IL
LAGO DEI CIGNI AL
TEATRO VERDI DI TRIESTE
con il Balletto del
Teatro Stanislavskij di Mosca
Icona del balletto, opera fra
le più popolari del repertorio classico, rappresentata sui
palcoscenici di tutto il mondo, Il lago dei cigni
su musica di Pëtr Il’ič Čaikovskij, dopo otto anni
d’assenza, sarà in scena al Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”
di Trieste a partire dal 19 dicembre prossimo.
Romantica contrapposizione tra
realtà e sogno, storia ricca di ambigui significati, il
Lago dei cigni mette in scena il contrasto fra
ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere attraverso la
protagonista femminile Odette/Odile che nelle due
apparizioni è per un verso il simbolo della purezza
angelica, per l’altro il suo contrasto diabolico concepito
come il risvolto ingannevole dell’ideale sognato. Anche il
principe Sigfrido ha il suo antagonista nella figura di
Rothbart, carceriere dei cigni e inventore di Odile, il
cigno nero.
Il balletto sarà rappresentato
dalla Compagnia di Balletto del Teatro
Stanislavskij di Mosca che dal 1920, anno della sua
costituzione, è impegnato nello studio dei capolavori
tradizionali della danza a partire da Don Chisciotte
e Cenerentola e poi, con la direzione di Dmitri
Briantsev, Otello, Il Corsaro, la Bisbetica
Domata e Il Cavallino Gobbo. Ha lavorato nei più
importanti teatri nel mondo e ovunque si esibisce è
acclamato per l’alta professionalità ed eccellenza dei suoi
ballerini. Attualmente il direttore artistico della
Compagnia è il georgiano Mikhail Lavrovskij. Il balletto
sarà presentato nella versione coreografica di Vladimir
Bourmeister, con il secondo atto curato da Lev Ivanon.
Bourmeister, che fu per trent’anni produttore e coreografo
della stessa Compagnia, e di cui ricordiamo anche il
fortunato allestimento della Fanciulla di neve ,
attualmente ancora in repertorio della Compagnia, recupera
quella fedeltà alla musica e alla visione drammatica del
compositore intervenendo sulla trama per renderla più
chiara e totalmente fedele alla partitura di Čaikovskij
compromessa nel tempo da vari coreografi che ne hanno
spostato arbitrariamente i vari numeri musicali.
Il lago dei cigni,
primo balletto composto da Čaikovskij, ebbe una storia
particolare e una fortuna non immediata. La prima
rappresentazione a Mosca nel 1877 non fu un successo. Tant’è
che Čaikovskij ne fece una revisione da cui uscì una
seconda versione che ebbe il suo trionfale successo solo nel
1895, dopo la morte del compositore. Successo che si deve a
due fattori: il primo, che il “ripescaggio” della partitura
fallita a Mosca avvenne a Pietroburgo, molto più prestigiosa
come sede per il successo di spettacoli di balletto; il
secondo che Čaikovskij era divenuto nel frattempo famoso ed
aveva ottenuto due grandi successi teatrali con La
bella addormentata nel bosco (1890) e lo
Schiaccianoci (1892). Si aggiunga a ciò un’altra
ragione: il fatto che al Teatro Mariinskij le coreografie
del Lago dei cigni furono affidate al genio
creativo di Marius Petipa.
Lo spettacolo del Balletto
Stanislavskij di Mosca sarà presentato con le scene ed i
costumi di Vladimir Arefiev e sarà
accompagnato dall’ esecuzione dal vivo delle musiche di
Pëtr Il’ič Čajkovskij da parte dell’Orchestra del Teatro
Verdi di Trieste diretta dai maestri russi Vladimir
Basiladze e Georgy Zhemchuzhin che si
alterneranno sul podio nel corso delle recite.
Il Lago dei cigni
debutta il 19 dicembre e si replica il 20, 21, 23
(doppia rappresentazione), 24, 27 e 28 dicembre.
Informazioni e vendita alla Biglietteria del Teatro Lirico
“Giuseppe Verdi” di Trieste.
Trieste, 13 dicembre 2006