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STAGIONE LIRICA E DI BALLETTO 2007-2008
IL TURCO IN ITALIA - L'Allestimento

Antonio Calenda

Regia

Direttore del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia dal 1995, Antonio Calenda è laureato in Filosofia del Diritto. Ha iniziato la propria attività teatrale nell’ambito del Teatro Universitario di Roma. Nel 1965 ha fondato insieme a Virginio Gazzolo e Gigi Proietti il Teatro Centouno: uno dei più importanti punti di riferimento per l’attività di sperimentazione di quegli anni. Ha poi lavorato per il Teatro di Roma e ha diretto lo Stabile dell’Aquila. Ha fondato la Compagnia Teatro d’Arte per la quale, dal 1982, ha diretto spettacoli ospitati sovente da festival internazionali, e organizzato numerose manifestazioni culturali in Italia.Molto intensa la sua attività registica: ha firmato più di cento spettacoli, prediligendo il teatro di prosa, ma offrendo prove prestigiose pure nella lirica, nel cinema, nella televisione e alla radio.
Ha lavorato con tutti i maggiori attori italiani: oltre agli amici del Centouno, con Vittorio Gassman, Giorgio Albertazzi, Gabriele Ferzetti, Roberto Herlitzka, Glauco Mauri, Turi Ferro, Umberto Orsini e con protagoniste come Alida Valli, Pupella Maggio, Anna Proclemer, Elsa Merlini, Rossella Falk, Piera Degli Esposti, Maddalena Crippa.
Nell’ambito della lirica, ha collaborato con artisti di primo livello, quali Monserrat Caballé, José Carreras, Juan Pons, Rockwell Blake, Giorgio Surjan. Fra le sue regie si ricordano al Teatro dell’Opera di Roma Herodiade di  Massenet con Monserrat Caballé, José Carreras e Juan Pons; Agnese di Hohenstaufen di Spontini, con la Caballé, Sergio Frontali, Veriano Luchetti. Per il San Carlo di Napoli, Semiramide di Rossini, con la Caballé e Rockwell Blake; ha inaugurato la stagione 94/95 dell’Opera di Bologna con il rossiniano Il turco in Italia con Blake e la Devia. Ha firmato la coproduzione Teatro Verdi di Trieste-Teatro Stabile del Friuli- Venezia Giulia, Giovanna d’Arco al rogo di Claudel-Honegger, con Daniela Giovanetti, Virginio Gazzolo, sul podio il maestro Julian Kovatchev. L’ultimo impegno internazionale è stato all’Oper Frankfurt, con Il Trovatore di Verdi diretto dal maestro Paolo Carignani. Il suo allestimento de Le nozze di Figaro di Mozart, andato in scena con Devia e Pertusi al Teatro Massimo di Palermo, è stato ripreso con Surjan e la Mazzucato. Nel novembre 2000 con l’Attila ha inaugurato con successo la stagione verdiana della Fondazione Teatro lirico “G.Verdi” di Trieste: nel cast Ferruccio Furlanetto,  Dimitra Theodossiou, Alberto Gazale diretti da Donato  Renzetti. Nel settembre 2004 ha firmato Il Turco in Italia per il Teatro San Carlo, successivamente ripreso anche al Regio di Torino. Ha firmato inoltre al Massimo di Palermo la regia della Salome di Richard Strauss, direttore Gabriele Ferro, scene di Paolo Tommasi, con Janice Baird. Nel 2006 ha diretto al Teatro Comunale di Treviso il Falstaff di Giuseppe Verdi, con Roberto De Candia nel ruolo del titolo, nell’allestimento creato nel 2004 proprio per l’Ente lirico triestino.
Nella prosa ha esordito nel 1965 con Iperipotesi di Giorgio Manganelli (Teatro Centouno): nello stesso teatro ha messo in scena fra gli altri Il Rumore di Boris Vian, Direzione memorie di Corrado Augias, Le conferenze di John Cage, Il desiderio preso per la coda di Pablo Picasso, Un leggero malessere di Harold Pinter. Risale al 1969 il primo “incontro” con Brecht con Nella  giungla della città, dello stesso anno è Il Dio Kurt di Moravia. Negli anni Settanta affronta, da antesignano, Genet mentre Coriolano e A piacer vostro spiccano fra i titoli shakespeariani.Nel 1978 dirige la prima edizione di Rappresentazione della Passione interpretata da Elsa Merlini: fra le diverse riprese, l’ultima – con Piera Degli Esposti – è stata inserita fra gli eventi del Giubileo del 2000.
Negli anni Ottanta mette in scena Gombrowicz, Pirandello, Shakespeare, Beckett, Ionesco, ottiene molto successo con ‘Na sera e maggio, ispirato al mondo del varietà, e Cinecittà di cui è pure autore. Molto premiati poi Le rose del lago di Brusati e Madre Coraggio di Brecht, Danza di morte di Strindberg. Con Un’indimenticabile serata (1996-2003) Calenda si
colloca fra i fautori della “rivalutazione” teatrale di Achille Campanile.
Fra i lavori recenti si ricordano gli shakespeariani Riccardo III con Franco Branciaroli (1997), Amleto con Kim Rossi Stuart (1998), Otello con Michele Placido (2001). Nell’ambito della ricerca dedicata ai classici greci firma l’Edipo a Colono (1997) e l’importante progetto dell’Orestea eschilea messo in scena fra il 2001 e il 2003. Va infine menzionato La mostra di Claudio Magris, interpretato da Herlitzka, fra gli spettacoli di maggior rilievo degli ultimi anni. Recenti sono i successi di Re Lear di Shakespeare (2004), con Roberto Herlitzka, Daniela Giovanetti, Luca Lazzareschi e Alessandro Preziosi, di Opéra Comique di Nicola Fano con Tuccio Musumeci e Pippo Pattavina, di Lei dunque capirà di Claudio Magris con Daniela Giovanetti e di Vita di Galileo di Bertolt Brecht, con Franco Branciaroli, prodotti dal Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia.
In campo cinematografico ha diretto nel 1971 Il giorno del furore, scritto con Edward Bond e interpretato da Claudia Cardinale, Oliver Reed e John Mc Enery.



Il Turco in Italia nell’allestimento
della Fondazione Teatro Comunale di Bologna.
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