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LA FILLE DU REGIMENT Comunicato Opera Argomento Allestimento Interpreti Precedenti Manif. Collaterali Foto di Scena

Comunicato Stampa

La fille du régiment

 

venerdì 8 maggio

ore 20.30 A

 

sabato 9 maggio

ore 17.00 S

 

domenica 10 maggio

ore 20 D

 

martedì 12 maggio

ore 20.30 B

 

mercoledì 13 maggio

ore 20.30 C

 

giovedì 14 maggio

ore 20.30 E

 

sabato 16 maggio

ore 16.00 F

 

TEATRO NUOVO "GIOVANNI DA UDINE"
venerdì 20 maggio

ore 20.00

 

“LA FILLE DU REGIMENT” di DONIZETTI

con EVA MEI al “VERDI” di TRIESTE

 

A distanza di vent’anni dal’ultima edizione, l’8 maggio sarĂ  in scena al Teatro Verdi La fille du regiment ( La figlia del reggimento) opĂ©ra-comique in tre atti su musica di Gaetano Donizetti. E’ un nuovo allestimento  affidato alla regia di Davide Livermore, autore anche delle luci, con scene di Pier Paolo Bisleri e costumi di Gianluca Falaschi e realizzato nei laboratori della Fondazione triestina. L’opera va in scena, per la prima volta al “Verdi” di Trieste, in lingua originale con sopratitoli in italiano.

 

Il grande successo che ebbe La fille du regiment fin dal suo debutto in Francia, (al “Verdi” di Trieste si ricorda una memorabile edizione del 1952 con Juan Concina, Tatiana Menotti e il direttore Antonino Votto) è dovuto sia alla struttura drammaturgica di questo capolavoro donizettiano che  a quella musicale  trattandosi di una commedia popolare con dialoghi parlati  alternati a  numeri musicali, ovvero un’opera comique, poi trasformata dall’autore in opera buffa nella  versione italiana.

La trama  anticipa di  una decina d’anni  l’operetta e il contesto di questo genere teatrale che tanta parte ebbe anche in Francia nel XIX secolo. La vicenda della Fille du regiment, i militari, la patria, la nobiltĂ  sono osservati infatti da un nuovo punto di vista: siamo alla commedia di costume di gusto giĂ  un po’ borghese, con la blanda parodia della nobiltĂ  esautorata. In apertura, un’ ambientazione militaresca della fanciulla tra i soldati, con repertorio guerresco; poi, i vani cerimoniali e pregiudizi di una classe  tramontata come la lezione di buone maniere, il matrimonio di convenienza e infine, deus ex machina,  la soluzione finale: il reggimento che fa trionfare allegria e  amore vero.

 

Tematiche che sono una vera e propria anticipazione del’operetta che trionferĂ  dieci anni dopo. La considerazione vale  sia per la scena del matrimonio: “un matrimonio borghese sì, ma d’amore …è  meglio che uno nobile ma senza amore”… una scelta che ricorda e anticipa   la Principessa della Csarda di Kálmán e tante altre operette del filone viennese-danubiano; sia per l’ambientazione di carattere militaresco che riporta  a sua volta  alla Grand-Duchesse  de Gerolstein o alla Fille du Tambour-major di Offenbach e a tutto il filone della diva in uniforme e dell’ambiente militare.

Anche dal punto di vista musicale, l’opera mantiene vivo il suo successo registrato fin dalla prima edizione parigina per l’indiscussa abilitĂ  di Donizetti nel destreggiarsi con grande perizia tra  vari ingredienti  su cui si  sviluppa la partitura, quali un corno svizzero e un rataplan, un’elegia e un coro militare, tra una bravura vocale come l’aria di Tonio “Quel destino” con otto do naturali, e un tocco d’orchestrazione originale.

 

Assente dalle scene del “Verdi” da ventidue anni, dall’ultima edizione di grande successo interpretata da Luciana Serra per la regia di Filippo Crivelli che lavorò su bozzetti e figurini di Franco Zeffirelli,  La Fille du regiment  ritorna nella messa in scena  di Davide Livermore, artista dotato di poliedrica personalitĂ .  Dopo essersi esibito infatti come cantante con un repertorio che spaziava dal Barocco all’Otto-Novecento, dal 1998  Ă¨ passato alla regia lirica,  dedicandosi sia anche al teatro musicale di sperimentazione, alla sceneggiatura radiofonica e televisiva ,all’insegnamento di  vocalitĂ  e alla  educazione musicale.

Livermore nella sua messa in scena della Fille du regiment accentua il carattere giocoso dell’opera, prendendo le distanze dal lato “guerresco” della vicenda e amplificandone la dimensione ludica ; così le  masse del Coro “giocano” a fare i soldati come i bambini giocano con i soldatini di piombo  e i personaggi  sono drammaturgicamente ben delineati, “autentici” pur nell’esagerazione della  comicitĂ  e  hanno ciascuno una propria  â€ścaratterizzazione psicologica”  che evolve nello svolgimento dell’intreccio.

 

Prestigioso il cast artistico che si esibirĂ  sul palcoscenico del “Verdi” e  che vede protagonisti nel ruolo di Marie, giovane vivandiera, il soprano Eva Mei alternarsi con Silvia Dalla Benetta e  nel ruolo di Tonio, giovane tirolese, Antonino Siragusa con Gianluca Terranova.

Nel cast anche Paolo Rumetz  e Giovanni Guagliardo  interpreti del sergente Sulpice, la Marchesa di Berkenfield Alessandra Palomba e Dionisia Di Vico, la Duchessa di  Crakentorp, Ariella Reggio, Hortensius, intendente della Marchesa, Manrico Signorini. Completano il cast  Giuliano Pelizon (un caporale) e  Gianluca Bocchino (un paesano / un notaio) e l’attore Massimo Borghesi (il figlio della Duchessa).                   

La compagnia di canto, l’Orchestra e il Coro (preparato dal M° Lorenzo Fratini) saranno guidati dalla bacchetta del M° Gerard  Korsten. direttore di origine sudafricana giĂ  presente nei cartelloni lirici e sinfonici del “Verdi”.

 

Prove di regia, di assieme e la prova generale dello spettacolo saranno seguite  e raccontate come di consueto dalla viva voce dei protagonisti per “Prima della Prima”, la trasmissione di Rai Tre di Rosaria Bronzetti che conduce i telespettatori dentro gli spettacoli, tra i backstage e sulla ribalta dei piĂą importanti palcoscenici lirici italiani.

 

Prima del debutto, giovedì  7 maggio alle ore 18, nella Sala del Ridotto del Teatro Verdi, si terrĂ , come di consueto,  la prolusione all’opera a cura di Angelo Foletto, musicologo e critico sulla pagina dedicata agli spettacoli del quotidiano La Repubblica.

 

Lo spettacolo si rappresenta al “Verdi” di Trieste l’ 8, 9, 10, 12, 13, 14, 16  maggio 2009. Per la recita del 10 maggio, a seguito della concomitanza con lo svolgersi a Trieste di una tappa del Giro d’Italia di Ciclismo, l’orario d’inizio, originariamente alle ore 16,  è stato spostato alle ore 20.

A Udine, al Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” lo spettacolo sarĂ   in scena il  22 maggio 2009.

 

Informazioni e vendita: Biglietteria del Teatro Verdi: 040/6722298-299.

 

Trieste, 2 maggio 2009

   
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