiti Paloma Herrera e Guillaume Côté
nelle recite dell’11,12 e 13 marzo.
Derek
Deane, ha danzato per il Royal Ballet e il
Sadlers Wells Royal Ballet i più famosi titoli di
Balanchine, MacMillan, Tetley, attualmente si dedica
solo alla coreografia che lo ha avviato ad una carriera
internazionale di cui tra le più recenti realizzazioni,
si segnala la prima mondiale nel 2008 di “Strictly
Gershwin†per l’English National Ballet e “La dama delle
camelie†per il Balletto Nazionale di Croazia. Deane
pur restando nel solco della tradizione, in questo
nuovo balletto individua il perno della
sua Coppelia nel personaggio eccentrico
del giocattolaio Coppelius: nella sua intelligenza,
nella sua convinzione profonda di poter dare vita ad un
automa, nella sua intima solitudine di creatore che si
circonda di bambole altre volte invece, sminuito nella
sua valenza drammaturgica. E’ intorno a lui e al suo
mondo che ruotano gli altri personaggi in un impianto
coreografico “English Style†che non trascura - secondo
il racconto di E.T.A. Hoffmann – l’amore, la gelosia, il
mistero, il romanticismo e l’atmosfera di gioiosa
leggerezza di un villaggio della Galizia che suggella il
ritorno alla normalità con una festa di nozze.
L’Orchestra del Teatro
Verdi è diretta dal M° David Coleman. Lo
spettacolo si rappresenta l’11, 12, 13 (doppia rappr.),
14 (doppia rappr.) e 15 marzo 2008.
In
omaggio al grande repertorio operistico russo,
dopo undici
anni dall’ultima edizione dell’opera, ritorna
Evgenij Onegin
(Eugenio Onegin),
capolavoro
di
Pëtr Il’iÄ
ÄŒajkovskij,
in tre atti e sette quadri,
tratto
dal romanzo omonimo di Aleksandr Puskin.
Nella lettura che ne dà il grande compositore,
Onegin
rappresenta al meglio
la contraddizione di una generazione
stretta tra il rigore del codice morale,
(Tat’jana),
e
l’indeterminatezza,
la depressione,
(Onegin),
che
segnano e caratterizzano
l’epoca
storica
in cui visse
Puskin.
L’allestimento, la Compagnia
artistica, il Corpo di ballo e il Coro diretto dal
M° Stanislav Lykov,
sono del
Teatro Musicale Accademico Stanislavskij di Mosca,
uno dei principali teatri musicali russi. Da 90 anni
infatti lo
Stanislavskij
crea splendidi allestimenti di opera e di balletto,
molti dei quali costituiscono la “riserva auriferaâ€
dell’arte teatrale russa, e sono al contempo alla base
della fama internazionale di numerosi solisti d’opera e
di balletto nati in questo Teatro.
Gli organici strumentali
sono invece quelli dell’Orchestra del Teatro Verdi e
saranno diretti dal M° Feliks Korobov. La messa
in scena dello spettacolo è curata dal regista
Aleksandr Titel’ coadiuvato da David Borovskij
per le scene, Olga Polikarpova per i costumi e
Damir Ismagilov per le luci.
Nella compagnia di canto, tutta rigorosamente russa,
spiccano nei ruoli protagonisti Natal’ja Мuradymova
e Natal’ja Petrožickaja(Tat’jana), Larisa
Andreeva e Elena Maksimova (Olga), Il’ja
Pavlov e Dmitrij Zuev (Evgenij Onegin),
Ðleksej Dolgov e Sergej BalaÅ¡ov (Vladimir
Lenskij). Assente dal “Verdi†dal 1996 l’opera, che
andrà in scena in lingua originale con sopratitoli,
sigla una importantissima collaborazione internazionale
tra i due Teatri che si attuerà attraverso un protocollo
d’intesa che porterà a Mosca, al Teatro Stanislavskij
nel 2009 le masse artistiche del “Verdi†nell’opera
Anna Bolena di Donizetti. Il protocollo d’intesa
prevede inoltre ulteriori rapporti nell’ottica di uno
scambio culturale tra i due Teatri come già attivato, a
suo tempo, tra la Scala e il Bolshoi. Evgenij
Onegin è in scena al “Verdi†il 27, 28, 29,
31 marzo e 1, 3, 4 aprile 2008.
Il cartellone del “Verdiâ€
offre poi un dittico formato da un’opera contemporanea
in prima assoluta Il carro e i canti e un
balletto intitolato BB & BB - Bach, Berio &
Break Beats proposto da Maggio Danza, il
Corpo di ballo del Maggio Musicale Fiorentino. Questo
dittico debutta il 17 aprile 2008 e tutte e due
le parti dello spettacolo sono nuovi allestimenti della
Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi†di Trieste.
La prima parte è un atto
unico intitolato Il carro e i canti
tratto dal Festino in tempo di peste di
Alexsandr Puskin, e commissionato dalla Fondazione
Lirica triestina ad Alessandro Solbiati, autore
contemporaneo di grande rilievo. Questo lavoro è
definito dall’autore come una sorta di “sinfonia
scenicaâ€, in cui timbri, gesti e situazioni musicali
utilizzano le voci e il testo come vera e propria “punta
d’iceberg†espressiva. Così l’autore: “Cinque
personaggi diversi tra loro al punto da essere
altrettanti archetipi, sono riuniti attorno ad una
tavola per festeggiare, mentre fuori infuria la peste.
Il passaggio del carro, carico di cadaveri, è l’evento,
la chiave di volta proposta che ha come sue colonne
portanti due canti che si configurano come l’unica
possibile salvezza: l’espressione di fronte
all’invincibile minaccia.†Il cast è formato dagli
artisti Alda Caiello, Maurizio Leoni,
Sonia Visentin, Gianluca Bocchino e Gianluca
Buratto.
