
Teatro
Lirico
“Giuseppe Verdi”
Trieste
venerdì 22 gennaio
ore 20.30 A
sabato 23 gennaio
ore 17 S
domenica 24 gennaio
ore 16 D
martedì 26 gennaio
ore 20.30 C
mercoledì 27 gennaio
ore 20.30 B
venerdì 29 gennaio
ore 20.30 E
sabato 30 gennaio
ore 16 F |
Dopo Roberto Devereux,
secondo titolo del “trittico delle regine”
MARIA STUARDA di Donizetti al “Verdi” di Trieste
nell’originale messa in scena di Denis Krief
Il 2010 al Verdi di
Trieste si apre con la rappresentazione di MARIA
STUARDA di Gaetano Donizetti, secondo titolo
di quel “trittico delle tre regine” di cui è già stato
presentato al pubblico Roberto Devereux e che si
concluderĂ con la futura programmazione di Anna
Bolena.
Assente dalle scene
triestine da 28 anni, Maria Stuarda è una
tragedia lirica in tre atti su libretto del giovanissimo
Giuseppe Bardari tratta dalla tragedia omonima di
Friedrich Schiller, musicata da Donizetti nel
1834 e andata in scena alla Scala di Milano per la prima
volta nel 1835 con protagonista la grande Maria Malibran.
L’opera tratta il dramma degli ultimi giorni di vita di
Maria Stuarda, regina cattolica di Scozia,deposta,
imprigionata e condannata a morte dalla regina
protestante Elisabetta, La modernitĂ del dramma sta
ancora oggi nel peso politico del lavoro di Donizetti e
cioè nel conflitto tra lotta politica e oscurantismo
religioso, tra diritto e potere, drammaticamente sempre
attuali anche ai nostri giorni. PiĂą che le
caratterizzazioni etico-politiche, o i dubbi e i rimorsi
di Elisabetta. del testo schillleriano il compositore
privilegia la chiave melodrammatica della vicenda.
Focalizza la sua attenzione soprattutto sul rapporto
triangolare che vede il contrasto passionale tra due
rivali, le regali protagoniste, Maria ed Elisabetta,
innamorate dello stesso uomo, Roberto, conte di
Leicester di cui esalta il travaglio dell’indecisione
che logora la sua forza interiore. In questa direzione
infatti va tutto il suo impiego di mezzi musicali che ne
sottolineano il contrasto assegnando ad esempio ad
Elisabetta le tonalitĂ piĂą convenzionali ( Sol maggiore
e Mi maggiore), a Maria tonalitĂ particolarmente
ricercate e per di piĂą tese a evocare la compassione (
Re bemolle magg. e Si bem magg.)
Il nuovo allestimento
interamente confezionato nei propri laboratori è motivo
di orgoglio per la Fondazione lirica triestina che lo ha
realizzato in coproduzione con La Fenice di Venezia, il
Massimo di Palermo e il San Carlo di Napoli. Ideato da
uno tra i piĂą stimati e originali registi del panorama
internazionale, Denis Krief, autore anche delle
scene, costumi e luci, lo spettacolo dopo il debutto
veneziano alla Fenice nell’aprile 2009, è ripreso a
Trieste da Giulio Ciabatti.
L’impianto scenico,
assolutamente originale e inedito, è una struttura
astratta a piani mobili, un labirinto … “il labirinto
dei sensi, dei giochi perversi, dei tre protagonisti
del dramma “quasi alla Bergman” come afferma Krief e
labirinto del contrasto estremo tra due regali
protagoniste reso ancora piĂą incisivo e drammatico da
un sottile e suggestivo gioco di luci, ripreso da
Costantino Pederoda, che sottolinea nel corso
dell’opera, le diverse passioni: rosso per la violenza,
verde per il mistero, grigio per la paura. Per un altro
verso, la scelta del labirinto come immagine del
psicodramma delle due regine sottolinea anche
l’alienazione dei personaggi costretti a muoversi in un
percorso labirintico per ciascuno di loro “obbligato”,
in cui non si incontrano e i loro dilemmi non trovano
via d’uscita.
Il ruolo dell’infelice
regina di Scozia, Stuarda, sarĂ impersonato dal soprano
Hasnik Papian, al suo debutto nel ruolo e sul
palcoscenico triestino che si alternerĂ con Maria
Costanza Nocentini. A dare invece voce all’intensa
espressivitĂ di una autoritaria di Elisabetta, divisa
tra passione e dovere, saranno Elena Belfiore e
Tiziana Carraro che si alterneranno nel
corso delle sette recite. Il ruolo del Conte Roberto di
Leicester sarĂ sostenuto da Celso Albelo e, nella
seconda compagnia, da Dario Schmunck. Giorgio
Talbot, invece sarĂ interpretato dai bassi Carlo
Cigni e Gianluca Buratto, Lord Guglielmo
Cecil, gran tesoriere sarĂ Gezim Myshketa e
infine, Anna Kennedy, nutrice di Maria, il mezzosoprano
Alessandra Palomba
La direzione e
concertazione della compagnia di canto, del Coro
preparato dal M° Alberto Macrì e dell’Orchestra
del “Verdi” è affidata al M° Fabrizio Maria
Carminati, che ha giĂ diretto con successo e
intensità espressiva questa edizione dell’opera al suo
debutto veneziano.
Lo spettacolo si
rappresenta al “Verdi” il 22, 23, 24, 26, 27, 29, 30
gennaio 2010 e
sarĂ preceduto
dalla prolusione all’opera curata dal critico
musicale Gianni Gori che si terrà martedì
19 gennaio alle ore 18 al Ridotto del Verdi con
ingresso libero e da una pièce teatrale dedicata
alla figura leggendaria di Maria Stuarda che si
rappresenta con ingresso libero nella sala del Ridotto
del Teatro giovedì 21 gennaio alle
ore 18 Il progetto, in forma di monologo è
dello stesso Gianni Gori che ha tratto dalla biografia
di Maria Stuarda scritta nel 1935 da Stefan Zweig un
concerto scenico “a leggìo” intitolato Madama, non
spero altro Regno, per la voce dell’attrice Sara
Alzetta.
Trieste, 14 gennaio 2010
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