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Comunicato Stampa

Tosca

 

martedì 18 novembre

serata di gala

ore 20.30 A


giovedì 20 novembre

ore 20.30 B


sabato 22 novembre

ore 17 S


domenica 23 novembre

ore 16 D


martedì 25 novembre

ore 20.30 C


giovedì 27 novembre

ore 20.30 E


sabato 29 novembre

ore 16 F

 

 

“TOSCA” CON LA COPPIA DESSI’- ARMILIATO

APRE  LA STAGIONE LIRICA DEL “VERDI” DI TRIESTE

Dirige il M° DONATO RENZETTI

 

Dopo un’attenta riflessione sollecitata dai recenti ulteriori  pesanti tagli dei finanziamenti dello Stato alle Fondazioni Liriche, al posto della giĂ  preannunciata “Francesca da Rimini” di Riccardo Zandonai,  sarĂ  messa in scena come titolo di apertura “TOSCA” di Giacomo Puccini, in omaggio al centocinquantesimo anniversario della nascita del grande compositore.

Una sostituzione che non dequalifica il valore artistico della scelta,  essendo eccellenti sia il cast che  allestimento, ma che rimanda alla stagione 2009-2010 la programmazione dell’opera prodotta dall’Opernhaus di Zurigo, per il momento troppo onerosa.

 

Giovanni Agostinucci“TOSCA” dunque, uno dei  capolavori pucciniani e titolo che il pubblico triestino predilige e ama da sempre come dimostra la lunga sequenza di varie edizioni al “Verdi” di Trieste.

Undici sono  infatti le messe in scena. A differenza di altre opere della Giovane Scuola d’ispirazione verista, “TOSCA” infatti  Ă¨ una delle poche opere”nuove” atipiche a tornare sulle scene triestine con continuitĂ . Alla “prima” edizione, 1903, con Maria De Macchi nel ruolo protagonista che apriva la galleria triestina dell’opera (tre anni dopo la “prima” assoluta del 1900 al Teatro Costanzi di Roma), hanno  fatto seguito molte altre edizioni eccellenti:  1907, con la mitica Hariclea DarclĂ©e  e con Fiorello Giraud nel ruolo di Cavaradossi; 1925, con Carmen Melis; 1945, con Maria Carbone; 1962, con Magda Olivero e Giuseppe Di Stefano;  1978 con Raina Kabaiwanska; 1998, con Ines Salazar e Alberto Cupido e la messa in scena ideata dal regista  Bolognini che riprendeva l’allestimento storico ideato da Adolf Hohenstein;  infine, l’ultima in ordine di tempo,  del dicembre 2003, con protagonisti Fiorenza Cedolins e Salvatore Licitra nell’allestimento di Alberto Fassini

 

La “TOSCA” che il Teatro Verdi presenta in serata di gala il prossimo 18 novembre, andò in scena al Teatro alle Muse di Ancona e al Filarmonico di Verona nel 2004,  ed è firmata dal regista Giovanni Agostinucci autore anche delle scene, dei costumi e delle luci e che, coadiuvato dall’assistente regista Carlo Saletti, riesce a creare un progetto teatrale omogeneo di grande impatto visivo. La sua  lettura molto raffinata e particolare dell’opera, in cui si segnalano citazioni estetiche ispirate al neoclassicismo di Canova accanto a soluzioni di un realismo quasi esasperato, riflette nella Fabio Armiliatoconcezione scenica le origini dell’autore che è anche architetto e scenografo molto apprezzato nel teatro italiano.

