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LA STAGIONE LIRICA E DI
BALLETTO 2009-2010
DEL TEATRO LIRICO
“GIUSEPPE VERDI†DI TRIESTE
La
stagione Lirica e di Balletto 2009-2010 del “Verdi†di
Trieste si compone quest’anno di nove titoli scelti
tra grandi capolavori operistici italiani ed europei,
con particolare riguardo per repertorio più amato dal
pubblico e per titoli di grande richiamo assenti da
molti anni dalla programmazione artistica della
Fondazione lirica triestina.
La stagione Lirica e di
Balletto 2009- 2010 si apre in serata di gala il 18
novembre con la messa in scena di TROVATORE,
dramma in quattro parti su libretto di Salvatore
Cammarano, e musica di Giuseppe Verdi nel nuovo
allestimento del Teatro Lirico “Giuseppe Verdi†di
Trieste in coproduzione con l’Opera Royal de Wallonie di
Liegi. Manifesto del melodramma romantico-popolare
italiano, IL TROVATORE è l’opera simbolo della
passione e della politica verdiane ed è la seconda opera
della cosiddetta trilogia popolare ( assieme a
Rigoletto e a Traviata) con cui si impone il genio
drammaturgico e musicale di Verdi. Amore, morte,
gelosia e vendetta, che sono i sentimenti che si
intrecciano nello sviluppo drammatico della vicenda,
sono affidati alle capacità interpretative di artisti
quali Tatiana Serjan, Francesco Hong,
Mariana Pentcheva e Alberto Gazale. Il
regista Stefano Vizioli ha organizzato lo
spettacolo in sole due parti, per non rompere la
continuità drammaturgica che inchioda lo spettatore alla
poltrona e si basa su due grandi elementi praticabili
che creano di volta in volta differenti spazi, ora
chiusi, cupi e claustrofobici come quelli feroci del
mondo militaresco, ora aperti, più liberi ed
indipendenti, quasi un labirinto di strutture
anarchiche, in cui brulica il verminaio del mondo
zingaresco, altro, outsider, incontrollato. La
contrapposizione tra i due mondi è sottolineata anche
dai costumi: da un lato sono infatti ispirati ad un
medioevo stilizzato, dall’altra, per gli zingari, a un
mondo arabo, nomade e ribelle.
La direzione è affidata al
M° Maurizio Barbacini, artista dalla carriera
internazionale già consolidata in tutto il mondo, giÃ
direttore principale ell’Opera nazionale Finlandese, di
Stoccolma, di Filadelfia e al suo debutto sul podio
triestino.
Lo spettacolo si
rappresenta al “Verdi†di Trieste il 18, 20, 21, 22,
24, 27, 28 novembre 2009 e si replica al Teatro
Comunale “Giuseppe Verdi†di Pordenone il 9 e 10
dicembre.
L’anno 2009 si chiuderà ,
com’è ormai tradizione, con uno spettacolo di danza.
Protagonisti i Solisti e il Corpo di
Ballo del Teatro Musicale Accademico Stanislavskij di
Mosca che metteranno in
scena, per la prima volta a Trieste, LA
FANCIULLA DI NEVE, balletto in due atti dalla
omonima fiaba di A. N. Ostrovskij su musica di Pëtr
Il’iÄ ÄŒajkovskij con le
coreografÃe di Vladimir Bourmeister, autore anche
del libretto, le scene e i costumi di Vladimir
Arefiev e la partecipazione dell’ Orchestra
della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi†di
Trieste.
La storia di
SneguroÄka (La Fanciulla di Neve), che ha debuttato al
Royal Festival Hall di Londra nel 1961 e a San
Pietroburgo nel 1963, è un racconto romantico molto
radicato nel folklore russo e Bourmeister ne creò la
nuova partitura musicale utilizzando una già esistente
ma ridisegnandola sul balletto. La partitura che ne
risultò è composta da estratti di alcune composizioni di
ÄŒajkovskij: La Fanciulla di Neve (1873)di
Aleksandr NikolaeviÄ Ostrovskij, tra cui il Preludio
e 18 pezzi che includono 12 canzoni popolari; la Prima
Sinfonia, che ha debuttato a Mosca nel 1868; la
Serenata per archi in Do del 1880 e la popolare
Ouverture del 1812.
Lo spettacolo si
rappresenta il
12,13, 15, 16, 17, 18, 19 dicembre 2009.
Il 2010 si aprirà con la
messa in scena di MARIA STUARDA, tragedia lirica
in tre atti su libretto di Giuseppe Bardari, dalla
tragedia omonima di Friedrich Schiller su musica di
Gaetano Donizetti, nel nuovo allestimento realizzato
interamente nei laboratori della Fondazione Teatro Verdi
di Trieste in coproduzione con il Teatro La Fenice di
Venezia, il Massimo di Palermo, il San Carlo di Napoli.
