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La presentazione in anteprima della
STAGIONE LIRICA E DI BALLETTO 2008-2009

COMUNICATO STAMPA

IL TEATRO VERDI DI TRIESTE PRESENTA
LA STAGIONE LIRICA E DI BALLETTO 2008-2009

La stagione Lirica 2008-2009 del “Verdi” si compone quest’anno di  nove titoli  scelti tra i più grandi capolavori del repertorio operistico italiano ed europeo, con particolare riguardo al Belcanto. Si caratterizza per la scelta di opere molto popolari  e comunque assenti da molti anni dalla programmazione artistica della Fondazione lirica triestina.

L’inaugurazione, in serata di gala, è fissata per il 18 novembre con Francesca da Rimini,  tragedia in quattro atti  su libretto di Tito Ricordi, dalla tragedia omonima di Gabriele d’Annunzio su musica di Riccardo Zandonai. La capacità di tradurre in uno spirito moderno i valori insiti nel melodramma italiano, la nuova importanza che in questo lavoro assume la parola, il rilievo dato alla poesia del testo, la nuova centralità che, nell’opera, acquista l’orchestra la cui ricchezza timbrica sottolinea i risvolti psicologici di questa leggendaria tragedia,  fanno di quest’opera il capolavoro del compositore trentino. A Trieste l’opera ha debuttato nel 1919  con grande successo, sotto la direzione dello stesso Zandonai e in seguito è stata riproposta in altre dieci edizioni. L’ultima data 1980 ed ebbe come protagonista Raina Kabaivanska che fece di questo ruolo  uno dei  suoi cavalli di battaglia.

Nel cast figurano alcuni tra i più grandi nomi della lirica italiana del momento: Daniela Dessì e Fabio Armiliato nei ruoli di Francesca e Paolo (che saranno in alternanza con Miriam TolaSun Kiu Park) e il baritono Juan Pons in quello di Giovanni lo Sciancato detto Gianciotto. Lo spettacolo, d’impianto scenico tradizionale, è una coproduzione della Fondazione lirica triestina e dell’Opernhaus di Zurigo con la regia di Giancarlo Del Monaco. La direzione e concertazione è affidata al M° Donato Renzetti, assente dal podio triestino dal 2002, quando diresse Assassinio nella Cattedrale di Pizzetti.

Francesca da Rimini sarà in scena al “Verdi” il 18 novembre in serata di gala e ancora il 20, 22, 23, 25, 27 e 29 novembre 2008.

L’anno 2008 si chiuderà, com’è ormai tradizione con uno spettacolo di danza. E la scelta è caduta sull’Eifman Ballet Theatre di San Pietroburgo che tanto successo ha riscosso tra il pubblico e la critica con lo spettacolo rivelazione  Anna Karenina, nella passata stagione. Il pubblico del “Verdi” infatti ha apprezzato la capacità unica e assolutamente originale del direttore e coreografo Boris Eifman  di sintetizzare la perfezione tecnica della tradizione classica con la sensibilità ed i contenuti della contemporaneità. E Red Giselle  confermerà questa abilità,  poiché il balletto mette in scena  il dramma umano ed artistico della famosa ballerina russa Olga Spessivtseva a cui è dedicato. La Spessivtseva , una delle più grandi étoile del Novecento, fu travolta dal personaggio di Giselle che interpretava magistralmente sulla scena, da non riuscire più a tornare alla vita reale tanto che il tragico destino del personaggio Giselle, la pazzia, divenne anche il suo destino. Lo spettacolo, che vede la partecipazione dell’Orchestra del Teatro Verdi, si realizza su musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, Alfred Schnittke e Georges Bizet con i solisti ed il corpo di ballo dell’Eifman Ballet Theatre e sarà in scena il  9, 10, 11, 12, 13  (doppia rappr.), 14 dicembre 2008.

