Manon
Lescaut al “Verdi” di Trieste
con la direzione del M° Daniel Oren
Ancora Puccini e un
dramma dell’amore per il penultimo appuntamento con
l’opera al “Verdi”di Trieste. Il 12 maggio
con repliche il 13, 16, 17, 19, 23 e 25
maggio e il 31 maggio al Giovanni da
Udine di Udine sarà rappresentata Manon
Lescaut,, nell’allestimento realizzato
dalla Fondazione triestina in collaborazione con il
Teatro del Giglio di Lucca, il Teatro di Bolzano, il
Teatro di Ravenna e il Teatro di Livorno. L’opera
che manca dalle scene del “Verdi” dal 1992 sarà
messa in scena da Walter Pagliaro,
assistito da Daniela Schiavone, coadiuvato
per le scene e costumi da Pier Paolo Bisleri
e per le luci da Iuraj Saleri. La regia
tende a sottolineare il carattere di
Stationen-drama dell’opera pucciniana
giustificato dalla perdita di importanza della
sequenzialità cronologica del dramma di Manon e di
Des Grieux. Pagliaro utilizza infatti una scatola
scenica che ospita quattro sequenze avulse da una
logica e da una consecutio narrativa: “si
tratta di quattro stagioni della vita,- sostiene il
regista - quattro tappe di un viaggio, che stritola
le due giovani esistenze di Manon e Des Grieux… in
quanto in questa Manon, a reggere i fili di tutto, è
soltanto l’irresistibilità misteriosa dell’amore.”
Puccini non vuole raccontarci una storia, ma
“l’adempimento di un destino”. A Puccini infatti
interessava mettere in musica la vertigine, la
radicale abissalità di un sentimento assoluto. Ecco
che l’incontro di Des Grieux con Manon diventa così
incrocio con il destino: non soltanto esperienza
d’’amore, ma anche percorso di dolore e di morte.
Primo esempio di
eroina pucciniana destinata alla sofferenza e primo
e incontrastato successo di Puccini, questo
capolavoro è affidato alla grande sensibilità
musicale e resa interpretativa del Maestro
Daniel Oren che avrà a disposizione una
prestigiosa compagnia di canto in cui il ruolo
protagonista è affidato a Micaela Carosi,
vincitrice del premio della critica musicale Abbiati
2006 come migliore soprano per la sua
interpretazione di Aida e Madama Butterfly. Si
alternerà con Amarilli Nizza che in questi giorni al
“Verdi” sta riscuotendo un personale grande nel
ruolo di Suor Angelica. Des Grieux sarà il giovane
Aleksandrs Antonenko, interessante
rivelazione di questi ultimi anni, già acclamato su
prestigiosi palcoscenici internazionali, in
alternanza con l’affermato tenore argentino
Gustavo Porta. Lescaut sarà il baritono Fabio
Previati, Geronte de Ravoir, il basso Carlo
Striuli, Edmondo, il tenore Enzo Peroni;
l’oste, Mario Bertolino, il maestro di ballo,
Max Renè Cosotti; il musico, il mezzosoprano
Nicoletta Curiel e infine, il sergente degli
arceri, Angelo Nardinocchi, il lampionaio
Angelo Casertano e il comandante di marina
Giuliano Pelizon. Completano la compagine
artistica impegnata nello spettacolo, l’Orchestra e
il Coro stabili del Teatro Verdi, quest’ultimo
preparato dal M° Lorenzo Fratini. A margine
della produzione per tutta la durata delle recite
sarà visitabile, nella sala stampa del Teatro, una
mostra delle varie edizioni dell’opera rappresentate
nel tempo al “Verdi” a cura del Museo Carlo Schmidl.
Giovedì 10 maggio alle ore 18 nella
Sala del Ridotto del Teatro, si terrà, con ingresso
libero, la prolusione all’opera a cura del critico
musicale Rino Alessi.
Trieste, 7 maggio
2007