E’ la seconda opera donizettiana del cosiddetto
“trittico delle Regineâ€, Maria Stuarda è assente
dalle scene triestine da 27 anni.
Ideato da uno tra i più
stimati e originali registi del panorama
internazionale, Denis Krief, che cura anche le
scene i costumi e le luci, lo spettacolo ha debuttato
con successo alla Fenice di Venezia nella primavera
2009. L’impianto scenico, assolutamente originale e
inedito, è una struttura astratta a piani mobili, un
labirinto … “il labirinto dei sensi, dei giochi
perversi, quasi alla Bergman dei tre protagonisti del
dramma†come afferma Krief e, aggiungiamo noi, del
contrasto passionale tra due regali protagoniste reso
ancora più incisivo e drammatico da un sottile gioco di
luci che sottolinea nel corso dell’opera, le diverse
passioni: violenza, mistero, paura.
Per questa edizione di
grande appeal, è prevista la presenza sul podio
del M° Fabrizio Maria Carminati, prestigioso
interprete del repertorio belcantista, che ritorna a
Trieste alla guida di un cast che nella prima compagnia
annovera i seguenti artisti: Hasnik Papian
(Stuarda), al suo debutto sul palcoscenico del nostro
teatro, Tiziana Carraro ed Elena Belfiore
(Elisabetta), Celso Albelo e Dario
Smunck (Roberto Leicester), Carlo Cigni e
Gianluca Buratto(Giorgio Talbot), Gezim Myshketa
( Lord Guglielmo Cecil) e Alessandra Colomba
(Anna Kennedy).
Lo spettacolo si
rappresenta al “Verdi†il
22, 23, 24, 26, 27, 29, 30
gennaio 2010.
Seguirà un capolavoro di
Charles Gounot, ROMÉO ET JULIETTE, opera
in cinque atti su libretto di Jules Barbier e Michel
Carrè da Shakespeare, rappresentata in lingua originale
con sopratitoli. E’ un nuovo allestimento del Teatro
Lirico Giuseppe Verdi di Trieste realizzato in
coproduzione con il Teatro La Fenice di Venezia e Arena
di Verona. Questo titolo non è mai stato rappresentato
in precedenza al Teatro Verdi
Lo spettacolo è ideato da
Damiano Michieletto, che cura la regia, mentre
le scene sono di Paolo Fantin, i costumi di
Carla Teti e le luci di
Fabio Barettin.
Michieletto ambienta il
dramma shakespeariano in un impianto scenico che vede
al centro un piatto di giradischi a rappresentare una
moderna discoteca, intorno alla quale si svolge tutta la
vicenda delle due bande dei Montecchi (modaioli) e dei
Capuleti (hip hop). Qui è ambientata la festa di
compleanno di Juliette ed è in questa occasione che il
regista ha immaginato l’inizio del dramma dei due
giovani che “scoprono la dimensione spirituale
dell’amore in mezzo alla volgarità ed ai comportamenti
sfrenati dei coetaneiâ€. L’originale trasposizione in
chiave contemporanea si giustifica anche perché aiuta a
comprendere l’universalità , valida per tutti i tempi,
del dramma di Giulietta e Romeo che è dramma
dell’incomprensione e dell’ intolleranza prima ancora
che dramma d’amore.
Nei ruoli protagonisti:
Silvia Dalla Benetta (Juliette) e Antonino
Siragusa (Romeo) e Massimiliano Gagliardo nel
ruolo di Mercuzio. Dirige il M° rumeno Christian
Badea che dirige in tutto il mondo nelle istituzioni
più prestigiose sia il repertorio operistico, in
particolare italiano e francese, che quello sinfonico.
Lo spettacolo si
rappresenta al “Verdi†di Trieste il
18, 19, 20, 21, 23, 25, 27
febbraio 2010
Seguirà L’ELISIR
D’AMORE, melodramma giocoso in due atti su libretto
di Felice Romani, da Le philtre di Eugène Scribe
su musica di Gaetano Donizetti. L’opera
segna il passaggio in Donizetti ad una propria
elaborazione dello stile comico, ai tempi così
condizionato dal modello rossiniano, con l’immissione
dell’elemento sentimentale una sorta di ‘umanizzazione’
dei personaggi che trova riscontro anche sul piano
musicale. Nemorino ad esempio, il personaggio più
sentimentale dell’opera, con la sua impostazione
melodica apre la strada al cosiddetto “tenorino di
grazia†o tenore lirico-leggero, nuovo per l’opera
comica e codificato nell’esemplare aria della “Furtiva
lacrimaâ€.
