ATTIVITA' 2010-2011 Lirica e Balletto 2009-2010 Concertistica 2009-2010 Operetta 2010 Sinfonica 2009
STAGIONE LIRICA Norme di Vendita Prezzi di Botteghino Prezzi di Abbonamento Comunicato Baby Opera Prolusioni
MARIA STUARDA Comunicato Opera Argomento Allestimento Interpreti Precedenti Manif. Collaterali Foto di Scena

Argomento

Maria Stuarda

Teatro Lirico
“Giuseppe Verdi”
Trieste
venerdì 22 gennaio
ore 20.30 A
sabato 23 gennaio
ore 17 S
domenica 24 gennaio
ore 16 D
martedì 26 gennaio
ore 20.30 C
mercoledì 27 gennaio
ore 20.30 B
venerdì 29 gennaio
ore 20.30 E
sabato 30 gennaio
ore 16 F

ATTO PRIMO

Inghilterra 1587. Palazzo di Westminster

Ritratto della regina Elisabetta I “The Drewe Portrait”, attribuito a George Gower, 1580 ca.La corte reale accoglie con gran giubilo la regina Elisabetta I. Ella è ancora incerta se accogliere la proposta di matrimonio del re di Francia poiché in cuor suo è segretamente innamorata di Roberto conte di Leicester. Il conte Giorgio Talbot tenta di interessare benevolmente la regina verso Maria Stuarda, regina cattolica di Scozia prigioniera nel castello di Fotheringhay.

Ma si insinua Lord Gugliemo Cecil, primo ministro e tesoriere di Elisabetta, contrario a ogni grazia verso Maria, a suo parere pericolosa per la stabilitĂ  del trono inglese.

Elisabetta ha convocato anche Leicester e al suo arrivo tenta di carpire, senza successo, i sentimenti del conte.

Rimasto solo, Leicester si apparta con Talbot. Nel colloquio si rivela il trasporto amoroso che Leicester prova verso Maria; Talbot, da ciò rassicurato, gli consegna una lettera di richiesta di aiuto da parte della regina scozzese.

William Cecil, barone di BurleighAl suo ritorno Elisabetta si rende conto dell’imbarazzo di Leicester: severa, gli impone delle spiegazioni e comprende che l’uomo tenta di aiutare la sua rivale; comunque asseconda la richiesta di fermarsi, nel corso della caccia, presso il castello di Fotheringay.

 

ATTO SECONDO

Castello di Fotheringhay

Maria è in compagnia della fedele nutrice Anna.

Nel parco del castello la natura le ricorda la felice giovinezza in Francia. Giunge Leicester, che convince la titubante Maria a incontrare la regina d’Inghilterra, convinto che ella provi una certa pietà per la triste situazione di Maria.

Le due donne si incontrano: in realtĂ  i loro sentimenti sono di odio reciproco.

Elisabetta è furente per le premure di Leicester verso Maria; spietata, le ricorda le infedeltà e la sospetta morte del marito Enrico.

Robert Dudley, conte di Leicester. Ritratto attribuito a Steven van der Meulen, 1560 caLeicester, Talbot e Anna tentano invano di calmare Maria, che infine, non riuscendo piĂą a trattenersi, rinfaccia a Elisabetta la nascita adulterina (figlia di Anna Bolena, seconda moglie di Enrico VIII). Le sue parole dure e offensive cancellano ogni possibilitĂ  di riconciliazione.

 

ATTO TERZO

Appartamenti della regina Elisabetta. Nel cuore di Elisabetta sorgono dei dubbi. Cecil preme per la condanna a morte mentre Leicester tenta di trovare qualche spiraglio. Ma queste iniziative irritano Elisabetta, che infine firma la condanna.

A Fotheringhay, Maria, mentre ricorda le offese ricevute e teme per Leicester, riceve Cecil che giunge con la condanna regale. Con fermezza Maria respinge l’ordine, che lei ritiene illegittimo, e fieramente rifiuta il conforto di un sacerdote protestante.

George Talbot, conte di Shrewsbury e WaterfordScipione Vannutelli (1834-1894), Maria Stuarda si avvia al patibolo, 1861Poi, rimasta sola, confida a Talbot i suoi ultimi pensieri e i rimorsi per i delitti in cui era rimasta coinvolta.

Maria, serena, è pronta ad affrontare la morte. La nutrice Anna, Talbot e Leicester, commossi, salutano per l’ultima volta la regina che, pronta al supplizio, implora perdono per tutti i suoi nemici.

   
Fondazione Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" Trieste - P.Iva: 00050020320