Dal punto di vista drammaturgico, pur non distaccandosi dalla tradizione, Agostinucci attualizza con finissima coerenza lo stile della rappresentazione dell’opera, esaltando i tratti piĂą drammatici dei personaggi coinvolti. Lavora soprattutto sul contrasto tra due mondi: quello del potere borbonico, rappresentato da uno Scarpia, se possibile, reso ancora piĂą feroce e crudele e quello patriottico, libertario, filo francese di Cavaradossi. Tra i due, Tosca che, da donna umiliata ed offesa del primo atto, si trasforma in una coraggiosa eroina, a suo modo vincente, perchè non rinuncia lanciandosi con un salto nel vuoto da Castel Sant’Angelo, ma sceglie di immolarsi  coraggiosamente contro le baionette borboniche. In questo modo, la scelta di una morte eroica e consapevole, le restituisce in pieno “il suo onore e la sua integritĂ  di donna e di eroina.”

 

A rendere ancora piĂą stimolante l’attesa per quest’apertura di stagione è anche l’eccellenza degli interpreti protagonisti: Daniela Dessì  e Fabio Armiliato, coppia in arte e nella vita. Daniela Dessì in questo mese di ottobre è stata molto applaudita proprio in questo ruolo  al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, dove ha ottenuto uno strepitoso successo. Daniela  DessìL’artista è  unanimamente riconosciuta interprete fuoriclasse del ruolo sia per come disegna l’introspezione psicologica del personaggio, di cui tocca tutte la gamma dei sentimenti  offrendone un ritratto a tutto tondo, sia per la grande padronanza di mezzi vocali  e fraseggio, “miniato in ogni piĂą piccolo dettaglio”. I critici dicono di lei: ……“assolutamente personale l’impronta con cui rende la sfaccettatura di un personaggio controverso, preda di pulsioni controverse  e passioni contraddittorie.” Al suo fianco,  Fabio Armiliato, nel ruolo di Mario Cavaradossi, è un grande tenore, interprete dal fraseggio sfumato e vario, esempio in campo internazionale di intelligenza, musicalitĂ  e professionalitĂ .   E’ questa l’opera  con cui alcuni anni fa, all’Arena di Verona nel 2003, aveva consolidato il suo sodalizio artistico con Daniela Dessì.

 

Nel ruolo del Barone Scarpia, sarĂ  in scena un altro fuoriclasse, il baritono Juan Pons, periodicamente ospite delle piĂą belle produzioni del Teatro Verdi di Trieste;  si ricordi, una per tutte, l’Otello andato in scena al “Verdi” nell’ ambito delle celebrazioni per il bicentenario  di vita del teatro triestino.

 

In questi ruoli si alternano gli artisti: Miriam Tola che il pubblico triestino ha applaudito recentemente nei Sette peccati capitali, Sung-Kyu Park  interprete di una fortunatissima edizione di Madama Butterfly portata in tournèe a Cipro quest’estate e Andrea Zese, al suo debutto sul palcoscenico triestino  e interprete dei ruoli  baritonali verdiani e pucciniani soprattutto  nei teatri italiani e tedeschi.

 

Donato RenzettiAccanto all’Orchestra del Teatro Verdi e al Coro preparato da Lorenzo Fratini, nella  compagnia artistica figurano anche il basso Alessandro Svab (Angelotti), Gianluca Bocchino  (Spoletta), Nicolò Ceriani (il Sagrestano), Giuliano Pelizon  (Sciarrone). Nel cast sarĂ  impegnato anche il Coro dei Piccoli Cantori della CittĂ  di Trieste diretti da Maria Susovsky.

Al M° Donato Renzetti, che ritorna a Trieste dopo Assassinio nella Cattedrale di Pizzetti, è affidata la direzione e concertazione dello spettacolo.

 

L’opera sarĂ  in scena al “Verdi” il 18 novembre in serata di gala e ancora il 20, 22, 23, 25, 27 e 29 novembre 2008  e sarĂ  preceduta dalla prolusione all’opera del critico musicale Gianni Gori che il 14 novembre alle ore 18 aprirĂ  l’annuale ciclo di incontri dedicati alla presentazione delle opere in cartellone al Ridotto del Teatro Verdi con ingresso libero.

 

 

Trieste, 31 ottobre 2008

   
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