ATTIVITA' Lirica e Balletto 2009-2010 Concertistica 2009-2010 Sinfonica 2009    
STAGIONE LIRICA Norme di Vendita Prezzi di Botteghino Prezzi di Abbonamento Comunicato Baby Opera Prolusioni
   

Niksa Bareza - dirige TANNHÄUSER

 

Annamaria Dell’Oste - ELISIR D'AMORE

 

Eva Mei - L'ELISIR D'AMORE

 

Damiano Michieletto - regista di ROMÉO ET JULIETTE

 

Nello Santi - dirige OTELLO

 

Antonino Siragusa - ELISIR D'AMORE

LA STAGIONE LIRICA E DI BALLETTO 2009-2010

DEL TEATRO LIRICO “GIUSEPPE VERDI†DI TRIESTE

 

La stagione Lirica e di Balletto 2009-2010 del “Verdi†di Trieste  si compone quest’anno di  nove titoli scelti tra grandi capolavori operistici italiani ed europei, con particolare riguardo per  repertorio più amato dal pubblico e per  titoli di grande richiamo assenti da molti anni dalla programmazione artistica della Fondazione lirica triestina.

 

La stagione Lirica e di Balletto 2009- 2010  si apre in serata di gala il 18 novembre con la messa in scena di TROVATORE, dramma in quattro parti su libretto di Salvatore Cammarano, e musica di Giuseppe Verdi nel nuovo allestimento  del Teatro Lirico “Giuseppe Verdi†di Trieste in coproduzione con l’Opera Royal de Wallonie di Liegi. Manifesto del melodramma  romantico-popolare italiano, IL TROVATORE è l’opera simbolo della passione e della politica verdiane ed è la seconda opera della cosiddetta trilogia popolare  ( assieme a Rigoletto e a Traviata) con cui si impone il genio drammaturgico e musicale di Verdi.  Amore, morte,  gelosia e vendetta, che sono i sentimenti che si intrecciano nello sviluppo drammatico della vicenda, sono affidati alle capacità interpretative di  artisti quali Tatiana Serjan, Francesco Hong, Mariana Pentcheva e Alberto Gazale. Il  regista  Stefano Vizioli  ha  organizzato  lo spettacolo in sole due parti, per non rompere la continuità drammaturgica che inchioda lo spettatore alla poltrona e si basa su due grandi elementi praticabili  che  creano di volta in volta differenti spazi, ora chiusi, cupi e claustrofobici come quelli feroci del mondo militaresco,  ora aperti,  più liberi ed indipendenti, quasi  un labirinto di strutture anarchiche, in cui brulica il verminaio del mondo zingaresco, altro, outsider, incontrollato. La contrapposizione tra i due mondi è sottolineata anche dai costumi: da un lato sono infatti ispirati  ad un medioevo stilizzato, dall’altra, per gli zingari, a un mondo arabo, nomade e ribelle.

La direzione è affidata al M° Maurizio Barbacini, artista dalla carriera internazionale già consolidata in tutto il mondo, già direttore principale ell’Opera nazionale Finlandese, di Stoccolma, di Filadelfia e al suo debutto sul podio triestino.

Lo spettacolo si rappresenta al “Verdi†di Trieste il 18, 20, 21, 22, 24, 27, 28 novembre 2009 e si replica al Teatro Comunale “Giuseppe Verdi†di Pordenone il 9  e 10 dicembre.

 

L’anno 2009 si chiuderà, com’è ormai tradizione, con uno spettacolo di danza. Protagonisti i Solisti e  il Corpo di Ballo del Teatro Musicale Accademico Stanislavskij di Mosca che metteranno in scena, per la prima volta a Trieste,  LA FANCIULLA DI NEVE, balletto in due atti dalla omonima fiaba di A. N. Ostrovskij  su musica di  Pëtr Il’iÄ  ÄŒajkovskij  con le coreografíe di Vladimir Bourmeister, autore anche del libretto, le scene e i costumi di Vladimir Arefiev   e la partecipazione dell’ Orchestra della Fondazione Teatro Lirico  “Giuseppe Verdi†di Trieste.

La storia di SneguroÄka (La Fanciulla di Neve), che ha debuttato al Royal Festival Hall di Londra nel 1961  e a San Pietroburgo nel 1963,  è un racconto romantico  molto radicato nel folklore russo e  Bourmeister ne creò la nuova partitura musicale utilizzando una già esistente  ma ridisegnandola sul balletto. La partitura che ne risultò è composta da estratti di alcune composizioni di ÄŒajkovskij: La Fanciulla di Neve (1873)di Aleksandr NikolaeviÄ Ostrovskij, tra cui il Preludio e 18 pezzi che includono 12 canzoni popolari; la  Prima Sinfonia, che ha debuttato a Mosca nel 1868; la Serenata per archi in Do  del 1880 e la popolare Ouverture del 1812.

