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STAGIONE LIRICA E DI BALLETTO 2007-2008
ROBERTO DEVEREUX - L'Argomento

ATTO PRIMO

N. 1 Preludio, Coro e Romanza
All’afflitto è dolce il pianto
Nella sala terrena del palazzo di Westminster le dame della corte di Elisabetta I commentano la tristezza della duchessa Sara di Nottingham, la quale seduta in disparte legge un libro e piange disperatamente. Nella vicenda di Rosamunda, amante di Enrico II Plantageneto, la duchessa rivive la propria condizione di consorte infelice.

N. 2 Scena e Cavatina
L’amor suo mi fe’ beata
Ritratto di Sir Raleigh (National Portrait Gallery, Londra).Arriva la regina che, dopo aver salutato Sara e le damigelle, si strugge nel ricordo della sua storia d’amore per Roberto Devereux, conte di Essex. Il suo antico amante sta tornando a Londra perché chiamato in giudizio: è accusato di tradimento per aver trattato una tregua con i cattolici irlandesi, nemici del regno. Elisabetta è impaziente, spera di riannodare il legame, pronta a difendere Roberto contro le gelosie di sir Gualtiero Raleigh e le trame politiche di lord Cecil. Le dichiarazioni d’amore di Elisabetta vengono contrappuntate da reazioni mute e disperate di Sara: la duchessa ama segretamente Roberto, nonostante sia sposata con Nottingham.

N. 3 Gran Scena e Duetto
Un tenero core
Roberto entra in scena ed Elisabetta allontana la corte. Tra le dame, Sara evita gli sguardi risentiti del conte. Finalmente la regina ha modo di chiedere ragione a Roberto della sua condotta in Irlanda. Il giovane Essex giustifica la propria clemenza con il nemico, ormai vinto e costretto all’impotenza. Roberto è offeso per l’ingiusta accusa, che una volta provata lo avrebbe condotto al patibolo. Elisabetta crede alle parole di Devereux, ma gli ricorda che nessuno ha il potere di condannarlo a morte: dopo la schiacciante vittoria su Cadice, il conte ha avuto in dono dalla regina un anello con le insegne regali. Tale gemma è un salvacondotto che consente a Roberto di aver salve vita e libertà in qualsiasi condizione. Ma Elisabetta non vuole sapere se Essex sia fedele alla corona; in realtà le interessa conoscere la fedeltà sentimentale del conte nei suoi confronti. Devereux, che in realtà è innamorato di Sara, dissimula maldestramente i propri affetti, tanto da provocare la reazione sdegnata della sovrana, che si allontana minacciando di vendicarsi.

Ritratto di Roberto Devereux conte di Essex, dipinto da William Segar, ca. 1590.N. 4 Scena e Cavatina
Forse in quel cor sensibile
II duca di Nottingham viene ad accogliere il suo fido amico d’un tempo, ma Roberto «respinto da ignoto potere» rifugge l’abbraccio. Il nobile duca interpreta il gesto di Roberto pensando ad un esito negativo dell’incontro fra Essex e la regina. Ma l’inquietudine di Devereux ha ben altre cause: quando Nottingham si confida raccontando la tristezza e la muta disperazione della sua consorte, Roberto riprende a sperare nell’amore di Sara. Il duca viene chiamato a sovrintendere al giudizio dei lord.

N. 5 Scena e Duetto
Il vero intesi?
Mentre Nottingham difende strenuamente le sorti dell’amico, Roberto non trova di meglio che insinuarsi, nottetempo, negli appartamenti di Sara. Vuole sapere dalla sua ex amante perché abbia deciso di sposarsi dopo la sua partenza da Londra, ma soprattutto vuol conoscerne i sentimenti. La duchessa, turbata, racconta di come Elisabetta l’abbia costretta alle nozze con Nottingham. Nozze infelici, tuttavia: al termine del loro chiarimento Sara rivela la sua non estinta passione per Essex. Ma anche Sara è gelosa, conoscendo la storia d’amore fra Roberto ed Elisabetta. Il conte consegna a Sara l’anello donatogli dalla regina, per dimostrarle che tale gemma non ha per lui alcun valore affettivo. Sara ricambia il dono con una sciarpa da lei stessa ricamata durante le veglie di disperazione. I due, riappacificati, si salutano affettuosamente, facendo voto di rinuncia ad un amore divenuto ormai impossibile.

