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COPPELIA Comunicato Balletto Argomento

Argomento

COPPÉLIA

 

mercoledì 11 marzo

ore 20.30 A

 

giovedì 12 marzo

ore 20.30 B

 

venerdì 13 marzo

ore 15 F

 

venerdì 13 marzo

ore 20.30 C

 

sabato 14 marzo

ore 15 S

 

sabato 14 marzo

ore 20.30 E

 

domenica 15 marzo

ore 16 D

ATTO PRIMO

Mentre riecheggiano ancora le note della celebre mazurka dell’ouverture del balletto, la piazza del villaggio si riempie di folla: tutti si apprestano al lavoro nei campi. È il tempo della raccolta del grano. Sul balcone della casa del dottor Coppélius, personaggio eccentrico, misterioso e un po’sinistro, oltre che costruttore di giocattoli, fa bella mostra di sé anche una fanciulla, immobile e imperturbabile. Swanilda s’avvede della sconosciuta sul balcone, tenta di attirare la sua attenzione, ma poiché non ci riesce se ne va. Arriva Franz, il fidanzato di Swanilda, e anche lui resta colpito dalla bella ragazza sul balcone e prova a corteggiarla: Swanilda, di ritorno con un gruppetto di amiche, lo scopre mentre le manda un bacio, gli fa una scenata di gelosia e lo lascia solo. Assieme ai contadini tornati dai campi con i covoni di grano, Franz danza la mazurka. Al suo ritorno in piazza Swanilda gli comunica

di non essere più innamorata di lui e di non volerlo più sposare; tanto più che al termine del loro passo a due la giovane non ha sentito il tintinnio della spiga di grano - segno d’amore secondo la superstizione - e ciò rafforza il suo proposito. Nel tentativo di riconquistarla, Franz sprona gli abitanti del villaggio a danzare una csárdás e infatti Swanilda non solo vi partecipa ma lo perdona. Il padre della ragazza invita tutti a tornarsene a casa: l’indomani ci sarà gran festa, si celebreranno le nozze dei fidanzati. Nella piazza ormai vuota Coppélius esce per una passeggiatina e mentre si dirige verso la taverna si mette la chiave di casa in tasca. Viene fermato da alcuni giovani un po’alticci, che lo provocano, lo gettano a terra e infine dentro una fontana, così perde la chiave. La trova Swanilda e con le amiche penetra furtiva nella casa del vecchio giocattoliere per conoscere la sua rivale da vicino. Di ritorno dalla taverna, Coppélius, oltre a non trovare più la chiave di casa, si avvede che la porta della sua dimora è spalancata. Si precipita dentro, mentre Franz, ignaro di quanto sino allora accaduto, si introduce nel palazzo con una scala.

 

ATTO SECONDO

Siamo nel laboratorio di Coppélius, dove sono disseminate bambole e automi; Swanilda cerca con le amiche la sua rivale; la trova in un armadio, le si avvicina e scopre con gioia che è solo una bambola meccanica, mentre le sue amiche azionano, divertite, gli automi del laboratorio. Coppélius, furibondo, riprende possesso della sua casa: tutte scappano, tranne Swanilda che non riuscendo a guadagnare la via d’uscita si nasconde proprio dentro l’armadio di Coppélia e si sostituisce alla bambola. Intanto Franz, sopraggiunto dal balcone,

viene smascherato dal vecchio dottore, al quale confessa di essersi innamorato di sua figlia e di volerla incontrare. Folgorato da un’idea, Coppélius si finge cordiale e offre al giovane un vino narcotizzante che lo addormenta; quindi gli affianca Coppélia a cui vorrebbe trasfondere, con arti magiche, la linfa vitale del giovane. Swanilda, diventata bambola, asseconda l’operazione e finge di passare gradualmente dal movimento meccanico a una radiosa vitalità. Davanti a Coppélius, incantato, esegue due brillanti danze (spagnola e scozzese), ma poi, stanca del gioco, chiama le amiche e insieme mettono a soqquadro il laboratorio, cercando di svegliare Franz. Infine Swanilda mostra al dottore la sua vera Coppélia in un angolo; Franz si sveglia e i due giovani, felicemente riuniti, fuggono, con le amiche, lasciando lo sconsolato Coppélius abbracciato alla sua inerte bambola preferita.

 

ATTO TERZO

Fervono nella piazza del villaggio i preparativi per il matrimonio di Swanilda e Franz. I due giovani dopo la cerimonia in chiesa danzano alla presenza del prete, di genitori, amici e di tutti gli abitanti del villaggio. Si assiste a diverse variazioni di danza anche simboliche: quelle di otto coppie, dell’Aurora, della Luna, delle damigelle d’onore, di Franz e Swanilda. L’arrivo di Coppélius, furioso per quanto è accaduto nel suo laboratorio, rischia di intristire la festa. Swanilda interviene a invocare il suo perdono e il burbero dottore cede alle lusinghe della giovane e si unisce alla gioiosità collettiva. Così mentre Coppélius viene accettato dagli abitanti del villaggio finalmente come uno di loro, ha inizio il passo a due conclusivo della lunga festa danzante e del balletto

A cura di

Marinella Guatterini

   
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