“TOSCA” CON LA
COPPIA DESSI’- ARMILIATO
APRE LA
STAGIONE LIRICA DEL “VERDI” DI TRIESTE
Dirige il M°
DONATO RENZETTI
Dopo un’attenta
riflessione sollecitata dai recenti ulteriori
pesanti tagli dei finanziamenti dello Stato alle
Fondazioni Liriche, al posto della giĂ preannunciata
“Francesca da Rimini” di Riccardo Zandonai, sarĂ
messa in scena come titolo di apertura “TOSCA”
di Giacomo Puccini, in omaggio al centocinquantesimo
anniversario della nascita del grande compositore.
Una sostituzione che
non dequalifica il valore artistico della scelta,
essendo eccellenti sia il cast che allestimento, ma
che rimanda alla stagione 2009-2010 la
programmazione dell’opera prodotta dall’Opernhaus di
Zurigo, per il momento troppo onerosa.
“TOSCA”
dunque, uno dei capolavori pucciniani e titolo che
il pubblico triestino predilige e ama da sempre come
dimostra la lunga sequenza di varie edizioni al
“Verdi” di Trieste.
Undici sono infatti
le messe in scena. A differenza di altre opere della
Giovane Scuola d’ispirazione verista, “TOSCA”
infatti è una delle poche opere”nuove” atipiche a
tornare sulle scene triestine con continuitĂ . Alla
“prima” edizione, 1903, con Maria De Macchi nel
ruolo protagonista che apriva la galleria triestina
dell’opera (tre anni dopo la “prima” assoluta del
1900 al Teatro Costanzi di Roma), hanno fatto
seguito molte altre edizioni eccellenti: 1907, con
la mitica Hariclea Darclée e con Fiorello Giraud
nel ruolo di Cavaradossi; 1925, con Carmen Melis;
1945, con Maria Carbone; 1962, con Magda Olivero e
Giuseppe Di Stefano; 1978 con Raina Kabaiwanska;
1998, con Ines Salazar e Alberto Cupido e la messa
in scena ideata dal regista Bolognini che
riprendeva l’allestimento storico ideato da Adolf
Hohenstein; infine,
l’ultima in ordine di tempo, del dicembre 2003, con
protagonisti Fiorenza Cedolins e Salvatore Licitra
nell’allestimento di Alberto Fassini
La “TOSCA” che
il Teatro Verdi presenta in serata di gala il
prossimo 18 novembre, andò in scena al Teatro
alle Muse di Ancona e al Filarmonico di Verona nel
2004, ed è firmata dal regista Giovanni
Agostinucci autore anche delle scene, dei
costumi e delle luci e che, coadiuvato
dall’assistente regista Carlo Saletti, riesce
a creare un progetto teatrale omogeneo di
grande impatto visivo. La sua lettura molto
raffinata e particolare dell’opera, in cui si
segnalano citazioni estetiche ispirate al
neoclassicismo di Canova accanto a soluzioni di un
realismo quasi esasperato, riflette nella
concezione
scenica le origini dell’autore che è anche
architetto e scenografo molto apprezzato nel teatro
italiano.
Dal punto di vista
drammaturgico, pur non distaccandosi dalla
tradizione, Agostinucci attualizza con finissima
coerenza lo stile della rappresentazione dell’opera,
esaltando i tratti piĂą drammatici dei personaggi
coinvolti. Lavora soprattutto sul contrasto tra due
mondi: quello del potere borbonico, rappresentato da
uno Scarpia, se possibile, reso ancora piĂą feroce e
crudele e quello patriottico, libertario, filo
francese di Cavaradossi. Tra i due, Tosca che, da
donna umiliata ed offesa del primo atto, si
trasforma in una coraggiosa eroina, a suo modo
vincente, perchè non rinuncia lanciandosi con un
salto nel vuoto da Castel Sant’Angelo, ma sceglie di
immolarsi coraggiosamente contro le baionette
borboniche. In questo modo, la scelta di una morte
eroica e consapevole, le restituisce in pieno “il
suo onore e la sua integrità di donna e di eroina.”
A rendere ancora piĂą
stimolante l’attesa per quest’apertura di stagione è
anche l’eccellenza degli interpreti protagonisti:
Daniela Dessì e Fabio Armiliato, coppia
in arte e nella vita. Daniela Dessì in
questo mese di ottobre è stata molto applaudita
proprio in questo ruolo al Teatro del Maggio
Musicale Fiorentino, dove
ha ottenuto uno strepitoso successo.
L’artista
è unanimamente riconosciuta interprete fuoriclasse
del ruolo sia per come disegna l’introspezione
psicologica del personaggio, di cui tocca tutte la
gamma dei sentimenti offrendone un ritratto a tutto
tondo, sia per la grande padronanza di mezzi vocali
e fraseggio, “miniato in ogni più piccolo
dettaglio”. I critici dicono di lei:
……“assolutamente personale l’impronta con cui rende
la sfaccettatura di un personaggio controverso,
preda di pulsioni controverse e passioni
contraddittorie.” Al suo fianco, Fabio Armiliato,
nel ruolo di Mario Cavaradossi, è un grande
tenore, interprete dal fraseggio sfumato e vario,
esempio in campo internazionale di intelligenza,
musicalità e professionalità . E’ questa l’opera
con cui alcuni anni fa, all’Arena di Verona nel
2003, aveva consolidato il suo sodalizio artistico
con Daniela Dessì.
Nel ruolo del Barone
Scarpia, sarĂ in scena un altro fuoriclasse, il
baritono Juan Pons, periodicamente ospite
delle piĂą belle produzioni del Teatro Verdi di
Trieste; si ricordi, una per tutte, l’Otello
andato in scena al “Verdi” nell’ ambito delle
celebrazioni per il bicentenario di vita del teatro
triestino.
In questi ruoli si
alternano gli artisti: Miriam Tola che il
pubblico triestino ha applaudito recentemente nei
Sette peccati capitali, Sung-Kyu Park
interprete di una fortunatissima edizione di
Madama Butterfly portata in tournèe a Cipro
quest’estate e Andrea Zese, al suo debutto
sul palcoscenico triestino e interprete dei ruoli
baritonali verdiani e pucciniani soprattutto nei
teatri italiani e tedeschi.
Accanto
all’Orchestra del Teatro Verdi e al Coro preparato
da Lorenzo Fratini, nella compagnia
artistica figurano anche il basso Alessandro Svab
(Angelotti), Gianluca Bocchino (Spoletta),
Nicolò Ceriani (il Sagrestano), Giuliano
Pelizon (Sciarrone). Nel cast sarĂ impegnato
anche il Coro dei Piccoli Cantori della CittĂ di
Trieste diretti da Maria Susovsky.
Al M° Donato
Renzetti, che ritorna a Trieste dopo
Assassinio nella Cattedrale di Pizzetti, è
affidata la direzione e concertazione dello
spettacolo.
L’opera sarà in
scena al “Verdi” il 18 novembre in serata di
gala e ancora il 20, 22, 23, 25, 27 e 29 novembre
2008 e sarĂ preceduta dalla prolusione
all’opera del critico musicale Gianni Gori
che il 14 novembre alle ore 18 aprirĂ
l’annuale ciclo di incontri dedicati alla
presentazione delle opere in cartellone al Ridotto
del Teatro Verdi con ingresso libero.
Trieste, 31 ottobre
2008