L’anno 2009 si aprirà nel segno di Verdi con la messa in scena di un’opera molto amata e richiesta dal pubblico  della Fondazione lirica triestina, anche perché pur contando in passato molte edizioni, dal 1988 è assente dalla programmazione artistica. Aida, viene proposta in un nuovo allestimento realizzato dai laboratori della Fondazione triestina  con la messa in scena del giovane regista veneziano Damiano Michieletto, coadiuvato da  Paolo Fantin per le scene e da Carla Teti per i costumi. Michieletto è stato molto apprezzato per le sue regie del “Cappello di paglia di Firenze” al Teatro Carlo Felice di Genova e di “Gazza Ladra” al Rossini Opera Festival (per la quale gli è stato attribuito il Premio Abbiati per la miglior regia del 2007). Anche questa nuova Aida, si presenta molto interessante per  la scelta registica di presentare uno spettacolo atemporale, tradizionale ma anche innovativo, che dà dell’opera una versione intima e passionale, “d’amore a triangolo”, la quale diventa tragica a causa della  guerra. Il leit-motiv con cui si apre e si chiude lo spettacolo, e che  intende sottolineare la grande tensione drammatica dell’opera, è la sabbia, uno degli elementi, assieme all’acqua e al fuoco, su cui si basa la messa in scena. Simboleggia la patria terra degli Egizi, scandisce il tempo come una clessidra e il suo inarrestabile procedere verso l’inesorabilità della fine, verso la morte. Questo groviglio di passioni e di scelte tragiche legate alla sorte  di una donna destinata a soccombere sarà presentato da  una prestigiosa compagnia di canto in cui figurano Adriana Marfisi, Walter Fraccaro, Mario Malagnini, Mariana Pentcheva, Anna Smirnova e Juan Pons. La direzione e la concertazione  è  affidata alla magistrale bacchetta di Nello Santi, considerato uno dei più grandi interpreti del repertorio verdiano oltre  a quello verista.  Il Maestro ha riscosso un importante successo personale nella passata stagione  debuttando sul podio del “Verdi” con  “Iris” di Mascagni.

Aida si rappresenta al “Verdi” di Trieste il 23, 24, 25, 27, 29, 31 gennaio  2009.

Il 7 febbraio l’opera viene presentata al Giovanni da Udine e il 12 febbraio 2009 al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone.

 

Il 20 febbraio va in scena  un capolavoro più volte richiesto dal pubblico, Norma di Vincenzo Bellini, in un nuovo allestimento realizzato dalla Fondazione Teatro Verdi di Trieste in coproduzione con il Comunale di Bologna (dove ha debuttato con grande successo a fine aprile) e con la Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari. Artefice dello spettacolo Federico Tiezzi che, formatosi nel teatro di prosa, oggi è diventato uno dei migliori e più richiesti registi d’opera e torna al “Verdi” con la collaborazione di Pier Paolo Bisleri per le scene e di Giovanna Buzzi per i costumi. Proprio con quest’allestimento del capolavoro belliniano, che  ripresenterà a Trieste con i sipari e i fondali realizzati su bozzetti originali di Mario Schifano, debuttò nel 1991 nella regia lirica. Tiezzi chiese al grande pittore di ”concentrare il suo lavoro su due elementi nordici: una quercia, elemento simbolico e richiamo alla natura, e la luna, elemento insieme naturale e rituale, che presiede alla malinconia  perchè  …Norma è permeata di quel malinconico languore, quella uggiosa follia, quell’astenia della mente che spesso in letteratura viene attribuita ai pazzi o ai veggenti….”. Bellini, che amava mettere in risalto gli aspetti sentimentali ed emotivi del melodramma, in quest’opera  si concentra su un’eroina che si avvia alla morte, il rogo secondo la tragica  vicenda di una sacerdotessa che si innamora di un romano, innamorato di un’altra donna. Questa storia intima è racchiusa in una scatola più grande, che è il conflitto tra Natura e Storia, due ordini in contraddizione che prendono le sembianze di Norma e Pollione. Nella compagnia di canto si segnalano  June Anderson e Tatiana Serjan nel ruolo di Norma, Roberto Aronica (Pollione), Giacomo Prestia (Oroveso) e Laura Polverelli (Adalgisa). Sul podio il M° bulgaro Julian Kovatchev. Norma, che conta al “Verdi” edizioni storiche di grandissimo prestigio come quella del ‘53 con Maria Callas e Franco Corelli,  è in scena il 20, 21, 24, 26, 28 febbraio, 1, 3 marzo 2009.