Interpreti principali
Eva Mei in alternanza con Annamaria Dell’Oste
nel ruolo di Adina, Antonino Siragusa ( Nemorino),
Roberto De Candia ( Belcore) e Paolo Rumetz
(Dulcamara).
Lo spettacolo, affidato
alla direzione del M° Paolo Longo andrà in scena
nell’allestimento dell’Opéra National de Montpellier che
ha già avuto molte apprezzate rappresentazioni in
Europa. Ideato dal regista Davide Livermore, lo
spettacolo è molto gradevole, ricco di richiami
felliniani di grande raffinatezza e si muove nel
rispetto della tradizione pur avendo numerosi spunti
innovativi.
Si rappresenta il
13, 14, 16, 17, 18, 19
e 20 marzo 2010.
Sarà poi la volta di
un’opera wagneriana, a lungo richiesta dal pubblico
triestino, cultore appassionato di questo compositore.
TANNHÄUSER und der Sängerkrieg auf Wartburg
in tre atti è forse la
creatura artistica più amata dal compositore tedesco.
In essa, pur frutto degli
anni giovanili, si riscontrano tutti i temi che ne
giustificano l’appellativo di “grande opera romanticaâ€:
le origini della storia nazionale germanica e le sue
contaminazioni con il mito, il dualismo dell’amor
cortese contrapposto all’amor sensuale, la redenzione
attraverso l’amore. L’opera è assente dal “Verdi†dal
1966, sarà rappresentata nel recente nuovo allestimento
del Teatro Wielki di Posznan con la regia del
tedesco Achim Thorwald che, dopo una lunga
esperienza come direttore di produzione del teatro di
Friburgo, di Monaco, di Wiesbaden, ecc., è attualmente
direttore generale dell’Opera di Stato di Karlsruhe
Nei ruoli protagonisti
Nancy Weissbach, Oksana Dika (Elisabeth)
e Scott Mac Allister
(Tannhauser).
Lo spettacolo, che si basa
su un fortunato allestimento d’impianto tradizionale e
che gioca sulle simbologie della poetica wagneriana,
si rappresenta abitualmente nei grandi teatri
tedeschi. Al “Verdi†di Trieste sarà in scena il 7,
9, 10, 11, 13, 14, 17 e 18 aprile 2010.
Seguirà MADAMA
BUTTERFLY, tragedia giapponese in tre atti su
libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giocosa, dal dramma
Madame Butterfly di David Belasco su musica di
Giacomo Puccini nella messa in scena realizzata dai
laboratori del Teatro Verdi di Trieste con la regia di
Giulio Ciabatti e le scene e i costumi di Pier
Paolo Bisleri.
Questo minuzioso documento
di ambientazione giapponese musicato da Puccini, titolo
immortale che da sempre affascina e lusinga gli
spettatori di tutto il mondo, dai tempi della sua prima
rappresentazione a Trieste (1914), è stato per sedici
volte presente nei cartelloni del “Verdi†e ciò conferma
l’irresistibile fascino che questa tragedia esercita sul
pubblico. Lo spettacolo che andrà in scena al “Verdiâ€
è d’impianto minimalista ispirato al Teatro Kabuki
giapponese. Accurato ed elegante nella sua essenzialitÃ
formale sia delle scene che dei costumi, ha giÃ
riscosso grande successo nelle recenti tournèe di
Pafos ( Cipro) e Seoul ( Corea).
Nei ruoli protagonisti:
Svetla Vassileva, Cinzia De Mola, Roberto De Biasio
e Paolo Rumetz. Dirige il M° Lorenzo Fratini.
Si rappresenta al Teatro
Lirico “Giuseppe Verdi†di Trieste il
30 aprile
2, 4, 5, 6, 8, 9 maggio
2010; al Teatro Comunale “Giuseppe Verdi†di Pordenone
il 28 maggio 2010 e al Teatro Nuovo “Giovanni da
Udine†di Udine il 4 giugno 2010.
Sarà poi la volta di
OTELLO, dramma lirico in quattro atti su libretto di
Arrigo Boito, da Shakespeare su musica di Giuseppe
Verdi con interpreti principali Adriana Marfisi,
Walter Fraccaro, Juan Pons, Park Sung
Kiu. Andrà in scena in un nuovo allestimento del
Teatro Lirico “Giuseppe Verdi†di Trieste e con la
direzione del M° Nello Santi.
Capolavoro della maturitÃ
verdiana, l’opera è stata rappresentata l’ultima
volta a Trieste nel 2001, in occasione delle
celebrazioni per il centenario della morte di Verdi e
del bicentenario del Teatro Verdi di Trieste. Anche in
quell’occasione il ruolo di Jago era interpretato da
Juan Pons, che si era distinto per la granitica
profondità espressiva con cui interpretò il personaggio
devoto al male.
