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AIDA Comunicato Opera Argomento Allestimento Interpreti Precedenti Manif. Collaterali Foto di Scena

Argomento

Aida

 

venerdì 23 gennaio

ore 19.30 A


sabato 24 gennaio

ore 16 F


domenica 25 gennaio

ore 16 D
 

martedì 27 gennaio

ore 19.30 B


giovedì 29 gennaio

ore 19.30 C


sabato 31 gennaio

ore 17 S


martedì 3 febbraio

ore 19.30 E

Atto primo

 

Acquarello di Philippe Chaperon (1823-1906) che replica il bozzetto di scena per il IV atto della prima rappresentazione assoluta di Aida al Cairo il 24 dicembre 1871.Scena prima

Nel palazzo del re a Menfi, Ramfis, capo dei sacerdoti, condivide con Radamès, valoroso capitano dell'esercito egiziano, i timori di una nuova invasione degli Etiopi. Già Iside ha indicato il condottiero delle truppe reali, e presto il re ne rivelerà il nome. Radamès sogna di essere il prescelto, per ritornare dall'impresa cinto di allori e per ridare trono e patria alla donna che ama: Aida, figlia del re d'Etiopia, caduta in mani egiziane. Ma di Radamès è invaghita anche la figlia del re d'Egitto, Amneris, che sospetta nella schiava una umiliante rivale. Con false parole d'affetto cerca di conoscere se tra Radamès e Aida c'è l'amore che teme. Un messaggero intanto porta la notizia che orde etiopi, guidate dal loro monarca Amonasro, hanno varcato i confini e marciano su Tebe. È la guerra. Al cospetto delle guardie, dei capitani, dei ministri e dei sacerdoti, il re annuncia che l'eroe designato è Radamès. Esultano i presenti, ma non Aida che, combattuta tra l' amore per il padre e la passione insana per il più temibile dei nemici, chiede aiuto ai numi, osservata a distanza dall'accorta Amneris.

 

Scena seconda

Interno del tempio di Vulcano.

Fra danze mistiche e invocazioni agli dèi, Radamès riceve da Ramfis la spada che lo consacra capo dell'esercito egiziano.

 

Atto secondo

 

Figurino per il costume di Amneris attribuito allo scenografo Girolamo Magnani, scelto da Giuseppe Verdi per ideare l’allestimento del debutto di Aida in Italia al Teatro alla Scala.Scena prima

Una stanza dell'appartamento di Amneris.

La principessa, assistita dalle ancelle, si prepara a festeggiare la vittoria degli Egiziani quando entra Aida. Non resiste alla tentazione di un duello con la rivale. Finge rispetto per il suo dolore ma poi, con l'astuta finzione della morte di Radamès sul campo di battaglia, la induce a mettere a nudo il suo amore per il guerriero. Terribili minacce seguono l'ingenua confessione di Aida, e la schiava è costretta a implorare perdono.

 

Scena seconda

Le trombe della vittoria richiamano la popolazione al ritorno trionfale dell' eroe. La folla si accalca alle porte di Tebe. Il re, con il suo seguito, siede sul trono con la figlia Amneris. Sfilano i carri di guerra, i vasi sacri, le statue degli dèi; un gruppo di danzatrici porta i tesori dei vinti. Tra le ovazioni del popolo, fa il suo ingresso Radamès. Amneris lo incorona con il serto dei vincitori, mentre il re promette solennemente di soddisfare ogni suo desiderio. Con la generosità degli eroi il condottiero chiede che siano radunati i prigionieri e domanda per loro vita e libertà, non sapendo che tra di essi si nasconde Amonasro. Unendosi in coro alle parole di Radamès, tutti implorano clemenza. Anche l'implacabile Ramfis è costretto a mutare giudizio; a garanzia della pace convince però il sovrano a trattenere in ostaggio Aida e un guerriero, in realtà Amonasro, che giura di avere sepolto il re degli Etiopi. Si compie, anche se solo in parte, la volontà di Radamès, e i prigionieri vengono liberati. Ma un altro premio, indesiderato quanto irrinunciabile, attende l'eroe egiziano: la mano di Amneris, che gioisce della vittoria amorosa, mentre Aida piange il proprio destino e Amonasro giura vendetta.

 

Atto terzo

 

Una barca approda silenziosa sulle rive sacre del Nilo. Guidata dal gran sacerdote, Amneris leva preghiere alla dea perché protegga le sue nozze imminenti. Ma quella notte, sulle stesse sponde, Aida attende Radamès, rimpiangendo la patria perduta. Amonasro convince la figlia a tradire l'amante per salvare il suo popolo. Una nuova guerra si profila all'orizzonte, gli Etiopi sono pronti ad attaccare gli Egiziani, con ogni mezzo, anche con l'inganno. Per questo Aida dovrà farsi rivelare dall'ignaro Radamès i piani di battaglia dell'esercito del faraone. Oppressa dall'angoscia, la schiava incontra l'innamorato ottenendo le informazioni richieste dal padre. Non pago, Amonasro esce dal nascondiglio dove ha ascoltato ogni parola, si presenta a Radamès come il re degli Etiopi e cerca di conquistare il disperato condottiero alla causa etiope. Ma Amneris denuncia il complotto ai sacerdoti e alle guardie. Grazie all'aiuto di Radamès, Amonasro e Aida riescono a fuggire, mentre il giovane si consegna a Ramfis, rassegnato a pagare la propria colpa.

 

Figurino per il costume di Radamès attribuito allo scenografo Girolamo Magnani, scelto da Giuseppe Verdi per ideare l’allestimento del debutto di Aida in Italia al Teatro alla Scala.Atto quarto

 

Scena prima

Nel palazzo del re d'Egitto, combattuta tra il risentimento e l'amore per Radamès, la principessa Amneris ordina che le sia condotto il prigioniero. Vuole salvare, con la vita dell'uomo che ama, la sua stessa felicità, il matrimonio a lungo sospirato. Ma Radamès è ormai deciso a non opporsi al destino, né intende più nascondere i sentimenti che 10 legano ad Aida. Al centro dei suoi pensieri ora non c'è che lei, la schiava liberata, sopravvissuta alla battaglia dove è morto suo padre e prossima a ricongiungersi con il suo popolo. Mentre i sacerdoti sono pronti a giustiziare il traditore, Amneris, disperata, maledice se stessa e la gelosia che non ha saputo controllare. Ma il condottiero non si discolpa e la sentenza capitale viene pronunciata.

 

Scena seconda

Al piano superiore, il tempio splendente d'oro e di luce di Vulcano; sotto, la cripta in cui Radamès sta per essere murato. I sacerdoti chiudono il sotterraneo, Radamès pronuncia per l'ultima volta il nome di Aida e, come in sogno, la donna gli appare. Non è una visione, Aida è venuta a morire con lui. Gli innamorati si abbracciano e si congedano, uniti e senza rimpianti, dal mondo crudele che li ha condannati.

Amneris, vestita a lutto, prega sulla tomba dell'amato, invocando la pace.

   
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