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STAGIONE LIRICA E DI BALLETTO 2006-2007
LA VOIX HUMAINE - SUOR ANGELICA - Comunicato Stampa



COMUNICATO STAMPA

 

Trieste, Teatro Lirico “G.Verdi”
Prima rappr: 24 aprile ore 20.30
repliche: 26,28 aprile, 5,15,18, 20 maggio

 LA VOIX HUMAINE DI POULENC
 E  SUOR ANGELICA DI PUCCINI
RIUNITE IN UN DITTICO AL “VERDI” DI TRIESTE

Riunite in un dittico, che si giustifica anche scenicamente con il tema della solitudine della figura femminile,  i due atti unici La Voix Humaine di Francis Poulenc e Suor Angelica di Giacomo Puccini saranno in scena al Teatro lirico “Giuseppe  Verdi” di Trieste a partire dal 24 aprile. Si tratta di un nuovo allestimento della Fondazione lirica con la regia di Giulio Ciabatti  che  con due diverse ambientazioni, le pareti nude di una stanza del Novecento in un caso, e le mura austere di un monastero del Seicento nell’altro, narra due storie  diverse di donne sole.  La solitudine femminile infatti è  il fulcro di entrambe le opere:  lega e dà continuità alle due pièces. Entrambe trattano il tema dell’amore  e della solitudine  dall’ottica di una figura femminile. Entrambe rappresentano un’indagine sulla psicologia femminile. Supportato per scene e costumi da Pier Paolo Bisleri e per le luci da Iuraj Saleri, Ciabatti,  coglie l’occasione per studiare un microcosmo femminile, in entrambe i casi spogliato della presenza maschile. “Due figure -precisa Ciabatti- elette a protagoniste, consegnate, recluse e insieme votate, in un unico spazio semplice, raccolto, intimo, in un convento o in una camera da letto – in cui consumare… come in un thriller, il distacco dal mondo  e dagli affetti terreni…”.

La Voix Humaine, l’originale  pièce, tratta da Cocteau il cui testo data 1930,  si sviluppa attorno al tema di una donna che, sola in scena, dialoga al telefono con un interlocutore che sta dall’altra parte del filo. Si tratta cioè di un monologo, una declamazione cantata che raramente si scioglie in autentico canto. D’altra parte, la partitura si limita a “contrappuntare” gli stati d’animo della donna e  senza riempire i vuoti lasciati dall’assenza delle parole di chi è dall’altro capo del filo del telefono. E’ dalla interpretazione della cantante -afferma Poulenc- che dipende la durata delle parti ad libitum. Il che significa che  l’esito della pièce è particolarmente condizionato dalla personalità dell’interprete.  Nella prima parigina del 1959 l’interpretazione del personaggio dell’opera fu resa da Denise Duval.

Al “Verdi” di Trieste l’opera fu portata in scena la prima volta nel 1968 da Magda Olivero e, successivamente, nel febbraio 1993, da Silvie Valayre. In questa edizione, debutta nel ruolo il soprano Daniela Mazzucato, artista versatile che nella sua carriera, nel  tempo,  ha alternato le interpretazioni nel campo lirico a quelle  in campo operettistico, conquistando sempre  il pubblico.

Nella seconda parte della serata sarà rappresentato l’atto unico Suor Angelica, che con Il Tabarro e Gianni Schicchi compone il Trittico pucciniano. L’opera  che  porta in scena un

dramma femminile che si risolve con la morte, era assente dal “Verdi” dal 1974. La vicenda si svolge in un ambiente in cui non c’è amore, ma ipocrisia, senso di colpa, costrizione, rinuncia. Angelica è una eroina  pucciniana che a differenza di  Manon Lescaut o di  Butterfly non determina la sua sorte, ma  ne è succube. In questo quadro  il

personaggio, che sarà interpretato dal soprano Amarilli Nizza e, nella recita del 18 maggio, da Miriam Tola, è reso ancora più drammatico dal confronto con la zia principessa, interpretato dal mezzosoprano Anna Maria Chiuri, che rende ineluttabile  la sconfitta di Angelica nella impari lotta contro questa donna spietata. Nel cast anche Giovanna Lanza, Pak Seon Young,  Giorgia Bertagni, Carolina Arditi, Manuela Kriscak, Cristina Della Pietra,  Maria Giovanna Michelini, Diana Mian, Silvia Bonesso e Silvia Verzier.  Completano la compagine  artistica l’Orchestra e il Coro del Teatro Verdi. Allo spettacolo partecipa anche il Coro dei Piccoli Cantori della Città di Trieste diretti da Maria Susovski.

Con la direzione del M° Tiziano Severini, attuale direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica Regionale del Friuli Venezia Giulia, il dittico sarà in scena al “Verdi” di Trieste il 24,26,28 aprile e il 5, 15, 18 e 20 maggio.

Sabato 21 aprile alle ore 18  nel Ridotto del Teatro Verdi, si terrà la prolusione a cura del critico musicale Gianni Gori; mentre, come di consueto, per tutta la durata delle recite sarà visitabile nella sala stampa al piano terra la mostra delle produzioni al “Verdi” di La Voix Humaine e di Suor Angelica curata dal Museo teatrale Carlo Schmidl.

Trieste, 19 aprile 2007

 

Fondazione Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" Trieste - P.Iva: 00050020320