
COMUNICATO STAMPA
Trieste, Teatro Lirico
“G.Verdi”
Prima rappr: 24 aprile ore 20.30
repliche: 26,28 aprile, 5,15,18, 20 maggio
LA VOIX HUMAINE DI
POULENC
E SUOR ANGELICA DI PUCCINI
RIUNITE IN UN DITTICO AL “VERDI” DI TRIESTE
Riunite in un dittico, che
si giustifica anche scenicamente con il tema della
solitudine della figura femminile, i due atti unici
La Voix Humaine di Francis Poulenc e
Suor Angelica di Giacomo Puccini saranno in
scena al Teatro lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste a
partire dal 24 aprile. Si tratta di un nuovo
allestimento della Fondazione lirica con la regia di
Giulio Ciabatti che con due diverse ambientazioni,
le pareti nude di una stanza del Novecento in un caso, e
le mura austere di un monastero del Seicento nell’altro,
narra due storie diverse di donne sole. La solitudine
femminile infatti è il fulcro di entrambe le opere:
lega e dà continuità alle due pièces. Entrambe
trattano il tema dell’amore e della solitudine
dall’ottica di una figura femminile. Entrambe
rappresentano un’indagine sulla psicologia femminile.
Supportato per scene e costumi da Pier Paolo Bisleri
e per le luci da Iuraj Saleri,
Ciabatti, coglie l’occasione per studiare un microcosmo
femminile, in entrambe i casi spogliato della presenza
maschile. “Due figure -precisa Ciabatti- elette a
protagoniste, consegnate, recluse e insieme votate, in
un unico spazio semplice, raccolto, intimo, in un
convento o in una camera da letto – in cui consumare…
come in un thriller, il distacco dal mondo e dagli
affetti terreni…”.
La Voix Humaine,
l’originale pièce, tratta da Cocteau il cui
testo data 1930, si sviluppa attorno al tema di una
donna che, sola in scena, dialoga al telefono con un
interlocutore che sta dall’altra parte del filo. Si
tratta cioè di un monologo, una declamazione cantata che
raramente si scioglie in autentico canto. D’altra parte,
la partitura si limita a “contrappuntare” gli stati
d’animo della donna e senza riempire i vuoti lasciati
dall’assenza delle parole di chi è dall’altro capo del
filo del telefono. E’ dalla interpretazione della
cantante -afferma Poulenc- che dipende la durata delle
parti ad libitum. Il che significa che l’esito della
pièce è particolarmente condizionato dalla
personalità dell’interprete. Nella prima parigina del
1959 l’interpretazione del personaggio dell’opera fu
resa da Denise Duval.
Al “Verdi” di Trieste
l’opera fu portata in scena la prima volta nel 1968 da
Magda Olivero e, successivamente, nel febbraio 1993, da
Silvie Valayre. In questa edizione, debutta nel ruolo il
soprano Daniela Mazzucato, artista
versatile che nella sua carriera, nel tempo, ha
alternato le interpretazioni nel campo lirico a quelle
in campo operettistico, conquistando sempre il
pubblico.
Nella seconda parte della
serata sarà rappresentato l’atto unico Suor
Angelica, che con Il Tabarro e
Gianni Schicchi compone il Trittico pucciniano.
L’opera che porta in scena un
dramma femminile che si
risolve con la morte, era assente dal “Verdi” dal 1974.
La vicenda si svolge in un ambiente in cui non c’è
amore, ma ipocrisia, senso di colpa, costrizione,
rinuncia. Angelica è una eroina pucciniana che a
differenza di Manon Lescaut o di Butterfly non
determina la sua sorte, ma ne è succube. In questo
quadro il
personaggio, che sarà
interpretato dal soprano Amarilli Nizza e,
nella recita del 18 maggio, da Miriam Tola,
è reso ancora più drammatico dal confronto con la zia
principessa, interpretato dal mezzosoprano Anna Maria
Chiuri, che rende ineluttabile la sconfitta
di Angelica nella impari lotta contro questa donna
spietata. Nel cast anche Giovanna Lanza, Pak
Seon Young, Giorgia Bertagni, Carolina Arditi, Manuela
Kriscak, Cristina Della Pietra, Maria Giovanna
Michelini, Diana Mian, Silvia Bonesso e Silvia Verzier.
Completano la compagine artistica l’Orchestra e il
Coro del Teatro Verdi. Allo spettacolo partecipa anche
il Coro dei Piccoli Cantori della Città di Trieste
diretti da Maria Susovski.
Con la direzione del M°
Tiziano Severini, attuale direttore musicale
dell’Orchestra Sinfonica Regionale del Friuli Venezia
Giulia, il dittico sarà in scena al “Verdi” di
Trieste il 24,26,28 aprile e il 5, 15,
18 e 20 maggio.
Sabato 21 aprile alle ore
18 nel Ridotto
del Teatro Verdi, si terrà la prolusione a cura
del critico musicale Gianni Gori; mentre, come di
consueto, per tutta la durata delle recite sarà
visitabile nella sala stampa al piano terra la mostra
delle produzioni al “Verdi” di La Voix Humaine
e di Suor Angelica curata dal Museo teatrale
Carlo Schmidl.
Trieste, 19 aprile 2007