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STAGIONE LIRICA E DI BALLETTO 2007-2008
ANNA KARENINA - Gli Interpreti

Eifman Ballet Theatre di San Pietroburgo

Boris Eifman Boris Eifman fonda la sua Compagnia di danza nel 1977, rompendo con le rigide regole dell’accademismo russo e rivelando così una feroce voglia d’indipendenza. Da subito, sviluppa un suo stile originale, libero da suggestioni provenienti da correnti stilistiche e mode, appassionato, espressivo e determinato nel perseguire un concetto di perfezione stilistica del tutto personale ma riconosciuto dagli amanti della danza classica e della danza contemporanea.
Così Boris Eifman descrive il processo creativo: “Tutto risiede nell’estetica, ma la bellezza formale del gesto non è fine a se stessa. Ciò non significa che la qualità plastica della coreografia sia meno importante della ricerca di una certa intensità drammatica delle situazioni. Credo semplicemente che non si possa cogliere la bellezza come una nozione astratta. Quando creo un movimento, lo faccio con l’idea di creare un’emozione, esprimere un sentimento e questa emozione passa necessariamente attraverso un bisogno estetico. È vero che creare per me significa la vita e la libertà.”
Dopo essersi scontrato per vari anni con la rigidità del sistema e della tradizione tersicorea russa, oggi Boris Eifman dirige una compagnia composta da circa sessanta ballerini con un suo centro coreografico nella città di San Pietroburgo ed è la sola compagnia russa in grado di produrre una o due creazioni all’anno nonostante le difficoltà permanenti del paese.
L’Eifman Ballet Theatre nel 1990 inizia a intraprendere una serie di tournée internazionali che determinano il suo lancio e una successiva crescente fama in Germania, Israele, Polonia, Spagna, Austria, Svizzera, Francia, Italia, Turchia e Olanda.
Nel 1997 l’Eifman Ballet Theatre presenta a San Pietroburgo il balletto Red Giselle dedicato alla vita della celebre ballerina russa Olga Spessivtseva: la creazione riscuote un successo strepitoso tanto che nello stesso anno, per la prima volta, il Teatro Bol’šoj apre le sue porte alla Compagnia. In questa occasione Boris Eifman ha modo di presentare anche altre sue recenti creazioni - Čajkovskij e Russian Hamlet che narra la vita dello Zar Paolo I -: il successo è trionfale e la stampa russa annovera la Compagnia fra le più eccellenti del paese e celebra Boris Eifman come l’unico coreografo contemporaneo in grado di proseguire la grande tradizione creativa della danza russa.

Eifman Ballet Theatre di San Pietroburgo

La Compagnia debutta negli Stati Uniti nel 1998 a New York, su invito del City Center dove presenta Red Giselle: l’intesa con il pubblico è immediata e l’Eifman Ballet Theatre ritorna al City Center di New York nel 1999 e nel 2002 nell’ambito di una tournée negli Stati Uniti.
Boris Eifman è ormai un riconosciuto protagonista della cultura coreografica internazionale: nel 1999 in Francia riceve il titolo di Cavaliere delle Arti e delle Lettere; nel 2000 il Teatro Bol’šoj include Russian Hamlet nel repertorio del suo Corpo di Ballo e nel 2001 presenta una significativa retrospettiva delle creazioni di Eifman; al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo nel 2001 debuttano i balletti Monsieur Molière e Don Juan e nel 2002 la Compagnia vi festeggia i suoi 25 anni di attività con diversi spettacoli.
Importanti tournée internazionali si susseguono ogni anno a partire dal 2000: la Compagnia è ospitata nei più prestigiosi teatri europei, in Israele, in Corea, negli Stati Uniti, in Cina e in particolare a Parigi e a Londra.
Fra le ultime significative tappe del coreografo e della sua Compagnia si ricordano: il balletto Musagete creato nel 2004 per il New York City Ballet in omaggio a Balanchine; nel 2005 la messa in scena del nuovo spettacolo Anna Karenina a San Pietroburgo e la sua presentazione in Europa nel 2006; l’ultima creazione Il Gabbiano, liberamente ispirata all’opera di Cechov, che debutta a San Pietroburgo nel gennaio 2007 e negli Stati Uniti nella primavera dello stesso anno.

David Levi
Direttore d’orchestra

David Levi - Direttore d’orchestraDavid Levi è cresciuto a New York ed ha studiato psicologia all’Università di Harvard, pianoforte e direzione orchestrale alla Manhattan School of Music con Donal Nold e Martin Katz.
Inizia la sua carriera di direttore d’orchestra in Germania dove è stato anche  assistente di James Conlon a Colonia e  fra l’altro ha diretto
Il Naso di Šostakovicˇ nella messa in scena di Harry Kupfer, Sweeney Todd di Sondheim nella messa in scena di Torsten Fischer, La Dannazione di Faust, Elektra con Gabriele Schnaut e Hanna Schwarz, Evgenij Onegin, Otello, Hänsel und Gretel e La Traviata. Nel 1989 con la regista Corina van Eijk ha ideato nei Paesi Bassi lo Spanga Opera Festival dove ha diretto diverse produzioni: L’Elisir d’Amore, Rigoletto, Les Contes  d’Hoffmann, The Rake’s Progress, Ariadne auf Naxos, Samson et Dalila, Falstaff, Il Trittico, Aida, Mavra e Sancta Susanna.
Dal 1997 al 2002 è stato Direttore del Coro all’Opéra National de Paris.
Nelle più recenti stagioni ha diretto all’Opera di Graz
Turandot, la prima rappresentazione di Cabaret e nel 2003 la nuova produzione Sweeney Todd; Die lustige Niebelungen all’Opéra de Montpellier, Don Giovanni al Bard Summer Festival (USA), Il Paese del Sorriso all’Opera di Longjumeau, la Messe di Leonard Bernstein alla Cité de la Musique di Parigi, il debutto mondiale di un’opera americana Guest from the Future, Il Pipistrello all’Opera di Massy, La Traviata di Verdi allestita in alcuni dei luoghi più prestigiosi di Francia.
Alla Volkosper di Vienna nella stagione 2005/2006 ha diretto
The Sound of Music e La Principessa della Czárdás di Kalman, un concerto di gala dedicato ai “musical” con Ferruccio Furlanetto; nella stagione successiva il balletto Anna Karenina di Boris Eifman e Il Flauto Magico.
Nella stagione 2006-2007 ha debuttato alla Komische Oper Berlin con
La Principessa della Czárdás e al Teatro Villamarta con Le Villi di Puccini. David Levi si è anche dedicato all’incisione della colonna sonora del film Rigoletto prodotto da Opera Spanga nel 2003 e ha appena completato la colonna sonora del film Samson et Dalila.
Ha diretto la musica dei film di David Moreau Une vie à t’attendre e Le Héros de la famille per il quale è stato anche maestro di canto di Emmanuelle Béart e Cathérine Deneuve. Ha ricoperto il ruolo di responsabile sinfonico per diverse orchestre francesi fra cui la Filarmonica di Strasburgo e l’Orchestre National d’Île de France che ha anche diretto. Ha debuttato con l’Orchestre des Pays de Loire nel 2006 con i concerti di fine anno

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