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STAGIONE LIRICA E DI BALLETTO 2007-2008
ROBERTO DEVEREUX - L'Allestimento

Francesco Bellotto

Regia

Nato a Ivrea, nel 1961, laureato in Musicologia alla Scuola di Paleografia e Filologia Musicale di Cremona con una tesi su Gaetano Donizetti, svolge un’intensa attività rivolta alla drammaturgia musicale, con prevalente interesse al primo Ottocento Italiano. Insegna Arte Scenica nei Conservatori di Musica: la sede di attuale titolarità è il Benedetto Marcello di Venezia dove recentemente è stato eletto membro del Consiglio Accademico. Collabora con le Cattedre di Storia della Musica Moderna e Contemporanea e di Drammaturgia Musicale dell’Università di Bergamo. È vicedirettore scientifico della Fondazione Donizetti di Bergamo, membro del Comitato Scientifico della Edizione Critica delle Opere di Gaetano Donizetti e dal maggio 2004 è Direttore Artistico del Teatro  Donizetti di Bergamo. Da sempre si dedica inoltre al teatro e inizia la sua attività di assistente alla regia lirica lavorando con Filippo Crivelli che segna in maniera determinante la sua carriera e sensibilità teatrale. Con il regista milanese lavora agli allestimenti per Nabucco (Carminati- rivelli, Bergamo, Teatro Donizetti, 1994) e Caterina Cornaro (Gavazzeni- Crivelli, Bergamo, Teatro Donizetti, 1995). Ha scritto i testi e firmato la regia di Prologo, Bergamo, Teatro Donizetti, 1996; Il circo Rastelli, Circo David Orfei 1996; Aspettando S. Lucia, Bergamo, Palasport,  1996; ‘Rita’ di Donizetti: l’opera è una tivù?, Bergamo, Sala Piatti, 1996. Ha poi allestito il Don Pasquale nella stagione 1997-1998 al Teatro del Casinò di San Pellegrino, Rita nel 1998 per il Festival Donizettiano; nel 2000 riprende la regia di Jonathan Miller per Anna Bolena al Teatro Ponchielli di Cremona, Arlecchinata (Antonio Salieri) e Uccellatrice (Niccolò Piccinni) al Teatro dei Filodrammatici di Piacenza. Nel 2001 è assistente di Ugo Gregoretti per l’opera Don Pasquale a Bergamo, Teatro Donizetti e a Lucca, Teatro del Giglio iniziando una lunga collaborazione con il regista di cui segue poi tutti gli spettacoli musicali successivi: Elisir d’amore (Teramo, Teatro Comunale, 2002), Padre Pio, il Santo della speranza (Roma, Sala Nervi, in occasione della canonizzazione, 2002), Il filosofo di campagna (Spoleto, Sperimentale, 2003). Nel 2002 a Venezia, Teatro Goldoni, cura la regia di Teresina di Roberto Hazon. Tra dicembre 2002 e gennaio 2003 è regista assistente di Rocco Mortelliti per Il fantasma nella cabina su musica di Marco Betta e libretto tratto da un racconto di Andrea Camilleri (Teatri Comunali di Bergamo, Modena, Lucca). Sempre nel 2003 al Piccolo Teatro dell’Arsenale di Venezia ha allestito La canterina di Franz Joseph Haydn (prodotta dal Conservatorio Benedetto Marcello e dalla Biennale di Venezia) e nel febbraio 2004 alla Sala Verdi di Milano L’impresario in angustie di Domenico Cimarosa, in una produzione semiscenica dell’Orchestra Cantelli. Ha poi presentato nel medesimo teatro la prima italiana in tempi moderni dell’opera Che originali di Giovanni Simone Mayr secondo la versione veneziana del 1798.

