
Teatro
Lirico
“Giuseppe Verdi”
Trieste
giovedì 27 maggio
(proclamato sciopero)
ore 20.30 A
sabato 29 maggio
ore 17 S
martedì 1 giugno
ore 20.30 B
giovedì 3 giugno
ore 20.30 C
sabato 5 giugno
ore 16 F
domenica 6 giugno
ore 16 D
martedì 8 giugno
ore 20.30 E |
“Otello” di Giuseppe Verdi
al “Verdi” di Trieste
Ritorna al Teatro Verdi di
Trieste OTELLO, capolavoro della maturitĂ
verdiana. L’opera è considerata uno spartiacque
nel mondo musicale italiano, perché supera le
convenzioni e le tradizioni del melodramma
trasformandole in funzione delle nuove esigenze sociali
e culturali che alla fine dell’Ottocento incalzano anche
il mondo della produzione musicale.
Rappresentata l’ultima
volta a Trieste nel 2001, in occasione delle
celebrazioni per il centenario della morte di Verdi e
per il bicentenario del Teatro, l’opera andrà in scena
in un nuovo allestimento interamente realizzato nei
laboratori del Teatro Verdi in coproduzione con il
Croatian National Theatre e Go Artist Management di
Madrid”. La regia è curata da Giulio Ciabatti,
coadiuvato per le scene da Pier Paolo Bisleri,
per i costumi da Chiara Barichello e per le luci
da Iuraj Saleri. Ciabatti si è concentrato sul
carattere ironico e beffardo del dramma shakespeariano,
evidenziando il fulcro della vicenda …”quella gelosia
che è amore che distrugge con l’intenzione di
conservare. ….“Afferratelo!” ordina Ludovico,
allorché è chiaro il disegno di Jago, ma Jago sparisce
dal dramma e dall’opera senza che se ne sappia più
nulla. L’ironia divina nei confronti dell’eroe tragico
dell’antichità - sostiene il regista - ha ceduto il
posto, in epoca barocca, all’ironia del malvagio”.
Nessun precedente lavoro
di Verdi è così chiaramente tragico e compiuto come
questo: e in questo senso, il compianto di Otello e
l’ultimo bacio sono una chiusa che deve rivelare
proprio “tutta la terribilità del Vero”, un percorso del
protagonista teso tra due astrazioni assolute: il bene
piĂą immacolato e innocente e la piĂą assoluta e totale
incarnazione del male. . Otello, guidato verso la
catastrofe dalla passione che acceca, si presenta dunque
con un percorso fulmineo dall’ebbrezza iniziale
“Esultate” al finale con la doppia morte, tanto più
funesta perché frutto di un inganno costruito da un
malvagio compiaciuto del male.
In “Otello” Verdi
raggiunge il punto culminante della sua lettura
dell’uomo e dello spettacolo della vita attraverso la
vicenda umana.
Dai tempi dalla I°
rappresentazione di “Otello” del marzo 1898 a oggi, il
“Verdi” ha visto calcare la scena grandi artisti: una
per tutte l’edizione del 1975 con protagonisti del
calibro di Carlo Cossutta, Raina Kabaivanska e Piero
Cappuccilli e con la direzione del M° Nino Sonzogno o,
per citarne una più recente, quella del 2001 con Jose’
Cura, Juan Pons e Cecilia Gasdia.
Oggi, al “Verdi”, siamo
giunti alla 18°esima edizione dell’opera.
Lo spettacolo che sarĂ in
scena nei prossimi giorni è affidato alla grande
esperienza e professionalitĂ di uno tra i direttori piĂą
quotati e più verdiani al mondo: il M° Nello Santi
a cui è affidato un cast altrettanto di primissimo
ordine formato da artisti che, con l’esclusione del solo
Juan Pons, per il quale Jago è un vero e proprio
cavallo di battaglia, debuttano proprio in questa
occasione i propri rispettivi ruoli. Desdemona sarĂ
interpretata da Adriana Marfini in alternanza
con Mirjam Tola, Otello è affidato a Walter
Fraccaro e a Giuseppe Jung, Jago il giĂ
citato Juan Pons che si alternerĂ con Paolo
Rumetz .
Nella compagnia figurano
anche i tenori Sun Kyu Park nel ruolo di Cassio
e Gianluca Bocchino in quello di Roderigo; i
bassi Gregor Rozyki e Alessandro Svab nel
ruolo di Lodovico; il tenore Manrico Signorini
(Montano), il mezzosoprano Giovanna Lanza
(Emilia) e Giovanni Palumbo in alternanza con
Giovanni Alberico Spiazzi nel ruolo
dell’araldo.
Lo spettacolo vedrĂ il
contributo strumentale della Civica Orchestra di
Fiati Giuseppe Verdi – Città di Trieste e vocale del
Coro delle Voci bianche “I Piccoli Cantori della
Città di Trieste” diretto da Cristina Semeraro
che si uniscono all’Orchestra e al Coro
diretto da Lorenzo Fratini, organici stabili del
Teatro Verdi.
Lo spettacolo, in
programma il 27 ( proclamato sciopero) e 29 maggio,
1,3,5,6,8 giugno 2010, sarĂ preceduto dalla
prolusione all’opera che si terrà nella Sala del
Ridotto “Victor De Sabata” con ingresso libero, mercoledì
26 maggio alle ore 18 a cura di Carla Moreni,
critico musicale sulle pagine culturali del Sole 24 Ore.
Trieste, 21 maggio 2010 |