Lo spettacolo si rappresenta il 12,13, 15,  16, 17, 18, 19 dicembre 2009.

 

Il 2010 si aprirà con la messa in scena di MARIA STUARDA, tragedia lirica in tre atti su libretto di Giuseppe Bardari, dalla tragedia omonima di Friedrich Schiller  su musica di Gaetano Donizetti, nel nuovo allestimento realizzato interamente nei laboratori della Fondazione Teatro Verdi di Trieste in coproduzione con il  Teatro La Fenice di Venezia, il Massimo di Palermo, il San Carlo di Napoli. E’  la seconda  opera donizettiana del cosiddetto “trittico delle Regineâ€, Maria Stuarda è assente dalle scene triestine da  27 anni.

Ideato da uno tra i più  stimati e originali registi del panorama internazionale, Denis Krief, che cura anche le scene i costumi e le luci,  lo spettacolo  ha debuttato con successo alla Fenice di Venezia nella primavera 2009. L’impianto scenico, assolutamente originale e inedito,  è una struttura astratta  a piani mobili, un labirinto … “il labirinto dei sensi,  dei giochi perversi, quasi alla Bergman dei tre protagonisti del dramma†come afferma Krief e, aggiungiamo noi,  del contrasto passionale  tra due regali protagoniste reso ancora più incisivo e drammatico da un  sottile gioco di luci che sottolinea nel corso dell’opera, le diverse passioni:  violenza, mistero, paura.

Per questa edizione di grande appeal, è prevista la presenza sul podio del M° Fabrizio Maria Carminati, prestigioso interprete del repertorio belcantista, che ritorna a Trieste  alla guida di un cast che nella prima compagnia annovera i seguenti artisti: Hasnik Papian (Stuarda), al suo debutto sul palcoscenico del nostro teatro,  Tiziana Carraro ed Elena Belfiore (Elisabetta),  Celso Albelo e Dario Smunck  (Roberto Leicester), Carlo Cigni  e Gianluca Buratto(Giorgio Talbot), Gezim Myshketa ( Lord Guglielmo Cecil) e Alessandra Colomba (Anna Kennedy).

Lo spettacolo si rappresenta al “Verdi†il 22, 23, 24, 26, 27, 29, 30 gennaio 2010.

 

Seguirà un capolavoro di Charles Gounot, ROMÉO ET JULIETTE, opera in cinque atti su libretto di Jules Barbier e Michel Carrè da Shakespeare, rappresentata in lingua originale con sopratitoli. E’  un nuovo allestimento del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste realizzato in coproduzione con il Teatro La Fenice di Venezia e Arena di Verona. Questo titolo non è  mai stato  rappresentato in precedenza al Teatro Verdi

Lo spettacolo è ideato da Damiano Michieletto, che cura la regia, mentre le  scene sono di  Paolo Fantin, i costumi di Carla Teti e le luci di Fabio Barettin.

Michieletto ambienta il dramma shakespeariano  in un impianto scenico che vede al centro un piatto di giradischi a  rappresentare una moderna discoteca, intorno alla quale si svolge tutta la vicenda delle due bande dei Montecchi (modaioli) e dei Capuleti (hip hop). Qui è ambientata la festa di compleanno di Juliette ed è in questa occasione che  il regista ha immaginato l’inizio del dramma dei due giovani che “scoprono la dimensione spirituale dell’amore in mezzo alla volgarità ed ai comportamenti sfrenati dei coetaneiâ€.  L’originale trasposizione in chiave contemporanea si giustifica anche perché aiuta a comprendere l’universalità,  valida per tutti i tempi,  del dramma di Giulietta e Romeo che è dramma dell’incomprensione e dell’ intolleranza prima ancora che dramma d’amore.

Nei ruoli protagonisti: Silvia  Dalla Benetta (Juliette) e Antonino Siragusa (Romeo) e Massimiliano Gagliardo nel ruolo di Mercuzio. Dirige il M°  rumeno Christian Badea che dirige in tutto il mondo nelle istituzioni più prestigiose sia il repertorio operistico, in particolare italiano e francese,  che quello sinfonico.