 

ATTO SECONDO

N. 6 Introduzione
L’ore trascorrono
II coro dei cortigiani attende la sentenza, già pronosticando la rovina di Essex.

Ritratto di Lord William Cecil (National Portrait Gallery, Londra).N. 7 Scena e  Duettino
Non venni mai sì mesto
Cecil comunica alla regina che la corte dei lord ha emesso un verdetto di colpevolezza. Gualtiero chiede di parlare in privato alla sovrana. Aspettando Roberto per portarlo a palazzo, lo ha sorpreso per strada. Perquisito, viene trovato in possesso di una sciarpa, prova irrefutabile della sua presenza ad un convegno amoroso. La regina è furente, e quando Nottingham viene ad implorarla perché non promulghi la condanna, risponde con un fiero diniego.

N. 8 Terzetto
Ecco l’indegno
Roberto viene condotto al cospetto della regina per la sentenza. Elisabetta lo copre d’insulti, ed esibisce la prova della sua mendacia: la sciarpa ricamata. Il colpo di scena è doppio: Essex capisce di essere spacciato, mentre Nottingham, riconoscendo la sciarpa di Sara, comprende che la segreta amante di Devereux altri non è che sua moglie. A Nottingham si svelano d’un sol colpo l’infedeltà della consorte e il tradimento dell’amico. Nottingham però non rivela ad Elisabetta d’aver capito tutto. La regina vuole vendicarsi e così chiede a Roberto di conoscere il nome della sua amante in cambio della salvezza. Al rifiuto di Roberto, Elisabetta firma la condanna.

ATTO TERZO

N. 9 Scena e Duetto
Non sai che un nume vindice
All’oscuro di tutto, Sara attende il ritorno di Nottingham nei suoi appartamenti. Giunge invece un soldato, compagno d’armi di Roberto, con una lettera del conte. Dal carcere Essex chiede di poter riavere l’anello, estrema possibilità di salvezza. Sara, pur sapendo di suscitare l’ira e lo scandalo della corte, si avvia in gran fretta verso Westminster per consegnare la gemma direttamente alla regina. Ma Nottingham la sorprende con la lettera in mano e, preso da furiosa gelosia, fa rinchiudere la moglie nella stanza per consentire al boia di eseguire la condanna.

Ritratto di autore ignoto della regina Elisabetta I d’Inghilterra, 1575 ca. (National Portrait Gallery, Londra).N. 10 Scena ed Aria
Io ti dirò fra gli ultimi singhiozzi
Roberto attende trepidante l’arrivo del salvacondotto, ma invece giungono le guardie che lo conducono al patibolo. Il conte intona il suo struggente addio alla vita, nella speranza di poter scagionare con l’aiuto di Dio e degli angeli la sua amata Sara.

N. 11 Scena ed Aria finale
Vivi ingrato a lei d’accanto
Elisabetta, spentasi l’ira, è già pentita d’aver emesso la condanna. Attende l’arrivo dell’anello per sospendere la sentenza e salvare la vita di Roberto. Il suo unico terrore è che Essex possa preferire la morte piuttosto che mettere in pericolo la sua amante. Sara però è riuscita a liberarsi, accorre trafelata e così, consegnando l’anello, rivela di essere la segreta dama amata da Essex. Dopo un istante di sconcerto, Elisabetta ordina che Roberto sia immediatamente liberato. Un colpo di cannone annuncia però l’avvenuta esecuzione. Elisabetta si scaglia contro Sara per aver tardato, ma irrompe Nottingham, che rivela fieramente di essere lui la causa del ritardo, per desiderio di vendetta. Si prepara così un finale tragico per tutti e tre i protagonisti superstiti: Sara e Nottingham vengono immediatamente portati ai ceppi, mentre Elisabetta rinuncia al regno, sopraffatta dalla disperazione.

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