
Teatro
Lirico
“Giuseppe Verdi”
Trieste
giovedì 18 febbraio
ore 20.30 A
venerdì 19 febbraio
ore 20.30 B
sabato 20 febbraio
ore 16 F
domenica 21 febbraio
ore 16 D
martedì 23 febbraio
ore 20.30 C
giovedì 25 febbraio
ore 20.30 E
sabato 27 febbraio
ore 17 S |
DA GIOVEDI’ 18 FEBBRAIO
IN SCENA AL “VERDI”
“ROMEO ET JULIETTE” di
GOUNOD
nell’originale messa in
scena DI DAMIANO MICHIELETTO
Dal 18 febbraio il
“Verdi” di Trieste mette in scena ROMÉO ET
JULIETTE opera in cinque atti su musica di
Charles Gounod, considerata il traguardo della
trasposizione nel mondo lirico del capolavoro
shakespeariano che ha ispirato una lunghissima
serie di opere d’arte di ogni genere.
ROMÉO
ET JULIETTE
sarĂ rappresentata in lingua originale con sopratitoli
in un nuovo allestimento realizzato in coproduzione
con La Fenice di Venezia e l’Arena di Verona nell’ambito
della stretta collaborazione tra le Fondazioni liriche
del Nord Est. I tre teatri hanno affidato questa
edizione dell’opera al giovane regista Damiano
Michieletto, (oggi tra i piĂą richiesti nel panorama
internazionale), che si è avvalso della collaborazione
dello scenografo Paolo Fantin, della costumista
Carla Teti e del light designer Fabio
Barettin. Lo spettacolo, che sarĂ ripreso da
RAITRE per Prima della Prima, la trasmissione
di Rosaria Bronzetti dedicata all’Opera, ha suscitato
molto interesse e curiositĂ al suo debutto sul
palcoscenico della Fenice di Venezia nell’ aprile 2009 e
non mancherĂ di stimolare il pubblico triestino a cui
il Verdi, questa volta, richiede di confrontarsi con uno
spettacolo decisamente originale, anticonvenzionale e
giovanilista la cui regia non lascia indifferenti.
Vincitore nel 2008 del
Premio Abbiati e giĂ artefice a Trieste
dell’allestimento del “Paese del Sorriso”, Damiano
Michieletto in “Romeo et Juliette” ha trasferito la
vicenda dei due giovani amanti, ispirandosi tra l’altro
al film di Baz Luhrmann e al musical “West Side Story”
di Leonard Bernstein, ai nostri giorni, in
un’ambientazione assolutamente originale. Il regista
fa iniziare il dramma shakespeariano con la festa di
compleanno di Juliette nell’atmosfera psichedelica di
una moderna discoteca dove i due giovani “scoprono la
dimensione spirituale dell’amore in mezzo ai
comportamenti sfrenati dei coetanei”. Tutta la vicenda
delle due bande dei Montecchi e dei Capuleti. si svolge
infatti in un impianto scenico costituito dal piatto
di un giradischi su cui gira un long playing; Il pick
up del giradischi è il balcone di Juliette; i momenti
d’intimità della giovane coppia di amanti sono vissuti
in uno dei due padiglioni di una cuffia da deejay
appoggiata sul piatto; questo stesso padiglione, alla
fine, è anche il catafalco di Juliette che muore
trafiggendosi con la puntina. Una lettura registica
quella di Damiano Michieletto che vuole mettere in
risalto l’universalità e l’atemporalità del dramma di
Giulietta e Romeo ed evidenziare il dramma
dell’incomprensione e dell’ intolleranza, prima ancora
che il dramma d’amore.
Le tematiche e
l’ambientazione contemporanea possono favorire
l’incontro tra le generazioni più giovani e il mondo
dell’opera. A questo scopo, nel progetto della messa
in scena di Romeo et Juliette al “Verdi” figurano
diverse iniziative collaterali: oltre alla
prolusione all’opera che sarà curata dal critico
musicale Danilo Profumo e che si terrĂ
mercoledì 17 febbraio alle ore 18 nella Sala del Ridotto
del Teatro Verdi, sono stati organizzati altri
appuntamenti dedicati al pubblico piĂą giovane, come gli
incontri con il regista, le prove di scena
aperte e altri percorsi didattici studiati ad hoc
per gli studenti dell’Università , del Conservatorio
Tartini e delle Scuole medie superiori che assisteranno
anche a una prova generale a loro interamente
riservata. L’obiettivo di questo percorso è quello di
incoraggiare i giovani, che ancora non lo conoscono, a
prendere un po’ di confidenza con il repertorio musicale
classico e con lo spettacolo operistico.
Sotto il profilo musicale,
l’opera di Gounod è un racconto di straordinaria
tensione lirica; in esso
trovano spazio brani di
memorabile intensitĂ che culminano in quattro duetti
d’amore, caso unico nella storia dell’opera, di intenso
lirismo. Ma anche la ballata della regina Mab cantata da
Mercutio e la grande scena dello scontro tra le due
famiglie rivali dei Capuleti e dei Montecchi sono pagine
intense e drammatiche.
L’interpretazione
artistica è affidata ad una giovane compagnia di canto
che vede nei ruoli protagonisti Silvia Dalla Benetta
e Manuela Bisceglie (Juliette), Antonino
Siragusa e Jean-Francois Borras (Romeo) che
si alterneranno nel corso delle recite. Come pure
Elena Belfiore e Alessia Nadin (Stephano), Giovanni
Battista Parodi e Alessandro Svab (Frate
Laurent). Nel cast anche Massimiliano Gagliardo
(Mercutio), Hans Ever Mogollòn, Chiara
Fracasso, Nicolò Ceriani, Alessandro Svab,
Manrico Signorini, Dax Velenich, Massimo Marsi,
Armando Badia e Giuliano Pelizon. Lo
spettacolo. a cui partecipa anche il Corpo di
ballo del Teatro Verdi, vedrĂ riunite sotto la
direzione del M° Julian Kovatchev l’ Orchestra
del “Verdi”, la Compagnia di canto, e il Coro preparato
dal M° Alessandro Zuppardo.
Romeo et Juliette
si rappresenta al “Verdi” di Trieste il 18, 19, 20,
21, 23, 25, 27 febbraio 2010.
Informazioni e vendita: Biglietteria del Teatro Verdi:
040/6722298-299-307
Trieste, 11 febbraio 2009 |