Lo spettacolo sarà in
scena al “Verdi†di Trieste il 27 e 29 maggio e
l’ 1, 3, 5, 6, 8 giugno 2010.
In chiusura di stagione,
il balletto ANTONIO in omaggio ad Antonio Ruiz
Soler , per la prima volta in tournée in Italia con
la COMPAÑIA ANTONIO MARQUEZ su musiche di
Salvador Bacarisse, Isaac Albéniz, Edouard Lalo, Padre
Soler, Reveriano Soutullo, Juan Vert .
La coreografia è di
Antonio Márquez, Paco Romero, Nuria Leiva RocÃo
Coral, Daniel Fernández y Currillo con la partecipazione
straordinaria di Paco Romero e con l’
Orchestra della Fondazione Teatro Lirico“Giuseppe Verdiâ€
di Trieste diretta dal giovane e talentuoso
M° Andrea Battistoni.
Questa nuova, importante
produzione di Antonio Marquez è un atto d’amore
nei confronti di una figura leggendaria per la danza
spagnola come Antonio Ruiz Soler, figura poliedrica e
geniale che ha gettato le fondamenta del grande
rinnovamento stilistico e coreografico della danza
spagnola negli ultimi decenni. Il personaggio di
“Antonio†da vecchio è interpretato in questa sorta di
“Opera Flamenca†dal grande Paco Romero, maestro dello
stesso Antonio Marquez e a sua volta allievo di Antonio
Ruiz la cui traiettoria artistica viene ricostruita con
passione e affetto. Le musiche hanno in questo
spettacolo un ruolo centrale: dai brani di flamenco
“puro†come la coreografia del poema di Lorca
“Prendimiento de Antoñito el camborioâ€, o le danze
condotte al solo suono di tacchi e nacchere, al meglio
della musica classica spagnola come “Leyenda†di
Bacarisse, “Sonata†di Padre Soler, “Sevilla†e
“Córdoba†di Albéniz, il “Zapateado†di Sarasate e “La
leyenda del beso†di Soutullo y Vert.
Lo spettacolo che vede
impegnati in palcoscenico quindici danzatori e
danzatrici, arriva per la prima volta in Italia e sarÃ
in scena al “Verdi†di Trieste il 12,13, 15, 16,
17, 18, 19 giugno 2010.
Nella programmazione
artistica della stagione Lirica e di Balletto 2009-2010
si colloca anche una interessante operazione educativa,
che si prefigge di aiutare gli insegnanti a far
acquisire ai bambini la familiarità con l’opera lirica.
L’iniziativa, giunta al suo terzo anno di programmazione
dopo il successo di Fairy Queen e di Così Fan
tutte prevede quest’anno la messa in scena di HÄNSEL
UND GRETEL Ovvero Il farsi di un destino ,
commedia fiabesca in tre quadri su libretto di Adelheid
Wette e su musica di Engelbert Humperdinck
nell’adattamento drammaturgiìco di Riccardo Bani e
Federico Grazzini e l’adattamento musicale di Alberto
Cara. Si tratta di un nuovo allestimento As.Li.Co.
con la regia è di Federico Grazzini per la
13° edizione del progetto Opera Domani che si realizza
con la produzione di opere liriche introdotte da
percorsi didattici e vedrà la partecipazione dell’
Orchestra della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe
Verdi†di Trieste e la direzione del M° Giacomo
Sagripanti. Viene proposta in una serie di matinée per
il pubblico delle scuole alla Sala de Banfield -
Tripcovich di Trieste il 14, 17, 18, 19 e 20 novembre
2009 e al
Teatro Comunale “Giuseppe
Verdi†di Pordenone il 2, 3, 4 dicembre 2009.
La programmazione lirica
della Fondazione triestina vedrà la partecipazione
degli organici artistici dell’Orchestra, del
Coro preparato dal M° Lorenzo Fratini e del
Corpo di ballo del Teatro Verdi.
A margine del cartellone
della Stagione, il tradizionale ciclo delle
Prolusioni alle opere prevede la presentazione
delle opere del cartellone da parte di illustri critici
musicali, giornalisti e musicologi di fama nazionale,
nei giorni immediatamente precedenti la “prima†di ogni
titolo in programma.
Trieste, 29 maggio 2009
I prezzi sono uguali
all'anno scorso, solo un paio di novità sui last minute:
- esclusi il Gala e tutte
le prime;
- "last minute giovani
under 26": solo in seconda galleria e loggione, esclusi
Gala e prime: €5.00
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