PRIMA
ASSOLUTA AL “VERDI” DI TRIESTE IN FORMA SCENICA
PEER GYNT DI EDVARD GRIEG
DIRETTA DAL M° GERD ALBRECHT
Il 4 dicembre al Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”
di Trieste sarà in scena, nell’adattamento e riduzione
teatrale in due atti del regista Pier Paolo Pacini,
Peer Gynt, capolavoro di rara realizzazione
in forma scenica di Henrik Ibsen che commissionò le
musiche di scena a Edvard Grieg, di cui quest’anno si
celebra il centenario della morte.
Tratto quindi dall’omonimo dramma musicale, questo
capolavoro del compositore norvegese si rappresenta in
un nuovo allestimento del “Verdi” che è una “prima
assoluta” per la Fondazione lirica triestina. Infatti
in precedenza, l’opera è stata presentata solo in forma
di balletto, dal London‘s Festival Ballet nel febbraio
1966.
Originariamente concepito come un’opera letteraria
Peer Gynt andò in scena per la prima volta a
Oslo il 24 febbraio 1876. A prescindere dalla
realizzazione scenica, la partitura musicale ebbe vita
propria e autonoma perché lo stesso Grieg vi ricavò
alcuni anni dopo due Suite sinfoniche molto
belle che divennero le sue composizioni più popolari
ed eseguite frequentemente anche nell’ambito delle
stagioni concertistiche del “Verdi” di Trieste.
In realtà la partitura, dominata da un’armonia raffinata
e colta, è complessa per la sua ampiezza e supera la
normale durata di musica prevedibile in uno spettacolo
di prosa. La presenza dello hardingfele, una
specie di violino d’amore, da sempre considerato come lo
strumento nazionale norvegese, ha contribuito inoltre ad
una lettura nazionalistica e folclorica del lavoro ma, a
differenza dello spirito che permea il testo di Ibsen
tutto intriso della cultura nazionale norvegese, questa
lettura non era né nelle intenzioni di Grieg né nella
sua formazione culturale. In realtà Grieg elaborò la
musica di scena, ossia ciascun pezzo dell’opera,
ispirandosi consapevolmente alle situazioni teatrali del
dramma di Ibsen cui si riferiva.
Raramente si è giunti alla scelta, operata in questa
occasione dalla Fondazione lirica triestina, di
rappresentare Peer Gynt in forma scenica
corredandolo della sua musica originale. Partitura
integrale dunque con testi cantati in lingua originale
con sopratitoli e prosa con testi recitati in lingua
italiana; così si rappresenta Peer Gynt a
Trieste per il pubblico del “Verdi” a partire dal 4
dicembre nell’edizione che ha recentemente debuttato
al Maggio Musicale Fiorentino a cura del regista Pier
Paolo Pacini.
L’opera riporta immagini ed ambientazioni che rimandano
al clima nordico, ma rivisitato secondo una profonda ed
accurata ricerca psicanalitica da parte del regista.
Questa scelta è stimolata, secondo l’autore,
dalla costruzione stessa del lavoro, diviso in stadi
della vita, dalla forte simbologia favolistico-onirica
e dal fatto che il dramma di Ibsen, originariamente
concepito come poema drammatico, sembra non adattarsi
molto ad una messa in scena realistica. Da qui l’idea
del regista di una elaborazione del testo.
La vicenda è quindi trasposta su un piano
onirico-inconscio che trasforma i luoghi del viaggio di
Peer Gynt in rappresentazione di diversi luoghi della
mente. Da questa lettura psicologica parziale e a tema
del testo, parte un altro livello di lettura coerente
con il primo, quello della “descrizione di un io in
crescita, in sviluppo, ancora legato al mondo magico
dell’infanzia, la descrizione metaforica della
difficoltà di diventare adulto e di accettare la realtà
e la creazione di un mondo protettivo, di fantasia,
lontano da quello crudele della realtà”…. una lettura
che dal mondo di Peer Gynt si proietta su tutta la
condizione umana.
L’interpretazione vocale è affidata al soprano rumeno
Valentina Farcas, artista di talento,
recentemente affermatasi anche in Italia, a
Firenze, Genova e Parma. Nel cast figurano anche
ruoli di artisti di prosa affidati a Teresa
Fallai (Aase/Solveig), Daniel Dwerryhouse (Peer
Gynt), Roberto Gioffrè (il Mago) e altri ruoli
cantati affidati ad artiste del Coro del Teatro Verdi: i
soprani Carolina Arditi e Silvia Verzier e
i mezzosoprani Elena Boscarol e Silvia Bonesso.
L’Orchestra ed il Coro istruito dal M° Lorenzo
Fratini completano la compagine artistica
diretta dal M° Gerd Albrecht che ritorna al
“Verdi” dopo la sua recente direzione molto applaudita
in campo sinfonico. Artista molto noto e particolarmente
attento al repertorio romantico tedesco e alla musica
contemporanea, il M° Albrect è stato insignito di vari
premi alla carriera tra i quali, in Austria, i
riconoscimenti per il suo grande contributo alla vita
culturale musicale di quel Paese. Si dedica inoltre, con
grande passione, alla diffusione della musica tra i più
giovani per i quali ha creato il Museo Sonoro, l’unico
museo al mondo in cui gli strumenti musicali possono
essere toccati e suonati dai visitatori.
Peer Gynt
sarà in scena al “Verdi” il
4,5, (doppia
rappresentazione, 6,7 (doppia rappresentazione) e 9
dicembre 2007. A
Gorizia, al Teatro Comunale Giuseppe Verdi, sarà
presentato l’8 dicembre.
Lo spettacolo sarà preceduto a Trieste dalla
prolusione
all’opera a cura del musicologo Daniele Spini che
si terrà nella Sala del Ridotto del Teatro Verdi
di Trieste lunedì 3
dicembre alle
ore 18 con ingresso libero.
Trieste, 29 novembre 2007