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| STAGIONE LIRICA E DI BALLETTO 2006-2007 |
| DER FLIEGENDE
HOLLÄNDER - Argomento |
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ATTO PRIMO
Spinta dalla tempesta, la nave di Daland, reduce da
un lungo viaggio, ha gettato l’ancora lungo la costa
norvegese. Daland concede riposo ai suoi uomini,
eccezione fatta per il timoniere che deve vegliare.
Ma anch’egli cade in preda al sonno allorché giunge
un misterioso vascello da cui scende l’Olandese, che
medita sul proprio destino: navigare senza posa, per
volere infernale, finché una donna giuri di essergli
fedele fino alla morte. Ogni sette anni è sceso a
terra per tentare la prescritta prova di fedeltà; ma
di fede eterna non c’è più traccia in terra.
Daland, svegliatosi, vede il vascello forestiero e
interroga l’Olandese. Allorché Daland allude a sua
figlia Senta, l’Olandese la chiede in sposa; Daland
- sorpreso dalle ricchezze mostrategli dall’Olandese
- non esita ad acconsentire. |
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ATTO SECONDO
Una stanza in casa di Daland. Un gruppo di filatrici
è al lavoro insieme con Mary, vecchia nutrice di
Senta; la ragazza è assorta nella contemplazione di
un ritratto dell’Olandese. Essa rievoca, per le
amiche, la pietosa leggenda dello sfortunato
navigatore che, di sett’anni in sett’anni, è
sbattuto a terra, senza trovare pace e fedeltà, in
attesa di redenzione da parte della donna amata. Tra
venti contrari e tempeste, egli volle doppiare un
capo proibito. Dannato da Satana per questa sua
temeraria impresa, vaga ora per i mari senza tregua
in cerca d’una donna fedele, in cui, finora, non s’è
mai imbattuto e dalla quale soltanto può ottenere
redenzione. Ma ecco giungere Erik, il cacciatore
fidanzato di Senta, che narra un suo brutto sogno:
ha veduto Daland tornare a casa con un navigatore
straniero e Senta, inginocchiata ai piedi dello
straniero, baciarlo ardentemente. Arrivano Daland e
l’Olandese; quest’ultimo si ferma proprio sotto il
suo ritratto. Lo sguardo di Senta corre
dall’Olandese al ritratto; l’Olandese contempla la
giovane. Tra i due sorge un profondo sentimento
amoroso; e si giurano reciproca fedeltà fino alla
morte. |
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ATTO TERZO
Costa rocciosa presso la casa di Daland. Sul fondo
sono affiancati i due vascelli: come abbandonato e
sinistro quello olandese, lieto e festoso quello
norvegese. I marinai norvegesi cantano felici per il
loro ritorno in patria; le ragazze e fidanzate
vogliono far parte dei doni e del vino anche
all’equipaggio del vascello
straniero, e chiamano i
marinai olandesi. Ma nessuno risponde; finché, alle
parole di scherno dei marinai norvegesi, si levano
dal vascello voci misteriose. Esse informano che il
capitano olandese, dopo l’ennesima delusione, dovrà
riprendere il viaggio senza fine nell’Oceano.
Quando l’Olandese compare improvvisamente da un
nascondiglio, trova Senta a colloquio con Erik;
questi le rimprovera la sua infedeltà; infedeltà,
invece, l’Olandese crede che vi sia stata, da parte
della fanciulla, nei suoi riguardi. Rivela a tutti
il proprio essere e corre al vascello per riprendere
ancora una volta il mare. Senta, che ha visto e
udito tutto, lo ferma; per lei, per la sua fedeltà
fino alla morte, egli sarà salvo. Al precipitarsi in
mare di Senta, il vascello olandese sprofonda. I
volti dei due innamorati affiorano, vicini, nel
chiarore delle onde. |
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