
Teatro
Lirico
“Giuseppe Verdiâ€
Trieste
sabato
13 marzo
ore 20.30
A
domenica
14 marzo
ore 16 D
martedì
16 marzo
ore 20.30
B
mercoledì
17 marzo
ore 20.30
C
giovedì
18 marzo
ore 20.30
E
venerdì
19 marzo
ore 18 F
sabato
20 marzo
ore 17 S
Udine
Teatro
Nuovo “Giovanni da Udine†venerdì 16 aprile
ore 20 |
Teatro
Verdi di Trieste:
13,14,16,17,18,19,20 marzo
2010
Teatro Nuovo Giovanni Da
Udine:
16 aprile 2010
Antonino Siragusa e Eva
Mei protagonisti di “Elisir d’amoreâ€
al “Teatro Verdi†con la
regia di Davide Livermore e la direzione del M° Paolo
Longo
Al
Teatro Lirico “Giuseppe Verdi†di Trieste fervono In
questi giorni i preparativi per la messa in scena dell’Elisir
d’amore che debutterà il prossimo sabato
13 marzo in occasione della “prima†delle sette
rappresentazioni in cartellone per la Stagione Lirica e
di Balletto 2009-2010.
L’opera poi, verrÃ
rappresentata al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, venerdì
16 aprile alle ore 20 nell’ambito della collaborazione
tra le due istituzioni teatrali del Friuli-Venezia
Giulia.
Nonostante il breve spazio
di tempo in cui fu composto e messo in scena
L’Elisir d’amore, già alla prima milanese
del 12 maggio 1832 al Teatro della Canobbiana, ottenne
uno straordinario successo confermato poi nel tempo dal
costante apprezzamento di generazioni di amanti
dell’opera. Capolavoro universale tra i più
rappresentati, l’Elisir d’amore
segna una nuova fase nell’attività compositiva di
Gaetano Donizetti. Con l’inserimento nell’ opera comica
dell’elemento sentimentale, fino ad allora escluso, il
compositore bergamasco si allontana dal modello del
melodramma rossiniano e crea uno stile personale che
riconduce al filone lacrimevole dell’opéra – comique
francese. Gli schemi buffi sono completamente
rinnovati alla luce di una straordinaria ricchezza
psicologica. La particolare genialità nell’ Elisir
d’amore infatti è il modo in cui Donizetti riesce a
coniugare una storia d’amore a un ritratto piacevolmente
comico della “vita ruraleâ€, scandita nei caratteri
dei
ruoli principali e nel coro. I personaggi acquistano
una identità nuova, sia umana che psicologica:
emblematico in questo senso è Nemorino che Donizetti
vuole elevare al di sopra del “semplicione villanoâ€,
nobilitandolo e caratterizzandolo sentimentalmente
attraverso il suo amore per Adina, profondo e sincero.
E’ il personaggio,Nemorino, che più di ogni altro in
Elisir, sviluppa la tematica del
sentimento ed apre la strada ad un tenore nuovo per
l’opera comica, il tenore lirico-leggero o ‘tenorino di
grazia’ ( si pensi al brano più celebre dell’opera, alla
romanza ‘Una furtiva lacrima’).
Al Teatro Grande di
Trieste, nel febbraio 1834 il primo Nemorino fu
Celestino Salvatori. Ma nell’Ottocento, non tanto al
tenore, quanto al soprano, da Adelina Speck a Giuseppina
Strepponi, a Fanny Goldberg ed a Francesca Salvini è
legato il successo e l’apprezzamento del pubblico tanto
da far pensare che l’opera si reggesse più sul ruolo
della protagonista femminile che di quello maschile.
Solo nel Novecento, e precisamente nel 1901 con Enrico
Caruso -al Politeama Rossetti per due recite il 14 e il
15 dicembre-, il ruolo di Nemorino a Trieste diventa
“monumentale†tanto da lasciare un segno definitivo
nella storia dell’interpretazione tenorile. Tra le
rappresentazioni al “Comunaleâ€, al Politeama Rossetti,
ai Teatri Fenice e Mauroner, dalla prima del 1834 a
oggi, L’elisir d’amore conta a
Trieste una trentina di edizioni di cui 19 al “Verdiâ€.
Non
essendo legata ad un contesto storico particolare,
L’Elisir d’amore è un’opera che vive
la propria inesauribile freschezza in qualsiasi scenario
la si voglia collocare, in ogni luogo ed in ogni epoca.
E Davide Livermore che ha curato la regia,l’ha
ambientata “in una campagna ai limiti di un'avanzante
periferia urbana, in una civiltà , quella contadina, che
leva il suo ultimo canto di valori sempre più in
discussione; un "sole" contrapposto ad una "luna", due
atmosfere opposte come quelle dei due atti… “
in cui, una delle sue
fonti d’ispirazione è il Fellini del film “La Stradaâ€.
Il maestro Paolo Longo
avrà a disposizione una duplice compagnia di canto in
cui figurano,
nel
ruolo di Adina, il soprano Eva Mei , di cui
ricordiamo il grande successo ottenuto nella sua
recente interpretazione della Fille du Regiment,
e della friulana Annamaria Dell’Oste. Al loro
fianco, Nemorino saranno in alternanza il tenore
Antonino Siragusa, reduce dal successo riportato in
Romeo e Juliette, e Stefan Pop, mentre
il ruolo di Belcore sarà affidato ai baritoni Luca
Salsi e Leonardo Galeazzi entrambi al
debutto a Trieste. Deus ex machina e dispensatore
di gioie e di illusioni, il dottor Dulcamara sarÃ
interpretato dai baritoni triestini Paolo Rumetz
e Nicolò Ceriani. Nel cast anche Carla
Di Censo nel ruolo di Giannetta e i mimi
Valentina Arru (Gelsomina) e Giuseppe Principini
( Zampanò) Le scene, i costumi e le luci sono di
Santi Centineo e l’assistente alla regia è
Gualtiero Ristori. Il Coro, che in quest’opera
riveste un ruolo protagonistico a cui è affidata la
definizione dell’ambiente “contadino e ruraleâ€, è
istruito dal M° Lorenzo Fratini.
Lo spettacolo , che si
rappresenta al Teatro Verdi di Trieste il
13,14,16,17,18,19,20 marzo
2010 e al
Teatro Nuovo Giovanni Da Udine il 16 aprile 2010,
sarà preceduto dalla prolusione all’opera curata
dal critico musicale Rino Alessi, giovedì 11 marzo
alle ore 18, al Ridotto del Teatro Verdi.
L’ingresso è libero. “L’elisir d’amore†seguito
dal regista Davide De Plano per la trasmissione di
RaiTre “Prima della Prima†che dedicherà una
puntata questo allestimento in scena al Teatro†Verdi di
Trieste.
Trieste, 8 marzo 2010
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