ATTIVITA' 2010-2011 Lirica e Balletto 2009-2010 Concertistica 2009-2010 Operetta 2010 Sinfonica 2009
OPERETTA 2010 Comunicato Principessa della Csárdás Sissi nei luoghi della storia Hommage a Suppé

Sissi nei luoghi
della storia

Trieste Operetta - 41° Festival Internazionale dell'Operetta

INFORMAZIONI, ACQUISTO E PRENOTAZIONE BIGLIETTI

PREZZI FESTIVAL DELL'OPERETTA 2010

INFORMATION, TICKET BOOKING AND SALE

La Sala de Banfield Tripcovich ospita da domenica 11 luglio alle ore 17.30 per complessive sei recite  “Sissi nei luoghi della storia†da “Sissy†di Ernst e Hubert Marischka rappresentata per la prima volta al Theater an der Wien il 23 dicembre 1932. Lo spettacolo è dedicato ad Elisabetta, principessa  poi Imperatrice d’Austria nonché Regina apostolica d’Ungheria e andrà in scena proprio nei luoghi del cuore della principessa: a Trieste, dove soggiornava a Miramare;  e poi, nell’amata Ungheria, a Godolo nel Castello Grassalkovich. Lo spettacolo è infatti coprodotto copn uno dei più importanti teatri ungheresi, il teatro nazionale di Szeged.

Sissy  il primo capitolo della fortunatissima sceneggiatura cinematografica portata trionfalmente sullo schermo negli anni cinquanta dallo stesso Marischka con Romy Schneider nel ruolo principale. andò in scena, in quanto operetta alla Sala Tripcovich per il Festival nel 1995,  protagonista Daniela Mazzucato, e fu ripresa l’anno seguente, visto il grande successo riportato nella prima edizione. Si trattava però di uno spettacolo sulla vita di Elisabeth (dall’adolescenza bavarese alla morte) liberamente assemblato da un maestro del teatro musicale leggero (e per tanti anni protagonista del Festival triestino) come Gino Landi. L’originale porta la firma musicale dell’austriaco Fritz Kreisler, sommo  violinista austriaco, autore di celebri pagine strumentali,  nato a Vienna nel 1875, naturalizzato americano, e morto a New York nel 1962. Ma questo  Singspiel restò e continua ad essere una rarità, nonostante qualche occasionale ripresa. 

 

Gran parte della musica di “Sissy†è ricavata da una operetta dello stesso Kreisler (Apple blossom) scritta per Broadway nel 1919. Ripercorrendo liberamente la vicenda della giovanissima principessa (la sua adolescenza in Baviera, il suo quasi casuale incontro con l’Imperatore Francesco Giuseppe, il suo fidanzamento)  Marischka e Kreisler assegnano un ruolo importante, accanto ad Elisabetta, alla sorella Nenè, al principe Thurn und Taxis (poi sposo di Nenè), e al Duca Max di Baviera. L’operetta del ’32, dalla quale affiorano anche alcuni dei famosi morceaux choisis di Kreisler, adottava in scena alcuni inserti filmati, precorrendo le fortune del filone cinematografico ancora adesso ricorrente in televisione.

Proprio per la sua ampia ed atipica struttura di Singspiel, che molto concede al parlato, al “melodramâ€, alla pantomima sinfonica e dove il giovane Franz Joseph non canta (la parte è affidata a un attore) la Sissy genuina non è di agevole rappresentazione.  Per questa edizione il Teatro Verdi ha scelto di mettere  in scena la vicenda in un atto unico  riassunta in una decina  di numeri musicali  (cantati in lingua originale, il tedesco) con drammaturgia di raccordo in italiano su testo e adattamento di Gianni Gori, mentre un personaggio snoda il filo narrativo della vicenda.  A Trieste, alla narratrice, ossia al “doppio†della stessa Elisabeth, darà voce un’attrice d’eccezione: Daniela Mazzucato,  artista che come poche altre alterna con classe il teatro musicale al teatro di prosa;  in Ungheria  a Gödollö nel Castello Grassalkovich  il 29 e 30 luglio, la narratrice sarà  la mitica Aniko Felfoldi, nota soubrette ungherese che calcò le scene del Festival triestino negli anni ‘70 e che è ancora  una celebrità  nel campo dell’Operetta nel suo Paese.

 

La regia, scene e   costumi  di   Sergio  D’Osmo con l’assistenza di Federico Cautero. Sotto la direzione dell’ungherese  Támás Pál, attuale direttore principale del Teatro Nazionale  di Szeged, si muoveranno i personaggi dell’operetta: la protagonista Sissi, Bori  Keszei, la sorella Nenè, Krisztina Kónya, Thurn und Taxis, László Boldizsár e il Duca Max, Lajos Geiger. Completano la compagine artistica dello spettacolo l’Orchestra e il Coro del “Verdiâ€, quest’ultimo istruito da Lorenzo Fratini,  e il  Corpo di Ballo del Teatro Nazionale di Szeged che danzerà sulle coreografie di Tamas Juronics.

 

Trieste, 6 luglio 2010


LE FOTO DI SCENA

 

 

 

 

 

     
Fondazione Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" Trieste - P.Iva: 00050020320