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STAGIONE LIRICA E DI BALLETTO 2007-2008
PEER GYNT - Il Comunicato Stampa

Il Comunicato Stampa di Ernani in PDFPRIMA ASSOLUTA AL “VERDI” DI  TRIESTE IN FORMA SCENICA
PEER GYNT DI EDVARD GRIEG
DIRETTA DAL M° GERD  ALBRECHT

Il 4 dicembre al Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste sarà in scena, nell’adattamento e riduzione teatrale in due atti del regista Pier Paolo Pacini,  Peer Gynt, capolavoro di rara realizzazione in forma scenica  di Henrik Ibsen che commissionò le musiche di scena a  Edvard Grieg, di cui quest’anno si celebra  il centenario della morte.

Tratto  quindi dall’omonimo dramma musicale,  questo capolavoro del compositore norvegese si rappresenta in un nuovo allestimento del “Verdi”  che è una  “prima assoluta” per la Fondazione lirica triestina. Infatti  in precedenza, l’opera è stata presentata solo in forma di balletto, dal London‘s Festival Ballet nel febbraio 1966.

Originariamente concepito come un’opera letteraria Peer Gynt andò in scena  per la prima volta a Oslo il 24 febbraio 1876. A prescindere dalla realizzazione scenica,  la partitura musicale ebbe  vita propria e autonoma perché lo stesso Grieg vi ricavò alcuni anni dopo due Suite sinfoniche molto belle  che divennero le sue composizioni più popolari  ed eseguite frequentemente anche nell’ambito delle stagioni concertistiche del “Verdi” di Trieste.

In realtà la partitura, dominata da un’armonia raffinata e colta, è complessa per la sua ampiezza e supera la normale durata di musica prevedibile in uno spettacolo di prosa.  La presenza dello hardingfele, una specie di violino d’amore, da sempre considerato come lo strumento nazionale norvegese, ha contribuito inoltre ad una lettura nazionalistica e folclorica del lavoro ma, a differenza dello spirito  che permea il testo di Ibsen  tutto intriso della cultura nazionale norvegese, questa lettura non era né nelle intenzioni di Grieg né nella sua formazione culturale. In realtà Grieg elaborò  la musica di scena, ossia ciascun pezzo dell’opera, ispirandosi consapevolmente alle situazioni teatrali del dramma di Ibsen cui si riferiva.

Raramente si è giunti alla scelta, operata in questa occasione dalla Fondazione lirica triestina, di  rappresentare  Peer Gynt in forma scenica corredandolo della sua musica originale. Partitura integrale dunque con testi cantati in lingua originale con sopratitoli e prosa con  testi recitati in lingua italiana; così  si rappresenta Peer Gynt a Trieste per il pubblico del “Verdi” a partire dal 4 dicembre nell’edizione che ha recentemente debuttato al Maggio Musicale Fiorentino  a cura del regista Pier Paolo Pacini.

L’opera riporta immagini ed ambientazioni che rimandano al clima nordico, ma rivisitato secondo una profonda ed accurata ricerca psicanalitica da parte del regista. Questa scelta è stimolata,  secondo l’autore, dalla costruzione stessa del lavoro, diviso in stadi della vita, dalla forte simbologia favolistico-onirica e  dal fatto che il dramma di Ibsen, originariamente concepito come poema drammatico, sembra non  adattarsi molto ad  una  messa in scena realistica. Da qui l’idea del regista di una elaborazione del testo.

La vicenda è quindi trasposta su un piano onirico-inconscio che trasforma i luoghi del viaggio di Peer Gynt in rappresentazione di diversi luoghi della mente. Da questa lettura psicologica parziale e a tema del testo, parte  un altro livello di lettura coerente con il primo, quello della “descrizione di un io in crescita, in sviluppo, ancora legato al mondo magico dell’infanzia, la descrizione metaforica della difficoltà di diventare adulto e di accettare la realtà  e la creazione di un mondo protettivo, di fantasia, lontano da quello crudele della realtà”…. una lettura che dal mondo di Peer Gynt si proietta  su tutta la condizione umana.

L’interpretazione vocale è affidata al soprano rumeno Valentina Farcas, artista di talento, recentemente affermatasi anche in Italia, a Firenze, Genova e Parma. Nel cast figurano anche ruoli di artisti di prosa affidati a Teresa Fallai (Aase/Solveig), Daniel Dwerryhouse (Peer Gynt), Roberto Gioffrè (il Mago) e altri  ruoli cantati affidati ad artiste del Coro del Teatro Verdi: i soprani Carolina Arditi e Silvia Verzier e i mezzosoprani Elena Boscarol e Silvia Bonesso.

L’Orchestra ed il Coro istruito dal M° Lorenzo Fratini  completano la compagine artistica diretta dal M° Gerd Albrecht che ritorna al “Verdi” dopo la sua recente direzione molto applaudita in campo sinfonico. Artista molto noto e particolarmente attento al repertorio romantico tedesco e alla musica contemporanea, il M° Albrect è stato insignito di vari premi alla carriera tra i quali, in Austria, i riconoscimenti per il suo grande contributo alla vita culturale musicale di quel Paese. Si dedica inoltre, con grande passione, alla diffusione della musica tra i più giovani per i quali ha creato il Museo Sonoro, l’unico museo al mondo in cui gli strumenti musicali possono essere toccati e suonati dai visitatori.

Peer Gynt sarà in scena al “Verdi” il 4,5, (doppia rappresentazione, 6,7 (doppia rappresentazione) e  9 dicembre 2007. A Gorizia, al Teatro Comunale Giuseppe Verdi, sarà presentato l’8 dicembre.

Lo spettacolo sarà preceduto a Trieste dalla prolusione all’opera a cura del musicologo Daniele Spini che si terrà nella Sala del Ridotto del Teatro Verdi di  Trieste lunedì 3 dicembre alle ore 18 con ingresso libero.

Trieste, 29 novembre 2007

Fondazione Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" Trieste - P.Iva: 00050020320