Ritorna
al Teatro Verdi di Trieste
L’ANIMA FLAMENCA CON ANTONIO MÁRQUEZ
E LA SUA COMPAGNIA DI DANZA
Nuovo appuntamento con la
danza al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste che
nell’ambito della sua stagione propone una spettacolo creato
e interpretato da Antonio Márquez, uno dei principali
talenti del flamenco teatrale d’avanguardia, che si esibirà
con la sua Compagnia in un coinvolgente trittico di danze
flamenche.
Il flamenco, nato come
manifestazione popolare che comprende il ballo, il canto e
la musica, inizia la sua affermazione come arte scenica
nella seconda metà dell’800 nei cafés cantantes, per
poi affermarsi negli anni ’20 sul palcoscenico dando
origine al “flamenco teatrale” o “balletto flamenco” che
conosce un intenso sviluppo nel corso degli ultimi tre
decenni grazie al talento di diverse figure carismatiche,
fra cui Antonio Gades. Il flamenco di ultima tendenza è
orientato verso forme sempre più spettacolari e mediatiche,
in una “fusion” musicale ed espressiva che guarda anche
alla moda, alla letteratura, alla tecnologia.
Artista simbolo della cultura
flamenca, Antonio Márquez, dotato di magnetico temperamento
e presenza scenica, ha danzato con le maggiori compagnie
spagnole, come il Ballet Nacional de España, il Ballet
Español de Madrid, la Compagnia di Victor Ullate. Undici
anni fa fondò una propria Compagnia che da subito si è
imposta fra le migliori formazioni del genere. Grazie alle
sue diverse esperienze artistiche, Márquez imprime alla
Compagnia una peculiare cifra stilistica, che, senza mai
rinnegare la matrice popolare e folclorica, si concede anche
a movimenti, prese e forme del linguaggio proprio della
danza classica e moderna; utilizza con disinvoltura
l’accompagnamento ritmico e vocale tradizionale ma anche la
musica classica e contemporanea secondo le esigenze teatrali
più moderne che nulla lasciano all’improvvisazione. Il suo
stile si colloca proprio a cavallo di due generazioni di
artisti: fra Gades - purista del flamenco - e gli ultimi
“divi” come Cortés e Amargo con i quali si compie la
contaminazione del flamenco con altre forme espressive.
Antonio Márquez con la sua
Compagnia ha già danzato sul palcoscenico del Teatro Verdi
di Trieste nel 2004 quando portò in scena El sombrero de
tres picos e Boda Flamenca e nell’agosto scorso
nell’ambito della rassegna TeatroVerdi Estate conseguendo
uno straordinario successo. Ora ritorna con un programma
composto da tre danze: Fiesta Flamenca, su
musica tradizionale flamenca, La Vida
Breve e Bolero.
Per La Vida Breve,
zarzuela tragica composta da Manuel de Falla nel 1905
che narra la drammatica storia d’amore tra una gitana e un
ingrato signorotto, Márquez crea una speciale coreografia
che fonde il flamenco alla danza spagnola offrendoci un
ritratto nitido e forte della sua terra.
Il Bolero, nato da un’
idea della famosa danzatrice Ida Rubinstein che ne
commissionò la musica a Maurice Ravel, dai tempi del suo
debutto a Parigi nel 1928, conobbe diverse versioni
coreografiche fra cui quelle di Milloss e Bèjart; la
versione di Márquez si stacca da entrambe e si sviluppa
attraverso una serie di danze per diverse formazioni di
danzatori la cui affascinante gestualità è esaltata da un
sapiente uso di luci.
L’esecuzione delle musiche è
affidata all’Orchestra del Teatro Lirico Giuseppe Verdi
diretta da maestro giapponese Hirofumi Yoshida, sensibile
interprete di musica per balletto, che già ha avuto modo di
farsi apprezzare a Trieste nella passata stagione in
occasione dello spettacolo di danza interpretato da Carla
Fracci e dal Corpo di ballo dell’Opera di Roma.
Lo spettacolo debutta giovedì
1 febbraio alle ore 20.30 e verrà replicato il 2,
3 (doppia rappresentazione di cui una alle ore 21 fuori
abbonamento), 4, 6, 7 e 8 febbraio.
Trieste, 26 gennaio 2007