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STAGIONE LIRICA E DI BALLETTO 2007-2008
LA RONDINE - Il Comunicato Stampa

Il Comunicato Stampa de La Rondine in Pdf

LA RONDINE DI PUCCINI
CHIUDE LA STAGIONE LIRICA DEL “VERDI”  DI TRIESTE

Per il “Verdi” di Trieste  chiudere la Stagione  Lirica  2007-8 con  La Rondine di Giacomo Puccini, significa colmare un vuoto di quarant’anni e rendere omaggio all’opera più misconosciuta del compositore toscano.

Inizialmente concepita come un’operetta, la Rondine fu commissionata a Puccini dal Carl Theater di Vienna, ( gli autori del libretto erano Alfred Maria Willner e  Heinrich Reichert),  e solo successivamente si è trasformata in commedia lirica con l’intervento di Giuseppe Adami che, nella stesura che poi fu la definitiva, tolse i dialoghi parlati. In questa nuova forma La Rondine venne rappresentata per la prima volta all’Opéra di Montecarlo  il 27 marzo 1917. E in questa forma, l’originale e prima delle tre versioni dell’opera,  va  in scena al Teatro Verdi di Trieste.

L’intreccio ricorda da un lato  la Traviata, poiché la vicenda di Magda e Ruggero è strutturata  su un conflitto sociale analogo a quello della “Dame aux camélias”, dall’altro, ricorda  la Fledermaus di Johann Strauss soprattutto per gli avvenimenti che coinvolgono il personaggio  della cameriera Lisette. La natura ibrida del libretto della Rondine, - tra tragedia e commedia -, secondo i musicologi, non ha facilitato la divulgazione e la presenza dell’opera nei cartelloni teatrali, ed è considerato  il limite principale  al successo di questo lavoro di Puccini che musicalmente si presenta con arie di intensa   liricità su cui si innestano, con grande stile, romanze di tipo operettistico,  valzer, tango e ritmi di danze nordamericane come il one step e lo slow fox.’

Il “rilancio” di quest’opera si colloca nell’ambito delle celebrazioni pucciniane per il 150° della nascita  ed è anche in linea con la scelta della direzione artistica di presentare al pubblico del “Verdi” capolavori che da molti anni sono assenti dal cartellone triestino. La Rondine è una coproduzione con la Fondazione La Fenice di Venezia dove ha debuttato lo scorso gennaio.

Diretta dal maestro e compositore newyorkese Steven Mercurio, salito sul podio del “Verdi” per la prima volta  in occasione della rappresentazione dei “Cavalieri di Ekebù” di Zandonai, l’opera   andrà lussuosamente in scena il 4 giugno in un nuovo allestimento realizzato nei laboratori scenografici della Fondazione Lirica triestina. La regia è di Graham Vick  che ha riletto l’opera secondo una nuova personalissima ambientazione che lascerà il segno, come tutte le messe in scena del grande regista inglese che non smentiscono la sua fama internazionale. L’ambientazione scenica è opera di Peter J. Davison che colloca l’azione scenica ora in un salotto Anni 50 ora in una balera, sede di danze scatenate, ora in un terzo ambito di carattere minimalista. I costumi, anch’essi Anni 50, sono di Sue Willmington, le coreografie di  Ron Howell e il disegno luci di Peter  Kaczorowski . Sul lavoro di questo team  si muove l’azione registica di Vick, e dell’ assistente alla regia è di Caterina Panti Liberovici, che traspone l’azione dell’opera dal Secondo Impero, epoca del libretto originale, alla metà del Novecento, uscendo così dalle convenzioni ottocentesche per immergersi in un’atmosfera da set cinematografico a cui

rimanda sia lo stile dei dialoghi, l’ abbagliante ambientazione del locale Da Bullier, lo scorcio marino che fa da sfondo all’addio fra Ruggero  e Magda che se ne va su una

fiammante e moderna automobile, per ritornare ad una vita mondana, in precedenza illusoriamente abbandonata.

Di grande livello la compagnia di canto a  cominciare dai due soprani Ermonela Jaho e Elisabeth Caballero che si alterneranno  nel corso delle recite e daranno vita a Magda che, a differenze delle altre eroine di Puccini, è personaggio moderno e maturo, decisamente realistico e concreto che non manca però di accenti decadenti e malinconici. Nel ruolo di Ruggero, il suo giovane innamorato, sarà impegnato il tenore  Mario Malagnini ( in alternanza in due recite con Roberto De Biasio ) mentre il ruolo della smaliziata cameriera Lisette, sarà interpretato dal soprano friulano Annamaria dell’Oste.  Prunier sarà Gianluca Terranova  e Rambaldo il baritono triestino Paolo Rumetz. Completano la compagnia artistica: Monica Cesar, Slavko Sekulic, Gianluca Bocchino, Diana Mian, Gezim Myshketa, Seon Young Pak. Completano la compagine artistica l’Orchestra e il Coro della Fondazione lirica triestina (preparato dal M° Lorenzo Fratini e in parte impegnato anche nei ruoli  di comprimariato del cast) e il corpo di ballo Acrobatic Swing Dance di Venezia.

Lo spettacolo che  sarà in scena al “Verdi” il 4,5,6,7,8,10,11 giugno 2008 sarà preceduto martedì 3 giugno alle ore 18  dalla introduzione all’opera del musicologo e critico musicale  Alberto Cantù che si terrà nella Sala del Ridotto del Teatro Verdi di Trieste che chiuderà il ciclo delle prolusioni per la Stagione Lirica 2007-8 . Nella sala stampa al piano terra del teatro sarà inoltre  allestita a cura del Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl una esposizione dei materiali e stampati relativi all’unica edizione triestina dell’opera che risale al 1968.

Trieste, 29 maggio 2008
Fondazione Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" Trieste - P.Iva: 00050020320