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WEEKEND AL "VERDI" 2007 - Concerto del 29 aprile
 
 

con la collaborazione di  

 

Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”

Domenica 29 aprile 2007 ore 17.30

P R O G R A M M A

GIUSEPPE VERDI (1813-1901)
Sinfonia da Luisa Miller

JULES MASSENET (1842-1912)
“Adieu, notre petite table” da Manon

GIACOMO PUCCINI (1858-1924)
“Che tua madre...” da Madama Butterfl y
“Sola perduta...” da Manon Lescaut

FRANCESCO CILEA (1866-1950)
“Io son l’umile ancella” da Adriana Lecouvreur

FRANZ LEHÁR (1870-1948)
“Vilja” da La Vedova Allegra

SERGEJ RACHMANINOV (1873-1943)
Concerto n.2 in Do minore
per pianoforte e orchestra op. 18

 

 

DIRETTORE Lü Jia

SOLISTI Raina Kabaivanska (soprano), Ivo Pogorelich (pianoforte)

 

Orchestra del Teatro Lirico "Giuseppe Verdi"

COMUNICATO STAMPA

 

Teatro Lirico  “Giuseppe Verdi”
Trieste, 29 aprile 2007 ore 17.30

 CONCERTO STRAORDINARIO AL “VERDI”
con Raina Kabaivanska, Ivo Pogorelich  e il M°Thomas Sanderling

Grazie al sostegno delle Assicurazioni Generali che in questi giorni celebrano il 175° della fondazione, il Teatro Verdi di Trieste organizza un concerto straordinario con protagonisti di lusso che si terrà domenica 29 aprile alle ore 17.30. Si tratta di un appuntamento imperdibile perché ci sarà l’eccezionale occasione di ascoltare due illustri ospiti: Raina Kabaivanska che a Trieste dedica  una carrellata delle arie più amate del repertorio operistico e Ivo Pogorelich, il pianista di origini jugoslave che si esibirà in uno dei brani più famosi e di più difficile esecuzione come il Concerto n.2  in do min. per pianoforte ed orchestra di Sergej Rachmaninov. Con la partecipazione della Filarmonica del Teatro Verdi  il concerto è affidato alla direzione del M° Thomas Sanderling.

Il programma prevede in apertura l’esecuzione della Sinfonia  dalla Luisa Miller, a cui farà seguito la sezione della serata che vedrà sul palcoscenico Raina Kabaivanska, un mito per gli amanti dell’opera. Il grande soprano bulgaro darà l’addio a Trieste proprio dalle scene del “Verdi”, il teatro dove ha  conseguito grandi successi nella sua fortunatissima carriera artistica.  Il suo debutto infatti risale al marzo 1973 con l’opera La Wally  a cui fece seguito nel 1975  il ruolo protagonista in Manon Lescaut diretta dal M° Bruno Bartoletti. Memorabile anche  la sua partecipazione a un  Otello nel novembre ‘75 accanto a Carlo Cossutta e a Piero Cappuccilli e poi ancora come Adriana Lecouveur,  Tosca nel ‘78 con la direzione del M° Maurizio Arena e infine, Francesca da Rimini con cui nel 1980  si esaurisce  la sua presenza  nella città giuliana.

 La sua carriera ha portato Raina Kabaivanska su tutti i palcoscenici più importanti del mondo e ovunque, sia a livello di critica che di pubblico, è stata   riconosciuta  indiscussa leggendaria interprete di ruoli come Tosca,  Manon, Francesca da Rimini e Madama Butterfly.  

In omaggio a Trieste che tra l’altro,  nel ‘99 l’ha insignita del Premio Internazionale dell’Operetta,  

Raina Kabaivanska eseguirà alcune tra le arie più celebri del suo repertorio, veri e propri cavalli di battaglia del grande soprano. Da Manon di Jules Massenet canterà, del secondo atto, l’aria  “Adieu, notre petite table”  per poi passare a Giacomo Puccini, delle cui opere è stata grande interprete. Non a caso ha scelto di  omaggiare il grande compositore  lucchese con l’esecuzione di due arie famose tratte da due opere che tanto l’hanno resa celebre e precisamente Madama Butterfly di cui eseguirà, dal secondo atto, l’aria“Che tua madre…”  con cui Butterfly  mostra a Sharpless il figlio di cui Pinkerton ignora l’esistenza, e Manon Lescaut di cui canterà la celebre “Sola perduta…”, lacerata presa di coscienza della protagonista del suo destino di morte. Da Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea, canterà  poi “Io sono l’umile ancella”. Infine, in omaggio a Trieste,  sede del celebre Festival, che tra l’altro nel ‘99 l’ha insignita del Premio Internazionale dell’Operetta, dalla Vedova Allegra , emblema e simbolo di questo genere musicale e capolavoro di Franz Lehàr , eseguirà la nobilissima, classica “Romanza della Vilja”, una fra le pagine musicali più belle del genere operettistico.

La serata continua nella seconda parte con l’esibizione del pianista Ivo Pogorelic, solista del Concerto n. 2 in do minore  per pianoforte e orchestra op.18 di Sergej Rachmaninov. Pianista di raro talento che si è imposto nel panorama internazionale anche grazie alla innovativa originalità del suo stile interpretativo, Ivo Pogorelich ha suonato nelle più prestigiose sale del mondo assieme alle più importanti compagini orchestrali dai Berliner Philharmoniker, alla Boston Symphony, alla Chicago Symphony; dai Wiener Philharmoniker, alla Tonhalle Orchestra e alla London Symphony Orchestra. Alterna una impegnativa attività discografica a una intensa attività concertistica  in parte a scopo benefico  in particolare per l’educazione musicale dei giovani.

Il Concerto n.2 è  considerato uno dei capolavori in  cui il compositore russo svela la propensione e la  particolare inclinazione verso il pianismo, di cui  fu eccellente interprete. Iniziata nel 1897 e completata  nel 1901, fu proprio questa composizione che, accolta già al suo nascere  con grande entusiasmo, diede a Rachmaninov grande notorietà anche come compositore e resta ancora oggi  il più eseguito e il più amato  tra i suoi concerti.

La Filarmonica del Teatro Verdi, a cui è affidata l’esecuzione orchestrale della serata, è una formazione nata nel 1998 che opera, in coordinamento con il Teatro Verdi di Trieste, al di fuori dell’attività istituzionale. Il suo debutto risale al 1999  in occasione della manifestazione “Senza confini”, in un concerto diretto dal M° Daniel Oren. Nel 2002 ha tenuto un concerto in memoria di Yltzhack Rabin diretto dal M° Neschling e successivamente  si è esibita sotto la direzione dei Maestri Baudo, Kovatchev, Caspar Richter.

Sul podio, il M° Thomas Sanderling, figlio di Kurt Sanderling, che mantiene ancora oggi un rapporto privilegiato con la St. Petersburg  Philharmonik, l’orchestra della città in cui è  cresciuto musicalmente. Grande peso ha avuto, nella sua evoluzione, la frequentazione con Šostakovič, una vera e propria amicizia, motivo per il quale tutta la produzione di Šostakovič è nel repertorio del M° Sanderling. Da rilevare anche che Sanderling ebbe l’onore di dirigere  la prima esecuzione assoluta della  13°  e della 14° Sinfonia del compositore russo. Il M° Sanderling dirige in tutto il mondo, sia in campo sinfonico che operistico, nei più importanti teatri internazionali ed  è al suo debutto sul podio del Teatro Verdi di Trieste.

Trieste, 23 aprile 2007
 

Fondazione Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" Trieste - P.Iva: 00050020320