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STAGIONE LIRICA E DI BALLETTO 2007-2008
ROBERTO DEVEREUX - Il Comunicato Stampa

Il Comunicato Stampa di Roberto Devereux in PdfDall’8 al 20 maggio
al “Verdi”di Trieste

 

ROBERTO DEVEREUX di Donizetti
per il penultimo appuntamento con la stagione lirica del “Verdi” di Trieste
dirige il M° Bruno Campanella

Presentata nella celebre e storica messa in scena del Teatro dell’Opera di Roma, così come fu ideata dallo scomparso Alberto Fassini negli anni Ottanta e disegnata dallo scenografo David Walker, l’opera Roberto Devereux di Gaetano Donizetti, è presentata a Trieste dall’8 al 20 maggio prossimo ripresa dal regista Francesco Bellotto, direttore del Centro di Studi Donizettiani di Bergamo.

Al  “Verdi” questo capolavoro donizettiano ritorna per la prima volta dopo le rappresentazioni ottocentesche nell’allora Teatro “Grande” del 1838 e 1841; mentre la ripresa dell’opera in tempi recenti data 1964 con l’interpretazione nel ruolo di Elisabetta di Leyla Gencer e in seguito di Montserrat Caballé nei più  grandi teatri europei. 

Roberto Devereux fa parte del trittico donizettiano dedicato alle regine assieme a “Anna Bolena” ed a “Maria Stuarda” ma, pur riproponendo gli intrighi e le oscure suggestioni delle altre due opere della trilogia, rappresenta un’evoluzione di queste in senso drammatico, per l’approfondimento del personaggio di Elisabetta la cui gelosia e smania di vendetta sono presentate in chiave più  intimistica e disperata, rispetto agli  altri due personaggi femminili.

L’ambientazione del regista Francesco Bellotto, come da progetto di  David Walker,  suggerisce con sipari progressivi l’idea claustrofobica della vicenda del libretto di Salvatore Cammarano, che svolge il dramma in ambienti interni.  Il disegno luci è realizzato da Claudio Schmid, mentre i costumi di Cristina Aceti  riprendono l’iconografia storica della corte di Elisabetta Tudor.

Strettamente  legata alle tragiche vicende umane del compositore che, nel giro di un anno, resta disperatamente solo dopo aver perso padre, madre, un figlio neonato e la moglie Virginia, l’opera ruota intorno a tre oggetti, i tre nodi proposti dagli autori: un anello, segno del legame tra Elisabetta e Roberto; una sciarpa, segno del legame coniugale tra Sara e Nottingham e una corona, simbolo del legame tra una Regina e il suo Stato.

L’abbondanza di elementi di scena e di arredamento risulterebbero  superflui al regista, tale è la forza e suggestione di partitura e libretto tanto che  Bellotto è portato quasi a nascondere il suo lavoro salvo la presenza in scena di tre abiti della sovrana che, con i loro colori, diventano tre simboli “svuotati” ed emblema degli stati d’animo e del percorso di vita di Elisabetta.

I quattro i protagonisti dell’opera, ad ognuno dei quali Donizetti affida almeno un momento di grande intensità patetica, sono dotati di pari dignità teatrale:  Elisabetta, Sara, Nottingham e Roberto Devereux sono nobili d’animo e di sentimenti;  tutti e quattro però, in maniera tragicamente umana, tradiscono ignobilmente i loro doveri. E tutto l’intreccio del dramma procede verso un finale tragico.Perdono tutti:  muoiono Roberto, Sara e Nottingham e alla regina Elisabetta spetta forse un destino ancora più amaro: deve “lasciare dietro sé  tutta se stessa: dismette i panni di donna rinunciando ad amare, spoglia l’abito di tutore della legge contraddicendo le proprie sentenze, e infine si sveste anche della corona, abdicando”… 

Per questa edizione di grande appeal di Roberto Devereux, sul podio del “Verdi” sale il M° Bruno Campanella considerato a livello internazionale uno dei più prestigiosi interpreti del repertorio operistico italiano e in particolare, da profondo conoscitore dello stile belcantistico, eccellente interprete delle opere di Rossini, Bellini e Donizetti. Il M° Campanella  ritorna a Trieste dopo diciott’anni per guidare un cast in cui  spiccano prestigiosi artisti. La figura di Elisabetta, nella nuova luce in cui la pone Donizetti, basata su una  ricerca espressiva a cui corrisponde un’impervia vocalità, virtuosistica e dolente allo stesso tempo,  sarà impersonata da due soprani in alternanza nel corso delle recite: Nelly Mericioiu artista rumena dalla prestigiosa carriera internazionale e  Darina Takova, affermata interprete  di un vasto repertorio che spazia dal barocco a Mozart, da Rossini a Donizetti, a Puccini e Verdi. Interpreti del ruolo protagonista di Roberto Devereux, sono in alternanza Roberto Aronica che ritorna, gradito ospite per il pubblico del “Verdi”, dopo il successo  dell’inaugurazione della stagione in “Ernani” e Roberto De Biasio, tenore di origini siciliane interprete  dei più importanti ruoli tenorili romantici.

Laura Polverelli e Francesca Provvisionato si alterneranno nel corso delle recite nel ruolo mezzosopranile  di Sara e i baritoni Roberto Servile e Paolo Rumetz in quello del Conte di Nottingham. Nel cast anche  Saverio Bambi (Lord Cecil), Slavko Sekulic (Sir Gualtiero Raleigh/ un famigliare di Nottingham) e Seon Young Pak ( un paggio).

Completano la compagnia artistica l’Orchestra e il Coro del Teatro Verdi preparato dal M° Lorenzo Fratini

Nei giorni immediatamente precedenti e alla “prima”  saranno realizzate le riprese dello spettacolo che assieme ad interviste e backstage costituiranno il contenuto di  una puntata -interamente dedicata al “Verdi” di Trieste - del programma intitolato“Il Paese del belcanto” di prossima uscita sui canali tv di Rai International.

Lo spettacolo sarà in scena a Trieste l’8, 13, 14, 15, 17, 18, 20 maggio 2008 e poi il 30 maggio 2008 al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone. E’ preceduto dalla prolusione all’opera che si terrà martedì 6 maggio alle ore 18 nella Sala del Ridotto del “Verdi” e vedrà la conversazione della musicologa e critico  musicale Franca Cella che nella sua carriera ha dedicato molto impegno proprio a Gaetano Donizetti. Venerdì 16 maggio alle ore 18  nella stessa sede si terrà l’incontro con gli artisti della compagnia di Roberto Devereux.

Trieste,  2 maggio 2008

Fondazione Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" Trieste - P.Iva: 00050020320