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Argomento

RED GISELLE

 

martedì 9 dicembre

ore 20.30 A


mercoledì 10 dicembre

ore 20.30 B


giovedì 11 dicembre

ore 20.30 C


venerdì 12 dicembre

ore 16 F


sabato 13 dicembre

ore 15 S


sabato 13 dicembre

ore 20.30 E


domenica 14 dicembre

ore 16 D

 

 

 

ATTO PRIMO

Siamo a Pietrogrado, in Russia (oggi San Pietroburgo), negli anni successivi al 1910.

Nel superbo Teatro Imperiale Mariinskij (ex-Kirov) si svolge una lezione: l’esigente e severo maître de ballet sceglie una ballerina (Olga Spessivtseva) la cui bellezza, stile enigmatico e fascino lo colpiscono. È questa la sua ballerina ideale e a partire da questo momento la sua carriera avrà uno sviluppo straordinario. Eccola quindi salutare il pubblico di Pietrogrado che riconosce nel suo puro stile classico i canoni della ballerina russa ideale. È il periodo della rivoluzione. Una sera, in occasione di un suo spettacolo, un agente della Čeka (il vecchio KGB) si complimenta con lei. Nasce una strana relazione tra i due. Con autorità e brutalità, l’uomo conduce Olga in un mondo a lei sconosciuto.

Un nuovo e strano potere regna sul teatro. Il pubblico, rappresentato da un gruppo di rivoluzionari, si scatena selvaggiamente. Olga Spessivtseva deve danzare nelle serate private per i rappresentanti del nuovo regime.

È così che si sviluppa la contrapposizione tra il suo maître de ballet e il suo amante della Čeka. L’uno vuole riportarla verso il mondo della danza e della spiritualità; l’altro vuole farla sprofondare verso un universo nel quale l’autorità del regime la condurrà lentamente al vizio e alla dissolutezza. La ballerina si lascia conquistare dal suo amante e scivola nel suo mondo crudele. Partecipa a numerose feste dimenticando tutti quei valori spirituali che le erano stati inculcati dal suo maître. Nel frattempo Olga Spessivtseva riprende a lavorare e ritrova il suo insegnante che a fatica riesce a sopportare l’idea che la giovane possa sprofondare in un mondo che non è per lei.

Nuovamente quello strano potere si insedia in teatro in modo aggressivo spazzando via tutto ciò che è sul suo cammino. Le ballerine diventano gli strumenti del sistema rivoluzionario.

È a questo punto che Olga decide di partire: l’attende un invito all’Opéra de Paris per interpretare Giselle. Straziata, decide di lasciare tutto. Dopo un ultimo addio al suo protettore della Čeka, si unisce al gruppo degli emigranti che lasciano il proprio paese per non farvi più ritorno.

 

ATTO SECONDO

Siamo nuovamente a una lezione di danza, ma questa volta a Parigi. I ballerini e il loro insegnante sono alla ricerca di un nuovo stile per la musica de l’Arlesienne di Bizet.

Tutti aspettano con ansia l’arrivo della grande ballerina che deve interpretare Giselle sul palcoscenico di questo prestigioso teatro.

Entra Olga, disorientata in questo nuovo mondo, e conosce subito il grande ballerino/coreografo che segue la prova. Lo stile richiestole è per lei inusuale ma la dimensione spirituale dell’opera e la coreografia la seducono. Il ballerino diventa il suo partner; insieme avranno un trionfale successo.

La ballerina inizia a provare dei profondi sentimenti per il suo partner che sembra non ricambiarli. Questo amore non corrisposto e la sua solitudine in terra straniera contribuiscono a creare in lei delle ferite insanabili.

La giovane cerca di dimenticare tutto, anche se stessa, nell’atmosfera della Parigi della Belle Epoque. Nelle sue serate parigine fa di tutto per dimenticare, ubriacandosi, ma il passato la perseguita.

Gli echi della rivoluzione russa non l’abbandonano. L’agente della Čeka le appare spesso come un incubo. Anche il suo ruolo in Giselle non le è di alcun giovamento; questo ruolo nel quale la ballerina ha sempre affascinato il pubblico, rimarrà il suo più grande successo. È un ruolo che le appartiene, nel quale si identifica. Anche il finale di Giselle sembra appartenerle: il tradimento del suo amore, la follia…

Il riflesso della giovane negli specchi tradisce il suo stato d’animo travagliato. È qui che vede la follia come la sua sola salvezza, come l’annuncio del suo viaggio verso quel mondo scintillante, dall’altra parte dello specchio.

   
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