Lo spettacolo si rappresenta al “Verdi†di Trieste  il  18, 19, 20, 21, 23, 25, 27 febbraio 2010

 

Seguirà L’ELISIR D’AMORE, melodramma giocoso in due atti su libretto di Felice Romani, da Le philtre di Eugène Scribe su musica di Gaetano Donizetti. L’opera segna il passaggio in Donizetti ad una propria elaborazione dello stile comico, ai tempi così condizionato dal modello rossiniano, con l’immissione  dell’elemento sentimentale una sorta di ‘umanizzazione’ dei personaggi che trova riscontro anche sul piano musicale.  Nemorino ad esempio, il personaggio più sentimentale dell’opera,  con la sua impostazione melodica apre la strada al cosiddetto “tenorino di grazia†o tenore lirico-leggero, nuovo per l’opera comica e codificato nell’esemplare aria della “Furtiva lacrimaâ€.

Interpreti principali Eva Mei in alternanza con Annamaria Dell’Oste nel ruolo di Adina, Antonino Siragusa ( Nemorino), Roberto De Candia ( Belcore) e Paolo Rumetz (Dulcamara).

Lo spettacolo, affidato alla direzione del M° Paolo Longo andrà in scena nell’allestimento dell’Opéra National de Montpellier che ha già avuto molte apprezzate rappresentazioni in Europa.  Ideato dal regista Davide Livermore, lo spettacolo è molto gradevole, ricco di  richiami felliniani di grande raffinatezza e si muove nel rispetto della tradizione pur avendo numerosi spunti innovativi.

Si  rappresenta il 13, 14, 16, 17, 18, 19  e 20 marzo 2010.

 

Sarà poi la volta di un’opera wagneriana, a lungo richiesta dal pubblico triestino, cultore appassionato di questo compositore. TANNHÄUSER und der Sängerkrieg auf Wartburg

in tre atti è forse la creatura artistica più amata dal compositore tedesco.

In essa, pur frutto degli anni giovanili, si riscontrano tutti i temi che ne giustificano l’appellativo di “grande opera romanticaâ€: le origini della storia nazionale germanica e le sue contaminazioni con il mito, il dualismo dell’amor cortese contrapposto all’amor sensuale, la redenzione attraverso l’amore. L’opera è  assente dal “Verdi†dal 1966, sarà rappresentata nel recente nuovo allestimento del  Teatro Wielki di Posznan  con  la regia  del tedesco Achim Thorwald che, dopo una lunga esperienza come direttore di produzione del teatro di Friburgo, di Monaco, di Wiesbaden, ecc., è attualmente direttore generale dell’Opera di Stato di Karlsruhe

 Nei ruoli protagonisti Nancy Weissbach, Oksana Dika (Elisabeth) e Scott Mac Allister

(Tannhauser).

Lo spettacolo, che si basa su un fortunato allestimento d’impianto tradizionale  e che gioca sulle simbologie della poetica wagneriana,  si  rappresenta abitualmente nei grandi teatri tedeschi. Al “Verdi†di Trieste  sarà in scena il 7,  9, 10, 11, 13, 14, 17 e 18 aprile 2010.

 

Seguirà MADAMA BUTTERFLY, tragedia giapponese in tre atti su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giocosa,  dal dramma Madame Butterfly di David Belasco su musica di Giacomo Puccini nella messa in scena realizzata dai laboratori del Teatro Verdi di Trieste con la regia di Giulio Ciabatti e le scene e i costumi di Pier Paolo Bisleri.

Questo minuzioso documento di ambientazione giapponese musicato da Puccini, titolo immortale che da sempre affascina e lusinga gli spettatori di tutto il mondo, dai tempi della sua prima rappresentazione a Trieste  (1914), è stato  per sedici volte presente nei cartelloni del “Verdi†e ciò conferma l’irresistibile fascino che questa tragedia esercita sul pubblico.   Lo spettacolo che andrà in scena al “Verdi†è d’impianto minimalista ispirato al Teatro Kabuki giapponese. Accurato ed elegante nella sua essenzialità formale  sia delle scene che dei costumi, ha già riscosso grande successo  nelle recenti  tournèe  di  Pafos ( Cipro) e  Seoul ( Corea).

Nei ruoli protagonisti: Svetla Vassileva, Cinzia De Mola, Roberto De Biasio e Paolo Rumetz. Dirige il M° Lorenzo Fratini.

Si rappresenta al Teatro Lirico “Giuseppe Verdi†di Trieste  il 30 aprile

2, 4, 5, 6, 8, 9 maggio 2010; al  Teatro Comunale “Giuseppe Verdi†di Pordenone  il 28 maggio 2010 e al  Teatro Nuovo “Giovanni da Udine† di Udine il 4 giugno 2010.

