ATTO PRIMO
Spiaggia solitària.
Il poeta Prosdocimo medita intorno alla trama di un
nuovo dramma; vedendo alcuni zingari che stanno
disponendo le tende, si avvicina a loro pensando di
trovare qualche spunto per il suo lavoro. Intanto
sopraggiunge Geronio che, visti gli zingari, vuol
trovarne uno in grado di suggerirgli come porre fine ai
capricci di sua moglie Fiorilla. Zaida, una delle
zingare, leggendogli la mano, gli dice che sua moglie lo
tradisce ed egli, confuso ed umiliato, si allontana. Il
poeta si congratula con Zaida per la sua accortezza e si
fa narrare la sua storia; ella gli racconta che, essendo
amante di un principe turco, fu calunniata presso di lui
da alcune sue rivali e messa in carcere, da dove poi
riuscì a fuggire; essa però, nonostante tutto, ama
sempre il principe. Il poeta, volendola aiutare, le dice
che presto arriverà un nobile turco per visitare il
paese; e così potrà far sapere, per mezzo di lui, al suo
principe che ella lo ama ancora. Frattanto Fiorilla, che
passeggiava con le amiche, assiste allo sbarco del
principe turco Selim; subito tra i due si accende un
sentimento di viva simpatia, ed ella invita l’ospite a
casa sua a prendere il caffè. Don Geronio, vedendo la
moglie che si intrattiene amabilmente col turco, non
contiene più la sua ira ed entra nella stanza dove i due
stanno conversando; fermato da Fiorilla, egli è
costretto da lei a baciare il lembo della veste
all’ospite orientale. Intanto il poeta,
sopraggiunto per consolare Geronio, apprende che il
turco è il principe amato da Zaida e, tutto contento,
pensa che il suo dramma, ispirato a quella vicenda, avrà
un soggetto quanto mai attraente. Geronio, partito il
turco, rimprovera la moglie; ma poi, commosso dalle
lacrime di lei, la perdona.
Di notte, in riva al mare.
Selim prepara le navi per la partenza ed attende
Fiorilla che ha deciso di partire con lui; sopraggiunge
Zaida per leggere la mano a Selim. Egli la riconosce e
l’abbraccia commosso; nel frattempo giunge Fiorilla; le
due donne rivali si accapigliano.
ATTO
SECONDO
In una locanda.
Selim propone a Geronio di cedergli la moglie in
cambio di una grossa somma di denaro. Costui rifiuta e
il turco dice che la rapirà, deciso ad ottenerla con
tutti i mezzi. Fiorilla ha invitato Zaida nella stessa
locanda. Si deciderà quale delle due donne Selim
sceglierà come compagna; Selim, vedendole entrambe,
rimane imbarazzato, non volendo offendere nessuna; ma
alla fine, notando che Fiorilla pare sdegnata della sua
indecisione, si allontana con lei. Il poeta avverte
Geronio che si sta preparando il rapimento di Fiorilla;
Fiorilla e Selim andranno mascherati ad una festa; ma
anche Zaida, gelosa, vi parteciperà con lo stesso
costume di Fiorilla, per sostituirsi a lei nella fuga.
Il poeta consiglia Geronio di vestirsi da turco, in modo
da potersi riprendere sua moglie. Frattanto Narciso,
innamorato di Fiorilla, udito il colloquio, decide di
andare egli pure alla festa, vestito da turco, per
rintracciare Fiorilla che si ostina a rifiutare il suo
devoto amore.
Nella sala da ballo.
Selim si è avvicinato a Zaida, credendola Fiorilla;
Fiorilla ha scambiato Narciso per Selim. Le due coppie
si apprestano a fuggire. Sopraggiunge Geronio,
mascherato da turco, che ordina a tutti di fermarsi; ma
Zaida e Selim, Fiorilla e Narciso riescono a
svignarsela.
In
riva al mare.
Albazar, zingaro amico di Zaida, prepara i bagagli
per la partenza di Selim; poi, felice per la sorte di
Zaida, annuncia a Geronio che Selim si è rappacificato
con la sua antica amante ed ha deciso di partire con
lei. Geronio, soddisfatto, va in cerca della moglie che,
pentita, si getta nelle sue braccia, mentre Zaida e
Selim salgono sulla nave pronta a salpare.