“DON PASQUALE” CHIUDE LA STAGIONE LIRICA DEL VERDI
DIRIGE IL M° GERARD
KORSTEN
Sabato 9 giugno andrà in scena al Teatro Verdi di
Trieste l’ultimo appuntamento con l’opera con la messa
in scena di Don Pasquale di Gaetano
Donizetti nell’allestimento del Teatro La Fenice di
Venezia. La regia è di Italo Nunziata,
coadiuvato dal regista assistente Patrick Mailler,
da Pasquale Grossi che ha ideato le scene e
i costumi e da Patrick Latronica per il
disegno luci.
Don
Pasquale“
viene definito dallo stesso Donizetti“ dramma buffo”,
tutto giocato com’è su un equilibrio sottile tra
allegria e malinconia: la comicità delle vicende del
vecchio Don Pasquale e degli intriganti macchinatori che
gli stanno attorno si intreccia con la delicatezza di
sentimenti che esprime la musica. L’opera, molto amata
dal pubblico, conta a Trieste 17 edizioni a partire
dalla prima, del 1848, fino alla più recente di dieci
anni fa, che data 1997.
L’ambientazione tipicamente borghese di Don
Pasquale, prototipo di immutata attualità, ha
ispirato la commedia italiana di tardo Ottocento e poi
il cinema sonoro degli anni Trenta a cui il regista
Italo Nunziata si richiama nella sua messa in scena
dell’opera. Le analogie fra lo stile
cinematografico di quegli anni e il mondo ottocentesco
hanno offerto infatti al regista la possibilità di
mescolare stili e linguaggi diversi per far emergere la
freschezza e la genuinità di certi momenti lirici
esaltati con richiami ad una delle più belle stagioni
del cinema italiano. “Un omaggio dunque- per citare il
regista stesso – all’opera lirica e al cinema”.
Italo Nunziata,
che
è stato dal 1995 al 2006 direttore artistico del Teatro
Rendano di Cosenza, ha alle sue spalle un grande
esperienza nella ripresa moderna di opere del Settecento
e del primo Ottocento.
La
direzione e la concertazione sono state affidate al M°
Gérard Korsten, chiamato a sostituire il M°
Daniel Oren che ha rinunciato all’incarico. Di origini
sudafricane (è nato a Pretoria) e figlio d’arte, Korsten
è al suo debutto sul podio del “Verdi”. Formatosi in
Austria, si dedica inizialmente al violino, per
occuparsi dal 1996 in poi, esclusivamente di direzione
d’orchestra, a iniziare dal ruolo di direttore
principale del Teatro di Stato di Pretoria. In Europa è
stato ospite regolare dell’Orchestra del Mozarteum e di
altre rinomate formazioni europee. In Italia è stato
direttore musicale del Teatro Lirico di Cagliari e ha
già diretto a Torino l’Orchestra Sinfonica della Rai,
al Comunale di Bologna, al Carlo Felice di Genova, al
San Carlo di Napoli e al Teatro delle Muse di Ancona.
Nel
ruolo di Don Pasquale, il protagonista emblema della
caducità della vita, sarà impegnato il basso Giorgio
Surjan, che torna periodicamente a calcare il
palcoscenico del “Verdi” sempre con grande successo.
La
coppia dei giovani innamorati Ernesto-Norina, è
affidata al tenore Antonino Siragusa e al soprano
Mariola Cantarero, dei quali si ricordano le
felici interpretazioni in Sonnambula e in
Tancredi. Si alterneranno nel corso delle recite con
Celso Albelo, giovane tenore
spagnolo al suo debutto a Trieste e Anna Skibinsky
che ha vestito al “Verdi” i panni di Sofia in
Werther. Il dottor Malatesta sarà Alberto
Rinaldi, la cui ultima apparizione al “Verdi” fu nel
ruolo di Falstaff nel 2004. Si alternerà al portoghese
Jose’ Fardilha interprete, pochi mesi fa, del
ruolo di Leporello in Don Giovanni di Mozart
. Il notaio sarà impersonato da Saverio Bambi.
Completano il cast artistico l’Orchestra del “Verdi”e il
Coro preparato dal M° Lorenzo Fratini.
Lo
spettacolo, che si replica il 10,12,13,14,15,16
giugno, sarà introdotto venerdì 8 giugno alle ore
18 alla sala del Ridotto dalla prolusione di
Franca Cella, giornalista e critico musicale, che
chiuderà il ciclo di incontri per la stagione 2006/7.
L’ingresso è libero.
Per
tutta la durata delle recite, sarà inoltre visitabile la
mostra curata dal Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl
sulle passate edizioni triestine dell’opera.
Trieste, 4 giugno 2007