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STAGIONE LIRICA E DI BALLETTO 2006-2007
DON GIOVANNI - Comunicato Stampa



COMUNICATO STAMPA

Don Giovanni di Mozart al “Verdi”di Trieste

Dopo il grande successo della Sonnambula di Bellini, il Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste mette in scena dal 31 marzo fino al 7 aprile un altro capolavoro, il Don Giovanni di Mozart, eterno simbolo della ricerca della felicità terrena e dell’eros che porta il protagonista a violare tutte le leggi della morale fino al finale quando, dinnanzi al soprannaturale, rifiuta di rinnegare le sue gesta libertine.

L’allestimento proposto è stato realizzato in collaborazione con la Fondazione “I Teatri” di Reggio Emilia e la Fondazione Arena di Verona dove ha debuttato con grande successo  nell’aprile 2006 e dove rientrava in una produzione della trilogia DaPontiana  accanto a Così fan tutte e Nozze di Figaro.  I tre titoli, in tre diverse serate, approfondivano sotto diversi punti di vista  l’indagine della natura umana  secondo la particolare ottica  laica della vita  che avevano Mozart e Da Ponte.

L’allestimento è del regista Daniele Abbado che ha realizzato un’ ambientazione dell’opera Anni Cinquanta, in uno spazio neutro, quasi un “non spazio”, così egli lo definisce,  “anticonvenzionale e illusorio”, non realistico  senza alcuna possibilità di riferimento concreto e  caratterizzato da un impianto scenico, ideato da Gianni Carluccio

- autore di scene, costumi e luci -, e costituito da una pedana inclinata e quadrangolare  girevole su cui  singoli oggetti caratterizzano le diverse azioni dello spettacolo. Nello staff responsabile della messa in scena sono da citare anche Luca Scarzella, responsabile della regia video, Boris Stetka, regista collaboratore, Alessandra Sini, assistente alle coreografie, Giada Palloni, assistente ai costumi e Angelo Linzalata, assistente alle scene e alle luci.

L’obiettivo del regista è focalizzare la concentrazione dello spettatore sull’ambiguità, che in Don Giovanni è “intrinseca al protagonista” e costituisce il nucleo centrale dell’opera: “c’è simpatia per il personaggio – afferma Abbado – e insieme c’è la coscienza della sua autodistruttività; e poi nel finale,  c’è il sollievo  che nasce dal senso di giustizia e dal suo rispetto”. Don Giovanni è l’opera infatti  in cui è introdotto  il tema della morte e del soprannaturale: nella realizzazione scenica di Abbado,  il mondo dei vivi e quello dei trapassati è quasi contiguo, separato da un muro e anche la natura è “raggelata”, così che  sul muro vi sono foglie secche, bloccate come le si potrebbero immaginare dopo un’esplosione atomica. L’allestimento volutamente prosciugato e nudo trova un contrappunto attraverso le proiezioni video ideate da Luca Scarzella che riflettono ora situazioni che si svolgono sulla scena, ora  immagini oniriche, ecc.  

Sarà  questa l’occasione per confrontarsi con una lettura dell’opera nuova e interessante dopo 17 anni dall’ultima edizione di Don Giovanni rappresentata al “Verdi” di Trieste. Di lusso la compagnia di canto in cui figura, nel ruolo di Don Giovanni, il baritono Nicola Ulivieri che proprio per le sue pregevoli interpretazioni mozartiane è stato insignito nel 2006 del premio Abbiati della critica italiana. Si alternerà con Jean Francois Lapointe di cui al “Verdi” di Trieste è stata molto apprezzata l’interpretazione di Hamlet , nell’opera di Thomas. Donna Anna sarà il soprano francese Annick Massis a cui si alternerà la slovacca Adriana Kohùtkova. Don Ottavio sarà Rainer Trost affermato tenore mozartiano di origini tedesche in alternanza con l’argentino Juan Francisco Gatell Abre. Tatiana  Serjan, apprezzata interprete del ruolo di lady Machbet al “Verdi” tre anni fa,  e Irina Muratbekova, originaria del Kazakistan, interpreteranno il ruolo di Donna Elvira. Leporello sarà  il veneziano Lorenzo Regazzo in alternanza  con il portoghese Josè Fardilha. Il Commendatore sarà sostenuto  dai bassi Mauro Corna e Dmitri Ageew;  Masetto, sarà Giampiero Ruggeri. Infine, Alessandra Marianelli interpreterà il ruolo di Zerlina in alternanza con Ivanna Speranza, recente Lisa in Sonnambula al “Verdi”.

L’ Orchestra, il Coro preparato dal M° Lorenzo Fratini, il Corpo di Ballo del Teatro Verdi,  completano il cast artistico che è affidato alla bacchetta del M° Tomas Netopil, giovane direttore di origine morava, che sta conseguendo anche in Italia numerosi successi sia in campo sinfonico che operistico.

Materiali e manifesti relativi all’opera Don Giovanni,  - che al “Verdi” di Trieste  conta in totale otto allestimenti dalla “prima” del 1843 alla più recente del 1990 -, saranno presentati nella mostra curata nella sala stampa dal Civico Museo teatrale Carlo Schmidl.

Venerdì 30 marzo alle ore 18 nella sala del Ridotto del Teatro Verdi si terrà il consueto appuntamento con la prolusione all’opera affidata per l’occasione al musicologo fiorentino Daniele Spini.

Dopo le recite  al “Verdi” di Trieste, che si terranno il 31marzo, 1,3,4,5,6,7 aprile, l’opera sarà rappresentata il 15 e il 17 aprile al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone.

 

Trieste, 29 marzo 2007

 

 

Fondazione Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" Trieste - P.Iva: 00050020320