Cristina Aceti

Costumi

Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Brera, ha vinto il concorso di specializzazione per scenografi e costumisti del Teatro alla Scala di Milano. Ha collaborato come assistente ai costumi con Gabriella Pescucci e con Liliana Cavani. Inizia la sua carriera di costumista per il teatro elaborando i costumi de Il piccolo flauto magico di Mozart. Da allora ha progettato e realizzato i costumi per numerose opere; tra cui: Capuleti e Montecchi (Teatro dell’Opera di Zagabria), La sonnambula (Teatro dell’Opera di Osijek), Le convenienze e le inconvenienze teatrali (Teatro dell’Opera di Zagabria), Rigoletto (Teatro Comunale di Atri), Il Trovatore (Festival di Avranches), La serva padrona (Opera Studio di Ginevra). Nel 2007 è responsabile della sartoria in una tournée in Giappone con le opere Anna Bolena e Lucia di Lammermoor e progetta i costumi di Bohème per il Teatro Nazionale Novisad di Belgrado. Cura anche i costumi della Scala di seta per la Kammerakademie Porsdam di Berlino e di Lucrezia Borgia per il Teatro Regio Torino.

Claudio Schmid

Luci

Durante gli studi di Architettura a Venezia, culminati nella laurea conseguita al Dipartimento di Restauro nel 1985, si avvicina al teatro in qualità di tecnico luci. In seguito cura le luci di numerose produzioni del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e dal 1996 inizia una collaborazione con il Teatro Lirico G. Verdi di Trieste sia per la stagione lirica sia per il Festival Internazionale dell’Operetta. Sue le luci delle regie di G. Landi al Festival: Sissi, La Vedova Allegra, La Principessa della Csardas, Lo Zingaro Barone, Ballo al Savoy, Al Cavallino Bianco, Il Pipistrello, Paganini. Lavora con J. Savary per la messa in scena a Trieste della Belle Hélène. Con il regista Stefano Vizioli mette in scena Il flauto magico (Trieste 1997), Norma (Lisbona 1998), Nabucco (Chorégies d’Orange, Opera Royale de Wallonie 1998), Nozze Istriane (Trieste 1999), Don Pasquale (Cagliari 2002). Partecipa alla messa in scena delIa tetralogia wagneriana, in scena tra il 1998 e il 2001 con la regia di F. B. Gottschalk e di W. Pagliaro, di Otello e di Peter Grimes per la regia di Paul Curran, del Trovatore (Trieste 2002 - Napoli 2004) con regia di F. Tiezzi, de L’elisir d’amore con regia di I. Stefanutti, della Vergine dei dolori con regia di Ingrid von Wantoch-Rekowski al Politeama di Napoli per la Stagione d’opera del Teatro S. Carlo (2003), di Lucia di Lammermoor regia di G. Ciabatti e del Tancredi regia di M. Gasparon, in tournée a Osaka e Tokyo nel 2003 e a Oviedo nel 2004, di Adriana Lecouvreur, regia di Lorenzo Mariani, della Cenerentola e La Statira principessa di Persia entrambe per la regia di Curran al Politeama di Napoli. Nel 2004 è alle Terme di Caracalla con Paul Curran per la messa in scena del Trovatore, nuova produzione dell’Opera di Roma, e in aprile al teatro Olimpia di Atene per Peter Grimes. Nel 2005 si reca in tournée in Giappone con il Teatro S. Carlo dove fi rma le luci di Luisa Miller rimessa in scena da Ivo Guerra e del Trovatore di F. Tiezzi. Tra i suoi impegni più recenti La Vedova era allegra regia di Luca Valentino al Mittelfest 2005, Falstaff regia di A. Calenda, ripresa da Giulio Ciabatti a Jesi e a Treviso, Il Mondo della Luna di Paisiello per la regia di G. Landi a Trieste e La Cenerentola per la regia di P. Curran al Teatro Carlo Felice di Genova. Nel 2006 per il Festival dell’Operetta di Trieste rimette in scena La Contessa Mariza; al Mittelfest con Paolo Rossi realizza le luci de Il giocatore; inaugura la stagione dell’Opera a Santa Cruz de Tenerife con la Traviata per la rimessa in scena di Elisabetta Marini; collabora con Giulio Ciabatti per la realizzazione delle luci del Flauto magico messo in scena alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti con “I Piccoli di Podrecca”. Per il Verdi di Trieste nella Stagione Lirica ’07-’08 cura le luci de I sette peccati capitali di K. Weill e Trouble in Tahiti di L. Bernstein.

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