ATTO PRIMO
La vicenda, come nel dramma di
Shakespeare, viene introdotta dal coro.
I Capuleti hanno organizzato una
sfarzosa festa da ballo. Giulietta, bellissima figlia di
Capuleti, incanta tutti gli invitati fra cui,
mascherati, si aggirano anche Romeo
e Mercuzio.
Romeo è inquieto poiché strani
pensieri lo turbano ma Mercuzio non dà importanza ai
presentimenti dell’amico, che considera solo sogni.
Poi il giovane vede Giulietta, e
subito se ne invaghisce. La ragazza è fidanzata con il
conte Paride, nipote del principe di Verona, ma confida
alla nutrice Gertrude che non pensa ancora al matrimonio
e desidera vivere la festa spensieratamente.
Romeo riesce ad avvicinarla e
inaspettatamente le rivolge intense frasi d’amore che
sorprendono ed emozionano Giulietta.
È un attimo di incanto, bruscamente
interrotto dall’arrivo di Tebaldo, cugino di Giulietta.
Egli ha riconosciuto la voce del giovane mascherato e ne
rivela l’identità : è Romeo, della casata nemica dei
Montecchi.
I due giovani così tristemente si
rendono conto che un odio secolare e terribile li
divide. Tebaldo tenta di aggredire il giovane ma
l’intervento di Capuleti placa gli animi e la festa può
continuare.
ATTO SECONDO
Quando la festa finisce Romeo di
nascosto si introduce nel giardino di Giulietta e la
invita ad un incontro con struggenti frasi amorose.
Giulietta appare al balcone e i due giovani si scoprono
appassionatamente innamorati.
I servitori controllano che in
giardino non si aggiri qualche Montecchi ma Gertrude li
scaccia favorendo così l’incontro d’amore.
ATTO TERZO
Romeo e Giulietta confidano il loro
profondo amore a Frate Lorenzo che, commosso dalle loro
parole, si convince della sincerità dei loro sentimenti
e li unisce in matrimonio alla presenza di Gertrude.
Intanto in città Stefano, il paggio
di Romeo, mentre è in cerca del suo padrone, incontra il
servo dei Capuleti, Gregorio, e lo provoca con un
canzone irridente. Fra i due scoppia una rissa a cui
accorrono Mercuzio e Tebaldo.
Sopraggiunge anche Romeo, che tenta
di calmare i compagni, ma Tebaldo dapprima accusa Romeo
di viltà , poi uccide Mercuzio.
L’assassinio dell’amico scatena la
collera di Romeo, che si avventa sull’omicida
trafiggendolo mortalmente.
Il duca di Verona richiamato dal gran
clamore si accerta dell’avvenuto, scaglia durissime
parole contro le famiglie rivali e condanna Romeo
all’esilio.
ATTO QUARTO
Romeo e Giulietta trascorrono insieme
l’ultima notte prima della partenza. Il canto
dell’allodola, messaggera dell’aurora, li richiama alla
realtà e alla necessità di salutarsi.
Capuleti, accompagnato da frate
Lorenzo, raggiunge Giulietta e le annuncia le nozze
imminenti con Paride.
Il religioso, rimasto solo con la
giovane, la convince a bere una pozione che provoca una
morte apparente, unico mezzo per sottrarsi al
matrimonio. Troverà poi lui il modo di informare Romeo e
di organizzare la fuga di Giulietta. Durante la
cerimonia nuziale, Giulietta si accascia esanime; tutti
la credono morta.
Ma frate Lorenzo viene a sapere che
il messaggio per Romeo non è giunto a destinazione:
Stefano, latore dello stesso, è stato ferito da un
Capuleti.
ATTO QUINTO
Romeo, disperato, raggiunge Giulietta
nella cripta dove ella è sepolta e dopo un ultimo bacio
si avvelena. Giulietta si risveglia e i due giovani
gioiosamente si abbracciano. Ma presto il veleno fa il
suo effetto. Giulietta, vedendo la boccetta vuota,
intuisce il gesto di Romeo e si pugnala.
Implorando il perdono divino, i
giovani amanti muoiono.