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Regia, Scene e Costumi
di
Pier Luigi Pizzi
Regista,
scenografo e creatore di costumi, è nato a Milano il
15 giugno 1930. Ha frequentato la Facoltà di
Architettura del Politecnico e ha avuto le prime
esperienze di teatro con Giorgio Strehler e con
Giorgio De Lullo, con cui ha lavorato 25 anni. Ha
cominciato l’attività di scenografo nel 1951,
partecipando a più di 350 produzioni nel mondo, tra
cui una tetralogia memorabile alla Scala di Milano,
nel 1974, con Luca Ronconi. Nel 1977 ha debuttato
come regista con un Don Giovanni di Mozart, con
protagonista Ruggero Raimondi, al Regio di Torino.
Presente, da oltre cinquanta anni, nei più
importanti teatri e festival del mondo, ha ottenuto
prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui
la Legion d’honneur, il titolo di Officier des Arts
et des Lettres in Francia, di Grand’Ufficiale al
merito della Repubblica Italiana e nel 2006 di
Commandeur de l’ordre du mérite culturel, massima
onorificenza in campo culturale del Principato di
Monaco. Ha inaugurato il Wortham Center di Houston
nel 1987 con Aida e l’Opéra Bastille di Parigi nel
1990 con la produzione de Les Troyens di Berlioz.
Dal 1982 partecipa regolarmente al Rossini Opera
Festival di Pesaro, facendo rivivere sulla scena il
repertorio rossiniano, da Tancredi a La pietra del
paragone. Nel 2000 ha ricevuto dalla critica
italiana il suo settimo Premio Abbiati, per il
miglior spettacolo lirico dell’anno, Death in Venice
di Britten, al Teatro Carlo Felice di Genova e più
tardi al Comunale di Firenze. Con Idomeneo di Mozart
ha riaperto il Teatro delle Muse di Ancona, dove
recentemente Elegy for young Lovers ha ricevuto
anch’esso il Premio Abbiati. Ha portato in scena
Thaïs di Massenet, Le domino noir di Auber e Les
pêcheurs de perles di Bizet al teatro Malibran e
Maometto II di Rossini alla Fenice di Venezia,
Rinaldo di Händel alla Scala, La Traviata di Verdi e
Midsummer Night’s Dream di Britten al teatro Real di
Madrid, Un ballo in maschera di Verdi in una nuova
rivoluzionaria produzione a Piacenza-Expo,
riproposta al Massimo di Palermo, Semiramide di
Rossini a Roma, Il viaggio a Reims ancora di Rossini
per la riapertura dell’Opéra di Monte-Carlo, ed
Europa riconosciuta di Salieri per l’inaugurazione,
nel dicembre 2004, della Scala, dove ha curato anche
il progetto di ristrutturazione del Museo teatrale.
Pizzi si è dedicato, inoltre, all’allestimento di
importanti esposizioni d’arte. Nel 2004, all’Arena
Sferisterio ha firmato la regia de Les contes d’Hoffman
di Offenbach, e nel 2005 Andrea Chénier di Giordano,
mentre al teatro Lauro Rossi ha portato Les mamelles
de Tirésias di Poulenc e Le bel indifférent di
Tutino. Dal 2006 è direttore artistico dello
Sferisterio Opera Festival. |