 

Sarà poi la volta di OTELLO, dramma lirico in quattro atti su libretto di Arrigo Boito, da Shakespeare su musica di Giuseppe Verdi con interpreti principali Adriana Marfisi, Walter Fraccaro, Juan Pons, Park Sung Kiu. Andrà in scena in  un nuovo allestimento del Teatro Lirico “Giuseppe Verdi†di Trieste  e con  la direzione del M° Nello Santi

Capolavoro della maturità verdiana, l’opera è stata rappresentata l’ultima volta a Trieste nel 2001, in occasione delle celebrazioni per il centenario della morte di Verdi e del bicentenario del Teatro Verdi di Trieste. Anche in quell’occasione il ruolo di Jago era interpretato da Juan Pons,  che si era distinto  per la  granitica profondità espressiva con cui interpretò il personaggio devoto al male.

Lo spettacolo sarà  in scena al “Verdi†di Trieste il 27 e 29 maggio e l’ 1, 3, 5, 6, 8 giugno 2010.

 

In chiusura di stagione, il balletto ANTONIO in omaggio ad Antonio Ruiz Soler , per la prima volta in tournée in Italia con la COMPAÑIA ANTONIO MARQUEZ  su musiche di Salvador Bacarisse, Isaac Albéniz, Edouard Lalo, Padre Soler, Reveriano Soutullo, Juan Vert .

La coreografia è di Antonio Márquez, Paco Romero, Nuria Leiva  Rocío Coral, Daniel Fernández y Currillo con la partecipazione straordinaria di Paco Romero e con  l’ Orchestra della Fondazione Teatro Lirico“Giuseppe Verdi†di Trieste diretta dal giovane e talentuoso M° Andrea Battistoni.

Questa nuova, importante produzione di Antonio Marquez è un atto d’amore nei confronti di una figura leggendaria per la danza spagnola come Antonio Ruiz Soler, figura poliedrica e geniale che  ha gettato le fondamenta del grande rinnovamento stilistico e coreografico della danza spagnola negli ultimi decenni. Il personaggio di “Antonio†da vecchio è interpretato in questa sorta di “Opera Flamenca†dal grande Paco Romero, maestro dello stesso Antonio Marquez e a sua volta allievo di Antonio Ruiz la cui traiettoria artistica viene ricostruita con passione e affetto. Le musiche hanno in questo spettacolo un ruolo centrale: dai brani di flamenco “puro†come la coreografia del poema di Lorca “Prendimiento de Antoñito el camborioâ€, o le danze condotte al solo suono di tacchi e nacchere, al meglio della musica classica spagnola come  “Leyenda†di Bacarisse, “Sonata†di Padre Soler, “Sevilla†e “Córdoba†di Albéniz, il “Zapateado†di Sarasate e “La leyenda del beso†di Soutullo y Vert.

Lo spettacolo che vede impegnati in  palcoscenico quindici danzatori e danzatrici, arriva per la prima volta in Italia  e sarà in scena al “Verdi†di Trieste il  12,13, 15,  16, 17, 18, 19 giugno 2010.

 

Nella programmazione artistica della stagione Lirica e di Balletto 2009-2010 si colloca anche una interessante operazione educativa, che si prefigge di aiutare gli insegnanti a far acquisire ai bambini la familiarità con l’opera lirica. L’iniziativa, giunta al suo terzo anno di programmazione dopo il successo di Fairy Queen e di Così Fan tutte prevede quest’anno la messa in scena di  HÄNSEL UND GRETEL Ovvero Il farsi di un destino , commedia fiabesca in tre quadri su libretto di Adelheid Wette e su musica di Engelbert Humperdinck  nell’adattamento drammaturgiìco di   Riccardo Bani e Federico Grazzini e l’adattamento musicale di Alberto Cara. Si tratta di un nuovo  allestimento As.Li.Co. con la regia è di Federico Grazzini per la 13° edizione del progetto Opera Domani che si realizza con  la produzione di opere liriche introdotte da percorsi didattici  e vedrà la partecipazione dell’ Orchestra della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi†di Trieste e la direzione del M°  Giacomo Sagripanti. Viene proposta in una serie di matinée per il pubblico delle scuole alla Sala de Banfield - Tripcovich di Trieste il 14, 17, 18, 19 e 20 novembre 2009 e al

Teatro Comunale “Giuseppe Verdi†di Pordenone  il 2, 3, 4 dicembre 2009.

 

La programmazione lirica della Fondazione triestina  vedrà la partecipazione degli organici artistici dell’Orchestra, del Coro preparato dal M° Lorenzo Fratini e del Corpo di ballo  del Teatro Verdi.

 

A margine del cartellone della Stagione, il tradizionale ciclo delle Prolusioni alle opere  prevede la presentazione delle opere del cartellone da parte di illustri critici musicali, giornalisti e musicologi  di fama nazionale,  nei giorni immediatamente precedenti la “prima†di ogni titolo in programma.

 

Trieste, 29 maggio 2009

 

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