Nella seconda parte dello
spettacolo andrà in scena il balletto BB & BB –
Berio, Bach & Break Beat proposto da Maggio
Danza diretto da Vladimir Derevianko secondo
il progetto visivo, la regia e la coreografia di
Massimo Moricone in un nuovo allestimento realizzato
dalla Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdiâ€. Lo
spettacolo si realizza su musiche di Johann Sebastian
Bach, Fryderyk Chopin, Luciano Berio e Alva Noto. Il
balletto ricerca un possibile punto di interazione ed
incontro fra la danza “di scuola†dei danzatori di
MaggioDanza di formazione classico-moderna, e la
break dance con la proposta delle straordinarie
potenzialità di alcuni breakdancers… un’opera aperta,
sospesa tra contaminazione e contrapposizione di stili e
linguaggi.
L’Orchestra del “Verdi†è
diretta dal M° Paolo Longo.
Questo originale dittico
si rappresenta al Teatro Verdi il 17, 18, 19, 21,
22, 23 e 24 aprile 2008.
A distanza di vent’anni
dal’ultima edizione, l’8 maggio sarà in scena al
Teatro Verdi La fille du regiment ( La
figlia del reggimento) opéra-comique in tre atti su
musica di Gaetano Donizetti. E’ un nuovo
allestimento affidato alla regia di Davide Livermore,
realizzato dalla Fondazione triestina in coproduzione
con il Teatro Donizetti di Bergamo e presentato in
lingua originale con sopratitoli. Il grande successo che
ebbe l’opera fin dal suo debutto in Francia, (al “Verdiâ€
di Trieste si ricorda una memorabile edizione del 1952
con Juan Concina e il direttore Antonino Votto), è
dovuto sia alla sua struttura drammaturgica che alla
struttura musicale, trattandosi di una commedia popolare
con dialoghi parlati alternati a numeri musicali. La
trama anticipa di pochi anni l’operetta e il contesto
di questo genere teatrale, che tanta parte ebbe anche in
Francia nel XIX secolo. La vicenda della Fille du
regiment, i militari, la patria, la nobiltà sono
osservati infatti da un punto di vista borghese; anche
il matrimonio è operettistico: “un matrimonio borghese
sì, ma d’amore …è meglio che uno nobile ma senza
amoreâ€. Una scelta che anticipa la Principessa della
Csarda di Kálmán e tante altre operette del filone
viennese-danubiano. Prestigioso il cast artistico che si
alternerà nel corso delle recite sul palcoscenico del
“Verdi†che vede nei ruoli principali Antonino
Siragusa e Gianluca Terranova, Eva Mei
e Silvia Dalla Benetta. Sul podio il M° Gerard
Korsten.
Lo spettacolo si
rappresenta al “Verdi†di Trieste l’8, 9, 10, 12, 13,
14, 16 maggio 2009.
A Udine, al Teatro
Nuovo “Giovanni da Udine†lo spettacolo sarÃ
in scena il 22 maggio 2009.
Ultima opera in cartellone
per l’anno teatrale 2008-9, L’Italiana in Algeri
di Gioachino Rossini è il terzo titolo che completa
l’omaggio alla triade del Belcanto italiano, dopo
Norma e La Fille du regiment. Primo dei
capolavori rossiniani del genere buffo, L’Italiana
in Algeri è definita da Stendhal addirittura
come “la perfezione del genere buffo†per il perfetto
equilibrio dei registri sentimentale, buffo e serio,
motivo del grande successo dell’opera, che svetta
rispetto alle precedenti composizioni dl genere comico.
Un successo che si nutre anche dello spazio riservato
alle vocalità , l’equilibrio formale, l’impegno
compositivo, fattori che hanno garantito all’
Italiana in Algeri la presenza nel grande
repertorio lirico dai tempi del suo debutto veneziano
nel 1813 in poi. Assente dal 1991 dalle
scene del “Verdi†l’opera è presentata nell’allestimento
del Teatro Sociale di Como – As.Li.Co. e vedrà nei ruoli
protagonisti interpreti prestigiosi come Daniela
Barcellona e Lawrence Brownlee.
L’allestimento porta la firma del grande regista Pier
Luigi Pizzi con la ripresa di Paolo Panizza.
La direzione dei complessi artistici,
dell’Orchestra e del Coro è affidata al M°Dan
Ettinger.
Lo spettacolo si
rappresenta a Trieste il 29, 30, 31 maggio e il 3, 6,
9, 10 giugno 2009.
Nella programmazione
artistica della stagione Lirica e di Balletto 2008-2009
si colloca anche una interessante operazione educativa,
che si prefigge di aiutare gli insegnanti a far
acquisire ai bambini la familiarità con l’opera lirica.
L’iniziativa si realizza su progetto di Opera Domani in
collaborazione con l’As.Li.Co. I bambini partecipano
allo spettacolo interpretando i personaggi della storia
e cantandone alcune pagine. L’opera prescelta è
Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart con la
messa in scena della regista Deda Cristina
Colonna e l’Orchestra del Teatro Verdi diretta dal
M° Massimiliano Toni, che è anche l’autore
dell’arrangiamento musicale. Viene proposta in una serie
di matinée per il pubblico delle scuole il 28, 29, 31
ottobre 2008.
A margine del cartellone
della Stagione, il ciclo delle Prolusioni alle
opere prevede la presentazione delle opere del
cartellone da parte di illustri critici musicali,
giornalisti e musicologi di fama nazionale, nei giorni
immediatamente precedenti la “prima†di ogni titolo in
programma.
Trieste, 31 ottobre 2008 |