Al Verdi di Trieste
dal 29 maggio al 10 giugno
Al Verdi di Pordenone
13 giugno 2009
Al “Verdi” di Trieste
DANIELA BARCELLONA
PROTAGONISTA DELL’ITALIANA IN ALGERI DI
ROSSINI
Ultima opera in
cartellone, L’Italiana in Algeri di
Gioachino Rossini è il titolo che completa l’omaggio
che il Teatro “Verdi” di Trieste ha tributato nel
corso della Stagione Lirica 2008-9 al Belcanto
italiano, dopo Norma e La Fille du
regiment.
Primo dei capolavori
rossiniani del genere buffo, L’Italiana in
Algeri è considerata da Stendhal come il
vertice del genere comico che si distingue dalle
precedenti composizioni dello stesso genere.per il
perfetto equilibrio dei registri sentimentale, buffo
e serio, motivo del grande successo dell’opera, un
successo che si nutre anche dello spazio riservato
alle vocalità , l’equilibrio formale e l’impegno
compositivo. Questi fattori hanno garantito all’
Italiana in Algeri la presenza costante
nel grande repertorio lirico a livello
internazionale fino dai tempi del suo debutto del
22 maggio 1813 al Teatro San Benedetto di Venezia
con Marietta Marcolini (Isabella) e Filippo Galli
( MustafĂ ) due fra i
maggiori interpreti del tempo.
Composta da Rossini in
soli 18 giorni all’età di 21 anni, L’Italiana
in Algeri trovò ispirazione per la trama
del libretto da un fatto realmente accaduto ad una
gentildonna milanese che fu catturata dai corsari
algerini nel 1805 e poi rilasciata. L’argomento
diede al grande compositore l’opportunità di
imprimere ai personaggi una particolare verve
caricaturale e soprattutto una finezza psicologica
allora sconosciuta al punto da produrre figure
caratteristiche dell’opera comica. Il genere buffo
tornava così ad una nuova vitalità proprio con
Italiana in Algeri che costituisce uno degli apici
della traiettoria creativa del pesarese.
Dopo il suo debutto
veneziano, L’Italiana in Algeri fu
rapidamente ripresa prima a Trieste, Firenze e
Bologna per approdare al Carcano di Milano nel ’15 e
poi alla Scala e da quel momento entrò nel
repertorio dei piĂą importanti teatri del mondo. La
sua fama subì un periodo di declino tra fine
Ottocento e primo Novecento, ma riprese quota
soprattutto dal secondo dopoguerra in poi, divenendo
il cavallo di battaglia di grandi interpreti come la
Simionato, la Berganza, la Horn.
Assente dal 1991 dalle
scene del “Verdi”, l’opera è presentata
nell’allestimento del Teatro Sociale di Como –
As.Li.Co. con scene, costumi e regia di Pier
Luigi Pizzi quest’ultima ripresa da Paolo
Panizza, autore anche delle luci dello
spettacolo. Garantito da questa prestigiosa firma
registica, l’ allestimento, la cui azione è
trasportata negli anni Trenta, si impone
all’attenzione del pubblico per sobrietà ed
eleganza pur ricreando l’ambientazione
orientaleggiante come vuole il libretto su cui ha
lavorato Rossini. SobrietĂ ed eleganza ma anche
semplicitĂ di soluzioni scenografiche originali e
versatili che Panizza ha saputo abbinare ad una
serie di trovate sceniche che tendono a
sottolineare l’aspetto più comico dell’opera
rossiniana senza offuscare la caratterizzazione
psicologica dei personaggi così come scaturita
dalla mente di Rossini. La scelta registica infatti
ha lavorato nella convinzione che L’Italiana
in Algeri non si presta ad una comicitĂ
ridondante, affidata alla ricerca della gag o alla
soluzione scenica scontata, ma ad una comicitĂ
raffinata e piĂą discreta che trasmette il sorriso
sulla bocca del pubblico per tutta la durata
dell’opera. Del resto, un allestimento che dal suo
debutto con la Valentini Terrani, da quasi vent’anni
“gira” tra i più prestigiosi teatri in Europa, è
già di per sé una collaudatissima garanzia di
successo.
D’impianto
tradizionale, lo spettacolo vedrĂ nei ruoli
protagonisti interpreti prestigiosi, prima fra tutti
Daniela Barcellona che ritorna a Trieste in
un ruolo operistico a distanza di sei anni dal
“Tancredi” opera con cui è stata con il “Verdi”
anche in tournèe in Giappone. Sarà in coppia con Lindoro
interpretato da Lawrence Brownlee, in
alternanza con Daniela Pini e Barry Banks.
Negli altri ruoli Paolo Pecchioli che sia
alterna con Roberto Tagliavini nel ruolo di
MustafĂ e Carla di Censo in
alternanza con Ye Won Joo nel ruolo di Elvira.
Taddeo sarĂ interpretato da Paolo Bordogna
e da Niccolò Ceriani. Infine Elena
Traversi sarĂ Zulma e Marco Camastra,
Haly.
Questa la compagnia
di canto a cui si affiancano il Coro del Verdi
istruito dal M° Lorenzo Fratini e l’Orchestra,
tutti affidati alla bacchetta del M°
tedesco Dan Ettinger responsabile della
concertazione e della direzione dell’opera.
Lo spettacolo, che
sarĂ ripreso dalle telecamere di Loggione, la
fortunata trasmissione di Canale 5 dedicata
alla musica classica e curata dl giornalista
Vittorio Testa, si rappresenta a Trieste il
29, 30, 31 maggio e il 3, 6, 9, 10 giugno 2009 e
a Pordenone il 13 giugno e sarĂ
preceduto martedì 26 maggio alle ore 18 dalla
prolusione all’opera affidata al giornalista e
critico musicale Rino Alessi.
Trieste, 25 maggio
2009