Secondo appuntamento con la danza per il pubblico del “Verdi” di Trieste, a partire dall’11 marzo, con la rappresentazione del balletto in  due atti e tre scene Coppélia, ou la Fille aux Yeux d'Email  su libretto di Charles Nuitter e Arthur Saint-Léon tratto dal racconto Der Sandmann (L'uomo della sabbia) di E.T.A. Hoffmann su musica di Léo Delibes. Pochi giorni prima della messa in scena a Trieste, questo nuovo allestimento debutta al Teatro alla Scala di Milano, che lo produce con le coreografie ideate da Derek Deane, le scene e i costumi di Luisa Spinatelli, le luci di Jacques Chatelet. Protagonista, il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, con gli artisti ospiti Paloma Herrera  e Guillaume Côté nelle recite dell’11,12 e 13 marzo.

Derek Deane ha danzato per il Royal Ballet e il Sadlers Wells Royal Ballet i più famosi titoli di Balanchine, MacMillan, Tetley. Attualmente si dedica solo alla coreografia che lo ha avviato ad una carriera internazionale di cui  tra le più recenti realizzazioni, si segnala la prima mondiale nel 2008 di “Strictly Gershwin” per l’English National Ballet e “La dama delle camelie” per il Balletto Nazionale di Croazia.

Deane pur restando nel solco della tradizione, in  questo nuovo balletto e individua il perno della sua Coppelia nel personaggio eccentrico del giocattolaio Coppelius: nella sua intelligenza, nella sua convinzione profonda di poter dare vita ad un automa, nella sua intima solitudine di creatore che si circonda di bambole  altre volte invece,  sminuito nella sua valenza drammaturgica. E’intorno a lui e al suo mondo che ruotano gli altri personaggi in un impianto coreografico “English Style” che non trascura - secondo il racconto di E.T.A. Hoffmann – l’amore, la gelosia, il mistero, il romanticismo e l’atmosfera di gioiosa leggerezza di un villaggio della Galizia che suggella il ritorno alla normalità con una festa di nozze.

L’Orchestra del Teatro Verdi è diretta dal M° David Coleman. Lo spettacolo si rappresenta l’11, 12, 13 (doppia rappr.), 14 (doppia rappr.) e 15 marzo 2008.

In omaggio al grande repertorio operistico russo, dopo  undici anni dall’ultima edizione dell’opera, ritorna Evgenij Onegin (Eugenio Onegin), capolavoro di Pëtr Il’ič Čajkovskij, in tre atti e sette quadri, tratto dal romanzo omonimo di Aleksandr Puskin. Nella lettura che ne dà il grande compositore, Onegin rappresenta al meglio la contraddizione di una generazione stretta tra il rigore del codice morale, (Tat’jana), e l’indeterminatezza, la depressione, (Onegin), che segnano e caratterizzano l’epoca storica in cui visse Puskin. L’allestimento, la Compagnia artistica, il Corpo di ballo e il Coro diretto dal M° Stanislav Lykov, sono del Teatro Musicale Accademico Stanislavskij di Mosca, uno dei principali teatri musicali russi. Da 90 anni infatti lo Stanislavskij crea splendidi allestimenti di opera e di balletto, molti dei quali costituiscono la “riserva aurifera” dell’arte teatrale russa, ed è al contempo l’artefice della fama internazionale di  numerosi solisti d’opera e di balletto nati in questo Teatro.

Gli organici strumentali sono invece quelli dell’Orchestra del Teatro Verdi e saranno diretti dal M° Feliks Korob. La messa in scena dello spettacolo è curata dal regista Aleksandr Titel’ coadiuvato da David Borovskij per le scene, Olga Polikarpova per i costumi e Damir Ismagilov per le luci.

