
Teatro
Lirico
“Giuseppe Verdiâ€
Trieste
sabato 12 dicembre
ore
20.30 A
domenica 13 dicembre
ore 16
D
martedì 15 dicembre
ore
20.30 B
mercoledì 16 dicembre
ore
20.30 C
giovedì 17 dicembre
ore
20.30 E
venerdì 18 dicembre
ore 18
F
sabato 19 dicembre
ore 17 S
|
In
prima italiana
il balletto LA FANCIULLA DI NEVE
del Teatro Stanislavskij di Mosca
L’anno 2009 del Teatro
Lirico “Giuseppe Verdi†di Trieste si chiude, com’è
ormai tradizione, con uno spettacolo di danza;
protagonisti i
Solisti e il
Corpo di Ballo del Teatro Stanislavskij di Mosca
che
metteranno in scena, per la prima volta in Italia, a
Trieste, LA
FANCIULLA DI NEVE, balletto in due atti
dalla omonima fiaba di A. N. Ostrovskij su musica
di Pëtr Il’iÄ ÄŒajkovskij, libretto
e coreografÃe di Vladimir Bourmeister
ripresa da Dmitrij Briancev
(2001)
e con
scene e costumi di Vladimir Arefiev.
Lo spettacolo va
in scena con l’esecuzione musicale dell’
Orchestra della Fondazione
Teatro Lirico “Giuseppe Verdi†di Trieste
diretta dai Maestri
Georgij ŽemÄužin
e Vladimir Basiladze che si alterneranno sul
podio nell’arco di sette recite.
Il
balletto nasce all’inizio degli anni ’60 del secolo
scorso commissionato dal Direttore Artistico del London
Festival, Julian Braunsweig, a Vladimir Burmejster che è
stato il primo coreografo sovietico a lavorare per una
compagnia occidentale. Egli mise in scena la storia di
SneguroÄka (La Fanciulla di Neve), traendola dal
racconto romantico del drammaturgo Aleksandr NikolaeviÄ
Ostrovskij:
“una fiaba romantica inserita nel convulso reportage
su ‘come erano i russi’ nell’Ottocento di mezzo,
quello che sta dopo Puškin e Gogol’ e prima di Cechov e
Gorkij.†come annota Mario Pasi, il critico che da
diversi decenni scrive di danza e balletto sulle pagine
del Corriere della Sera. Nel 1961 il balletto debuttò
al Royal Festival Hall di Londra, Vladimir Burmejster
e nel
1963 a San Pietroburgo ( allora Leningrado),cominciando
così la fortuna della Fanciulla di neve in Unione
Sovietica e poi nella Repubblica russa.
Aleksandr Nikolaievic
Ostrovskij nel suo paese è considerato il padre del
teatro della realtà : i suoi drammi sono ‘nazionali’ nel
senso più ampio del termine, vale a dire capaci di
mettere sulla scena, vinto ogni complesso di
inferiorità , ciò che accadeva nella società ’ del suo
tempo. che se da un lato già mostrava segni di una
evoluzione in fieri ma era ancora una società violenta
retta da ignoranza e superstizione.
L’opera di Burmejster
seppure strettamente legata all’originale di Ostrovskij,
prevede alcuni aggiustamenti: il sacrificio della
Fanciulla simboleggia l’avvento del Sole, dell’Estate,
la fine delle sofferenze provocate dal Freddo, ed e un
gesto che si riprodurrà ciclicamente, poichè dalla
morte, per sempre, rifiorirà la vita. La Fanciulla cioè
accetta il rischio di morire perchè il mondo viva e
offre un sacrificio che romanticamente non sarÃ
definitivo. Ella tornerà nel prossimo inverno, pronta a
riprendere la sua avventura; oppure tornerà come
simbolo, come personaggio di una favola dalle cento
morali.
Vladimir
Burmejster creò la partitura musicale partendo da
materiale musicale già esistente ridisegnandolo sul
balletto. La partitura che ne risultò è composta da
estratti di alcune composizioni di ÄŒajkovskij: La
Fanciulla di Neve
Op. 12
del 1873, (tra cui il
Preludio e 18 pezzi che includono 12 canzoni popolari
russe); la Prima Sinfonia in sol minore Op. 13,
che debutto a Mosca nel 1868; la Serenata per archi
in do maggiore Op. 48; la popolare
Ouverture 1812 in mi bemolle maggiore Op.
49 del 1880.
Il Teatro
Musicale Accademico Stanislavskij e NemiroviÄ DanÄenko
di Mosca porta i nomi di due eminenti figure dell’arte
drammatica russa ed è uno dei principali teatri musicali
della Russia. La sua storia inizia nel 1920 e nei suoi
90 anni di ininterrotta attività ha portato in scena
splendidi allestimenti d’opera e balletto, molti dei
quali costituiscono la “riserva aurea†dell’arte
teatrale russa.
Vladimir
Burmejster guidò la compagnia per 30 anni quale
direttore e coreografo. Nel corso della straordinaria
“epoca di Burmejsterâ€, la Compagnia raggiunse un livello
di eccellenza portando in scena titoli di repertorio e
nuovi fra cui le straordinarie versioni di Il Lago
dei cigni e La Esmeralda che sono
ancora oggi la base del repertorio della Compagnia che
attualmente è guidata2da
Sergej Filin, artista di fama internazionale.
Il Balletto
del Teatro Stanislavskij di Mosca è composto da
ballerini professionisti, vincitori di concorsi
internazionali. Si esibisce molto frequentemente in
tournée nei più famosi teatri di Giappone, Francia,
Spagna, Inghilterra, USA, Portogallo, Italia, Finlandia,
Polonia, Ungheria ed in molti altri paesi.
Il Teatro
Verdi di Trieste ha ospitato il Teatro Stanislavskij nel
2003 con Giselle, nel 2006 con il Lago dei
cigni e nell’ultima Stagione con l’opera
Evgenij Onegin di ÄŒajkovskij.
Nel ruolo
protagonista si alterneranno nel corso delle recite
Anna Naumova,
Natal’ja
Ledovskaja,
Ekaterina
Safonova.
Lo spettacolo si
rappresenta al “Verdi†di Trieste il 12, 13, 15, 16,
17, 18, 19 dicembre 2009.
Trieste, 4 dicembre 2009 |