Nella compagnia di canto, tutta rigorosamente russa, spiccano nei ruoli protagonisti Natal’ja Мuradymova e Natal’ja Petrožickaja(Tat’jana), Larisa Andreeva e Elena Maksimova (Olga), Il’ja Pavlov e Dmitrij Zuev (Evgenij Onegin), Аleksej Dolgov  e Sergej Balašov (Vladimir Lenskij). Assente dal “Verdi” dal 1996 l’opera, che andrà in scena in lingua originale con sopratitoli, sigla una importantissima collaborazione internazionale tra i due Teatri che si attuerà attraverso un protocollo d’intesa che vede quest’anno a Trieste , al “Verdi”, impegnati in Onegin gli artisti e l’allestimento del Teatro russo, e vedrà  a Mosca, al Teatro Stanislavskij nel 2009, la presenza delle nostre masse artistiche  impegnate nell’opera Anna Bolena di Donizetti. Il protocollo d’intesa prevede inoltre ulteriori rapporti nell’ottica di uno scambio culturale tra i due Teatri come  già attivato, a suo tempo,  tra  la Scala e il Bolshoi. Evgenij Onegin è in scena al “Verdi” il 27, 28, 29, 31 marzo e 1, 3, 4 aprile 2008.

Il cartellone del “Verdi” offre poi un dittico formato da un’opera contemporanea in prima assoluta Il carro e i canti  e un balletto intitolato BB & BB - Bach, Berio & Break Beats proposto da Maggio Danza, il Corpo di ballo del Maggio Musicale Fiorentino. Questo dittico debutta il 17 aprile 2008 e tutte e due le  parti dello spettacolo sono nuovi allestimenti della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste.

La prima parte è un atto unico intitolato  Il carro e i canti  tratto dal Festino in tempo di peste di Alexsandr Puskin, e commissionato dalla Fondazione Lirica triestina ad Alessandro Solbiati, autore contemporaneo di grande rilievo. Questo lavoro è definito dall’autore come una sorta di “sinfonia scenica”, in cui timbri,  gesti e situazioni musicali utilizzano le voci e il testo come vera e propria “punta d’iceberg” espressiva. Così l’autore:  “Cinque personaggi diversi tra loro al punto da essere altrettanti archetipi, sono riuniti attorno ad una tavola per festeggiare, mentre fuori infuria la peste. Il  passaggio del carro, carico di cadaveri, è l’evento, la chiave di volta proposta che ha come sue colonne portanti due canti che si configurano come l’unica possibile salvezza: l’espressione di fronte all’invincibile minaccia.” Il cast è formato dagli artisti Alda Caiello, Maurizio Leoni, Laura Catrami, Gianluca BocchinoGianluca Buratto.

Nella seconda parte dello spettacolo andrà in scena il balletto BB & BBBerio, Bach & Break Beat proposto da Maggio Danza diretto da Vladimir Derevianko secondo il progetto visivo, la regia e la coreografia di Massimo Moricone in un nuovo allestimento realizzato dalla Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”. Lo spettacolo si realizza su musiche di Johann Sebastian Bach, Fryderyk Chopin, Luciano Berio e Alva Noto. Il balletto ricerca un possibile punto di interazione ed incontro fra la danza “di scuola” dei danzatori di MaggioDanza di formazione classico-moderna, e la break dance con la proposta delle straordinarie potenzialità  di alcuni breakdancers… un’opera aperta, sospesa tra contaminazione e contrapposizione di stili e linguaggi.

L’Orchestra del “Verdi” è diretta dal  M° Paolo Longo. Questo originale dittico si rappresenta  al Teatro Verdi il 17, 18, 19, 21, 22, 23 e 24 aprile 2008.

A distanza di vent’anni dal’ultima edizione, l’8 maggio il cartellone lirico del Teatro Verdi propone La fille du regiment ( La figlia del reggimento) opéra-comique in tre atti su musica di Gaetano Donizetti. E’ un nuovo allestimento  affidato alla regia di Davide Livermore  e realizzato dalla Fondazione triestina in coproduzione con il Teatro Donizetti di Bergamo e presentato in lingua originale con sopratitoli. Il grande successo che ebbe l’opera fin dal suo debutto in Francia, (al Verdi di Trieste si ricorda una memorabile edizione del 1952 con Juan Concina e il direttore Antonino Votto), è dovuto sia alla sua struttura drammaturgica che alla struttura musicale, trattandosi di una commedia popolare con dialoghi parlati  alternati a  numeri musicali. La trama  anticipa di pochi anni l’operetta e il contesto di questo genere teatrale, che tanta parte ebbe anche in Francia nel XIX secolo. La vicenda della Fille du regiment, i militari, la patria, la nobiltà sono osservati infatti da un punto di vista borghese; anche il matrimonio è operettistico: “un matrimonio borghese sì, ma d’amore …è  meglio che uno nobile ma senza amore”. Una scelta che anticipa la Principessa della Csarda di Kálmán e tante altre operette del filone viennese-danubiano. Prestigioso il cast artistico che si alternerà nel corso delle recite sul palcoscenico del “Verdi” che vede nei ruoli principali Antonino Siragusa e Celso Albelo, Eva Mei e Silvia Dalla Benetta. Sul podio il M° Gerard Korsten. Lo spettacolo si rappresenta al “Verdi” di Trieste l’8, 9, 10, 12, 13, 14, 16  maggio 2009. A Udine, al Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” lo spettacolo sarà  in scena il  22 maggio 2009.

Ultima opera in cartellone per l’anno teatrale 2008-9, L’Italiana in Algeri di Gioachino Rossini è il terzo titolo che completa l’omaggio alla triade del Belcanto italiano, dopo Norma e La Fille du regiment. Primo dei capolavori rossiniani del genere buffo, L’Italiana in Algeri è definita da Stendhal addirittura come “la perfezione del genere buffo” per  il perfetto equilibrio dei registri sentimentale, buffo e serio, motivo del grande successo dell’opera, che svetta rispetto alle precedenti composizioni dl genere comico. Un successo che si nutre anche dello spazio riservato alle vocalità, l’equilibrio formale, l’impegno compositivo, fattori che  hanno garantito all’ Italiana in Algeri la presenza nel grande repertorio lirico dai tempi del  suo debutto veneziano nel 1813 in poi. Assente dal 1991 dalle scene del “Verdi” l’opera è presentata nell’allestimento del Teatro Sociale di Como – As.Li.Co. e vedrà nei ruoli protagonisti interpreti prestigiosi come Daniela Barcellona, Lawrence Brownlee e Michele Pertusi. L’allestimento porta la firma del grande regista Pier Luigi Pizzi con la ripresa di Paolo Panizza. La direzione dei complessi artistici, dell’Orchestra e del Coro è affidata al M° Bruno Campanella.

Lo spettacolo si  rappresenta a Trieste il 29, 30, 31 maggio e il 3, 6, 9, 10 giugno 2009.

Nella programmazione artistica della stagione Lirica e di Balletto 2008-2009 si colloca anche una interessante operazione educativa, che si prefigge di aiutare gli insegnanti a far acquisire ai bambini la familiarità con l’opera lirica. Già testata con successo l’anno scorso, con  la messa in scena dell’opera The Fairy Queen di Purcell, l’iniziativa si realizza su progetto di Opera Domani in collaborazione con l’As.Li.Co. I bambini partecipano allo spettacolo interpretando i personaggi della storia e cantandone alcune pagine. L’opera prescelta è Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart e sarà messa in scena della regista Deda Cristina Colonna con la partecipazione dell’Orchestra del Teatro Verdi diretta dal M° Massimiliano Toni, che è anche l’autore dell’arrangiamento musicale. Sarà proposta in una serie di matinée per il pubblico delle scuole il 28, 29, 30 novembre 2008. Il 30 novembre invece la rappresentazione sarà serale e aperta a tutti.

A latere del cartellone della Stagione, è in fase di programmazione la sezione di attività del Teatro denominata Opera e Dintorni che si svolge nella Sala del Ridotto “Victor de Sabata”. Si tratta di due cicli di manifestazioni ad ingresso libero che si affiancano alle opere che di volta in volta andranno in scena al “Verdi”. La rassegna Lunedì al Ridotto proporrà incontri e conversazioni con direttori, registi e cantanti delle varie compagnie impegnate nel cartellone del Teatro, con cadenza mensile, probabilmente in altra collocazione settimanale. Il ciclo delle Prolusioni alle opere invece, prevede la presentazione delle opere del cartellone da parte di illustri critici musicali, giornalisti e musicologi  di fama nazionale,  nei giorni immediatamente precedenti la “prima” di ogni titolo in programma.

Trieste, 4 giugno 2008

Fondazione Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" Trieste - P.Iva: 00050020320